Nora Cocian.

Il fuoco della verit.

Parte 2.

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Ciclo Mac Talbot Family 1.
2016 Nora Cocian.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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28.
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Sono arrivati? Gladys guard la segretaria negli occhi. Scortata dal fratello sembrava aver riacquistata la tipica freddezza di solito sfoggiata davanti ai soci. Stavolta per l'apparenza non corrispondeva affatto a ci che provava. Angoscia, tensione, rabbia e persino paura le si alternavano dentro in quello che se visibile, sarebbe apparsa come un vero e proprio luna park impazzito. Passando davanti al bancone della hall vacill leggermente pensando a ci che avrebbe trovato oltre la porta rinforzata con un pannello di pelle rossa. S Gladys e vi aspettano. Ho gi predisposto per le bevande all'interno come al solito e il t verr servito tra un'ora circa. Tutto come avevi stabilito. La solerzia di Solange era come sempre puntuale e impeccabile. Erano anni che si occupava di tutto nei vari CdA del cantiere, quindi almeno da quel punto di vista la sua presenza era una garanzia. Prima di raggiungere la maniglia, Gladys fu fermata dalla mano di Damian. I due fratelli si guardarono in cerca di un'assicurazione che tutto sarebbe andato bene. Sei pronta? Sai che ti giochi tutto? Se vuoi il posto di presidente  il momento di affilare le unghie e affondarle nella carne flaccida del vecchio Sean, anche se sappiamo bene quanto vorrebbe affondare dentro di te.
Gladys inorrid: Dam,  cos evidente? Quel figlio di puttana marcir all'inferno piuttosto che sfiorarmi con un dito. Lo so che punta dritto a quello.  l'unico modo che ha per riuscire a presiedere l'azienda. Non sono cos disperata e di sicuro la Mac Talbot Industries non ha bisogno di quel serpente. Andiamo, e che Dio ci assista. Entr concludendo la preghiera con la silenziosa maledizione al padre morto prima di darle ci che le spettava di diritto.
Di colpo il brusio cess e i cinque uomini elegantemente vestiti in doppio petto rigorosamente grigio scuro si voltarono verso i nuovi entrati rivolgendo loro il saluto di circostanza. Ad uno ad uno si avvicinarono a stringere la mano ai due eredi rimasti; il primo fu proprio Sean Logan, senatore laburista dello stato, pi vicino ai sessanta che ai cinquanta, alto e ben piazzato. In giovent sarebbe anche stato piacente, ma ora la calvizie incipiente e la pancia prominente, sintomo dell'opulenza del rango, lo catalogavano tra gli uomini politici pi viscidi della Scozia. I suoi occhi azzurri guizzarono sulle forme della bella Gladys spogliandola, come ogni volta. Il senatore era famoso per le sue innumerevoli scappatelle extraconiugali e, solo grazie alle tante risorse economiche e al potere gestito, era sempre riuscito a farla franca e a mantenere una facciata di immacolata credibilit. Ma non era un segreto per nessuno la sua volont di rilevare il cantiere e la caparbiet che infondeva nel suo intento, anche a costo di entrare nelle mutande dell'odierno vice presidente. Peccato che non fosse tra le opzioni possibili nel carnet di Gladys, la quale nutriva per lui avversione pura fin dalla prima volta che lo aveva incontrato. Inoltre, suo padre l'aveva messa in guardia contro il senatore e la sua fama. La giovane Mac Talbot era sempre riuscita a schivarlo, protetta, almeno in quella circostanza, dal padre. Ma ora con la sua morte si trovava scoperta, ma non sola per fortuna ad affrontare tutto il consiglio d'amministrazione. Gladys sottrasse la mano velocemente alla stretta di Logan facendo un passo indietro e rilassandosi appena avvert alle spalle il fratello.
Fu la volta del Presidente della Royal Bank, Mr. Andrew Milner, sulla sessantina o poco pi. Sempre disponibile alla collaborazione con la famiglia e notoriamente alleato con i Mac Talbot nella maggior parte delle decisioni. Alto, con un corpo ancora atletico appena sotto peso, emanava potere dal portamento elegante e dai modi sempre impeccabili. A seguire, il vice sindaco di Blantyre, Mr. Moore, galante come pochi, salut l'unica donna presente con un formale baciamano che serv anche ad abbassare la tensione del momento. Quando arriv Mr. Caplan, Gladys si rilass rivolgendogli il primo sincero sorriso del pomeriggio. Mr. Henry Caplan era il figlio dell'attuale giudice della Corte Suprema amico di vecchia data della famiglia Mac Talbot. Henry aveva la stessa et dei figli di Arthur e li conosceva molto bene essendo andato a scuola con loro ai tempi del college. Inoltre, aveva la delega del padre a presenziare alla riunione e carta bianca per ogni decisione. Infine, il nipote dell'arcivescovo, Mr. Klive Mac Kinnon, un uomo oltre la cinquantina, brizzolato e sovrappeso, racchiuso a stento in una giacca cachi di lana di ottima fattura. Per lui la moda si era fermata agli anni ottanta, lo testimoniavano i risvolti alla piega dei pantaloni e le scarpe lucide. Salut con molto garbo i fratelli Mac Talbot prendendo finalmente posto con gli altri intorno al tavolo di rappresentanza.
La sala delle riunioni era imponente, con tre pareti chiare e una serie di finestroni sulla quarta, oscurate all'occorrenza da tende bianche e pesanti. Sulla parete centrale, proprio dietro al posto del presidente, capeggiava il ritratto della prima nave costruita nel cantiere e varata da Owen Mac Talbot. Ai lati erano appesi gli stemmi della famiglia, cos a ricordare ai presenti la propriet inequivocabile del cantiere. Al centro della stanza, intorno al lungo tavolo di cristallo di forma ovale erano posizionate poltroncine anatomiche foderate di cotone dei colori della famiglia: verde, blu e oro. Al soffitto, anch'esso chiaro, erano incastrati una serie di faretti che ben illuminavano l'intera stanza.
Al posto di comando, come era logico, si sedette Gladys e alla sua destra Damian che diede il via alla riunione cercando di apparire il pi calmo possibile. Apr la cartella di pelle nera e al suo segnale i presenti fecero altrettanto con le proprie. Grazie a tutti di essere intervenuti all'incontro semestrale dell'azienda. A nome mio e di mia sorella, vi ringrazio prima di tutto per le condoglianze e per l'apporto che avete dato fin qui alla famiglia e soprattutto al buon andamento degli affari. Ci troviamo in questa che  la prima riunione senza il presidente della Mac Talbot Industries, e, come leggerete nell'ordine del giorno, il primo dei punti da dibattere oggi  la nomina del successore. Dato che siamo solo noi i candidati, non credo ci siano obiezioni se io rendo il mio voto palese scegliendo mia sorella ritenendola all'altezza di ricoprire la carica da oggi. Quindi, se siete tutti d'accordo provvederei alla nomina formale...
Una voce si lev sopra il silenzio. No! Io non sono d'accordo! Il senatore Logan punt la penna sul foglio e guard la donna dritto negli occhi con un sorrisino da predatore affamato. Gli altri lo guardarono e Mr. Milner chiese spiegazioni alla sua interruzione: Cosa c' che ti fa dubitare che Gladys sia all'altezza dell'incarico? Mi sembra la giusta cosa da fare. Se Arthur fosse qui...
Appunto, se Arthur fosse qui... - interruppe Logan -... ma non c' quindi io dico che sar pi democratico votare e per questo mi candido. So di essere pi preparato dei giovani rampolli Mac Talbot a ricoprire il ruolo. Gli altri rumoreggiarono e dopo essersi confrontati e divisi tra le due fazioni, arrivarono alla conclusione che era meglio decidere il punto alla fine della riunione e analizzare intanto i rendiconti semestrali. Damian cerc di prendere tempo spiegando che nulla era cambiato rispetto al semestre precedente. Parl delle consegne portate a termine come al solito e delle spedizioni in partenza con destinazione oltre oceano. Introdusse anche la novit di una possibile collaborazione con la Spagna per il commercio di legname a sud. I fratelli cercarono di sciorinare sul tavolo tutti i cavalli di battaglia della loro gestione assicurando che avrebbero portato avanti il lavoro gi iniziato sotto la supervisione del padre. Come vedete, signori,  tutto sotto controllo e non c' ragione di dubitare dell'efficienza della gestione da qui in avanti. Abbiamo avuto un grande e saggio maestro, non dimentichiamolo. E in pi ricordo al senatore Logan e a tutti i nostri collaboratori, che con mia sorella a capo dell'industria il nome Mac Talbot sarebbe una garanzia indispensabile in questo momento.
Vediamo allora i resoconti attuali e poi decideremo. Il vecchio Logan non aveva intenzione di mollare proprio a un passo dalla possibilit di agguantare il sogno rincorso da una vita. Gladys, sempre pi nervosa passava lo sguardo da uno all'altro dei seduti intorno al tavolo cercando di individuare gli alleati, perch era ormai palese che la riunione non si sarebbe conclusa positivamente. Aveva bisogno di una soluzione veloce ed efficace e soprattutto doveva trovare una giustificazione plausibile per non far gridare allo scandalo e rendere vano il lavoro di una vita del padre. Ma l'idea che il vecchio sapesse dell'ammanco e l'avesse coperto in tutti quegli anni era ancora pi grave del suo evidente avallo. Si volt verso Damian impegnato a mediare un'accesa discussione tra il senatore e il vice sindaco. Doveva fare qualcosa per convincere gli scettici. Dietro al senatore Logan, infatti, c'era una folta schiera di azionisti impegnati da sempre a sorreggerlo e ad andare per partito preso contro la famiglia Mac Talbot. Rinfacciavano a Arthur il tentativo poco democratico di aver imposto al Consiglio i figli senza aver tenuto conto minimamente dei pareri ivi espressi. Prese il bicchiere d'acqua posto alla sua destra sul tavolo e dopo aver bevuto un paio di sorsi cominci la sua arringa. Era pur sempre il vice presidente e se suo padre l'aveva tenuta al suo posto anche dopo il divorzio, voleva dire che un po' di credito lo aveva meritato. Signori, vi prego. - Tutti si calmarono dando piena attenzione alla donna - Mio padre, lo conoscevate. Non era un tipo romantico e sentimentale sul lavoro, anzi, devo dire, vedendolo al cantiere, che aveva un modo di fare tutto suo e che sia io che mio fratello abbiamo penato non poco per farci apprezzare e considerare nella giusta misura. Ma una volta ottenuto ampio riconoscimento delle nostre capacit manageriali nel settore, siamo stati istruiti proprio per poter un giorno ereditare la Mac Talbot Industries che appunto appartiene alla famiglia da moltissimo tempo. Molti di voi, i pi anziani, conoscono la volont di mio padre, cio il desiderio di vedere uno di noi un giorno al timone dell'azienda. Il destino ha voluto che questo giorno arrivasse prima del dovuto e noi qui dobbiamo solo onorare la sua volont. Tutti voi conoscete la mia attitudine alla precisione e la dedizione al lavoro. Vivo qui dentro da ben quindici anni. Ho dato tutto al lavoro, compresa la mia vita privata, per ereditare la poltrona di mio padre. D'accordo con mio fratello e con alcuni di voi che da sempre mi hanno appoggiato, vi garantisco che sar all'altezza e che il cantiere non perder la credibilit mantenuta finora. Abbiamo dei progetti gi avallati da Arthur, pronti per essere realizzati di cui vi dar ampia descrizione subito dopo la ratificazione della mia nomina. I nostri partners stranieri e britannici sono gi stati messi al corrente di tutto e insieme proprio ieri abbiamo buttato gi un prospetto lavorativo che poi vi mostrer in cui, come vedrete, non  stato tralasciato nulla, proprio secondo la migliore tradizione dell'azienda. Gladys si ferm per prendere aria e bere ancora. Sentiva l'ansia crescerle dentro e attanagliarle il petto. Sean Logan approfitt della pausa: Tutto quello che hai detto, Gladys,  molto giusto, ma non convincente del tutto per quanto mi riguarda. Tuo padre era unico negli affari, e non  un mistero cosa pensasse dei figli.
Sean, che stai dicendo? Arthur li ha voluti qui. Obiett il vice sindaco prevenendo di un soffio Damian gi teso e pronto a dire la sua sul senatore.
Oh avanti, Moore, non vorrai propinarmi la storiella che Arthur raccontava in giro. Non ci credeva neanche lui. Io non voter per lei - indic la donna guardandola in faccia con disprezzo - piuttosto le chieder e chieder a tutti voi, di votare per me, perch sono l'unico che potr evitare la bancarotta all'azienda.
Che cosa?, Di che diavolo sta parlando?, Quale bancarotta, Sean? Damian, Gladys, che storia  mai questa? Il caos scoppi come previsto e tutti i soci del consiglio si affannarono con domande all'uno e agli altri in cerca di ottenere risposte esaustive e tranquillizzanti. Logan riprese la parola bloccando cos Gladys in procinto di rispondere: Ah bene, allora miei cari siete all'oscuro dell'imminente tracollo dell'azienda? Se non si corre ai ripari subito diremo addio ai guadagni e al nome del cantiere stesso. Come mai, Miss Mac Talbot non vi siete preoccupata di avvertire tutti? Non  forse dovere del vice presidente quello di informare e trovare le soluzioni adeguate? Ma forse mi sbaglio, forse sarebbe compito di un vice presidente in gamba non uno messo l solo per il nome che porta e guidato dal padre. Arthur non c' pi; ecco che ci troviamo di fronte ad un vice presidente inadeguato e irresponsabile.
Gladys si sent avvampare, come se una fiamma la lambisse dal collo verso il viso: Non  vero, Sean e lo sai bene. Sai quanto ho lavorato e sudato per guadagnarmi il posto che occupo. Sai che con un padre come il mio niente era scontato. Le tue accuse sono infondate e pesanti. E poi come fai a sapere dell'eventuale bancarotta del cantiere se nessun altro lo sa? Neanche io o mio fratello, fino ad un paio d'ore fa. Qualcosa mi dice che ne eri al corrente gi da prima, forse dal semestre scorso o ancora prima... Gladys era furente, convinta di aver messo il dito sulla piaga aperta sul petto del senatore nonostante la corazza di arroganza esibita fino a quel momento. Logan sembr incassare il colpo, ma da bravo politicante abituato alle manovre subdole, ne inflisse un altro in risposta, cercando cos di allontanare da s i sospetti: E come credi che lo sapessi, mia cara? Eri presente anche tu alle riunioni con tuo padre. Mi sembra che non ci fosse traccia di problemi del genere fino ad oggi. Chi mi dice che non sia colpa tua, invece? Magari un debito da pagare e che fino adesso non potevi esibire per via della presenza di Arthur. Diciamoci la verit, non mi fido di te e nemmeno loro. Il senatore indic i presenti silenziosi e perplessi per ci che stava accadendo. Quello che voleva essere un bisbiglio al suo vicino di sedia risult un commento a voce medio alta: Per quanto mi riguarda, non  adatta alla presidenza pi di quanto lo sarebbe per il matrimonio. Ne abbiamo avuto un esempio. Non ha saputo tenersi un uomo, come potrebbe soddisfare tutti noi?
Era un colpo davvero basso. Damian scatt in piedi pronto a ricacciargli in gola gli insulti gratuiti che avevano come scopo solo quello di sgretolare la sicurezza della sorella. Sean, senatore Logan, la prego di sedersi e di chiedere scusa a mia sorella per i suoi commenti inqualificabili. Le ricordo che l'attuale vice presidente potrebbe ricorrere al potere della carica ricoperta per indurla a tacere una volta per tutte. Tutti noi vorremmo procedere alla votazione democraticamente e nel pieno rispetto delle regole. Quindi, non insista con il suo atteggiamento ostile, o l'allontaner io stesso dalla sala.
Hai bisogno di farti scudo dietro tuo fratello, Gladys? Incurante dell'ammonizione di Damian, il senatore incalz convinto di aver trovato il punto debole nella donna, ormai pallida e tremante, seduta di fronte a lui. Avanti, dimostraci quanto sei abile al comando e spiegaci come mai si  verificato un ammanco tanto elevato senza che n tu n tuo fratello ve ne accorgeste. Sono davvero curioso di sentirti, Gladys. Sai cosa penso? - Continu riprendendo posto al tavolo e aggiustando distrattamente la manica della giacca - che sei sprecata qui. Non  per te la gestione del cantiere, Ammettilo e finiamo la farsa. Sean Logan la fiss con voluttuoso astio. Gladys si sent bruciare sotto lo sguardo indagatore del senatore. Non sapeva cosa dire, non ne aveva idea. Il battente della porta aprendosi sbatt contro la parete bloccando ogni possibile reazione da parte dei presenti. La voce stridula di Solange accorsa a impedire l'accesso dell'intruso non sort l'effetto sperato. Povera ragazza! Si ritrov fulminata dallo sguardo pi torvo e deciso mai visto, tanto che, remissiva, non le rimase altro da fare che chiudere la bocca e mettersi da parte.
Ho gi ascoltato abbastanza. Volevate sapere la verit? Vi accontento subito Roscoe irruppe nella stanza come un uragano preceduto da un tuono minaccioso. La sua espressione non prometteva nulla di buono. Aveva in mano delle cartelle che consegn nelle mani della segretaria impaurita chiedendole di distribuirle. Si avvicin al tavolo fermandosi di fronte al senatore senza togliergli gli occhi di dosso. Sentiva addosso gli sguardi stupiti dei soci preoccupati per l'interruzione, ma avvert anche il sospiro di sollievo della sorella, contenta evidentemente di vederlo per la prima volta da quando era tornato. Indic le copie e aspett che tutti ne prendessero visione: Qui avete tutto spiegato per bene. Le cifre in blu sono i soldi usciti dal cantiere per operazioni finanziarie avallate dal consiglio con la tua firma, senatore Logan. Sean sollev la testa tentando di formulare parola, ma fu azzittito velocemente: Non ho finito e non amo essere interrotto, io Roscoe lo fulmin con uno sguardo letale e dopo averlo annichilito prosegu: Andiamo avanti,  tutto regolare, sia chiaro. Di lato trovate le varie voci. Le cifre in verde invece rappresentano i finanziamenti che la Mac Talbot Industries ha elargito per la tua campagna elettorale di qualche anno fa. Il denaro doveva, a mio avviso, rientrare nel patrimonio, come da patti stabiliti tra te e mio padre. Ho la registrazione dei vostri incontri e le telefonate. Roscoe bluff ricorrendo al suo asso nella manica tante volte usato e sempre con successo. Togliere al nemico il terreno da sotto i piedi era il suo passatempo preferito negli affari. Non per niente era considerato uno squalo nel settore. Il senatore balbett e Roscoe cap di aver fatto centro anche questa volta. Ed ora che lo aveva colpito lo doveva affondare. Senza preoccuparsi delle conseguenze, Roscoe gonfi il petto pronto a sferrare il dardo mortale: Da questo momento io comincer a contare i minuti che ti serviranno per riportare indietro i prestiti. Tre giorni a partire da ora. I patti erano diversi, lo sai bene, e sono stati disattesi. Le cifre in rosso invece sono un vero enigma. La somma non  cos preoccupante alla fine, ma pur sempre notevole. Mi chiedo se tu sia coinvolto anche in questo strano giro di denaro.
Le voci crebbero irrequiete. I presenti si affannarono a trovare una spiegazione e a chiedere ulteriori informazioni. La preoccupazione era tangibile, ma sul volto dei fratelli i lineamenti sembravano rilassarsi. La cifra in verit era minima rispetto all'inizio e questo rincuor non poco Gladys e Damian che riacquistarono colore e fiducia. 
Il senatore salt sulla sedia: Ma come ti permetti, brutto figlio...
Continuare a offendere non ti servir a molto, mio caro. Ti sei permesso di trattare male mia sorella e la mia famiglia quando sei tu il vero scandalo dell'azienda? Non credo di sbagliare se mi rendo portavoce di tutti i soci e affermo che non sei nella posizione di porre condizioni o di candidarti ad un posto diverso da quello che occupi ora. La tua anima non  candida e visto come stanno le cose allo stato attuale, e non avendo alcun concorrente alla poltrona di comando, invito tutti a dare un voto pro forma e a ratificare l'elezione di mia sorella a presidente e mio fratello ad amministratore delegato del cantiere. Chi non  d'accordo capisca che l'azienda non pu prescindere dalla famiglia Mac Talbot. E se qualcuno ha delle mire al vertice, le lasci sfumare. A meno che qualcuno di voi non voglia toglierci di mezzo... Ah dimenticavo, io Roscoe Mac Talbot ho rimesso i liquidi scomparsi senza una ragione. Per cui l'azienda  in attivo come sempre. Trovate tutto documentato in ultima pagina alla voce entrate. Somma incassata in seguito ad una cospicua donazione da parte della Mac Talbot Diamond Industries, che come sapete  una delle pi grandi industrie di preziosi del mondo con sede a Manhattan di cui io sono il presidente, nonch fondatore.
Nella stanza cal il gelo. Tutti piegarono le teste sui fogli e lessero i dati riportati con dovizia di particolari. Niente era stato lasciato al caso e quando il vice sindaco lo guard soddisfatto, Roscoe cap di aver vinto. Si volt verso Gladys rimasta a bocca aperta annuendo, poi affront il senatore e fu chiaro il suo discorso: Io indagher e se risulterai coinvolto in qualche modo non avrai scampo. Questo te lo garantisco. Come azionista di maggioranza posso fare tutto ci in mio potere per scoprire la verit. Se non ti sta bene, quella  la porta. Possiamo fare anche senza di te, senatore. Ricordati, solo tre giorni e poi verr a cercarti personalmente.
Logan spost la sedia lasciandola cadere. Aveva il viso sfigurato dall'odio, ma non replic. Gli occhi dei soci erano puntati su di lui come se aspettassero la reazione che per non arriv. Prese la giacca e il cappotto dalla sedia e usc dalla stanza senza preoccuparsi di chiudere la porta. Stando cos le cose, noi soci della Mac Talbot Industries approviamo l'esito della votazione. Congratulazioni, Gladys, Damian, ora sta a voi non deluderci. Fu il commiato di Mr. Milner il quale, dopo aver salutato tutti si allontan seguito dagli altri.
Era finita e lo sapevano. Una volta soli, i fratelli si guardarono, consapevoli di aver vinto inaspettatamente. L'azienda era salva e la famiglia ritrovata. Come dopo un'estenuante lotta, i guerrieri, esausti, non ebbero la forza di parlare, ma Gladys mim in direzione del fratello maggiore un grazie e Roscoe chin appena la testa in segno di assenso. Per la prima volta dopo tanti anni, i tre fratelli tornarono finalmente uniti.

29.

Grazie, Ros Gladys si volt dando le spalle all'enorme vetrata al quarto piano dell'edificio. Sulla strada e nel parcheggio le luci dei lampioni facevano sembrare la notte quasi dorata. Era ancora sconvolta dalla discussione con il senatore Logan ma il salvataggio del fratello l'aveva davvero messa a terra, e non perch Gladys ritenesse l'intervento di Roscoe fuori luogo, al contrario. Per la prima volta dopo l'esperienza del carcere, le era sembrato il fratello premuroso di sempre, il suo eroe. Le esperienze di vita avevano allontanato la spensieratezza dei primi anni della giovent, indurendo e rovinando il rapporto fino a cancellarlo del tutto. Ma quel gesto aveva scalfito il ghiaccio che le attanagliava il cuore facendole sperare di aver ritrovato, forse, la famiglia che tanto le era mancata. Ma non avresti dovuto mettere i tuoi soldi per...
Ora smettila, Gladys, perdio! Ti ho salvato il culo. Puoi limitarti ad un semplice grazie e andare avanti. La replica di Roscoe fu degna di lui tanto che la sorella si ritrov ad annuire lasciandosi cadere sulla poltrona riservata al presidente della Mac Talbot Industries senza pi voglia di controbattere. 
Scusa, e anche tu Damian. Cazzo come  difficile! Comunque ora faccio parte dell'azienda anche io, quindi  giusto che salvi ci che  di mia propriet. Non sono abituato a perdere negli affari e quel miserabile non mi  mai piaciuto. Roscoe emul la sorella e si sedette al posto che aveva occupato Sean Logan poco prima. Come faceva quel verme a conoscere l'esistenza dell'ammanco? Pap gliene aveva parlato?
No! Figurati se nostro padre parlava con quella serpe, ma non scherziamo. Ha nascosto tutto anche a noi fino ad oggi pomeriggio. Sapeva come tenere a bada, lo stronzo, e di certo non si  mai fidato di nessuno, neanche di noi. Damian dette sfogo al suo pensiero e subito dopo lasci andare un'imprecazione di disappunto suscitando la reazione sorpresa di Gladys la quale sussult, ma non disse niente, era stremata. La riunione le aveva assorbito le ultime energie dopo un pomeriggio trascorso a temere il peggio. La burrasca era passata lasciandola debole, ma non distrutta. Alz la testa e cominci a ridere come non le riusciva da tempo, finalmente alleggerita. I fratelli la guardarono sconcertati e poi si unirono a lei. Un altro capitolo della loro storia era stato scritto e concluso quella sera! Damian torn serio per primo: Che cosa pensi Roscoe?
Mi chiedo solo come poteva saperlo, e le risposte possono essere solo due: o qui dentro qualcuno lo tiene al corrente, o era invischiato nell'affare, qualunque cosa fosse. Direi che sia il caso di indagare. Inarc il sopracciglio guardando gli altri pensierosi. Il silenzio fu rotto dalla suoneria del cellulare di Damian che prontamente rispose: Detective Gleason, buonasera! Che posso fare per lei? Cosa? Che vuol dire, mi scusi? - breve silenzio - S, va bene. Ci vediamo domani.
Allora? Parla, hanno trovato chi ti ha mandato fuori strada? Dio, Dam, sembra che tu abbia davanti un fantasma. Che ha detto il detective? Gladys si alz preoccupata per la reazione strana del fratello, visibilmente stravolto dalla telefonata. Damian deglut e con voce piatta annunci che era stata aperta ufficialmente l'inchiesta per l'omicidio dei genitori. Ci sono prove che indicano chiaramente il dolo nell'incidente aereo. Matthew Gleason mi ha convocato al distretto domani mattina anche per la denuncia del mio incidente.
Roscoe fischi e poi sbott in una risata strozzata. Gladys strabuzz gli occhi prima di chiuderli avvilita: Ecco la degna chiusura di una giornata da incubo! - sospir avvicinandosi alla porta. Si volt prima di aprirla - Andiamo a casa? Per oggi ne ho avuto abbastanza.
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Una volta raggiunto il parcheggio, Roscoe prese dalla tasca le chiavi della Jaguar. Un breve saluto ai fratelli e lo sguardo si ferm sulla berlina blu ancora parcheggiata sulla strada. Com' che in questa citt tutti hanno comprato quel tipo di automobile? Da ieri ne ho viste tante. Mah! Che gusti! Era pronto a salire in macchina, ma fu bloccato dalle parole di Damian: S, ora ricordo. Stamani un'auto cos mi ha superato poco prima che quel bastardo mi buttasse fuori strada. Magari hai ragione. Ce ne sono tante di quelle nella zona. Ok, ci vediamo a casa o domani. Damian part seguito da Roscoe mentre Gladys si attard a trovare le chiavi nella Birkin color cioccolato. Alz la testa soddisfatta e poi tutto cambi: Tu! Che ci fai qui? La voce le usc fioca; le chiavi e la borsa caddero a terra. Il suo incubo pi temuto si era materializzato davanti agli occhi, dall'atro lato della sua Mercedes bianca. L'ex marito la stava fissando con un ghigno che non faceva presagire niente di buono. Doveva scappare, sarebbe stato saggio, ma era come impietrita e in pi doveva raccogliere le sue cose a terra. Un brivido la scosse quando sent la voce roca di Hector Affleck: Ciao, bambola! Ti aspettavo. Aveva usato il nomignolo con cui la vezzeggiava nei primi mesi di matrimonio, quando ancora lei non conosceva il suo lato dissoluto e la sua falsit che tanto l'avevano disgustata fino a decidere di non volerlo pi nella sua vita. Aveva ribrezzo persino all'idea di passare tre minuti vicino a quell'uomo. Durante il matrimonio era stata ferita e umiliata cos tante volte da decidere, il giorno del divorzio, di evitarlo come la peste. Era inspiegabile la sua reazione, ma ogni volta che suo marito le rivolgeva lo sguardo si sentiva in trappola, stretta in un angolo. Le mancava l'aria, e non era solo un modo di dire. Quell'uomo la irretiva e la cosa la mandava ai pazzi. Gladys non gradiva perdere il controllo, mai, e Affleck, da sempre, la rendeva inerme, fragile, soccombente. L'ex marito aveva sempre avuto una personalit fastidiosamente dominante. Tu... tu mi aspettavi? E perch? Vattene Hector. Non abbiamo niente da dirci, vattene e lasciami stare. L'isteria della voce la fece apparire meno forte di quanto volesse far credere. Maledetto Hector! Lui la conosceva bene. Sapeva cosa fare per renderla debole, e ne approfittava cos come quando erano stati sposati. Gladys stava sudando freddo e respirava in fretta, sola nel parcheggio quasi deserto. Non temeva per la sua vita, poich Hector non era mai stato un tipo violento, ma era terrorizzata perch lui l'aveva sempre resa, con i suoi modi spavaldi e arroganti, impotente davanti a tutti e specialmente agli occhi di Arthur. Suo padre, non si sapeva per quale strano motivo, aveva sempre nutrito per il genero un sentimento di stima esagerato. E cos che si parla al tuo ex? Via, non essere cattiva. Abbiamo condiviso tanto insieme, perch non dovrei passare a salutarti ogni tanto? Allora dimmi, sei tu il capo della baracca ora? Un uccellino mi ha detto di s. Ho bisogno di parlarti di una faccenda molto importante. Affleck fece due passi nella sua direzione e Gladys indietreggi annaspando. Aveva la salivazione azzerata e il cuore a mille. Fece un respiro profondo tentando di replicare, ma riusc solo a dire di no alla richiesta. Era sul punto di mettersi ad urlare vedendo l'ex marito guadagnare metri nella sua direzione quando sent le voci delle segretarie. Ritorn subito in s riprendendo il suo aplomb abituale. Fu grata a Meredith e a Solange che le si avvicinarono salutandola. Una delle due si pieg e raccolse la borsa e le chiavi porgendogliele. Le due donne rimasero interdette vedendo l'uomo al parcheggio. Lavoravano al cantiere da anni, ma erano state assunte dopo che Hector era stato licenziato. Non lo conoscevano, ma di sicuro ne ammirarono l'aspetto. Affleck era sicuramente un bell'uomo, alto, con un fisico dotato, per non all'altezza dei fratelli Mac Talbot. L'intervento riusc in pieno permettendo a Gladys di rifugiarsi in macchina. Senza aggiungere altro mise in moto e sgomm verso l'uscita tenendo d'occhio l'ex marito dallo specchietto retrovisore. Assicuratasi che non la stava seguendo, pigi il piede sul pedale e scomparve nella notte.
Hector salut da gentiluomo le due donne e si allontan profondamente contrariato dall'interruzione. Quell'imprevisto gli aveva fatto perdere l'attimo propizio per mettere a segno il colpo decisivo per prendersi la rivincita sulla sua preziosissima ex moglie. Aveva aspettato per tutto il pomeriggio l'occasione di incontrarla e aveva perso. Non ebbe tempo di imprecare che fu attirato dalla vibrazione del cellulare. Rispose ed ascolt la voce concitata dall'altro capo: Ora sta zitta e ascoltami. Sta andando tutto secondo i piani. Sono usciti tutti e tre dagli uffici e per un momento ho avuto in mano la vittoria... S, certo. Ho fatto tutto quello che dovevo. Mi rimane lei. Uhm? No, non ci vorr molto. Adesso falla finita... S, lo seguir. Vado. Ti terr al corrente. Hector gett il telefono in macchina prima di salire e non si cur che il cellulare fosse caduto a terra sotto il sedile. Aveva ancora del lavoro da sbrigare per recuperare ci che gli era stato tolto dopo il divorzio. Bambola, non abbiamo finito di parlare. Non mi sfuggirai stavolta. Mise in moto e part infilandosi nel traffico della statale per tornare in citt

30.

Ormai era diventata un'abitudine trovare il suo Highlander fermo in strada ad aspettarla. Chiara chiuse la porta a chiave e scese i gradini impaziente di raggiungerlo. Stretto nel suo cappotto nero di lana pettinata Roscoe aveva un'aria tanto maestosa quanto temibile, ma lei sapeva che era solo la facciata. Quell'uomo nascondeva un'anima generosa e tranquilla e una sensualit palpabile ad ogni respiro. Le si avvicin prendendole la mano e come un signore di altri tempi la salut accostandosela alle labbra, ma non la sfior. Chiara avvamp sotto lo sguardo ammaliante dell'uomo che conosceva a fondo l'arte della seduzione in tutte le sue varianti. Di certo, non si preoccupava della discrezione: Roscoe Mac Talbot prendeva ci che voleva, ma l'avrebbe ottenuta? Si chiese Chiara liberando la mano. L'uomo le apr lo sportello e le sorrise, poi si mise alla guida: Sei affamata? Perch ti porto nel miglior ristorante della contea, da John Carrigans, vedrai ti piacer. 
Chiara lo vide sollevare il sopracciglio e stringere le labbra per bloccare un sorriso, s'insospett: Che mi stai nascondendo? Non ci sono mai andata, quindi non so a cosa ti riferisci. Che c'? Lo sollecit e senza accorgersene, vista la sua reticenza, cominci a forzarlo scherzosamente usando la vocina dispettosa come faceva quando la voleva vinta ad ogni costo con il cugino, e quasi sempre ci riusciva. Roscoe, divertito la guard e la risata che emise scald l'abitacolo e il suo cuore. Dio, come era bello quando rideva! Chiara rimase estasiata a godersi quello spettacolo virile ancora per qualche istante e poi ebbe la sua vittoria: Come faccio a negarti qualcosa, mia cara? Ok, forse non lo sai, ma stai diventando una dei privilegiati. Pochi sanno qual  stato il mio primo lavoro dopo il college. 
La donna rimase in silenzio aspettando qualcosa che tardava ad arrivare. Quell'uomo sapeva proprio come farla morire di curiosit usando la tattica dell'attesa per aumentare l'importanza di ci che doveva dirle. Aveva capito, era evidente, che lei era una di quelle donne che amavano le storie, specie quelle sul suo Highlander. Sospir esasperata battendo i pugni in grembo come una bimba capricciosa e ottenne il risultato. Roscoe rispose ridendo e fece manovra per entrare nell'unico posto libero tra due alberi. Erano arrivati al ristorante poco fuori citt. Il parcheggio sulla Broomfield Road come ogni sera era pieno di auto provenienti da tutta la zona, indice della buona cucina e di un'ambiente amichevole e simpatico. Roscoe l'aiut a scendere e prendendola sottobraccio la scort all'entrata del locale, poi si ferm guardandola negli occhi: Ok, ti svelo il segreto:  stato il mio primo lavoro. Ho fatto il cameriere durante l'ultimo anno di college. 
Tu? Ma chi se lo sarebbe mai immaginato! Chiara si lasci condurre nel locale e lo trov subito fantastico, con le luci soffuse e i tavoli divisi da separ fino a met sala. In fondo, lunghe tavolate con sopra ogni tipo di manicaretto dividevano la pista in due fino ad arrivare al lungo bancone in cui si alternavano barman e camerieri che correvano tra un'ordinazione e l'altra. Raggiunsero il tavolo prenotato e si accomodarono. Davvero hai fatto il cameriere qui? La ragazza si pieg in avanti per farsi sentire meglio e superare il vociare e il sottofondo musicale degli Oasis. Roscoe annu continuando a sorridere: Ebbene s. Ho lavorato qui per un intero anno e le mance erano davvero buone. A quel tempo avevo bisogno di soldi per i miei vizi e non avevo voglia di chiedere ai vecchi. Preferivo che non sapessero niente della doppia vita del loro primogenito. Sollev due volte le sopracciglia ficcandosi al volo in bocca un salatino preso dal vassoietto posato su ogni tavolo in segno di benvenuto. Roscoe continu a raccontare divertenti aneddoti sugli anni della giovent tra una portata e l'altra. Alla fine, sazi e soddisfatti, ripresero la Jaguar, ma non tornarono in citt. Roscoe devi a un certo punto per imboccare la strada che portava alla collina poco distante. A destinazione scesero e Chiara rimase abbagliata dal paesaggio. Un piccolo lago riempiva la radura. Sotto il riverbero della luna pallida, sulla superficie dell'acqua, splendevano miriadi di piccoli diamanti resi vivi dalla brezza che increspava l'acqua. Gli alberi alti facevano da cornice ad un quadro meraviglioso. Le chiome si muovevano a tempo, seguendo la brezza notturna secondo il ritmo che un invisibile direttore d'orchestra stava imponendo. Il paesaggio era stupendo e Chiara si sent come una bambina davanti al suo giocattolo preferito, il cuore le tamburellava nel petto talmente forte che dovette deglutire un paio di volte per calmarsi: Ma  stupendo! E si volt a guardare Roscoe fermo dietro di lei. Rimase colpita dall'espressione dolce del viso dell'uomo e in quel preciso momento venne irrimediabilmente rapita dal mare in tempesta racchiuso nei suoi occhi ed ebbe voglia di affogarvici dentro. Come se le avesse letto il pensiero, Roscoe la prese per le spalle e la tir a s e senza parole si pieg su di lei e la baci. Chiara non oppose resistenza e dopo il primo attimo di shock in cui trattenne il fiato stupita, si lasci andare e lo segu rispondendo al bacio. Chiuse gli occhi e fu allora che i fuochi si accesero brillando nella sua mente. Avvert una leggera pressione e senza accorgersene dischiuse le labbra. Le parve di sentire una specie di mormorio e poi si perse nel bacio pi dolce che avesse mai sperato di assaporare. La lingua calda e vorace la invase facendo a pezzi le ultime resistenze. L'abbraccio possessivo conseguente la sciolse definitivamente e si ritrov in un vortice di piacere e dolcezza mai provato prima. Quell'uomo baciava come un dio, incurante delle conseguenze, ma avido di prendere e razziare ovunque. Si sent leggera, mai braccata anche quando l'invasione si fece pi ardita, persa com'era dalla passione. Pi lui l'assaporava, pi lei sentiva il fuoco accendersi dentro e passare dal cuore al basso ventre tanto velocemente da non riuscire pi a gestire il suo corpo. La mente vol sull'acqua del lago illuminandosi e brillando sotto i riflessi della luna, e lei si sent libera e viva come non le succedeva da tanto ormai, o forse non le era mai successo. Le mani di Roscoe l'accarezzavano, la sostenevano, la conoscevano e Chiara si svegli e gli cinse il collo con le braccia reclamandolo come suo. I corpi si adattarono l'uno all'altro spostandosi nella giusta angolazione e la donna scopr allora che anche lui era eccitato avvertendo chiaramente l'erezione schiacciata tra di loro. Continu a tenerlo stretto come se da quella bocca dipendesse tutta la sua esistenza, tanto che si sent bruciare quando la linfa vitale pass in lei al solo contatto delle lingue. Qualcosa le si sciolse dentro e gocciol tra le cosce. Roscoe fece un ghigno come se avesse captato il cambiamento e senza chiedere nulla, la sollev appoggiandola al cofano della Jaguar e sempre legato a lei nel bacio, la copr con il suo corpo. Non si stacc da lei neppure quando port la mano sul seno circondandolo con una calda presa. Lei perse un battito. Sent l'uomo gemere quando il pollice sfior il capezzolo dolente. Lo voleva, dio se lo voleva! Si ritrov a fare le fusa, suo malgrado, e a muoversi strusciando contro la mano esploratrice. Sapeva come sarebbe finita se lo avesse lasciato fare, ma in fondo era quello che aveva sempre sperato. Il bacio ricominci forte, appassionato, esplorativo come prima e Chiara perse l'ultimo appiglio con la realt e fu allora che il ricordo doloroso torn a fare capolino nella mente e a tormentarla. Doveva essere la sensazione pi dolce che avrebbe dovuto vivere, ma qualcosa scatt nella sua mente. Roscoe lentamente raggiunse l'orlo della gonna e con maestria, da quel gran seduttore che era, cominci a risalire verso le cosce. Chiara doveva liberarsi, aveva bisogno di respirare, di andare via, di farlo smettere. Gli ferm la mano con la sua scuotendo la testa per interrompere il contatto delle labbra. No, fermati, non voglio, no! Il grido esplose nella sua testa e lei s'irrigid di colpo. Roscoe le blocc il polso: Non ti far del male, piccola. Non far nulla che tu non voglia e le baci il collo. Chiara inorrid. Quella frase, non l'avrebbe mai scordata! 
Se stai ferma non ti far del male, piccola e alla fine ti piacer, te lo assicuro. Miagolerai come una gatta in calore. L'odore aspro e acidulo di sudore l'avvolse di nuovo e Chiara si ritrov catapultata nel retro del parcheggio dell'ospedale piegata in avanti sul cofano della sua Musa senza capire il perch. Sentiva solo l'aria passarle tra le gambe quando qualcuno le alz il vestito strappandoglielo. Le mutandine fecero la stessa fine ed una mano ruvida e callosa tocc la parte pi intima del corpo senza troppi complimenti. L'alito puzzolente di alcol e tabacco la raggiunse nel momento in cui il vigliacco le disse che sarebbe stato veloce ma intenso, indimenticabile. La cerniera dei pantaloni si apr e il terrore si impossess di lei quando lo sent avvicinare. Stretta dal corpo dell'uomo premuto dietro la schiena e imbavagliata da quella mano sudicia e appiccicaticcia, Chiara non riusc a farsi sentire con i mugugni, gli unici suoni che fu in grado di emettere, disperati, ma inutili. L'uomo la penetr facendo sconquasso della sua volont, del suo orgoglio, del suo essere donna. Si ritrov a piangere in silenzio e impotente sotto le spinte impietose e incalzanti di quel bastardo ubriaco il cui unico obiettivo era solo quello di dimostrarsi maschio nel solo modo conosciuto da quelli del suo stesso genere. La violenza non dur che pochi minuti, ma le sembrarono eterni. Ad ogni colpo Chiara si sent morire: la sua innocenza, la cordialit, l'allegria, la spontaneit, la felicit, tutto si frantum in mille pezzi come vetro le cui schegge appuntite la ferirono marchiandola a fuoco per sempre. Ma lott fino alla fine, mordendo la mano e scalciando anche se non riusc a scrollarsi di dosso quel corpo che la stava defraudando della dignit.
Di nuovo il dolore e l'umiliazione crebbero forti in lei annebbiandole la mente. No, non poteva ritrovarsi un'altra volta impotente di fronte alla prepotenza maschile. Non pi! Chiara cominci ad agitarsi come invasata e una volta liberata la mano picchi il braccio di Roscoe che subito cerc di calmarla prendendola per le spalle, ma lei reag con violenza urlandogli contro: Lasciami stare! Non mi toccare! Spostati! 
Chiara, Chiara, che hai? Smettila. Ok, ok, mi sposto, ma smettila di agitarti. Scusami, credevo che lo volessi. Roscoe sembrava pi sconvolto di lei quando incroci il suo sguardo e velocemente la lasci libera facendo un salto indietro come raggiunto da un pugno in pieno stomaco. La donna lo guard e realizz di colpo di aver vissuto un incubo di cui di certo lui non era responsabile. Si sent morire, vedendolo afflitto. Sapeva che la stava considerando una pazza. Chiuse gli occhi a disagio e consapevole di aver distrutto l'unica occasione di sentirsi amata dal suo Highlander. 
Chiara, che succede? Io non... Roscoe si avvicin di nuovo tentando di accarezzarle il braccio, ma lei lo respinse bruscamente: Voglio andare a casa. Per favore, portami a casa adesso. Scusami, ma  meglio cos.
Ma io pensavo che tu lo volessi. Perdonami se ti ho offeso in qualche modo. Cazzo, ho il diritto di sapere perch ti comporti cos? Non mi sembra di aver fatto qualcosa che non volevi.
Ti ho detto che voglio andare a casa. Non preoccuparti, sono solo stanca.
...
.
...
Roscoe la guard senza riconoscerla. Un momento prima gemeva nella sua bocca, stretta tra le sue braccia, un attimo dopo lo aveva respinto neanche fosse un essere orripilante. Mentre procedeva verso la Jaguar, rivisse tutta la serata e non trov un solo indizio che lo portasse a pensare di aver frainteso i segnali. Anche Chiara aveva risposto al bacio con la stessa intensit e allora che diavolo era successo? Apr lo sportello per farla salire. Torn alla guida e mise in moto. Davvero, era la prima volta che gli succedeva. Le donne amavano i suoi modi e lui sapeva bene come prenderle, tutte, nessuna esclusa. Riconosceva subito che tipo di donna aveva davanti adeguandosi a lei. Nell'arte della seduzione non era mai stato secondo a nessuno. Anzi gli veniva riconosciuto il merito di essere l'unico a indovinare e a rendere reali i desideri sessuali di qualunque donna. Stavolta si sent davvero spiazzato e colpevole. Chiara gli piaceva sul serio. Era diversa dalle donne che lo idolatravano; lei era la sola che lo aveva fatto sentire normale dopo anni in cui il suo scopo principale era quello di nascondersi dietro la facciata di duro e insensibile, solo per proteggersi. Il vero Roscoe, morto da tempo, stava pian piano ritornando grazie alla piccola donna italiana. Con i suoi modi gentili e forti, Chiara era riuscita a scalfire giorno dopo giorno quella parete di cemento e acciaio che preservava il suo cuore nascondendolo al mondo. Non c'era pi niente per cui valesse la pena di esporsi, niente che lo attirasse tanto da farlo credere di nuovo nell'umanit. Solo lei! Eppure, l'esito nefasto della serata lo aveva riportato indietro e per la prima volta ebbe paura di aver sbagliato a fidarsi di quella bellissima e incomprensibile donna.
Sovrappensiero si accorse all'ultimo di qualcosa che attraversava furtiva la stradina davanti al bivio che immetteva sulla Hamilton. Inchiod pigiando a fondo il pedale del freno e emise il fiato trattenuto nei polmoni, sollevato dal fatto che l'ombra fosse sparita. Volt la testa al lato dove sedeva Chiara preoccupato se si fosse spaventata, ma non riusc a guardarla in faccia perch la donna era voltata verso il finestrino. Non si era accorta di nulla presa dai suoi pensieri. Le lasci la privacy che meritava e che avrebbe dovuto offrirle prima invece di saltarle addosso come un assatanato. Dio, ma che cazzo gli era preso? Il viaggio di ritorno fu silenzioso e monotono, non c'era molto traffico vista l'ora. Roscoe non vedeva l'ora di riportare Chiara a casa e andarsene ad affogare la frustrazione in una bottiglia di scotch. Anzi, meglio due. 
 successo una notte di dieci anni fa. Era primavera inoltrata e faceva gi caldo. Era bello uscire dal lavoro dopo un turno massacrante di otto ore tra le corsie di malati, a respirare un po' di aria fresca e pensare al bagno caldo che mi sarei concessa una volta a casa. 
Roscoe smise di respirare sentendola parlare. Non le aveva chiesto nulla e non lo fece neanche ora, ma la lasci continuare. Chiara ne aveva bisogno. Rimase con lo sguardo incollato sulla strada e l'ascolt, si limit a guidare stringendo convulsamente il volante. E cos uscii dalla porta sul retro e come ogni sera mi ritrovai a muovermi come facevo di solito: scendere i tre scalini che separavano l'ingresso posteriore dal parcheggio, camminare quei venti metri verso la mia Musa, fermarmi davanti al cofano dal lato della guida per aprire la borsa e trovare le chiavi in quel macello di roba alla rinfusa, all'interno. Ed  stato in quel momento che ho sentito una mano chiudermi la bocca. Chiara strinse le palpebre nel tentativo di scacciare dalla mente il ricordo terribile di quella notte. Ma era ancora l, un marchio a fuoco dentro di lei. Si ferm per respirare e trovare le parole adatte che non facessero male, ma non ci riusc. Cos le uscirono senza argine, come le lacrime che lente le bagnarono le guance: Cercai di gridare senza riuscirci. Era forte e mi spingeva contro il cofano della macchina. Mi piegai in avanti e lo sentii armeggiare con la gonna. Sentire la mano risalire le cosce dopo aver strappato le calze, mi fece schifo. E quando gli slip si lacerarono, lo stomaco si contrasse con tanta forza come se quella maledetta mano lo stesse strizzando e un conato mi sal su per la gola. La presa sulla bocca si strinse impedendomi di buttare fuori la paura, la rabbia, lo schifo, tutto. E intanto si spingeva dentro di me come se tutto gli fosse permesso. Come se io lo volessi.
Oh, cazzo, non potevo immaginarlo. Dio, che stronzo che sono stato! Chiara ti chiedo perdono... Roscoe era sconvolto, ma continu a guidare senza voltarsi neanche una volta. Non poteva affrontarla, non ne aveva il coraggio. O forse era troppa la rabbia che aveva sentito crescere durante il breve racconto e aveva paura delle conseguenze. Se avesse avuto quel figlio di puttana fra le mani gli avrebbe tolto la pelle da vivo, una striscia alla volta. Mi dispiace, non potevo immaginarlo.
Sai cosa prova una donna quando viene violata e la sua dignit fatta a pezzi? Vuole solo morire. Spera che succeda qualcosa, qualsiasi cosa, pur di accelerare la fine di tutto. Non c' pi un ricordo, un sentimento, una gioia, una sensazione che rimanga intatta e al suo posto. Ormai non poteva pi fermarsi. Chiara tremava respirando a scatti. Raccontava dondolandosi sul sedile mentre riviveva un incubo che sperava accantonato. Gi, da quando tempo non ne parlava ad alta voce? Non l'aveva mai fatto, se non dopo un anno di sedute di analisi interminabili in cui aveva lottato in ogni modo contro la paura, convinta di non poter riemergere dal fango in cui era sprofondata. Ma Chiara ce l'aveva fatta ed era diventata forte ed era soprattutto tornata a sperare e a vivere. Certo, non si aspettava di ricordare ancora una volta la violenza, e di sentire quanto dolore provocasse dopo tanto tempo. Lottai per liberarmi dal fiato puzzolente che mi lambiva il naso, dalle mani che mi sporcavano tastandomi ovunque, da quella bestia che s'immergeva in me e mi colpiva ancora e ancora come se fossi una sua propriet. Fermati puttana, goditela, se fai la brava non ti far del male. E poi mi venne dentro come un animale. E l morii. Rimasi immobile, senza pi lacrime, n grida quando mi lasci andare, contento e soddisfatto. Ero vuota, derubata di me stessa, uccisa. Dopo venti minuti mi risvegliai dal torpore in cui mi trovavo e mi guardai. La camicetta aperta, il reggiseno spostato e la gonna strappata mi riportarono alla realt e vomitai piegandomi su me stessa. Ritrovai la voce e gridai. Mi soccorsero i colleghi e mi sentii al sicuro, ma non pi me stessa, no, non pi. Chiara rimase in silenzio con la testa piegata in avanti e gli occhi chiusi, finalmente libera. Roscoe parcheggi davanti alla porta della casa di Matthew. Si sentiva tremare per la furia, ma sapeva di doversi dominare. Con immensa fatica parl: Sei a casa ora. Chiara ascolta, ti chiedo scusa. Mi sono comportato come... come... oh al diavolo, cazzo, come faccio sempre. Sono un bastardo egoista lo so. Spero saprai perdonarmi Ma ti ringrazio di avermene parlato. Posso farti una domanda? Fu la prima volta da quando si erano seduti in macchina, che si volt a guardarla e la vide pi bella, indifesa, fragile, ma sicuramente la sent sua e decise in quell'istante che l'avrebbe protetta e che non l'avrebbe pi lasciata. Chiara annu asciugandosi il viso con il fazzoletto che lui le porse e bast il contatto delle mani per farle tornare un principio di sorriso, che per quanto tremulo e tirato, lo scald. Hai detto che ci volle un anno per rielaborare l'accaduto con l'aiuto del medico. Ma so anche che sei venuta qui in Scozia. Me lo hai detto in precedenza, giusto? Quando sei tornata ad essere te stessa?
Devo tutto alla mia famiglia e a mio cugino. Con lui qui e con sua madre ho riacquistato pian piano fiducia negli altri.  stata dura sicuramente, ma ce l'ho fatta.
E questo stronzo ha fatto in modo che tu ripiombassi nell'abisso. Cazzo! Vorrei tornare indietro per avere la possibilit di comportarmi da gentiluomo e non come ho fatto.
Ora basta, Roscoe! La voce ferma e decisa lo fecero raddrizzare sul sedile. Di certo non si aspettava una reazione cos categorica. Non fare lo stupido. Lo sai che non  colpa tua. Non hai fatto nulla, non potevi saperlo.  solo, che trovarmi sull'auto e le parole che hai pronunciato, hanno fatto affiorare il ricordo. Nulla pi. Quindi finiscila di scusarti. Ho rovinato io una piacevole serata. Peccato, perch l'andazzo che stava prendendo mi stava piacendo... 
Roscoe si trov spiazzato definitivamente. Quella donna lo stava decisamente facendo ammattire. Aveva deciso di ucciderlo con un'altalena di emozioni e stati d'animo? Ma una cosa era lampante: non era il solo ad essersi eccitato al lago. Aveva visto giusto. Il sorriso sul volto di Chiara, caldo e invitante, decret la fine dell'incubo. Quindi si avvicin e con la mano le spost la ciocca di capelli dietro l'orecchio. Sono solito fare tardi, la sera. Quindi... Il cellulare suon e Chiara si scost di scatto. Matt! Man mano che ascoltava le parole del cugino, Chiara sorrideva fissando Roscoe con interesse annuendo di tanto in tanto per poi rispondere: Ok, non preoccuparti, sono gi a casa. S ti aspetto. Cosa? Lo sguardo su Roscoe divenne pensieroso. Va bene. Ne parleremo quando arriverai. Ti aspetto sveglia. Buon lavoro. 
Che ho combinato stavolta? Mi guardi male? L'uomo era preoccupato, ma al tempo stesso sollevato vedendola pi tranquilla. Chiara spieg che suo cugino l'aveva avvertita che avrebbe tardato perch trattenuto in ufficio, e con la stessa calma lo invit ad entrare in casa: Devo farmi perdonare. In questi casi da noi si usa proporre un'offerta di pace. Sei interessato? Non accetto un no come risposta. Te lo dico subito.
Lui scoppi a ridere: D'accordo se insisti. Certo chi sono io per non rispettare le usanze? Mi offri da fumare il calumet? Raggiunsero il portone di casa ed entrarono. Chiara lo precedette in soggiorno. Accomodati, torno subito. Poco dopo torn con una bottiglia di liquido giallo e due bicchieri. Roscoe incuriosito non riusc a trattenersi: Strane usanze avete voi italiani. Pensi che ci si distenda con una limonata?
Uomo di poca fede, ma che dici? Si mise a ridere e riemp i bicchieri. Tieni, assaggia e dimmi che te ne sembra. Roscoe sorseggi titubante all'inizio e pi mandava gi e pi i suoi occhi si dilatavano cos come il volto si distendeva in un sorriso di apprezzamento tanto che vuot il bicchiere in un attimo. Ma  buono! Cos'? Posso chiedere il bis, tanto per essere sicuro che abbiamo proprio fatto pace? Chiara rise accettando la richiesta. Certo. Allora ti piace il limoncello? Bene, sono contenta. Perch l'ho fatto io con le mie mani Pos il bicchiere e agit le mani per enfatizzare il concetto. 
Allora sei proprio brava e hai delle mani d'oro... 
La serata prosegu tra risate e scambi di battute, e l'episodio del lago venne cancellato completamente dai loro pensieri. Chiara and ad accendere lo stereo. Il cugino aveva una nutrita scorta di cd di tutti i generi, ma lei ne cercava uno in particolare. Mi piaceva il motivo di sottofondo al ristorante. Matthew adora gli Oasis. Eccoli qui. Mi va di riascoltarlo. Balli con me? La musica part e lei si avvicin al divano allungando la mano. Roscoe non si fece pregare. Si alz e cingendola con un braccio sui fianchi cominci a muoversi seguendo la melodia. Non ti ho detto una cosa. Al college ero un ballerino provetto. E le ragazze facevano a gara per fare coppia con me. Poi finiva sempre allo stesso modo. 
Chiara strinse le palpebre incuriosita. Un uomo come lui non poteva non fare stragi di cuori, e il modo in cui muoveva i fianchi e lo sguardo che aveva in quel momento erano inequivocabili tanto da farle tremare le gambe e la voce: Capisco, erano altri tempi. Peccato non averti conosciuto allora. Il silenzio si alz tra loro. Si fissarono intensamente. Ora sono molto meglio, te l'assicuro. Roscoe si avvicin lentamente e non trovando ostacoli da parte della donna, la baci. Per la seconda volta nel corso della serata si ritrovarono abbracciati. Ci volle poco per perdere il ritmo della musica. Si fermarono in piedi al centro della stanza con la smania di andare fino in fondo. Chiara si sentiva sicura dopo essersi confidata e Roscoe, seppur un po' preoccupato, si spinse oltre con l'intento di farle dimenticare l'increscioso episodio del lago. Si staccarono per guardarsi intensamente e, come guidati da una volont superiore, cominciarono insieme a spogliarsi. Roscoe le sollev la maglia sfilandola dalla testa e Chiara, una volta libera, gli sbotton lentamente la camicia presa dall'impellente desiderio di sentire addosso la sua pelle. Poi abbass gli occhi sospirando di fronte a quel petto scolpito e perfetto. La mano tremante sfior i muscoli duri come marmo e lisci come seta che la lasciarono tremante e desiderosa di sentire di pi. Roscoe la strinse pi forte a s e con un piccolo schiocco delle dita liber i ganci del reggiseno facendolo cadere a terra. Dio, sei bellissima! Lo spettacolo di quei seni tondi e pieni lo lasci senza parole accendendolo come una miccia pronta ad esplodere. Chiara lo baci dimostrando un coraggio che non pensava di avere, se non nei suoi sogni. Erano ancora in piedi quando Roscoe si abbass per venerare i suoi seni. Le baci prima quello di destra per poi passare all'altro, leccando il capezzolo pi volte. Non voleva farle male, ma era al limite della buona educazione. Avrebbe voluto prenderla come faceva di solito e sbatterla contro la parete per entrare in lei dopo averla assaggiata, e portarla cos al culmine del piacere senza piet. Ma non lo fece; qualcosa lo ferm, forse il racconto della violenza subita, forse il suo sapore fresco e invitante, forse il suo corpo cos sensuale. Tutto insomma lo indusse a godersi lo spettacolo assaporandolo per bene. Ne valeva la pena. E quando la sent gemere e pronunciare il suo nome come una supplica ardente, cap di avere in mano la partita e si inginocchi davanti a lei per sfilarle la gonna. L'aiut a sollevare prima una gamba poi l'altra, fino a quando anche le mutandine di seta rosa scesero fino alle caviglie. La guard aspettando il tacito consenso che arriv con lo sguardo di fuoco che lei gli rivolse. Le mani risalirono lungo le gambe lisce fino alle cosce morbide e accarezzarono ogni centimetro della pelle pi vellutata che avesse mai sentito. Gli sembrava di essere come un fedele al cospetto di una divinit, unica dispensatrice di grazia e di serenit. La preghiera doveva essere forte e salire dall'altare ben custodito tra le cosce, nascosto dietro un triangolo di riccioli scuri la cui vista rischi di fargli perdere la ragione. Roscoe combatt con la smania di farla sua, una botta e via e finire la serata come aveva sperato. Ma si plac, anche se dopo averle divaricato le gambe perse ogni buon proposito, una volta a contatto con la porzione di pelle intima e calda. Arrivato alla meta, l'uomo raggiunse il clitoride e lo massaggi, ma si ferm per assicurarle un appoggio visto che le gambe non la sorreggevano pi. Si spostarono allora vicino alla parete, dove la spinse delicatamente con la schiena e torn alla missione esplorativa. Si dedic alla gemma preziosa e segreta e quando la sent bollente e umida sotto le dita, avvicin le labbra senza dire una parola. Ci che prov lo sconquass internamente. Quante donne aveva assaggiato nella sua vita, eppure Chiara aveva un non so che di diverso, di dolce unico che lo sconvolse spingendolo ad osare di pi. La tenne ferma con la mano sul fianco e la lecc insinuandosi in lei per scoparla con la lingua. Chiara sussult senza ostacolarlo e questo bast per farlo andare avanti. Le lappate si fecero insistenti cos come i gemiti e quando cap di averla in pugno strinse il clitoride tra le labbra e lo succhi. Chiara esplose e gli venne in bocca lasciando che lui la gustasse, la sorseggiasse, la amasse fino all'ultimo gemito. Alla fine si alz per stringerla tra le braccia. Oh, Chiara, piccola mia! La voce sembr calma, forse troppo rispetto a quello che invece si agitava in lui. Con la patta gonfia aveva solo voglia di possederla, ma doveva calmarsi per non spaventarla. Non sapeva fino a quanto poteva spingersi senza urtare i suoi sentimenti. Ma fu Chiara a prendere l'iniziativa togliendolo dall'imbarazzo. Sent le sue mani armeggiare con la cerniera e liberare l'erezione dopo aver abbassato i boxer. La mano calda attorno all'uccello rischiava di farlo venire miseramente all'istante. Non poteva permetterlo, ma nello stesso tempo non voleva allontanarsi dalla piacevole presa che diventava sempre pi ardita. Chiara, se continui perder la fama di gran seduttore. E il mio orgoglio sar ferito irrimediabilmente. Abbi piet di me, donna! In pi tuo cugino potrebbe tornare e... Il sorriso si cristallizz quando Chiara lo strinse per poi accarezzarlo di nuovo: Roscoe Mac Talbot, stai perdendo tempo prezioso. E una donna non deve aspettare troppo, giusto? Si guardarono e si sfidarono allo stesso tempo. Lui sorrise e Chiara cap. Roscoe la sollev permettendole di cingergli con le gambe la vita cos da avere libero accesso. Si appoggi a lei e con una spinta la penetr. 
Chiara grid aggrappandosi pi forte a quel corpo muscoloso che sentiva guizzare ad ogni spinta. Era grande e la riemp poco a poco regalandole la pi dolce delle sensazioni. Si accorse di aver chiuso gli occhi per godersi meglio l'invasione, ma richiamata da Roscoe li apr e fu perduta. Si ritrov in alto mare, alla deriva nel suo sguardo che la fissava teso. Il mare in tempesta era pi agitato che mai, capace di risucchiarla rintuzzando ogni eventuale tentativo di risalita. No, non aveva voglia di salvarsi, ma solo di perdersi definitivamente nel buio dei suoi occhi. Lo aveva sognato fin dalla prima volta che li scopr all'aeroporto ed ora che finalmente li aveva l, non vedeva l'ora di tuffarsi. Il ritmo stava crescendo inevitabilmente cos come la stretta calda al basso ventre che ben presto si irradi in tutto il corpo. Continu a fissarlo: era bello, un dio nel pieno della forza e quando si accorse del velo che gli stava offuscando lo sguardo cap che era ormai tardi per godersi l'immagine pi bella che avesse mai visto. Un colpo ancora e il fuoco in lei divamp bruciandola ovunque. Venne gridando. Le spinte si intensificarono e lo sent crescere dentro e sbuffare, e gemere e godere. Si strinse al collo e insieme tentarono di ritornare a respirare fronte contro fronte. Roscoe si spost, la baci teneramente e la fece scendere a terra, senza per lasciarla andare. La tenne stretta per assicurarsi che tutto andasse bene. Una volta avuta la certezza di non averla ferita in alcun modo, la baci di nuovo facendola sedere sul divano. Sei una donna splendida e piena di passione Lei non rispose, visibilmente scossa e ancora debilitata, ma felice. Sicuramente la serata era stata raddrizzata e non poteva chiedere di meglio. Apr la bocca per respirare a fondo e finalmente riusc a ritrovare la parola: Tu mi fai sentire desiderabile e viva. 
Roscoe le accarezz la guancia e dopo aver allacciato l'ultimo bottone della camicia si appoggi al divano per renderle la gonna e la baci.  ora di andare. Tuo cugino sicuramente star per tornare e tu hai bisogno di raffreddarti. Se entrasse ora capirebbe al volo. Ce l'hai scritto in faccia cosa abbiamo fatto. Mi piaci molto e non vedo l'ora di rifarlo di nuovo. Le fece l'occhiolino baciandola poi sul collo. Si ritrovarono ancora avvinghiati davanti alla porta d'ingresso dopo aver percorso tutto il tragitto dal salotto senza rendersi conto di dove mettevano i piedi, incuranti di eventuali ostacoli, Solo bocca contro bocca, lingua contro lingua... Dopo un ultimo bacio Roscoe si allontan a malincuore e apr la porta. 
Oh, scusatemi. Non mi hai detto che eri qui con qualcuno. Matthew non si aspettava di certo un ospite a casa alle undici di sera. Si spost da un lato e salut con una stretta di mano Roscoe. I due si scambiarono qualche parola prima di affrontare l'argomento primario: l'incidente aereo. Mac Talbot volle sapere di pi sulle cause che avevano portato gli inquirenti a riaprire il caso e il detective spieg brevemente quello che effettivamente era successo. La scientifica ha rilevato delle impronte non riscontrabili ad occhio nudo n tanto meno dopo la prima serie di sopralluoghi. La lettura dei dati della scatola nera ha ribaltato tutto. Ci sono state delle indicazioni su come sono avvenuti i fatti nell'ultima ora di viaggio dei tuoi genitori tali da farci ricominciare il lavoro da capo e alla luce di ci, abbiamo rivisto tutte le analisi svolte finora arrivando a determinare che qualcosa di sospetto sia accaduto la notte dell'incidente. 
Chiara trattenne il respiro scioccata dalla rivelazione. Anche se non li conosceva personalmente, sapeva quanto Arthur e Christel Mac Talbot fossero importanti nella comunit e cosa avrebbe significato per l'intera cittadina la notizia di un omicidio. Ma ci che la preoccupava di pi ora era la reazione di Roscoe. Lo guard scioccata dalla freddezza con cui aveva recepito la notizia, come se non conoscesse affatto le persone coinvolte. Che cazzo mi stai dicendo, detective, che qualcuno ha ucciso i miei genitori? Mi stai dicendo questo? Il tono di Roscoe fu oltre modo seccato. Chiss perch non mi stupirebbe se fosse davvero cos! 
Matthew studi attentamente l'uomo prima di andare avanti. Dici sul serio? Mi piacerebbe continuare il discorso magari in ufficio. Ho molte cose da chiedere e da approfondire a riguardo, tanto per farmi un quadro preciso dei tuoi genitori. Domani incontrer tuo fratello al distretto. Nel pomeriggio parlerei volentieri con te, ok?
Certamente, se  ufficiale non posso esimermi dall'incontrarti, detective. Per quanto non pensi di esserti utile. L'ultima volta che ho visto i miei genitori risale a tredici anni fa. Un tempo abbastanza lungo durante il quale Arthur avr fatto in modo di collezionare tanti nemici. Ci sapeva fare il vecchio. Roscoe salut Chiara dirigendosi alla Jaguar, ma prima di salire si volt verso il cugino. Con la mano sullo sportello si ferm a riflettere per alcuni istanti. Poi guard Matthew serio: Anche io ero uno dei suoi nemici, forse dovresti pensare a me come a uno dei sospettati. 
Chiara scese di corsa gli scalini per raggiungerlo: Ma che dici Roscoe? E poi guard Matt. Gleason esib l'enigmatico sorriso da sbirro, quello usato quando si sa di aver toccato le corde giuste e le reazioni che si ottengono sono scontate. Fece un respiro profondo e dopo aver messo in tasca le chiavi di casa non usate, annu :Non credo, ma non me ne vorrai se ti far le domande canoniche domani. Buona notte Roscoe. Lo vide montare in auto e andare via. Non dirai sul serio vero? Matthew non crederai...
Assolutamente no, Chiara. Ma nel mio lavoro non devo tralasciare nulla. Per qualcosa mi dice che quello l potrebbe essermi molto utile. 
Rientrati in casa continuarono il discorso e Matt espose tutti i fatti accaduti: gli esami sulla scatola nera, le notizie che non corrispondevano, la perdita di carburante improvvisa e il riscontro di un taglio alla pompa di emissione. Lo dico a te in confidenza, Chiara perch mi fido e ho visto quanto sei coinvolta con Roscoe. Sorrise vedendola arrossire  bello vederti cos dopo tutti questi anni.
Vedermi come? Una scolaretta alla prima cotta? Ti sembro cos sciocca? Non ci provare Matt, Roscoe  un caro amico. Ma il ricordo di ci che avevano fatto in soggiorno mezz'ora prima non le fece pensare proprio a due persone che si ritenevano solo amiche. La cosa la fece bruciare di pi e Matthew se ne accorse. Rise abbracciandola. La trattava sempre come la cuginetta da proteggere, anche se tra loro correvano solo pochi anni di differenza. Non mi dire! Il bel tenebroso ti sta facendo battere forte il cuore, fantastico! La baci sulla fronte. Si tolse la giacca abbandonandola sul divano e riemp un bicchiere con il limoncello. La bottiglia era ancora sul tavolinetto, ormai quasi vuota. Uhm, buono. Ci voleva! Si sedette allentandosi il nodo della cravatta. Allora dove siete stati? Chiara lo raggiunse sul divano ancora scombussolata per lo sconvolgente sesso praticato proprio in quella stanza poco prima. Guardandosi intorno fiss la parete contro la quale si era appoggiata e arross di nuovo. Di questo passo suo cugino avrebbe scoperto tutto, lo sapeva. Deglut e respir a fondo. Finalmente riusc a calmarsi: Siamo stati a cena in un ristorante fuori citt e poi... a casa, s, a casa. Pens di metterci pi tempo a cancellare ci che aveva ricordato e raccontato nel viaggio di ritorno, ma quello che era successo poi in salotto le era stato di grande aiuto. Finalmente dopo anni aveva lasciato che un uomo la toccasse. Si era fidata di lui ed era andato tutto bene. Prese il bicchiere dalle mani del cugino e bevve un sorso di liquore non curandosi delle sue proteste. Poi torn sul discorso delle indagini. Lo dirai anche a loro, giusto, quello che hai scoperto? Come pensi di muoverti?
Ne parler ai figli in maniera ufficiale, certo. Domani li incontrer separatamente e poi vaglier le deposizioni. Di certo dovr interrogare tutti al cantiere. Non sar semplice, ma qualcosa mi dice che i tre fratelli mi saranno molto utili. E tu sai che il mio sesto senso  infallibile. Parlarono ancora un po' fino a quando venne il momento di andare a letto.
Chiara rimase a lungo sveglia sdraiata sul letto dopo la doccia. Lavarsi via l'odore di Roscoe e sentire al tatto l'indolenzimento delle parti intime fu la cosa pi difficile, ma anche la pi bella. Ripens ai baci, alle carezze, ai loro corpi fusi insieme e sorrise. Forse si era addormentata oppure era impazzita, ma sul soffitto le apparve il viso del suo Highlander bello come un dio, con i capelli scompigliati dal vento ed un'espressione fiera che la invitava a seguirlo. Apr la bocca lasciando uscire due parole: Solo mio e poi pi niente. Si era tuffata nel mare tempestoso del suo sguardo e il buio la raggiunse.

31.

Sean Logan era livido di rabbia. Arrivato a casa irruppe nello studio sbattendo la porta che torn indietro velocemente. Ma la mano la blocc prima di riceverla addosso. Imprec un paio di volte e raggiunse la scrivania agguantando la cornetta del telefono pronto a stritolarlo. L'agit in mano prima di sbatterla gi malamente. Bastardo di un rinnegato assassino! Avrebbe dovuto marcire in galera, quello stronzo. Invece... Ah, figlio di puttana! Ma non  certo finita qui. No, assolutamente no. Prese un paio di respiri profondi. Doveva ragionare. Si pass la mano tra i capelli fermandosi quando intravide un punto non ben identificato nel pavimento verso cui rivolgere lo sguardo. Ci vollero pochi minuti per riacquistare la consueta calma. Il silenzio fu rotto dallo scricchiolio della poltrona spostata di lato. Gett la giacca e la cravatta a terra e si sedette alla scrivania puntando i gomiti sul piano. Un le mani intrecciando le dita e vi appoggi la fronte. Se credono di avermi liquidato, sono davvero fuori strada. Le allusioni di Roscoe gli ritornarono in mente. Doveva stare molto attento. Quel piantagrane si era pericolosamente avvicinato alla verit. Doveva correre ai ripari e in fretta se non voleva che tutto il lavoro svolto negli anni risultasse vano. La galera non gliel'avrebbe risparmiata nessuno stavolta, e dopo dieci anni di coperture, ora poteva perdere tutti i privilegi che il suo rango gli concedeva. Neanche i suoi agganci altolocati lo avrebbero salvato. Roscoe Mac Talbot doveva essere fermato ad ogni costo. Presa la decisione, espir pesantemente a bocca aperta e torn a torturare il telefono per qualche istante. Le dita volarono sulla tastiera componendo il numero che risult libero. 
...
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...
Affleck era appena rientrato in citt. La gita al nord non era stata del tutto inutile. Il fatto di prestarsi al ruolo di segugio all'inizio non gli era piaciuto troppo. Non aveva assolutamente voglia di passare il tempo correndo dietro al rampollo dei Mac Talbot prendendo nota della vita amorosa di Roscoe. Si era divertito di pi a spaventare la propria ex moglie, cosa che tra l'altro gli riusciva assai bene, merito di anni e anni di matrimonio in cui si era esercitato diventando un vero esperto. Vedere la bella e glaciale Gladys terrorizzata gli dava una sensazione di potenza tale da renderlo euforico e, anche se non lo ripagava dell'umiliazione subita con la perdita del lavoro al cantiere dei Mac Talbot, di sicuro gli faceva accrescere la voglia di vendicarsi di quella smorfiosa snob tutta d'un pezzo. Guardando lo sguardo riflesso nello specchietto retrovisore dell'auto non perse tempo una volta di pi a ricordarsi qual era il suo scopo. Gliel'avrebbe fatta pagare in tutti i modi possibili alla sua ex moglie sergente di ferro. Gli occhi sorrisero nel momento in cui pens a come si sarebbe tolto lo sfizio. Il trillo del cellulare lo riport alla realt: Pronto! Senatore Logan, chiss perch, ma immaginavo di sentirti presto. Affleck alz la testa quando intu che il suo interlocutore era preoccupato come non mai. Sbianc nel buio dell'abitacolo sentendosi come un topo all'angolo. Come ha fatto a... E tu? C'era anche Gladys quando suo fratello ha detto... Cazzo! Questa non ci voleva proprio. La mano tremava al punto da far scivolare il cellulare premuto sull'orecchio. Man mano che l'altro faceva il resoconto della riunione, Hector cap di essere nei guai seri. Non devi certo dirmelo tu - il senatore ringhi - smettila di sputare ovviet, idiota. Ti pago per risolvere le questioni delicate. Ti consiglio di farlo al pi presto. Non farmi rimpiangere di essermi fidato di te.
Affleck digrign i denti, gli eventi stavano prendendo una brutta piega: Mi avevi assicurato che non l'avrebbero scoperto. Gli eventi stavano prendendo una brutta piega: Ti sei riempito la bocca con quella stupida frase: siamo in una botte di ferro Avevi detto, stronzo!...
Come cazzo ti permetti? Cerca di non dimenticare con chi stai parlando. Se non fosse per me tu ora non avresti neanche un tetto sulla testa. Io ti distruggo prima che lo facciano loro, ricordatelo. I toni si erano accesi e Logan non era certo il tipo da lasciar correre la gerarchia. Hector avrebbe fatto meglio a ricordarlo, ma non era quello il momento. No cazzo, non usare con me quel tono, non attacca. Non sono un tuo tirapiedi, ricordalo. E non ho voglia di finire in galera per il resto dei miei giorni... Smettila di gracchiare e ascoltami... Allontan il telefono e chiuse gli occhi, in preda alla rabbia accecante. Stava giocando con il fuoco ed era sul punto di ustionarsi irrimediabilmente. Al diavolo! Il giorno dopo si sarebbe scusato con il senatore. Non era ammattito, e sapeva bene come sarebbe finita se non fosse tornato presto in riga. Sean Logan era uno dei pi grandi esponenti dell'aristocrazia scozzese, membro potente del governo. Grazie alle sue conoscenze, non del tutto pulite, Affleck si era salvato il culo tante volte. Gli doveva lealt e gratitudine, quindi lo scoppio d'ira anche se logico, era senz'altro pericoloso. Nessuno poteva rivolgersi al senatore in quei termini. Ok, scusa senatore. Ma sappiamo bene tutte e due che se vado a fondo io, tu mi segui... Ok, ok, adesso calmati. S sono d'accordo con te. Bisogna fermarlo. Certo, so gi come. Dammi il tempo di fare una telefonata e vedrai che il nostro Roscoe avr i minuti contati. Hector annu ascoltando le raccomandazioni superflue. Stavolta era necessario arrivare alla fine e in fretta. 
Lo spero proprio. Spero davvero che si tratti di minuti. Non abbiamo molto tempo ormai. Un altro passo falso e... Affleck rassicur Logan sull'efficienza del piano. Aveva un asso nella manica e sapeva bene che giocarlo avrebbe significato vincere su tutti i Mac Talbot definitivamente. Ogni cosa si sarebbe svolta come previsto Faccio la telefonata e partiamo subito. Stai tranquillo senatore, tra una settimana Roscoe Mac Talbot sar fuori gioco cos come suo fratello. Per quanto riguarda Gladys, b... - il ghigno malefico distorse i contorni del viso al solo pensiero -... a lei ci penso io. 
Hector apr il cassetto portaoggetti della berlina blu. Il pacchetto di Gauloises era l da una settimana. Non fumava molto, solo sotto stress e quello era il momento adatto. La prima boccata gli riport alla mente le ultime parole di Sean Logan. Gli aveva chiesto di portare a termine il loro piano. Mancava ancora una cosa per dare il via all'ultima fase. Abbass il finestrino, guard fuori. Era solo nel parcheggio di casa sua. Tir un lungo respiro e recuper il cellulare dal sedile del passeggero. Al secondo squillo ebbe la certezza che ormai non potevano pi tornare indietro: Rose, ci siamo. Non si pu pi aspettare. La MMI deve agire. A proposito, segui il mio consiglio, lascialo perdere. Quel damerino ha passato la sera assaporando la bocca dell'italiana. Magari ora star facendo lo stesso tra le sue cosce. Ti ricordi cosa si prova? 
Sei solo uno stronzo! Che diavolo mi stai dicendo? Sei sicuro Hector o la tua  solo gelosia e voglia di vendetta? Ti avverto che se mi stai prendendo in giro te la far pagare cara. Rose aveva cercato di rintracciare Roscoe per tutta la sera senza riuscirci ed ora sapeva il perch. Il suo golden boy, il suo amore di giovent aveva passato la serata a baciare una stupida ed insignificante italiana, cugina del detective della citt. Sai che non puoi toccarla quella. Non sono mica scema e neanche tu. Ma lui, diavolo, lui me la pagher. Ti hanno visto?... Ah bene. Hector Affleck la stava mettendo al corrente di ci che aveva visto al lago e di come, secondo lui, Roscoe Mac Talbot stava finendo la serata, visto che lo aveva lasciato davanti a casa vuota dei Gleason. Non le piacque affatto il tono usato dal suo interlocutore, n tantomeno ci che le stava raccontando. Conosceva molto bene Roscoe e la sua fama. Non ci volle molto a immaginare quanto poco tempo avrebbe avuto la donna a cadere ai suoi piedi. Chiuse gli occhi e imprec. Quell'uomo doveva tornare da lei, non poteva perderlo, non ora che si sentiva a tanto cos dal riavere ci che le era stato tolto. 
Lo vuoi un consiglio, Rose? - la schern Hector - Scordati di lui, fattene una ragione. A quest'ora se la sar gi scopata un paio di volte. Non capisci che hai perso?
Rose prese l'anello d'oro della famiglia e lo strinse talmente forte da sentire dolore. No, sei tu che non capisci, Hector. Non mi importa se l'ha scopata o no. Ci che conta  che torner da me perch ho una cosa che lui vuole... Esatto, dalle informazioni pervenute da Manhattan, manca poco all'acquisizione. Datemi il permesso e... Rimase a bocca aperta quando sent Affleck ripetergli le parole del senatore: Siamo pronti per portare a termine il piano. Non serve aspettare oltre. Il senatore Logan li vuole distruggere quanto te e me. Quindi, domani stesso proceder all'acquisto delle ultime azioni per far s che la miniera in Sierra Leone sia pronta per l'astrazione. Tu devi solo firmare e portarti il nostro uomo in Africa. Qui ci penso io...
La donna rimir il rilievo dell'erica sull'anello prima di infilarselo al dito. Pur se la misura non era quella giusta, ammir il disegno e la perfezione intuendone anche la forza. Ma non le bastava. Aveva promesso alla madre morente che avrebbe ottenuto giustizia e finalmente era arrivato il momento. Alz la testa guardandosi allo specchio della toilette decisa ad andare avanti: A giochi fatti, mi far avanti io e partir con lui. Voi pensate agli altri due, a lui ci penso io. Chiuse la comunicazione e sorrise all'immagine riflessa. Era ancora bella e sapeva che Roscoe faceva fatica a resisterle. Il viaggio in Africa arrivava al momento giusto. Al ritorno avrebbe avuto tutto. La sua sete di vendetta sarebbe stata saziata, finalmente.

32.

Allora? Ho davanti il nuovo amministratore delegato? L'entusiasmo di Brian era unico. Alz gli occhi dal bancone su cui aveva appena poggiato due calici di bionde traboccanti e si era preoccupato come sempre di asciugare le gocce di spuma guizzanti sul bancone, libere finalmente dopo la breve discesa lungo la parete liscia del bicchiere. Come richiamato da una forza invisibile, alz finalmente lo sguardo nell'attimo in cui si aprirono le porte in fondo al locale e Damian varc la soglia. Non aveva pensato affatto alle conseguenze di ci che insieme avevano consumato la sera prima, quindi si trov spiazzato dalla reazione inconscia appena vide l'uomo bellissimo ed elegante avanzare verso il bancone. Sempre impeccabile anche se la precisione consueta dell'amico era turbata in quel momento dalla capigliatura non proprio a posto. E il suo volto, man mano che si avvicinava, rivelava la tensione non ancora allentata dopo un intenso pomeriggio in riunione. Neanche la stanchezza per riusciva a scalfirne l'avvenenza. Brian scosse la testa. Ma che cazzo gli stava succedendo? Era bastata una scopata colossale e imprevista per infiacchirlo cos? Una cosa comunque era certa: nonostante avesse trascorso il resto della nottata a rivivere l'amplesso furioso e a ribadire dopo ogni immagine focalizzata nel cervello di essere etero in ogni caso, il suo corpo non stava reagendo pi come prima. Si rese conto che l'uomo fermo al bancone non era pi il suo amico, o almeno non solo e la rivelazione lo colse del tutto impreparato. Alz la testa. Doveva riprendere il controllo della situazione, quindi, si comport come sempre e sfoder il suo abbagliante sorriso sfoggiando la parlantina tipica da pub: Dam, non fare il modesto. Qui c' gente che ha scommesso sul tuo culo. Non vorrai deluderci tenendo per te la notizia. Che cazzo, amico, sputa il rospo e tira fuori il portafoglio. Offri o no da bere a tutti come avevi promesso? Sei o no il nuovo amministratore delegato della MTI? Il notiziario non ha ancora detto nulla. Allora? Il brusio che si alz nella sala affollata da una trentina di avventori rivel la curiosit e l'impazienza di tutti. Damian li scrut uno ad uno, almeno quelli che gli si erano avvicinati e poi abbagli con quei fari verdi l'amico rimanendo in silenzio e serio per un po'. L'aria sembr cristallizzarsi nel pub. Lo guardarono tutti in attesa. Damian non trad alcuna espressione tanto che Jim, il giornalaio della piazza, sollev il sopracciglio preoccupato: Non mi dire che la citt  caduta in mano a quel pervertito del senatore? Quel figlio di puttana non vede l'ora, lo sanno tutti. So io come si vantava di essere ad un passo dalla presidenza. Me lo ha riferito il segretario del vice sindaco. Dice che in un incontro Logan non ha fatto altro che ripetere che niente poteva andare storto.
Abbiamo perso su tutta la linea, Dam? Chiese preoccupato John Guillard tra un sorso di birra e l'altro. Brian aggrott la fronte. Pos entrambe le mani sul bancone sporgendosi in avanti. Quegli occhi li conosceva da una vita e non ci volle molto a scoprire la verit: Brutto figlio di puttana, allora ce l'avete fatta! Proruppe in una risata maschia precipitandosi fuori dal bancone per abbracciare l'amico. Si moltiplicarono una serie di pacche sulle spalle e grida di gioia. Era sicuro per tutti un altro giro a sbafo. Birra per tutto il locale. Anzi, no, doppia razione per tutti! La serata  pagata, amici Damian si sedette senza sottrarsi alle manate sulle spalle che continuarono per un po'. Brian pass un bicchiere di doppio malto all'amico. Dopo tanti anni era capace di leggergli dentro e capire che il suo volto tirato non era solo stanco. Che succede, Dam? Qualche problema?
Damian si limit a ingollare il whiskey tendendo la mascella quando il liquido si fece strada verso lo stomaco bruciando leggermente nella gola. Dam, che  successo? Brian non era il tipo che lasciava stare quando intravedeva un problema. Damian raddrizz la schiena concentrandosi su di lui. Dopo averlo messo a fuoco sollev l'angolo della bocca, ma quella specie di sorriso non convinse il barman che continu a versare. Alla fine fu costretto a vuotare il sacco non prima di avergli chiesto il bis. Oste, ti hanno mai detto che sei peggio di un dito nel culo? Fai il tuo cazzo di lavoro e portami un altro bicchiere. Dopo aver ottenuto quanto richiesto, lo mise al corrente dell'incidente mattutino. 
Cristo, amico, e non si  fermato quel bastardo? Quando lo prenderanno, perch lo faranno, devono farlo a pezzi prima di buttarlo dietro le sbarre. Brian scosse la testa disgustato, ma qualcosa lo ferm. C' qualcos'altro vero? Non ebbe bisogno della conferma verbale. Chiam Daisy, la prima cameriera e le chiese di sostituirlo per qualche minuto. Con un cenno della testa indic a Damian di seguirlo nel retro. Avevano bisogno di parlare. Damian lo segu dentro il magazzino, nella parte adibita ad ufficio. L poche ore prima avevano fatto l'amore piegati sul divano fermo al lato del tavolo ora ingombro di scatoloni vuoti e di fatture impilate, pronte per essere messe nell'apposito schedario nel mobile sotto alla finestra. Accost la porta senza chiuderla avvicinandosi al tavolo sul quale adagi elegantemente il cappotto. Mi ha chiamato il detective Gleason poco fa. I miei sono stati uccisi... La mano corse all'elastico dietro la nuca. Lo torment fino a sfilarlo dalla coda bionda sciogliendola. Le ciocche ondulate ricaddero morbide sulle ampie spalle nascoste sotto la camicia bianca Yves Saint Laurent. 
Cosa? Brian rimase a bocca aperta. Uccisi... Damian scosse la testa fissando fuori dalla finestra il parcheggio illuminato dai lampioni che gettavano attorno una luce giallognola. Annu una volta rimesse in ordine le idee e la voce gli usc bassa e piatta, come se la cosa non gli interessasse pi di tanto. Brian cap che era preoccupato pi di quanto dimostrasse. Sai che per te ci sono. Vuoi parlarne? 
Damian si apr dopo un lungo respiro e raccont per sommi capi la riunione al cantiere e poi la strana telefonata arrivata alla fine di un pomeriggio. Con gesti calmi e precisi, riun le ciocche nella mano ravviandosi con l'altra i capelli prima di serrarli di nuovo nell'elastico. Omicidio! Il detective Matthew ha parlato di omicidio. Dio, non so neanche che senso dare alla parola. Vuol dire che c' qualcuno che ha voluto la loro morte, qualcuno che li odiava a tal punto da inscenare un incidente aereo. Qualcuno che non ha pensato molto al fatto di togliere di mezzo due vite distruggendo una famiglia. Damian aveva bisogno di parlare per rendere reale i sentimenti che provava. Fece due passi verso il divano, ma si blocc fissandolo. Non che fossimo una famiglia felice, chiaro che no. Ma erano i nostri genitori. Alz lo sguardo su Brian, aveva bisogno di lui. Ho passato una parte della vita a nascondere il mio vero io, per paura di essere additato pubblicamente da mio padre come lo scandalo della famiglia. Oh, erano gi abbastanza eloquenti i suoi sguardi accusatori e le allusioni. Mi aspettavo da un momento all'altro che Arthur rendesse pubblica la mia vera inclinazione sessuale. So per certo che nessuno in famiglia lo immaginava, a parte Roscoe. Ma di lui potevo fidarmi ciecamente. Sai, Brian, ho finto per venti anni per causa sua. Non volevo che scoprisse di avere un figlio omosessuale. E cos mi circondavo di ragazze e insieme a te partecipavo alle feste, ritirandomi per al momento di arrivare al sodo. E tu non mi facevi domande, non ti eri mai accorto di niente. Comunque, mi andava bene perch passavo il mio tempo accanto a te. Brian gli allung una bottiglia di birra presa dal frigo del magazzino. Non lo interruppe. Ma non mi importava, prima o poi, pensavo, pap avrebbe capito e accettato, e cos sono andato avanti, giorno dopo giorno, anno dopo anno, sperando in un cambiamento che per tardava ad arrivare. La storia con Al  stata un'oasi nel deserto della mia vita, ma la paura di essere additato e bandito mi ha frenato ancora una volta. Poi la partenza di Al ha fatto ritornare tutto nell'ordinaria amministrazione. Damian prese un lungo sorso dal collo della bottiglia gustando i benefici della birra fredda in gola. Ma mai, ti giuro Brian, credimi, mai ho pensato una sola volta ad augurare la morte ai miei genitori. Solo che quando una settimana fa mi avvertirono dell'incidente, dopo lo sconcerto iniziale, ho provato serenit dentro di me e mi sono vergognato per un attimo. Mi sono dato dell'egoista ma non avrei avuto pi nessun ostacolo davanti. Finalmente avrei potuto vivere come cazzo era giusto per me.
Brian gli si avvicin: Ed ora come ti senti? Damian alz lo sguardo ed incroci quel viso che aveva amato da sempre. Fiss gli occhi di ghiaccio, profondi, sinceri. Non volevo che morissero. Anche se non li amavo, non volevo che morissero... E non so come mi sento... chi ha potuto fare questo? Perch?... non lo so, davvero non lo so. Si fissarono a lungo fino a quando Damian osserv la bocca incorniciata dal pizzetto scuro, e la desider. Vide Brian socchiudere le labbra e lo interpret come un tacito assenso alla sua richiesta silenziosa di aiuto. Le braccia scattarono dietro alla nuca e insieme si avvicinarono per un bacio che lo confort pi della birra. Stavolta non ci fu stupore, ma solo desiderio reciproco e quando le lingue si incontrarono, il duello che ne scatur fu appassionato e forte. Si staccarono ansimando, fissandosi famelici. Sar meglio tornare di l. Continueremo a casa mia dopo la chiusura. Brian strinse il collo di Damian ancora una volta prima di allontanarsi da lui e tornare insieme in sala.
...
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Tremava ancora. Chiusa al sicuro nell'abitacolo della sua Mercedes bianca, Gladys tremava ancora. La cosa buffa era che non riusciva a ricordare il momento esatto in cui era iniziata la Hector fobia. Affleck non era stato sicuramente un buon marito: instabile, arrivista, donnaiolo, aggressivo, ma solo a parole. Non aveva mai alzato una mano contro di lei, non era stato necessario. La lingua e i modi dissoluti l'avevano ferita e umiliata per bene e anche di pi. Non si era ancora ripresa dopo tanti anni di separazione e certo la ramanzina accorata e dura del padre le aveva inflitto il colpo di grazia. Non sapeva bene perch reagisse cos davanti a lui, non se lo spiegava, ma doveva tenerlo lontano per sentirsi bene. La presenza del marito la inibiva rendendola fragile, spaventata. Sicuramente non era lei. Dopo essersi allontanata dal cantiere aveva perso l'orientamento e, guidando senza meta, si era ritrovata nel parcheggio del The Castle. Chiuse gli occhi tirando indietro la testa sul sedile. Aveva bisogno di parlare con qualcuno che la conoscesse bene. Qualcuno come Brian. Presa la decisione, apr lo sportello. Le si blocc il respiro quando vide un paio di fari squarciare la notte e puntare proprio su di lei. Quando l'auto la super girando a destra per immettersi sulla strada principale, Gladys espir appoggiandosi alla fiancata della Mercedes e sgattaiol frettolosamente nel pub. Nel parcheggio aveva notato l'Aston Martin del fratello. Bene, almeno non sarebbe tornata sola a casa.
L'atmosfera calda e amichevole all'interno la riscald e la fece rilassare. Per la prima volta in quella giornata ringrazi il cielo sentendosi come a casa, al sicuro. Una volta arrivata al bancone, Gladys si guard in giro, ma di Brian e Damian neanche l'ombra. La cameriera la anticip: Il capo  sul retro, ma torna presto. Ciao, sono Daisy e lo sostituisco al banco. Che ti porto? Gladys chiese un bourbon liscio ma dopo il primo assaggio prov tanto sollievo che decise di ingollarlo tutto d'un fiato e al diavolo le buone maniere. Per una volta, lasciarsi andare non poteva certo farle male. La gola bruciava ancora per il veloce passaggio del liquore, ma non le import, anzi ne chiese un altro, guardandosi bene, per, dal ripetere la bravata. Avrebbe aspettato Brian, ma aveva bisogno della toilette. Attravers il corridoio che portava verso il magazzino, superato il quale avrebbe raggiunto il bagno, quando sent le voci di suo fratello e dell'amico. Arrivata alla porta, appoggi la mano per aprirla, e si blocc, gelata. Ci che riusc a sbirciare dallo spiraglio dell'uscio la sconvolse. Brian e Damian si stavano baciando! Forse sarebbe stato meglio chiudere gli occhi ma era impossibile farlo. La forza di quel gesto era ipnotica, il modo in cui l'uno si avvinghiava all'altro, i muscoli tesi e le bocche unite, i corpi incastrati. Da quell'intreccio di membra divampava un fuoco di passione che la invest facendola avvampare. Riusc poco dopo a muoversi e a fare un passo indietro. Fiss il linoleum a scacchi del pavimento, sospir e si avvi come un automa verso il bagno. Una volta dentro chiuse a chiave guardandosi allo specchio. Insieme al suo riflesso rivide i due uomini avvinghiati con le teste vicine e le bocche unite e annasp. Suo fratello e il suo ex fidanzato! Neanche l'acqua fredda dietro la nuca riusc a spegnere l'ardore che quell'immagine inconsueta e imprevista le aveva suscitato. Non sapeva come reagire, come affrontarli quando li avrebbe visti in sala. Poi le ritornarono alla mente i termini che Roscoe aveva usato da sempre riferendosi al gemello e cap. Ora tutto divenne chiaro. La reazione che ebbe di certo non era quella immaginata, ma di sicuro fu la pi sensata: sorrise. In fondo erano adulti e come passavano il tempo non erano sicuramente affari suoi. Torn in sala decisa ad affrontare il discorso, ma quando li vide chiacchierare tranquillamente si sent a disagio sul serio. Si avvicin al bancone pensando il modo giusto per affrontarli, magari spingendo loro due a parlarne per primi. 
Ehi, Gladys, che bella sorpresa! Finalmente ti fai vedere ogni tanto. Che ti offro? Il sorriso disarmante di Brian e la sua voce roca le sciolsero qualcosa dentro e fu strano, perch non avevano quell'effetto da molto tempo ormai. Non cap subito il perch, ma guardandolo vicino al fratello si rese conto di non conoscerlo affatto. O forse non conosceva Damian? Decise di passare all'attacco. Veramente sono qui gi da un po' e ti aspettavo, Brian. Daisy mi ha detto dov'eri e cos mi sono fermata perch ho voglia stasera di parlare un po'. Se non ricordo male, quando stavamo insieme, tu eri un bravo ascoltatore. Dam, lo sapevi? Magari ascolta anche te? Rivolse al fratello uno sguardo dolce accompagnato da un sorrisetto strano. Damian alz le sopracciglia, ma fu Brian a rispondere: Gi, ricordi bene. Mi congratulo per la tua nomina. Finalmente nessuno pu pi togliervi l'azienda ormai. Tuo fratello si  offerto per pagare il conto, quindi prendi ci che vuoi. L'occhietto che gli rivolse, fu un gesto normale, ma a lei sembr inequivocabile. Doveva sapere: S, grazie.  stata dura, ma alla fine la famiglia ha vinto. Gladys accett il bicchiere che Brian le offr. Le mani si sfiorarono cos come gli sguardi e per un breve momento la donna rivide il suo fidanzato. Sorrise ingoiando il sorso di bourbon: Brian, tu non mi fai paura. 
Come scusa? Io metterti paura? E perch mai? L'osservazione dell'amica lo aveva spiazzato. Gladys scosse la testa e fece un bel respiro. Gli doveva una spiegazione. Non agitarti, sto solo dicendo che anche se non stiamo pi insieme da una vita siamo rimasti amici. Tu sei ancora con noi, come allora. E sicuramente i nostri rapporti sono civili. Non come... La mano del fratello sul suo braccio le trasmise il calore necessario per ritrovare il sorriso. Le rivolse uno sguardo dolce e rassicurante che la calm. Lei lo guard e finalmente si sent protetta. Gli avvenimenti del giorno sarebbero stati ricordati per molto tempo da tutti e tre i fratelli. Si sorprese sentendosi vicina alle lacrime, non era da lei. Stava perdendo la proverbiale freddezza ed era spaventata. Ma si ricompose, non volendo cedere affatto alla debolezza che la stava sgretolando. Fece un lungo respiro: era tutto dovuto allo scontro con il suo ex marito. Odiava quella sensazione e odiava Hector. Perch abbiamo rotto, Brian, te lo ricordi? La domanda gel i due uomini che la guardarono interdetti. Brian pos la bottiglia di birra sul bancone e accanto lasci cadere lo strofinaccio appena tolto da sopra la spalla. Si pass le mani in testa, tra i capelli corti e neri e la guard, cos come Damian che deglut sonoramente. 
E' finita Brian, non potevi mica credere che sarebbe durata a lungo tra noi. Siamo troppo diversi e io ora ho un lavoro di responsabilit, quindi mi ci vuole un uomo all'altezza. Ma sar sempre tua amica, non preoccuparti. Una rapida occhiata all'orologio di oro bianco e un sorriso.  Ci vediamo Brian. Un paio di occhi di diamante la fissarono e lei comprese che nonostante il pensiero di Brian fosse balzato precipitosamente indietro di anni, ormai aveva superato il rancore nei suoi confronti. Rilass le spalle, era stato un errore chiederlo. Si giustific ammettendo di aver capito soltanto con gli anni l'errore madornale commesso. Finirono col prendersi in giro bonariamente concordando che forse con il senno di poi le cose sarebbero potute andare in maniera diversa. Risero ripensando ai momenti buffi vissuti insieme. Era bello ridere dimenticando i problemi e le responsabilit almeno per qualche ora. A Gladys non sfugg l'espressione tirata del fratello e le parole le scivolarono fuori dai denti senza remore: Vi ho visti prima, nel retro... Le risate e le battute cessarono e il silenzio cal tra loro tanto che, sia Brian che Damian, presi in contropiede, non risposero subito: Oh, insomma, frigida forse, ma bigotta proprio no. Solo, vorrei saperlo. Voi due state insieme? Se cos fosse, fratellino, sarei contenta, davvero. Le mani di Damian stavano tremando quando pos il bicchiere. Aveva gli occhi bassi, ma non per vergogna, non ne aveva motivo. Damian, sono tua sorella. Di me ti puoi fidare, non credi? Incalz Gladys volgendo lo sguardo su Brian per un aiuto. Passarono un paio di minuti di assoluto silenzio tra i tre e fu proprio Damian a romperlo. Ora o mai pi: Non voglio nascondermi, Gladys. Non mi va pi. S,  vero, ho sempre avuto un debole per Brian fin da quando era il tuo ragazzo. Non te l'avrei mai portato via se foste andati avanti, ma quando vi siete lasciati, non posso nascondere che ne fui felice. Almeno un po'. Finalmente potevo sperare. L'uomo fece un respiro profondo continuando a giocherellare con il bicchiere, spostandolo e rigirandolo in continuazione sul bancone. Alz finalmente gli occhi verdi puntandoli prima su Brian e poi sulla sorella. Ci sono voluti anni prima di trovare il coraggio di dirglielo e una volta fatto, avrei potuto perderlo sul serio. Per fortuna non  andata cos. I due si guardarono e Brian annu, ma non disse niente. Gladys cap e stranamente si sent sollevata e felice. C'era qualcosa di magico in quella rivelazione, di incredibilmente giusto. Era come se ogni tassello stesse andando finalmente al suo posto e un senso di serenit la invest come un balsamo. Allora, come non detto. Il destino ci aveva visto bene e io non mi sento pi in colpa di averti lasciato. Brian le sorrise concordando con lei su tutto. Non so come sia successo, ma  cos. Se pensi che siamo una coppia, sei fuori strada. Oh cazzo, devo ancora capirci qualcosa io. Fino alla settimana scorsa mi sbattevo le ragazze e ora, dopo ieri... Ti crea problemi? 
Assolutamente no. rispose al volo Gladys ed era sincera, ma un velo di preoccupazione le ombr lo sguardo. Non  di me che vi dovete preoccupare. Non sono io il problema. Dam, dovresti pensare alla reazione di Roscoe. Non so come potrebbe prenderla...
Come potrei prendere cosa? la voce profonda e calda di Roscoe rimbomb alle sue spalle facendola sussultare. Gladys sgran gli occhi incontrando quelli del fratello, e poi si volt. Il tentativo di sembrare naturale naufrag, ma almeno tent un sorriso: Roscoe, niente, dicevo solo cos per dire. Nulla di importante... Si sent impacciata, ma in fondo non era certo quello il luogo per dare la notizia al fratello. Il pub era ancora affollato. Damian prese la palla al balzo, non avendo ormai pi niente da perdere. In pi, suo fratello era l'unico a conoscere la sua inclinazione dall'inizio, quindi non si sarebbe scandalizzato. Non certo lui che conduceva una vita senza regole. Brian gli offr la birra e Damian gli parl con calma: Basta, non voglio pi nascondermi. Non mi frega un cazzo di cosa pensi la gente, del cognome che porto, della famiglia e di tutto il resto. Non mi frega un cazzo di quanto potrai odiarmi o prendermi per il culo. Sono pronto, ma non ne posso pi, davvero. Tu lo avevi sempre sospettato. Mi chiamavi come pap: principessa, vero? Avevate ragione. Sono gay e amo Brian. 
Roscoe rimase in silenzio soppesando con gli occhi sia lui che il loro amico d'infanzia senza scomporsi. Non stacc il contatto visivo con il fratello ma si umett le labbra, gonfi il petto per un respiro lento e profondo e allung la mano aspettando che Damian gliela stringesse. Quando i due si toccarono, tir il braccio portandosi dietro il fratello per un abbraccio forte e sincero. Gli altri due tornarono a respirare e Gladys sorrise contenta mentre Brian offr un altro giro stappando anche una bottiglia di whiskey di ottima annata. Dam, il mio modo di fare sar anche strano ma cazzo, fratellino, se sei contento tu, lo sar anche io. Sono con voi. Segu il brindisi condito da pacche sulle spalle e battute che annientarono definitivamente la tensione. Brian, che figlio di puttana! Faresti di tutto pur di entrare a far parte della mia famiglia. Cazzo, lo dicevi quando eravamo piccoli e ora ci sei riuscito. Ma ti avverto, io sono e rester il fratello off limits per te. Ci siamo capiti. 
Fanculo, Ros. Preferisco il gemello biondo se proprio devo decidere. Ma cazzo, non potevo immaginare di arrivare a questo punto. Comunque, amico, ora hai campo libero. Tolto di mezzo me, sei tu il pi grande playboy a Blantyre. Complimenti, non farmi sfigurare. Brian alz il calice cos come gli altri. Andarono avanti ancora per un'altra ora tra risate e brindisi fino alla chiusura del locale, quando ognuno con la propria macchina fece ritorno a casa.

33.

La mattina era iniziata come sempre: colazione veloce con un buon caff espresso, fettine di bacon e uova, succo d'arancia e la solita ramanzina da parte della cugina. Prima o poi il tuo fegato ti lascer, e quando succeder ripenserai a quanto ti ho detto in tutti questi anni. Matt, non scherzarci con la salute. Chiara, da brava infermiera, aveva le sue ragioni e non perdeva occasione per rimproverarlo. Nonostante fosse pi giovane, si divertiva a comportarsi come sua mamma, italiana anche lei, la quale si era arresa quando Matthew, una volta diplomato, entr in polizia. Erano passati dieci anni e lui, diventato detective, aveva conosciuto le gioie del colesterolo, come le chiamavano al distretto. Caff slavato, ciambelle fritte e cucina esotica a volont erano all'ordine del giorno tra un caso e l'altro. Da bravo scozzese amava allietare il dopo cena bevendo un doppio malto, eredit paterna che lui apprezzava specialmente nelle serate invernali. Alle volte, nei periodi in cui divideva l'appartamento con Chiara, si affrettava a consumare il pasto mattutino per non incontrarla evitando cos la tiritera che alla fine per risultava di una tenerezza incredibile. Seduto alla scrivania davanti ad un plico di scartoffie, Matthew Gleason si ritrov a sorridere e a ringraziare la sua buona stella. Perch, come sempre accadeva quando pensava alla sua vita, indirizzava un pensiero al suo angelo che sicuramente per lui era solito fare gli straordinari. Non essendo un credente praticante, sentiva lo stesso, in cuor suo, di dover ringraziare il cielo di tanto in tanto. Da un paio di giorni, dopo le novit sull'incidente dei Mac Talbot, e la chiacchierata con la cugina, si era impegnato nella ricerca capillare di qualsiasi notizia riguardante la famiglia. Di materiale ne aveva a sufficienza, ma la notizia che stava leggendo in quel momento lo lasci senza parole. In un vecchio giornale datato diciotto maggio millenovecento sessantasei, nella foto alla fine dell'articolo, Matthew riconobbe il vecchio Owen Mac Talbot vicino ad una donna pi giovane, con in braccio un bambino. Dall'espressione sembrava fossero davvero felici, e la didascalia riportava una nuova entrata in famiglia e le iniziali del piccolo: R. MT. Roscoe Mac Talbot! Uhm... Ma non ha un gemello? Quindi perch non si menziona anche Damian? Incuriosito, apr la cartella della famiglia e si accorse che i gemelli non erano ancora nati in quell'anno, ma ben otto anni dopo, e Owen era rimasto vedovo da pi di cinque anni. Matt torn sulla foto ingrandendola. Se non  Roscoe, quella R. a chi si riferisce? E questa chi ? Sfogliando le foto di famiglia non riconobbe in nessuna la giovane donna del giornale. Sua moglie, Ingrid aveva pi o meno l'et di Owen e la nuora, Chrystel, se la ricordava bene, era bionda, mentre la donna della foto era bruna. Allora chi era? Matthew continu a spulciare tutti gli articoli riguardanti la famiglia non tralasciando neanche i pi piccoli trafiletti. Alla fine scopr un articolo di un paio di anni prima, sul consueto ballo di gala che la famiglia dava alla vigilia del Natale, al quale partecipavano tutti i rappresentanti politici della zona. Venivano elogiati i Mac Talbot per la loro generosit. In effetti, erano parecchie in citt le opere che portavano il loro nome. L'articolo era corredato di foto che ritraevano i padroni di casa e i loro figli in abito di gala e kilt, tutti sorridenti e felici. Ma... un momento! E questa qui? Bingo! Nella terza foto compariva la donna misteriosa, ritratta con un bell'abito nero lungo, sorridente sottobraccio ad Owen. Sotto si parlava del nonno di Roscoe e dell'amica gi infermiera di Ingrid, una certa Margaret Sullivan, la stessa che ricorreva in altre foto. Sembrava che i due facessero coppia fissa ma mai nelle foto di famiglia. Matthew riusc a trovare notizie sulla misteriosa donna. Era vissuta al castello fino alla morte di Ingrid, poi si era trasferita in un cottage poco fuori citt, sempre dei Mac Talbot, dove era rimasta fino alla morte di Owen. Poi le cronache non si occuparono pi di lei, come se fosse scomparsa nel nulla. L'unica traccia fu quella trovata negli archivi di una clinica privata dove la donna aveva partorito. Bast una telefonata per accedere al file dell'anagrafe e risalire al certificato di nascita. Detective, mi dia un minuto... pu ripetere l'anno, per favore? La solerte impiegata all'altro capo del telefono picchiettava sui tasti; la sentiva benissimo, impegnata nella ricerca. Ecco il certificato. Glielo invio per mail. Matthew ringrazi e dopo aver concluso la telefonata lesse ci che voleva sapere. Owen Mac Talbot e Margareth Sullivan erano i genitori di un... Ma che cazzo...? Morto? Il bimbo risulta morto! Ma... E questo qui, allora? Guard la foto e il bimbo ritratto poteva avere gi qualche mese Non  morto di certo. Che cosa hanno voluto nascondere? Prese il telefono per chiamare il suo collaboratore, quando sulla porta apparve Damian. Detective, buon d. Mi voleva vedere?
Matthew mise gi la cornetta invitandolo ad accomodarsi. Ciao Damian, diamoci pure del tu. Ci conosciamo da tempo, no? Abbiamo ritrovato l'auto che ti ha spinto fuori strada,  stata abbandonata fuori citt. Purtroppo l'interno  bruciato, ma la descrizione corrisponde. Ricordi altro di ieri mattina? 
Damian annu: Solo una berlina blu che mi ha superato. 
Le sopracciglia del detective scattarono in alto: Potrebbe voler dire qualcosa. 
Non so, ma Roscoe mi ha fatto riflettere. Anche lui ha notato la stessa auto un paio di volte e ieri una simile era parcheggiata fuori dal cancello del cantiere. Non  strano? Matthew lo guardava interessato. Forse il discorso non aveva senso, ma una piccola parte del suo cervello gli diceva di non mettere da parte l'informazione. Senza pensarci, prese il telefono e chiam il suo secondo chiedendogli la lista della motorizzazione sui proprietari delle berline blu nella zona. Ci vorr un po', ma vediamo se c' un nesso. Non tralasciamo nulla.
Continuando a parlare Damian conferm la deposizione rilasciata il giorno prima. Batt due volte la mano sulla scrivania prima di chiedere notizie sulla morte dei genitori. Ok, detective, mi hai parlato dell'incidente. Che cosa hai scoperto? L'agitazione di Damian cominciava a condizionare anche Gleason tanto che non riusc pi a stare seduto. And alla porta per chiuderla bene e si volt appoggiandosi con le spalle al pannello. Mise al corrente l'altro di tutte le prove a supporto della tesi di omicidio annotando le reazioni da bravo poliziotto. Il discorso si spost poi all'azienda. Damian per non era in grado di fornire indizi tali da far credere ad un complotto nei suoi confronti. Raccont anche le vicende del giorno prima rimanendo perplesso ricordando ci che aveva detto Roscoe alla riunione. A parte la scoperta di un problema nei libri contabili, direi che tutto  andato come sempre. Si sa, c' sempre qualche litigio tra le parti, specialmente quanto in ballo c' la presidenza della societ. Matt, anche se mio fratello ha praticamente minacciato il senatore Logan, non credo ci sia molto da dire. Sinceramente, non penso si possa arrivare a uccidere per la sedia di presidente, suvvia, non siamo mica in un film di James Bond. Damian fu sorpreso dallo sguardo interessato di Gleason tanto che il sorriso appena accennato gli mor subito sulle labbra: Oh andiamo, Matt. Non crederai davvero...
Io non credo niente. Almeno non fino a quando avr interrogato tutti al cantiere. Sai, in caso di omicidio,  bene non tralasciare neanche il pi piccolo indizio. E quello che a prima vista pu sembrare normale in un contesto particolare, magari non lo . E fuori dal lavoro, secondo te, chi poteva volere la morte dei tuoi genitori? Ci sono altri parenti incazzati in giro?
No, nessuno. Fu la risposta secca e convinta di Damian. 
Personale di servizio? Qualcuno allontanato nel corso degli anni dal castello che potrebbe serbare rancore? Magari un amante segreto... Damian proruppe in una risata convinta: No, no. Ma anche se fosse, credi che un figlio possa sapere una cosa del genere? Andiamo! Tu non conosci la mia famiglia. Se c' del marcio, viene accuratamente nascosto e dimenticato. Vizi privati e pubbliche virt, amico. La famiglia Mac Talbot  immacolata e pura come una vergine la prima notte di nozze.
Pu darsi, ma oggi giorno sono poche quelle che arrivano vergini al matrimonio, anche a Blantyre, Damian. Mac Talbot annu. I due concordarono la visita al castello nel pomeriggio. Avr bisogno di interrogare i domestici. In questi casi non si deve tralasciare nulla.  pura routine, ma bisogna farlo.
Certo, lo capisco. Rudolph sar a tua completa disposizione se non dovessi trovare uno di noi tre. O preferisci che siamo presenti?
No, tanto vedr tuo fratello nel pomeriggio e tua sorella al cantiere, come concordato. Andr subito al castello, ma prima vorrei sapere da te se conosci una certa Margareth Sullivan. Ti dice niente il nome? 
Era l'infermiera di mia nonna. Ma ero piccolo quando mor e lei and via. Perch questa domanda? Credi sia coinvolta?
 il mio lavoro. Anche lei quindi era a servizio della famiglia. Non sai in che rapporti era con tuo padre? O con tuo nonno?  morta anche lei, quindi come vedi sono importanti le risposte che ricevo per ricostruire i fatti. Ho bisogno di ogni piccolo particolare. Parliamo di omicidio, Dam. Non posso tralasciare nulla.
So poco di lei, ma se ha prestato servizio a casa, sicuramente il personale la ricorder e ti sar utile. L'unico rapporto con noi, te l'ho detto, era solo perch serviva alla nonna.
I due continuarono ancora per un po' con domande e risposte fino al momento in cui Damian fu congedato e Matthew, avendo tempo prima dell'appuntamento con Roscoe, decise di lasciare l'ufficio per recarsi al castello. Il maggiordomo lo accolse con gentilezza e lo scort fino al salone in cui era gi stato per il ricevimento del funerale. Ligio al suo ruolo ed educato da sempre a far sentire gli ospiti a proprio agio, Rudolph incaric la cameriera di portare una tazza di buon t con gli scones, cos come si usava negli ambienti nobili inglesi. La classe e l'eleganza del servizio impression il detective. Ma il primo momento di imbarazzo sfum subito dopo aver assaggiato le prelibatezze lasciate sul tavolinetto di cristallo vicino ad una tazza di buon earl grey inconfondibile. Poi, cominciarono le domande sulla famiglia, le abitudini e le persone che frequentavano la casa, i rapporti dei padroni con la servit e il lavoro al castello. Matthew pass in rassegna tutti i domestici presenti ed ebbe alla fine una visione chiara dei coniugi Mac Talbot. Quando tocc a Rudolph, il maggiordomo raccont di essere cresciuto in quella casa e di aver osservato per bene il lavoro del padre prima di prenderne il posto. Vennero fuori tante notizie sulla vita al castello e dei rapporti tra il vecchio Owen e suo figlio Arthur, un uomo integerrimo e poco avvezzo ai compromessi gi da giovane. Raggiunta la maggiore et, era entrato a lavorare alle industrie Mac Talbot e l aveva effettuato la scalata al vertice diventandone nel giro di pochi anni l'amministratore delegato. Da uomo intelligente, Arthur era riuscito a dare all'azienda l'importanza necessaria rendendola competitiva nel mondo. Il vecchio Owen era stato fiero di lui e lo aveva dimostrato lasciandolo lavorare senza interferire. Ben presto la Mac Talbot Industries era divenuta la numero uno in Europa e la fama corrispondeva alla domanda crescente e ai successivi guadagni. Era il momento delle fusioni importanti e all'inizio il matrimonio con Christel, figlia unica del magnate della zona, fu visto in quell'ottica. Ma nel corso degli anni la coppia divent sempre pi solida, unita e innamorata, fino alla morte in quello sfortunato pomeriggio invernale sulle Highlands. 
Matthew recep le informazioni. La famiglia Mac Talbot sembrava un clan reso ancora pi felice dalla nascita dei tre figli. Owen poteva ritenersi soddisfatto e quando ebbe passato definitivamente lo scettro del comando al figlio, non riusc a godersi la famiglia per via della malattia che colp sua moglie. La signora Ingrid, dunque, pass un periodo di tempo in clinica in Svizzera e poi torn a casa. Chi si occup di lei? Matthew sapeva che stava interpellando la persona giusta. 
Allora Owen assunse un'infermiera, figlia peraltro di un caro amico di famiglia.
Margareth Sullivan?  lei l'infermiera? Incalz il detective impaziente di saperne di pi. Rudolph ebbe un sussulto: S... S, era proprio quello il suo nome. Ma, gi lo sapeva? Sembrava turbato e Matt lo tranquillizz. Il maggiordomo allora raccont che la donna, fino a quando la signora non peggior: Non viveva al castello ma veniva solo una volta a settimana e sempre da sola. In seguito ad un incidente, non avendo pi a disposizione la macchina, fu Owen il suo autista. Il signor Mac Talbot non si lament mai e noi capimmo quanto tenesse alla moglie. Sul volto di Matthew apparve un ghigno ironico, ma si guard dal dare spiegazioni in proposito. Forse, all'inizio sar stato l'amore per la moglie il sentimento che lo spinse al sacrificio, ma successivamente, ne era convinto, fu sostituito da un altro ben pi forte e profondo per la bella infermiera. Forse. Gi, l'amore... Poi, quando la signora peggior, si trasfer qui, giusto? Rudolph annu e aggiunse: Era sola al mondo quando rimase incinta, e Owen non se la sent di abbandonarla a s stessa almeno fino alla nascita del figlio. Cos si  preoccupato che non le mancasse niente.
Figlio di chi? Chi era il padre? 
Rudolph s'irrigid ma rimase immobile a parte un leggero tic della palpebra sinistra che non pass inosservato all'occhio allenato e perspicace del poliziotto. Ci siamo, pens Matthew affondando il colpo. Owen ebbe un figlio dalla Sullivan? Non lo riconobbe e la donna venne allontanata per paura di uno scandalo. Non  vero? Il maggiordomo non fece una piega, anche se non pot nascondere il velo di sudore sulla fronte. Viveva in quella casa dalla nascita, avendo preso il posto del padre come capo maggiordomo e confidente del padrone. Conosceva tutti i piccoli segreti della famiglia, ma dalla sua bocca non era mai uscito fuori un pettegolezzo. Prima Owen e poi Arthur avevano contato sulla sua discrezione confidandosi con lui e a volte ascoltandolo nei consigli dettati dalla saggezza dell'et. Owen ebbe solo Arthur e nessun altro figlio. Non si rispos dopo la morte della signora e non cacci la signorina Sullivan per paura di uno scandalo, ma semplicemente lei lasci il castello alla sua morte. Non c'era pi ragione di rimanere qui.
E and a vivere nel cottage di famiglia dei Mac Talbot. Come mai? Il prezzo del silenzio?
No, un regalo della signora prima che morisse.
Che fine ha fatto il figlio della Sullivan? Dalla ricerca fatta nella clinica dove ha partorito, risulta che il bambino nacque morto. Ma noi sappiamo che non  cos, vero? E di certo lo conosci, non  cos, Rudolph? Magari ha avanzato pretese sull'eredit di Owen che gli  stata negata e magari ha accumulato rancore in questi anni, o si  scontrato pi volte con il fratellastro. Sai, potrebbe avere un movente per voler morto Arthur, non ti sembra? Sapeva di aver toccato la corda giusta. Il maggiordomo perse l'imperturbabilit tenuta per tutta la mattinata e, per quanto si sforzasse di sembrare naturale e sincero, era evidente che la teoria del detective non era assurda. A Gleason non sfugg l'ombra che scur lo sguardo dell'uomo. Lui sapeva, ne era convinto, ma non si sbilanci quando ribad con calma ci che aveva detto prima: Owen ebbe solo un figlio: Arthur. Le cose che sta dicendo, altro non sono che puri e inutili giochi verbali privi di interesse non attribuibili ai Mac Talbot. Di certo, il figlio della Sullivan sar in citt o altrove. Questo non so dirlo, ma sicuramente non  affar mio cos come non lo  della famiglia. Mi scusi, detective, ma se ha finito con me, io sarei felice di tornare ad occuparmi delle mie mansioni giornaliere. Con permesso.
Matthew lo salut ringraziandolo della disponibilit di cui, come disse sulla porta d'ingresso, si sarebbe servito di sicuro in futuro. Lasci il castello con in testa la sensazione di essere molto vicino alla scoperta di una verit scabrosa per la famiglia. Torn al distretto pronto ad ascoltare Roscoe, dal quale per non seppe molto. Neanche lui conosceva la storia di Margareth Sullivan. Era troppo piccolo quando la donna lasci il castello; in pi, vivendo oltreoceano per anni, non aggiunse nulla di rilevante alle indagini. 
Prima di lasciare la stanza, Roscoe si ferm con la mano sulla maniglia della porta. C' qualcosa che mi ronza in testa da ieri, detective. L'azienda di famiglia non  solida come sembra, l'ho scoperto prima della riunione. E studiando i libri contabili ho capito che neanche mio padre era un santo. Forse ha meritato ci che gli  capitato. Forse lo immaginava. Non mi stupirei se saltasse fuori che conosceva il suo sicario. Magari, qualcuno che lo ricattava all'interno del cantiere, o  stato licenziato o anche... no, lascia perdere. Ma io penso che il senatore Sean Logan ne sappia qualcosa. Non mi  piaciuto affatto ieri. 
Matthew Gleason consider le parole di Roscoe. Era arrivato il momento di anticipare la visita alla Mac Talbot Industries fissata per il giorno dopo. Telefon alla segretaria per spostare l'appuntamento ed ebbe la conferma della presenza del presidente. Cosa poteva sperare di pi?
...
.
...
Mattinata piena, quindi. Mio cugino ha giocato a fare Sherlock Holmes con te? Lo diverte quando lo chiamo cos. Mi dice sempre che gli do troppo credito e si lascia andare ad un'allegra risata. Alle volte, penso che lui abbia fatto centro nella vita. Forse gli manca una moglie, ma non credo sia nata ancora la donna capace di tenerlo in riga e sopportarlo. Roscoe rispose guardando Chiara da dietro un paio di lenti scure. Seduti in auto, stavano continuando il Roscoe tour lungo il viale dei ricordi. Era bello passare un altro giorno con lei. E ancora di pi era stupendo aver constatato con quanta naturalezza si erano ritrovati il mattino dopo, come se quello che avevano condiviso la sera precedente per la prima volta, fosse l'esperienza pi naturale e giusta per entrambi. Nessun imbarazzo, nessuna domanda, n ripensamenti. Solo ampi sorrisi e una abbraccio dolce capace di abbattere le ultime riserve. Un altro giorno cos e i suoi soci americani non l'avrebbero pi riconosciuto. Del vecchio squalo dei diamanti, non rimaneva pi nulla e la cosa, per quanto strana, non gli dispiaceva. Ed eccoci qui. Certo, forse non avrei dovuto portarti qui sotto, ma se vuoi conoscere tutto di me, devi sapere che al secondo piano di quel palazzo all'angolo ho passato molte notti in piacevole compagnia. Chiara abbass la testa imbarazzata. Roscoe la fiss serio. Con un dito sotto al mento la costrinse a rialzare lo sguardo e la baci. In quella casa  cambiata la mia vita. Ho ucciso un uomo l dentro. Questa  la casa di Rose... 
Chiara non disse una parola, limitandosi ad osservare il bel palazzo al centro della citt. Roscoe tenne lo sguardo su di lei per non perdersi neanche la pi piccola reazione. Quanto tempo? La voce della donna era un sussurro che lo sconvolse peggio di un grido di aiuto.
Cinque anni. 
Chiara trattenne il respiro, ma doveva chiederlo, era arrivato il momento di sapere tutta la verit. L'amavi? 
Forse s. Ero giovane e lei pi navigata di me. Per un ragazzo alla sua prima esperienza seria, trovarsi con una donna di otto anni pi grande  come aver conquistato il Super Ball. Non avrei potuto sperare di meglio. Ma sapevo anche che la nostra relazione non poteva sfociare da nessuna parte. Lei era sposata. Sarebbe rimasta una scappatella se non fosse stato per... Roscoe si blocc imprecando. Sentiva ancora vivo il dolore di quanto aveva perso. Anche se aveva ricominciato da zero ed era diventato qualcuno contando solo sulle proprie forze, dimostrando a tutti il suo valore, aveva perso sette anni impossibili da recuperare, cos come la fiducia negli altri. Dopo molto tempo, grazie alla dolcezza della donna seduta accanto a lui, stava pensando ad un miracolo, ma non ne era ancora sicuro. Sembr sciogliersi al calore del tocco della mano di Chiara che gli sfior la guancia. Come l'hai conosciuta? 
Al diploma, a scuola ci fu la cerimonia e una festa. Erano presenti tutte le figure politiche della citt e anche il capo della polizia con sua moglie. Roscoe la guard lasciando che tirasse da sola le conclusioni. Alla fine annu: La pi bella donna mai vista! Mi streg al primo sguardo come io colpii lei. Il tempo di complimentarsi per il diploma, una risata, un bicchiere di troppo, un ballo e... l'accompagnai in veranda a fumare. Parlammo ancora un po' e sai come succede, ci scambiammo il numero di telefono e ci sentimmo il giorno dopo. Uscimmo un paio di volte in macchina e la cosa cominci. Ci provai e lei ci stette. Un bacio, una carezza fino a quando mi invit a casa sua, una sera, il marito era di servizio tutta la notte. Ricord la prima volta, lui timido perch non la conosceva ancora bene e Rose gli prese la mano facendo scorrere il palmo su tutto il suo corpo. Dio che sensazione... Sospir e and avanti: Ci vedemmo ogni sera o quasi, e quando l'ispettore rimaneva a lavoro, io passavo la notte da lei. Fino a quella sera maledetta... Continu il racconto e nello stesso momento mise in moto la Jaguar. Ed ora siamo al capolinea. Si fermarono davanti ad una struttura scura e tetra, lunga e alta tre piani le cui finestre ad arco erano chiuse, nella met inferiore da un pannello di acciaio rinforzato grigio e freddo che saliva in alto con piccole sbarre scure. Dopo vent'anni a Roscoe fece uno strano effetto ritrovarsi l davanti. Per quanto quell'esperienza l'avesse segnato profondamente, pensare al suo soggiorno forzato lo sconvolse. Non riusciva a capacitarsi del profondo dolore che sentiva tanto da non essere in grado di proferire una parola. Sembrava imbambolato, stordito, quasi atterrito. Doveva essersene accorta Chiara perch non fece domande, ma lo accarezz sulla guancia dolcemente facendolo riemergere dall'abisso in cui era precipitato. Non devi dirmi niente, se non vuoi. Sappi solo che tutto questo  passato, finito per sempre. E tu sei qui con me ora. Roscoe non rispose, ma ingran la marcia per immettersi nel traffico cittadino. Un altro minuto e avrebbe perso l'ultimo briciolo di sanit mentale a cui si era avvinghiato negli anni successivi per non impazzire definitivamente. Non aveva calcolato il rischio tornando sotto al carcere. Credeva di poter gestire la cosa o semplicemente non aveva pensato che solo la vista gli avrebbe riportato alla mente l'inferno patito. Realizz solo allora quanto male aveva sopportato. 
Il viaggio continu e i minuti che trascorsero si rivelarono pesanti come macigni. Il silenzio fu rotto dalla voce dolce di Chiara. La donna aveva compreso la sua necessit lasciandolo in pace, ma era arrivato il momento di parlare, non fosse altro per provocargli una qualunque reazione e scuoterlo. Ora che lo conosceva bene, non voleva in nessun modo che ripiombasse nel mondo da dove era riuscito faticosamente ad emergere, lasciando da parte, almeno con lei, l'arroganza e l'aggressivit manifestate nei loro primi incontri. Sostare davanti al carcere ti ha fatto soffrire. Che cosa provi?  importante che lo tiri fuori. Ti ascolto, se vuoi parlare. Posso solo immaginare che esperienza sia stata, la tua, ma credimi, mi piacerebbe che la condividessi con me. Ti far bene. Anche quello faceva parte del suo lavoro. Ascoltare le paure dei pazienti che si fidavano di lei e aiutarli ad abbandonarle per ricominciare a sperare, era l'aspetto migliore della sua professione, sicuramente quella con pi soddisfazioni. E anche se delle volte era difficile sopportare il racconto di vicende estranee, alla fine, quando vedeva la gratitudine negli occhi di chi confidava in lei, concludeva che ne valeva la pena. Sarebbe stato cos anche con Roscoe, ne era convinta e doveva provarci. 
Non c' niente da sapere. Puoi benissimo immaginare come si vive l dentro. Ho passato sette anni terribili, da solo. Non che mi aspettassi l'aiuto di qualcuno. La legge parla chiaro: uccidi un uomo, sei condannato a marcire per il resto dei tuoi giorni in una specie di fogna dove hai tutto il tempo di pensare alla libert che hai perso e se sei fortunato riesci anche a convertirti ad una qualche forma di religione per salvarti l'anima. Roscoe si volt a guardarla e quello che vide la indusse a trattenere il respiro. L'uomo gioviale e bellissimo di un attimo prima aveva lasciato il posto ad uno sconosciuto la cui espressione rivelava solo rancore e odio. Che cosa gli avevano fatto per renderlo cos? Rest paralizzata e sebbene il cuore le suggeriva di accarezzare quel volto ombroso, la mente la fece rimanere ferma, al suo posto, sicura che era quello il modo migliore di aiutarlo. E cos fece. Roscoe continu, incapace di fermare i ricordi: I giorni erano lunghissimi trascorsi per la maggior parte a pregare che non si accorgessero di me, e le notti interminabili; neanche il sonno e la stanchezza riuscivano a spegnere il cervello. Chiara vide la mano di Roscoe stretta a pugno vibrare e cap quanto stesse combattendo per non venire risucchiato indietro di nuovo. Aspett ancora, ma alla fine cedette all'impulso di toccarlo. La pelle era calda e sudata ma il viso si rilass finalmente. Ma ormai  passato. Sono fuori dall'incubo e sono qui con te. Bene, e con questo direi che abbiamo finito. Anzi no, rimane ancora un posto. Andiamo. 
Gli bast un respiro profondo per riprendere il controllo della situazione. Roscoe mise in moto di nuovo e torn a comportarsi come niente fosse. Sei pronta? Stasera sei invitata a cena al castello, il luogo dove ho vissuto fino a quando ho lasciato la Scozia. Era tornato l'uomo adorabile degli ultimi tempi e Chiara approv la metamorfosi. Adorava rivedere il sorriso sornione che gli illuminava il viso. Quello era l'uomo di cui si stava innamorando... Arross al pensiero. Volt la testa dal lato del finestrino e guard fuori sperando di non essersi scoperta. Chiuse gli occhi quando Roscoe la chiam due volte. Presa dai suoi pensieri non aveva sentito neanche una parola: Cosa? La risata del suo Highlander la scald pi del rossore apparso di nuovo sulle guance.
Scusa, non volevo spaventarti, ma mi sembravi lontana mille miglia. Non hai sentito neanche una parola, vero? Lei annu. Dicevo: ora ti accompagno a casa, poi ti vengo a prendere per portarti a cena, va bene? Roscoe abbass gli occhiali sul naso per rivolgerle uno sguardo incredibile e Chiara pens che almeno una volta nella vita ogni donna doveva avere la fortuna di riceverne uno cos. Sospir stregata da tanta sensualit e rispose solo con un monosillabo. Scese dalla Jaguar salutandolo frettolosamente, corse in casa e solo dopo aver chiuso la porta, vi si appoggi sorridendo e dandosi della stupida per quello che aveva pensato un attimo prima.

34.

Il detective Matthew Gleason salut con un cenno della testa la receptionist che gli forn le indicazioni utili per muoversi facilmente nel palazzo e raggiungere l'ufficio del neo presidente delle Mac Talbot Industries. Aveva ancora stampato sulla faccia il sorriso con cui si era congedato dalla solerte e avvenente impiegata, quando raggiunse l'ascensore; forse non era proprio professionale flirtare nell'orario di servizio. Non ebbe il tempo di pensare altro che si ritrov davanti alla porta sulla quale capeggiava la targhetta nuova di zecca con il nome della persona che stava cercando: Gladys Mac Talbot. 
Buongiorno detective, prego entri e si accomodi. Il tono gentile della donna lo accolse. Matthew si accomod dopo averle stretto la mano. Ancora una volta dovette ammettere che Gladys era davvero una gran bella donna, dai lineamenti aristocratici, gli occhi scuri e profondi e il corpo... gi un corpo da favola degno di una dea. Era venuto il momento di fare il poliziotto quindi tir fuori il suo notes e senza altre formalit cominci con le domande. Gladys rispose a tutte pi o meno come avevano fatto i fratelli. Ma quando arriv a parlare della riunione del giorno prima, la vide irrigidirsi e chiudersi a riccio. Doveva ammetterlo, Gladys era un osso duro, un vero boss in gonnella, con anni di esperienza sulle spalle, era riuscita a costruirsi il suo posto in un mondo prettamente maschilista. Lo sapevano tutti che in azienda era lei il capo indiscusso, anche quando faceva da secondo ad Arthur. Con un maestro cos, scaltro e intelligente, non poteva venir fuori diversamente. Era un drago negli affari cos come suo padre e se si commetteva l'errore di considerarla soltanto una bella donna, si veniva stritolati e ridotti in cenere senza neanche accorgersene. Quando si alz per offrirgli un bicchiere di bourbon, Matthew ammir una delle pi belle donne della citt. Era alta e slanciata con i capelli quel giorno sciolti sulle spalle ma fissati dietro la nuca da un fermaglio dorato incastonato da pietre verdi, il corpo avvolto in una camicetta di seta color albicocca, adagiata morbidamente sul seno e infilata in un paio di pantaloni color melanzana che nascondevano gambe lunghissime e affusolate capaci di far venire pensieri sconvenienti in testa a chiunque. Il poliziotto si gratt la fronte con la matita camuffando con una smorfia il sorriso che gli stava affiorando sulle labbra. Contegno, detective, sei nel bel mezzo di un'inchiesta ufficiale. Non lasciar pensare l'uccello, e ragiona come sai fare in queste circostanze! 
Ho indovinato i suoi gusti, vedo che sorride. Mi fa piacere. Ma perch mi chiede dei soci e della riunione di ieri? Tutto si  svolto come sempre, ordinaria amministrazione. Sarei curiosa di sapere cosa gli hanno riferito i miei fratelli. La freddezza della donna lo riport alle indagini e addio alla bella gnocca che aveva davanti. Sia Damian che Roscoe hanno parlato di una discussione piuttosto accesa in merito ad ammanchi verificati negli ultimi anni e per la prima volta rivelati ieri al consiglio. Mi piacerebbe vedere i libri contabili e anche, se non le dispiace, avere i nomi di tutti gli impiegati.  possibile? Lo sguardo che rivolse alla donna non ammetteva repliche, era quello tipico da sbirro che anche allora aveva colpito nel segno. Gladys ritorn ad occupare la poltrona dietro la scrivania e senza neanche un accenno di tensione sul viso, alz la cornetta del telefono e ordin alla segretaria di portare in stanza tutti i libri e gli schedari richiesti. 
Ecco qui. C' tutto, Gladys. Sophie usc chiudendosi la porta alle spalle. Gleason annot le date degli spostamenti consistenti di denaro degli ultimi dieci anni e non ci volle molto a capire che i prelevamenti avvenivano sistematicamente nello stesso giorno nel corso dei mesi. Non ha idea del perch di questa data ricorrente? Un pagamento sostanzioso senza neanche una sigla non ci permette di risalire al beneficiario. Il che mi fa pensare che non sia una dimenticanza, ma una cosa voluta. Suo padre conosceva l'interlocutore. Lei no? Gladys neg spiegando ci che aveva riferito a Roscoe che il giorno prima le aveva rivolto la stessa domanda. 
Non le sembra strano, signora Mac Talbot? Suo fratello ha individuato alcune spese. Ma questa somma no. Non potrebbe essere che suo padre fosse vittima di un ricatto? Qualcuno ce l'aveva con lui forse? Un dipendente licenziato? Un parente messo da parte o... non riconosciuto... 
Per la prima volta il viso della donna perse la sua espressione di rappresentanza, la maschera algida e impassibile da lavoro, tradendo cos la sua sicurezza. Matthew si accorse che era ansia e terrore quello che provava. Le osserv il petto sollevarsi e abbassarsi velocemente. Si alz avvicinandole il bicchiere. Coraggio, un sorso non le far male. Cos' che la sconvolge, il fatto che ne abbia parlato o che potrebbe essere la verit? La donna fin di tormentare la ciocca sul collo, bevve un sorso dal bicchiere del detective e dopo un sospiro profondo si calm: Perch... pensa una cosa del genere? Mio padre era un uomo d'affari integerrimo, bastardo, s, ma quel tanto che serve per sopravvivere nel campo. Chi poteva ricattarlo? 
Magari se diamo un'occhiata agli schedari dei dipendenti riusciamo a dare un nome al ricattatore. Forse un familiare non riconosciuto. 
Gladys apr gli schedari permettendo al detective di affiancarla alla scrivania. Da vicino era ancora pi bella e Matthew dovette impegnarsi al massimo per rimanere lucido e non lasciarsi sopraffare dall'aroma fruttato dal suo profumo. Passarono una buona mezz'ora a scrivere i nomi di chi era stato allontanato per motivi gravi. Fu appunto su questi che Gleason si concentr e le fece molte domande Dalla ricerca usc fuori che la maggior parte di loro aveva abbandonato l'azienda per motivi contrattuali e che solo per una decina di essi si tratt di vero e proprio licenziamento per inadempienza. Gladys li ricordava tutti e fu in grado quindi di fornire ogni informazione necessaria. Risult che cinque erano gi morti, mentre per gli altri, la donna era sicura della loro innocenza, vista la mancanza di intraprendenza sul lavoro. Non erano proprio tagliati. 
Non pensavo che per lavorare qui bisognasse essere anche intraprendenti, almeno esclusi i capi, ovviamente. Matthew incroci lo sguardo della donna che a sua volta lo stava scrutando. Non fu sorpreso dalla sua reazione. Finalmente la corazza di ghiaccio forse stava cominciando a sciogliersi. Ne approfitt. Signora Mac Talbot, lei lavora qui da pi di dieci anni, cos come suo fratello. Possibile che non ricordi un episodio strano tale da cambiare l'andamento naturale delle cose? Magari una vicenda in seguito alla quale suo padre abbia mutato atteggiamento. Non so, ci pensi bene.
Gladys rimase agganciata al suo sguardo persa nei ricordi. Poteva sentire il suo cervello a lavoro rielaborare come un computer tutte le indicazioni ricevute per cercare di stilare una risposta sensata al pi presto. Socchiuse le labbra e sospir di nuovo; in quel momento Matthew si ancor con tutte le forze e con le mani alla scrivania per rimanere fermo l dov'era e non tuffarsi su di lei. Dio, quella donna era un pericolo per la sua sanit mentale, avrebbe dovuto tenerlo a mente prima di continuare. Non so, a parte il cambio di trattamento nei miei confronti dopo il divorzio. Ricordo che i primi giorni mio padre non mi parlava affatto e tutte le volte era il mio ex marito a fare da portavoce. E and avanti cos per un anno buono fino a quando Hector se ne and. Ne fui sorpresa, sono sincera, e quando chiesi spiegazioni, pap liquid il discorso con un laconico: Non fa pi parte della famiglia. Non poteva pi sopportare di lavorare al tuo fianco. Ne fui contenta. E la cosa ancora pi strana fu che da quel momento io tornai ad essere il suo braccio destro. Ma penso solo grazie all'intervento di mio fratello. Mio padre lo ascoltava sempre. Damian  sempre stato il mio angelo custode. 
Mi tolga una curiosit: non ha mai pensato di mettersi in proprio o di lasciare l'azienda se il suo lavoro non veniva considerato come doveva? Il sorriso che Gladys gli rivolse lo mise al tappeto. Quella era una donna da non sottovalutare, n sul posto di lavoro, n altrove. La parte sana del cervello lo spinse a rimanere estraneo e concentrato sui fatti, ma quella becera lo stava annientando proiettandogli nella mente tutti i vari modi in cui lei lo avrebbe cavalcato fino a raggiungere uno degli orgasmi pi incredibili mai avuti. 
Detective! La mia risposta non l'ha convinta? Gli chiese Gladys sollevando un sopracciglio perfettamente definito. Matthew si schiar la gola ritrovando la voce e il buon senso: Mi sono distratto...
Dicevo che mai e poi mai avrei lasciato l'azienda di famiglia. Mi piace il mio lavoro, e lo so fare. Mio padre lo sapeva, Mi ha sempre detto che sarei stata io il suo erede naturale, ma con l'aiuto di Damian. Tra noi tre, era lui che prediligeva, ma non sopportava il suo lato... buono, diciamo cos. Lasci la frase a mezz'aria e Matt ebbe un'idea di cosa volesse dire, ma non indag oltre. Posso avere una copia di questi tabulati e gli elenchi dei dipendenti? Far delle ricerche per conto mio cos da non farle perdere ancora tempo. La donna annu. Continuarono le domande e arrivarono le risposte. Gladys collabor su tutto fornendo un quadro preciso sul padre, sulla sua famiglia e sull'azienda. L'atmosfera era distesa e i due sembravano impegnati in una chiacchierata tra amici. Ma la situazione cambi quando Matthew le chiese i suoi rapporti attuali con Hector Affleck. Gladys s'irrigid di colpo e la tranquillit di poco prima fu cancellata dalla sua risposta laconica: Non ci sono rapporti. 
Non lo vede pi?
No! Matthew la vide sussultare dopo la risposta. Da bravo detective, capace di leggere ogni minima sfumatura del volto o del corpo di chi aveva davanti, cap che c'era dell'altro. Gladys si alz allontanandosi dalla scrivania. Il corpo tremava, ma quando dopo alcuni passi nella stanza si ferm e lo affront, la vide forte e sicura come sempre. Quella donna era davvero in gamba, non poteva che ammirarla. A dir la verit l'ho visto ieri sera. Ma non ho perso tempo con lui. Me ne sono andata subito via. Purtroppo, reagisco male quando  nei paraggi.
Capisco... Non le ha detto cosa voleva?
Sapeva della riunione e voleva sapere se ero io il nuovo presidente. La voce trad l'emozione e Gladys fu costretta a ricorrere ad un altro sorso di bourbon per riprendersi. Matthew si alz e le si avvicin: Ho capito. Bene, la lascio libera, ma prima di andare volevo rivolgerle l'ultima domanda: Che mi dice di Roscoe, che tipo ? Gladys sussult di nuovo, ma stavolta incuriosita guardandolo da sotto le sue lunghe ciglia nere di mascara: Mio fratello  inquisito in qualcosa? Non penser che... Matthew scoppi a ridere e la tranquillizz. La sua era solo curiosit dettata dalla preoccupazione quasi paterna nei confronti della cugina che a quanto pare aveva un debole per il bel tenebroso. La reazione alla spiegazione fornita fu talmente strana e del tutto inaspettata. Lei sgran gli occhi e si lasci cadere sul divano ridendo. Accavall le gambe e il gesto, per quanto naturale, risult eccitante tanto da farlo sedere per nascondere il gonfiore della patta. Che situazione incresciosa, pens sistemandosi in modo da risultare il pi disinvolto possibile. 
Nessuna donna resiste a mio fratello. Sospir gettando indietro la testa fino ad appoggiarla sullo schienale del divano. Matthew gemette e mascher il suono con un colpo di tosse che attir l'attenzione di Gladys. Tutto bene? Non voglio spaventarla, ma non credo si debba preoccupare. Da quello che ho visto al castello, ritengo sua cugina capace di tenergli testa. Si scambiarono un altro paio di battute parlando dei rispettivi familiari e poi Gladys salut il detective per tornare a lavoro. Guard l'orologio di platino e diamanti stretto al polso e si stup. Aveva trascorso un'ora con un uomo capace di farla ridere. Che strano! In pi il detective Gleason era anche un uomo notevole... forte, alto e sicuro di s. Sospir, prese il bicchiere lasciato sulla scrivania e non ancora vuoto e lo avvicin alle labbra, le apr, bevve lentamente proprio dal punto in cui poco prima quell'uomo aveva poggiato la bocca e sospir di nuovo.

35.

Roscoe si alz da tavola, lentamente si avvicin a Chiara e attese. Ma prima le lasci un leggero bacio al lato del collo. Il brivido che le produsse e il gemito che ne segu lo fecero sorridere, soddisfatto. Dopo averle spostato la sedia le prese la mano tra le sue, la port alle labbra e la baci fissandola negli occhi. Ci che vide lo rese fiero e contento di aver fatto la scelta giusta. Ancora non riusciva a credere a quanto la giovane italiana lo avesse cambiato legando il suo cuore a doppia mandata. Forse non se ne rendeva neanche conto, ma qualcosa dentro al petto reso insensibile negli anni si stava scaldando e le conseguenze, ne era certo, sarebbero state disastrose. Ma al diavolo! Non si sarebbe certo tirato indietro, non lo faceva di solito, anche se la sensazione che stava provando da qualche giorno gli era del tutto sconosciuta. Ma di questo se ne sarebbe occupato in seguito. Per il momento era meglio godersi la compagnia di Chiara e viverla al meglio e con serenit. Uscirono sottobraccio dal salotto delle rose, tanto amato da sua madre, in cui si rifugiava a leggere e a mangiare durante i viaggi di lavoro del marito e dove avevano consumato la cena. I due attraversarono l'atrio e, superando lo scalone di marmo, aggirarono il vaso gigantesco posto dinanzi al salone delle cerimonie, diretti al corridoio interno. Roscoe apr la porta di noce fermandosi di lato per lasciarla entrare: E questo  lo studio di mio padre. Qui mi rintanavo da bambino per sentirmi grande ascoltando lui e mio nonno nei racconti delle vicende epiche degli avi di famiglia. Ed  sempre qui che ho avuto l'ultima violenta discussione con il vecchio, prima di essere cacciato via come un appestato. Ricordo ancora le sue parole. Mi accusava di averlo tradito e di non essere pi degno di restare in casa. La sola vista lo ripugnava, mi grid contro di tutto, e io me ne andai senza dargli soddisfazione. Roscoe si allontan da Chiara e zoppicando pi del solito and ad aprire la porta finestra. Il ricordo di quella lontana notte, ancora vivo, rischiava di fargli troppo male. La ragazza not l'andatura che in altre circostanze non era cos marcata e si preoccup. Gli si avvicin e ferma dietro di lui gli appoggi la mano sulla spalla. Lo sent teso. Roscoe si volt e accarezzandole il viso la rassicur. Ma  il passato. Ora  tutto diverso e anche io lo sono. Finalmente posso dire di aver superato quei terribili momenti. Trattene il fiato prima di lasciarlo andare e anche se la tensione era evidente sul suo volto, Roscoe si sforz di sorridere. C' una sola cosa che mi lega qui: l'anello di mio nonno. Lo cercher perch  mio e poi potr dire di aver chiuso con il mio passato. 
Sono certa che lo troverai. Magari  nascosto proprio qui in un posto segreto, sai come nei film. Chiara rise e il suo volto si illumin. La sua freschezza e la spontaneit erano contagiosi. 
Sono contento che la cosa ti diverta tanto.
Oh no, scusami. Mi ricordo la prima volta che sono entrata al castello al ricevimento per il funerale. Beh, dissi proprio a mio cugino qualcosa a proposito dei film. La location si presterebbe ad ogni genere di pellicola, non puoi negarlo. Risero ancora sciorinando brani di film alla ricerca di scene girate in uno studio e ne trovarono molte. Convennero che sarebbe stato una fonte di guadagno un domani, semmai i fratelli avessero deciso di traslocare, permettere a qualche casa cinematografica importante di girare al castello. 
Tornarono verso il salone passando per la sala degli arazzi e Chiara si ferm entusiasta davanti al grande ritratto dell'Highlander appeso alla parete.  impressionante quanto ti assomigli, Roscoe. Se non mi avessi raccontato la storia della famiglia, avrei detto che quello l sei tu.
In effetti potrei essere io. Che mi manca? La lunghezza dei capelli  quella giusta, l'altezza tutto sommato pu andare e la falce, sono convinto di averne una in cantina, da qualche parte.
Manca il kilt...
Roscoe si abbass per sussurrarle all'orecchio: Oh, ho anche quello. Vuoi vederlo?  in camera mia, chiuso nell'armadio Ammicc sornione e con un cenno della testa invit Chiara a seguirlo. Tornando verso la scala, oltrepassarono la porta incorniciata dal pesante tendaggio verde e Chiara chiuse gli occhi bofonchiando un O mio Dio! che Roscoe cap. Voltandosi verso di lei la vide arrossire e si avvicin per chiederle come mai, seguendo il suo sguardo cap finalmente il motivo. Allora rise ricordando le circostanze inconsuete del loro primo incontro: Anche quello  passato, credimi. Bast poco per rivedere lo sguardo adorante e sincero della donna e dopo un po' ricevere il sorriso pi bello che avesse mai visto. A met dell'ampia scalinata, il cellulare vibr e Roscoe rispose velocemente appena vide il nome sullo schermo. Aspettava notizie da giorni e ormai aveva perso le speranze. Era ora, che cazzo fate? Vi pago mica per andar a far spese sulla Fifty. Allora? La voce melodiosa e cantilenante della segretaria brasiliana all'altro capo blocc la ramanzina che l'uomo aveva tutta l'intenzione di sciorinare. No houve notcias at esta manh...Roscoe. Parece que Roger Finley no  pi intencionado di acquistare la parte delle azioni come ci aveva promesso...
Che cosa? Che  successo, perch quel coglione ora si tira indietro? Ascolt serio il resoconto dell'ultimo periodo dalla sua segretaria. Era pronto ad esplodere, ma ci che Lorna gli rifer ebbe il potere di calmarlo: Un altro compratore si  fatto avanti? Chi?
Una multinazionale europea. La Metal and Mineral Industries. Frank e Jack se ne stanno occupando, querido. Dicono che appena avranno capito di chi si tratta parleranno con l'amministratore delegato e ti chiameranno per concordare i termini di acquisto. C' una grossa cifra in ballo. Maggiore di quella offerta da Finley. Se fala de milioni e milioni di dollari, querido.
Roscoe sottoline con un fischio la notizia inaspettata. Tutto sommato non tutto era perduto. Liquid la segretaria prima che riuscisse ad aggiungere altro con la promessa di chiamarlo ad ogni ora per avvertirlo dell'avvenuta e sospirata firma. La sent blaterare di un'altra cosa importante che doveva assolutamente sapere, ma non volle ascoltarla. La salut tornando a concentrarsi sull'unica donna per cui valesse la pena perdere tempo. La scort fin davanti alla porta della stanza e la invit ad entrare. 
Wow, chiss perch, ma sospettavo che la tua stanza fosse cos accogliente. Ti rispecchia in qualche modo. I colori alle pareti, i mobili, e quel quadro... scommetto che il piccolo sei tu.
S, io e mio nonno. E questo qui... Roscoe si avvicin al quadro indicando l'anello ... l'oggetto del desiderio. Appena lo avr nelle mani, sar l'uomo pi felice della terra. Lo so  difficile da comprendere, ma  cos. Chiara rise e senza pensarci si sedette sul letto. Lo troverai, ne sono sicura. Ma il kilt? 
Giusto Roscoe apr l'armadio, e dopo aver spostato le stampelle delle giacche in tweed vintage, n tir fuori una avvolta in una custodia. Il ghigno di vittoria era tutto un programma e quando apr la cerniera il cuore gli sobbalz nel petto e ritorn indietro con la mente al momento in cui, ragazzino, ricevette il regalo dal nonno per il suo compleanno. La gonna a pieghe verdi e blu bordata di giallo era ancora in ottimo stato, come nuova. Chiara sgran gli occhi ed emise un urletto di gioia. Ma  fantastico! Ed ha gli stessi colori del quadro. Roscoe annu sollevando un sopracciglio. Se lo appoggi in vita e mosse i fianchi in modo sensuale. Direi che mi sta, ora. Quando me la regal, ero troppo piccolo Ammicc soddisfatto. Fece per rimetterlo a posto quando Chiara lo ferm chiedendogli di indossarlo: Sarebbe una cosa stupenda vederti in kilt. La degna conclusione del Roscoe tour, non credi? Come poteva dirle di no? Gli occhi nocciola, luminosi e allegri lo convinsero e cos, dopo aver liberato la gonna dalla stampella, and in bagno per cambiarsi.
Chiara non aveva intenzione di starsene ferma seduta sul letto come le aveva ordinato. Moriva dalla voglia di vedere il suo sogno realizzarsi: finalmente avrebbe avuto davanti il suo Highlander. No, non poteva restare ad aspettare ferma. Si alz avvicinandosi a sbirciare dalla porta del bagno socchiusa. Si sentiva come una bambina in attesa di Babbo Natale e tentenn se andare avanti oppure tornare a sedersi. Alla fine chiuse gli occhi e prese la decisione di rimanere l e dare un'occhiata veloce, una specie di compromesso prima di tornare al suo posto. Apr gli occhi e si trov di fronte il riflesso nello specchio del corpo pi bello e perfetto mai visto. Roscoe, a torso nudo, si stava allacciando il kilt sui fianchi che gli scendeva fino alle ginocchia lasciando nude le gambe forti e dritte. Le spalle larghe e il torace asciutto e scolpito e quel sedere sodo appartenevano ad un dio certamente, non erano roba di questo mondo. Chiara deglut e prima di sciogliersi a terra, torn al letto e aspett l'ingresso del guerriero. Non ci volle molto, e Roscoe usc dal bagno con un'espressione austera sul volto. Era proprio l'Highlander del quadro e dei suoi sogni. La donna sbatt due volte le palpebre Caspita! Sei bellissimo... cio,  bellissimo! 
Roscoe sorrise malizioso mentre le si avvicinava con andatura solenne: Grazie. Allora, noti una certa somiglianza con il mio antenato? Chiara annu non essendo sicura di riuscire a parlare. Roscoe rise fermandosi davanti a lei. Milady, vi ho turbato forse? Se vi ho arrecato pena, ditemelo e rimedier. Ma se cos non , allora di grazia, vogliate salutarmi come si conviene ad un guerriero, vostro umile servo. Si pieg in avanti in un inchino che la fece sorridere. Stette al gioco: O mio guerriero, forte e valoroso. La vista mi scalda il cuore poich il solo fatto di rivedervi vivo mi compiace. Non vi crucciate dunque e lasciatevi salutare come si conf ad un vincitore. Sorridendo si alz e gli porse la mano. Roscoe la baci tenendola stretta e quando rialz lo sguardo Chiara si perse nel mare in tempesta racchiuso nei suoi occhi. Gemette inconsapevole e senza capire lo abbracci per non affogare. Lui si abbass per baciarla, e mentre si avvicinava alle sue labbra, si blocc strabuzzando gli occhi. Rimase a bocca aperta senza riuscire ad esprimere a parole lo stupore. Non poteva crederci: quella donna gli aveva messo una mano sotto il kilt e timidamente ma senza fermarsi accarezzava la coscia risalendo fino all'inguine. Roscoe fiss incredulo l'espressione trionfante e maliziosa di Chiara che lo stava guardando senza pudore con un sorriso malizioso stampato sulle labbra, come il gatto che sa di aver chiuso all'angolo il topo ed  pronto a divorarlo. Prima per, meglio giocare. Roscoe non disse una parola, fermo. Aspettava l'inevitabile contatto e deglutendo ordin al suo corpo di non reagire al tocco caldo e imprevisto. Ma l'erezione crescente ormai non poteva pi essere bloccata. Gocce di sudore gli imperlavano la fronte minacciando di fargli perdere la nomea di impareggiabile seduttore. La voce della donna lo scosse. Wow! Allora  proprio vero! Chiara era estasiata Sotto il kilt davvero gli scozzesi non indossano nulla. Roscoe la vide prima accendersi, poi fermarsi e mordersi le labbra, chiudere gli occhi e diventare paonazza. Improvvisamente fece un passo indietro con il viso acceso di vergogna. 
Che diavolo...? Chiara? Roscoe pur volendo toccarla, rimase sul posto, imbarazzato e incuriosito. Chiara, che in un primo momento sembrava sul punto di scappare via, scoppi in una risata fragorosa lasciandolo ancora pi perplesso. Aspett la sua spiegazione: Oh mio Dio! Scusami, davvero scusami. Non so che mi sia preso. 
Roscoe sent il petto infiammarsi. Le avrebbe permesso di esplorarlo tutto, da cima a fondo, come le sarebbe parso e piaciuto. Era disposto a tutto pur di fugare qualsiasi paura le rimanesse dell'abuso che aveva dovuto subire e che gli aveva confessato con tanto coraggio la prima volta che avevano fatto l'amore. Il solo pensiero glielo fece diventare completamente duro, una sbarra di acciaio in mezzo alle gambe. Si mosse verso di lei consapevole della frizione della lana sulla pelle del glande, gi parzialmente scoperto. Le prese una mano mentre la teneva incatenata con lo sguardo. Chiara credette di annegare nel nero di quegli occhi e socchiuse appena la bocca quando lui le condusse il palmo sotto il kilt, proprio dove il suo cazzo si ergeva in tutta la sua fierezza. Prendi possesso i ci che ti appartiene, tesoro.
Quelle parole, pronunciate a voce bassa le incendiarono il sangue nelle vene. Chiara, titubante e spaventata un attimo prima, si era trasformata in una donna sicura del fatto suo. Tenendo la mano stretta sotto il kilt e trattenendo a stento un gemito di puro piacere lo spinse senza tante cerimonie a sedere sul letto. Roscoe non ebbe il tempo di reagire che se la ritrov seduta a cavalcioni e visibilmente eccitata. Chiara! sussurr il nome eccitato all'inverosimile per ci che stava accadendo. Zitto! Sent l'ordine e chiuse all'istante la bocca lasciandola fare. 
Chiara era decisa e dopo aver constatato la veridicit della diceria sulla mancanza dell'intimo sotto il kilt, non si perse d'animo, ma continu nell'esplorazione. Dopo tutto Roscoe era davvero ben dotato e sembrava a proprio agio, libero sotto il kilt. Non potendo ritirare la mano per non fare la figura dell'idiota, decise di approfittare del momento giocando il tutto per tutto, quindi dopo averlo spinto sul letto, gli sal a cavalcioni e lo baci sulle labbra. Fu una sensazione sconvolgente dominare il suo Highlander e piegarlo al suo volere. Roscoe rispose e il bacio divenne ben presto appassionato e bruciante. Chiara si aggrapp alle sue spalle quando la lingua di Roscoe la penetr depredando e saccheggiando senza tregua la bocca. Assapor ogni attimo come se da quello dipendesse la sua vita. Aveva la mano ancorata al suo pene e quando lo sent crescere tra le dita, si stacc da lui guardandolo in modo che l'uomo non pot equivocare. Mugol sentendolo gemere e strinse ancora di pi la mano. Piccola, attenzione a come lo maneggi. Sai come finisce se continui cos...
Mm,  quello che voglio e tu parli troppo per i miei gusti... Non aspettava altro, dopo un ghigno diabolico, ripresa in mano la situazione. Roscoe la baci e senza forzare, la invase con la lingua, attizzando ancora di pi il fuoco della passione che in un batter d'occhio divamp tra loro gettandoli senza paracadute in un vortice di lussuria. L'uomo si alz e con una mossa veloce si ritrov sopra di lei. Stretti i polsi con la mano, le port le braccia sulla testa e continu a baciarla. Le allarg le gambe posizionandosi nel mezzo. La mano libera tir su la maglietta e lui si ferm ad osservarla. Chiara tent di liberarsi, ma lui la blocc. No, ferma. Lasciati guardare Lo sguardo di Roscoe era puro fuoco. Sei bellissima, Chiara. 
La donna sent le fiamme sulla faccia, ma le bast guardarlo per capire che era sincero e si sent forte e sicura come non le era mai capitato prima. Si rilass lasciandosi accarezzare da quelle mani forti e delicate che la studiarono toccandola ovunque. Con un movimento veloce, Roscoe le sganci il reggiseno e trattenne il respiro vedendo il seno tondo e generoso e i capezzoli rosei e gi turgidi. Apr la bocca, ma non riusc a proferire parola, affascinato com'era da quello che defin un sogno. Lentamente accarezz con dolcezza le morbide rotondit soppesandole a turno nella mano. Gocce di sudore gli apparvero sulla fronte come se quella fosse la prima volta e si riscopr emozionato e stupido al contempo. Lentamente si abbass sul capezzolo per leccarlo e quando lei mugol Roscoe si sent autorizzato a proseguire. Sorrise mentre leccava l'areola e succhiava i capezzoli, e sorrise sentendo Chiara inarcarsi sotto i colpi di lingua: Piccola, s, fammi sentire quando sei calda e appassionata. Mi piace vederti cos... E a te piace sentirmi cos, vero?
Non sai quanto! Continua! Chiara grid la sua supplica donandosi completamente a lui. Roscoe non aspettava altro. Con movenze esperte ed efficaci, si spost lentamente verso il basso continuando a leccare la pelle calda e profumata. Chiara lo accolse deliziata e vogliosa, accompagnandolo con la mano liberata e allarg le gambe istintivamente. 
Brava, piccola, cos...Lasciati guardare. Sei bellissima, davvero. Roscoe fiss la sua intimit e poi alz lo sguardo su di lei e ci che vide lo rassicur: anche Chiara voleva che continuasse. Avvicin la bocca tra le cosce e respir la sua lussuria alitando sulle grandi labbra. Lei vibr attraversata da un brivido che la scosse tutta e la lasci in attesa. Roscoe la baci dolcemente l quasi con venerazione e lei si rilass anche se per poco. Chiss perch, ma non si sentiva al sicuro. Infatti, subito grid quando avvert la lingua dell'uomo correre lungo la fessura e tornare sul clitoride per poi fermarsi ancora. Roscoe era un maestro, non c'era dubbio, e Chiara era alla sua merc e la cosa le piaceva, anche se la spaventava. L'uomo continu il suo gioco titillandole il clitoride lentamente e lappandole la fica. Continu cos per qualche minuto portandola sull'orlo della pazzia. Chiara cominci ad agitarsi volendo di pi ed ogni volta sperava di ottenerlo. Ma il gioco era nelle mani di Roscoe che sembrava divertirsi a farla impazzire. Chiara guardami! Le ordin e quando lei gli rivolse il suo sguardo per poco non lo demol. Era bellissima in preda al desiderio e alla passione, pronta finalmente a ricevere di pi. Roscoe non aspett oltre e stavolta non si ferm dopo averla leccata, ma spinse la lingua in lei per quanto possibile. Oh Dio! Roscoe... Grid ancora Chiara divincolandosi sotto la sua presa. Guardarlo affondare tra le sue cosce con gli occhi fissi su di lei la stava facendo impazzire. Lott per rimanere lucida ancora un po' fallendo miseramente quando l'uomo intrappol tra le labbra il clitoride e lo succhi. Il mondo perse ogni consistenza cos come il suo corpo e l'orgasmo la travolse improvvisamente. Neanche il tempo di riprendere coscienza che vide il corpo ormai nudo e stupefacente del suo Highlander coprirla interamente. Brava, piccola. Va tutto bene? Il tono vagamente preoccupato la fece sorridere. Non ebbe la forza di rispondere, quindi annu ancora in preda ai postumi del piacere. La voce calda e roca di Roscoe riusciva a toccare posti del suo animo cos come la lingua e le mani sul suo corpo. Come ci riusciva? Non era certo quello il momento per una disquisizione profonda. L'unica cosa che voleva era continuare, quindi si aggrapp alle sue spalle nel momento in cui la penetr con un unico colpo di reni. Chiara grid ancora e chiuse gli occhi sopraffatta dalla forza di Roscoe. Furono attimi brevi ma intensi quelli in cui si guardarono ancora prima che lui desse inizio alla folle danza e muovesse i fianchi entrando e uscendo da lei. Si mossero insieme e Chiara lo assecond anche quando il ritmo divenne pi incalzante. Roscoe era indomabile: la baciava, le leccava il collo, le mordeva il capezzolo e la prendeva affondando ad ogni colpo sempre pi. Cambi posizione senza uscire da lei, le spost la gamba e continu ormai vicino alla meta. Pomp ancora pi forte e quando Chiara url il suo nome e venne strizzandogli l'uccello con innumerevoli contrazioni, esplose a sua volta con un grido riempiendola del suo seme. Rotol sul fianco e la baci sulla bocca, poi l'abbracci in silenzio. Solo i respiri accelerati rompevano il silenzio della stanza dopo la battaglia. Fu Roscoe a parlare per primo: Chiara... Si rese conto di non essere stato troppo cauto ed era preoccupato di averla sconvolta. Si alz su un gomito e la fiss. Dio come era bella! Sembrava ancora pi bella dopo l'amplesso e la visione del volto arrossato e sudato rischi di ucciderlo definitivamente. Che diavolo! Quella donna lo stava annientando! Chiara sospir e annu semplicemente non convinta di poter esprimere a voce ci che stava provando:  stato tutto cos incredibile... Gli accarezz il ginocchio piegato vicino al suo fianco e si ferm quando avvert sotto le dita il tessuto frastagliato e a rilievo di una cicatrice. Lui si accorse e prima di sentire la domanda, senza una ragione si apr non potendo fare a meno. Chiara si era confidata con lui, ed ora era giunto il momento di ricambiare. Ingoi aria con un lungo e profondo respiro: La vita nel carcere non  una passeggiata e per un omicida lo  anche meno, specialmente se si  ucciso un poliziotto. Fui condannato al massimo della pena, ma con l'aiuto di mio nonno e delle sue conoscenze, uscii presto. Se fossi rimasto dentro, sarei morto dopo poco tempo. Chiara si port la mano alla bocca e lui si blocc. Non voleva sconvolgerla e rovinare il bel momento appena trascorso, ma lei lo incoraggi subito dopo. Per il suo lavoro ne aveva sentite tante di storie del genere, quindi dopo il primo impatto emozionale, l'ascolt professionalmente. A vent'anni ero spaventato, anche perch ero consapevole di aver distrutto la mia vita definitivamente. Dopo il primo periodo di paura, subentr la fase di rassegnazione e cos fu pi facile sopportare i soprusi e le violenze delle guardie, Una nuvola nera cal sul suo sguardo quando il ricordo atroce affior in superficie: Ad ogni cambio di turno c'era sempre lo stronzo che voleva dimostrarmi quanto il mio nome non valesse un cazzo in carcere. Io ero come tutti gli altri...
Il pugno centrava la tempia annebbiando la vista. Il secondino avanzava assestando un calcio al ginocchio per farlo cadere e una volta a terra cominciava l'agonia. Il ragazzo tentava di rialzarsi e di schivare i colpi di manganello alle costole, ma subito un altro calcio lo abbatteva. Che credi di fare, signorino? Pensi che pap possa intervenire se non lo chiami? Avanti strilla, femminuccia. Chiedi perdono. Magari sarai fortunato. Eh George, che ne dici? Lo lasciamo andare stasera?
Il dolore picchiava in testa , ma l'orgoglio era ancora troppo vivo per chiedere piet. Tent ancora una volta di rialzarsi, ma un pugno lo colpi allo stomaco ributtandolo indietro. Rimase a bocca aperta senza respiro e gli ascolt ridere. Si appoggi alla sedia e si alz affrontandoli: Andate a fanculo, stronzi! Il manganello si abbatt sul ginocchio e due braccia forti non lo lasciarono cadere bloccandolo di faccia contro la scrivania. Allora  quello che ti piace, vero? E noi ti accontentiamo. Tienilo fermo George. Voglio regalare a questa checca un momento indimenticabile. Magari cos striller. Il ragazzo sapeva cosa stavano per fargli, ma il dolore alla gamba gli imped di pensare. Era forte e loro pi vecchi. Sarebbe bastata la sua rabbia a farli allontanare, e si divincol scalciando e colpendo fino al colpo successivo sempre al ginocchio che gli fece perdere la voglia di ribellarsi. Si agit ancora, ma il dolore alla fine, lo blocc. Sent il rumore della cerniera e la mano pesante sulla schiena. Un colpo alle caviglie per fargli allargare le gambe e poi le risate sguaiate dei presenti fu il preludio a ci che stavano per fargli. Distrutto e umiliato sub la tortura, ma si ribell colpendo e scalciando fino a quando alla fine, svenne. Si risvegli in infermeria e venne a sapere di non essere il solo ricoverato. Un secondino aveva riportato il distacco della retina per un pugno ricevuto, e i medici gli avevano ricostruito i legamenti del ginocchio, drammaticamente compromessi. Dopo un periodo lungo di riabilitazione, il ragazzo si rialz in piedi contro tutte le previsioni e ricominci a camminare seppur zoppicando...
Il ricordo come vedi  ben stampato nella mente e nel fisico ogni giorno della mia vita. Roscoe si appoggi allo schienale del letto visibilmente teso. Ma le cose sono migliorate grazie all'intervento di mio nonno, e dopo solo sette anni, sono venuto fuori da quell'inferno. Lo guard e Chiara vide riflessa nei suoi occhi tutta la fierezza e la determinazione che, ne era certa, avevano caratterizzato la sua intera vita. Non devo dire grazie certo a mio padre, n a mia madre sebbene devo riconoscere che  solo grazie a loro che ho preso in mano la mia vita. Ma sicuramente sar sempre grato a mio nonno che non mi ha mai abbandonato. 
Chiara lo vide perso nei ricordi, con lo sguardo sulla strada, e pur capendo l'intensit del momento, era intenzionata a rompere il silenzio osando rivolgendogli la domanda che da troppo tempo ormai aveva in mente di porgli: E Rose? Perch non ti ha seguito in America?
Roscoe rise almeno fino a quando voltando la testa nella sua direzione la guard svelando la tristezza provata e subito dopo la rabbia. I lineamenti, fino ad allora distesi, si indurirono di nuovo e in un momento. Chiara si ritrov di fronte l'uomo arrogante e odioso dei primi giorni. Anche il tono della voce torn scontroso e duro come il giorno del funerale: Rose! S, certo. Vuoi sapere com' finita? L'ho cercata prima di partire, ma solo per dirle addio. Il mio soggiorno forzato mi ha fatto capire molte cose. Dovevo andarmene e lasciarmi tutto alle spalle per ricominciare. Anche lei. E sai una cosa? Forse se lo aspettava o il tempo trascorso lontani ha raffreddato il nostro legame, tant' che ci siamo lasciati senza drammi. Roscoe fece spallucce tornando di nuovo tranquillo. 
Comunque da quel che ricordo il giorno del funerale, non avete faticato a ritrovarvi... Che c' ancora fra di voi? Chiara cercava di nascondere quella punta di gelosia che le stava perforando lo stomaco. Si pent subito di aver pronunziato quelle parole temendo la risposta. Ma Roscoe le accarezz la guancia sorridendole. Dio com'era bello, pens e il cuore acceler per la vicinanza. L'odore di tabacco e di maschio l'avvolse e lei si perse ancora una volta nel mare agitato dei suoi occhi. Niente pi, mia cara. Sono un lussurioso e il giorno del funerale ho pensato con quello che ho in mezzo alle gambe invece che col cervello. Ma ora che ci sei tu... Il bacio che segu fu chiaro pi delle parole. 
Chiara scese dalla Jaguar sicura di aver trovato finalmente l'uomo dei suoi sogni. Qualcosa per le frullava in testa, e una volta in casa si affrett a parlarne con il cugino che trov comodamente stravaccato sul divano con gli occhi fissi sullo schermo della TV, intento a gustarsi quella che doveva essere una partita di rugby, pens.
Matt, dobbiamo parlare Chiara lo affianc sul divano prendendo la bottiglia di birra in bilico sul bordo del tavolino.
Ehi! Ma chi ti ha insegnato queste maniere, bambina? Matthew si alz a sedere di scatto fingendosi offeso. 
Oh, dammi retta. Ho avuto un buon maestro... Tu! Scoppiarono a ridere insieme prendendosi in giro come facevano sempre quando si ritrovavano alla fine di una giornata vissuta positivamente. Avanti, sono tutt'orecchi. Che  successo? Scommetto che ha a che fare con la luce che ti sta illuminando lo sguardo. Ah, il tuo cuore  preso, cuginetta...
Ma che dici? url Chiara fingendosi scandalizzata. Amava quei momenti con il cugino in cui riusciva a sentirsi tranquilla e amata. Per c'era un pensiero che l'assillava e doveva condividerlo con lui: Matt, ho parlato con Roscoe stasera e mi ha raccontato la sua esperienza in carcere e quando si  visto costretto ad abbandonare la Scozia, ma c' una cosa che non mi  chiara. Rose.
Il detective strinse gli occhi interessato al racconto. Rose, cosa?
Lui esce dalla prigione e va a salutarla. Lei si comporta come se niente fosse, ma quando lo rivede dopo venti anni  come se il tempo non fosse trascorso. Io li ho sorpresi al funerale e non mi sono sembrati semplici amici, ma molto di pi.
Ma ora ci sei tu, giusto? Rose non  un problema. O mi stai dicendo che devo salvare il tuo onore cugina?
Piantala! Sto parlando sul serio. Non ti sembra strano che la donna che dice di amarti, ormai senza pi nessun legame, invece di seguirti ti lascia andare come se fossi soltanto un conoscente? Non ti sembra strano? In fondo, Roscoe ha trascorso sette anni in galera per lei. Voglio dire, se non l'avesse conosciuta non sarebbe successo. Io non ci avrei pensato su un momento e sarei partita con l'uomo che amo. No, ci deve essere qualcos'altro di un semplice calo di desiderio. Qualcosa di forte per annullare una passione come la loro. Matt, non so perch, ma ho la sensazione che ci sia dell'altro. Il cugino la osserv e conoscendola, temeva ci fosse un mistero dietro quelle parole. Chiara era imbattibile nell'intessere trame e poi non ci metteva molto a convincerlo a trovare la soluzione. La sua espressione non lasciava scampo. Ci pens su un paio di minuti e alla fine decise che non sarebbe stata una perdita di tempo indagare ancora un po' sull'omicidio dell'ispettore Leonard Norton.

36.

Roscoe chiuse l'anta dell'armadio dopo aver appeso il kilt. Ripens agli eventi della sera prima e si prepar a scendere in sala da pranzo per la colazione. Un ultimo sguardo al letto sfatto lo fece imprecare. Nessuna donna mai aveva varcato la soglia della sua stanza e tanto meno si era fermata per una scopata. O dopo. Imprec di nuovo al pensiero irriguardoso nei confronti di Chiara e di ci che avevano condiviso. Aleggiava nell'aria ancora il profumo della sua pelle e la sua dolcezza, e le pareti sembrava racchiudessero l'eco dei gemiti strappati. Era fortunato ad aver vissuto un'esperienza del tutto nuova. Merito dell'italiana, pens chiudendosi la porta alle spalle, e dei suoi modi gentili e allegri. Tutto era cambiato dopo averla incontrata. Le incomprensioni dei primi tempi avevano lasciato il posto alla tenerezza, all'allegria e al sentimento che sentiva crescere dentro. Per la prima volta dopo vent'anni Roscoe si sent completo. Il trillo del cellulare lo strapp dai suoi pensieri riportandolo al presente e al lavoro. Lorna, allora? Se mi chiami a quest'ora spero solo che sia per darmi notizie importanti. Che diavolo  successo ancora? L'umore cambi repentinamente e il volto dell'uomo assunse la tensione tipica del ruolo di presidente. 
Querido, bom dia para voc. Como est? Non si saluta oggi? Ahi, che brutto! In Europa esqueceu seus modos, no ?
Buongiorno s, va bene. Ora, per favore, dimmi la ragione della telefonata. Non ho tempo da perdere. Il tono brusco di Roscoe produsse dall'altro capo la reazione della donna delusa: un sonoro sbuffo che conservava la calma tipica della sua terra. Era abituata al carattere burbero e ai modi scorbutici del capo e sapeva come prenderlo. In quel momento per, con un oceano che li separava, Lorna non poteva fare altro che pazientare: Sonries, querido! Est firmado tudo. El contratto foi assinado como queria. La MMI con el suo amministratore delegado, ha sottoscritto tutto. Ora manca la conferma telefonica e subito dopo dovrai recarti in Africa per la registrazione. Jack dice che  questione di ore. Querido, prepare-te para o vo. Dovrai andare subito, forse anche stasera. Sai che non estaran a tua espera para sempre.
Lo so, non  necessario che me lo ricordi. Ok, dispongo il volo, ma avvertimi con un buon margine di anticipo. Roscoe sollev il petto soddisfatto. Era l'affare del secolo e finalmente era riuscito a mettere a segno il colpo sensazionale. La Mac Talbot Diamond sarebbe diventata la prima industria al mondo nel settore. Il sorriso illumin il viso del novello Re Mida.
Ros, querido, tengo uma coisa importante da falar contigo. Ascoltami, non posso aspettare oltre.
Lorna, ora non posso. Qualsiasi cosa sia, pu attendere il mio ritorno a New York. Devo preparare un viaggio, ricordi? Ci sentiamo presto Concluse la telefonata senza preoccuparsi troppo delle rimostranze della donna. Non stava pi nella pelle per la notizia positiva e non vedeva l'ora di partire. Ma l'euforia si plac pensando a Chiara. Doveva metterla al corrente del viaggio e dei suoi piani. Ripose al primo squillo: Chiara, buongiorno. Spero di non averti svegliata 
Roscoe...che...che sorpresa! Sei allegro stamattina e mi piacerebbe avere la consapevolezza di esserne responsabile in parte, almeno Rise. Ma avvert dall'altra parte dell'apparecchio un nodo di tensione: Ok, ok, sar seria. Che succede?
Ti spiegher tutto stasera a cena, ma voglio sentir dire da te che mi aspetterai Roscoe fu interrotto dall'esclamazione di Chiara: Oddio! Che... che...Roscoe, che vuoi dire? Aspettarti, dove vai? L'uomo non pot fare altro che ridere e cercare di calmarla. Ehi, piccola, tranquilla. Ricordi la telefonata di ieri sera? Bene, l'accordo  stato raggiunto e il contratto firmato. Finalmente potr iniziare i lavori ai giacimenti di diamanti in Africa.
Grande! Sono felice per te, so quanto ci tenevi. Per, scusami, ma ancora non capisco la tua precedente affermazione. Devo aspettarti...che vuol dire? Roscoe tir un respiro profondo affrettandosi a tranquillizzarla ancora una volta, scosse la testa guardandosi intorno. Non poteva aspettare, doveva rivelarle l'arcano: Chiara, devo essere pronto a partire in ogni momento. Senza preavviso dovr recarmi in Africa, ma torner presto. E ho bisogno di sapere che tu mi aspetterai.  anche merito tuo se ho questa possibilit. Un paio di giorni e sar di ritorno.
Certo, va bene. Cos mi racconterai tutto.
Era una nota di amarezza quella che sentiva nella sua voce? Da uomo egoista e possessivo che era Roscoe lo sper, anche se sapere di essere la causa della sua sofferenza lo faceva sentire una nullit. Continuarono a parlare e Roscoe concluse invitandola a pazientare fino alla sera. L'avrebbe portata a cena per raccontale tutti i particolari. Era al settimo cielo e allegro come un bimbo davanti al suo giocattolo sognato da troppo tempo e finalmente ottenuto. E che giocattolo, pens. Se tutto fosse andato come sperava, nel giro di qualche mese sarebbe riuscito a piazzare le prime pietre preziose sul mercato e a guadagnare una fortuna, consolidando cos il suo impero. Vol gi per la scalinata letteralmente, fregandosene del fastidio alla gamba, e a passo svelto entr come un uragano in sala da pranzo. Buongiorno a voi, famiglia! Credo di essermi arricchito un altro po' Prese al volo la tazzina di caff fumante che la cameriera gli stava offrendo; si sedette dopo aver agguantato dal vassoio un croissant e delle fette di pane tostato ricoperte di marmellata. Gladys e Damian lo fissarono curiosi scambiandosi tra loro uno sguardo interrogativo. Non era usuale vedere il fratello sfoggiare un sorriso radioso come quello che aveva stampato in quel momento sulla faccia.
Ma che meraviglia, Ros. Ci stupisci ancora una volta. Non capita spesso di vederti cos di buon umore. Beato te che consideri questo un buon giorno. Per me sar faticoso, visto che dovr vedermela con la compagnia svedese in video conferenza. Dam, abbiamo una scadenza improrogabile... Gladys accenn con la testa al fratello tornando a sorseggiare il suo t verde. Damian, dal canto suo, si sedette al tavolo dopo aver fatto il bis con il caff. Annu alla sorella e le conferm che le avrebbe dato una mano come sempre, ma si rivolse al gemello sollecitandolo a parlare:  sempre una buona notizia, vedo. Cosa hai comprato stavolta, Ros, il famoso diamante dorato della Thailandia? Penserei anche al Cullinan II, ma  stato gi acquistato e non credo che a Bukingham Palace gradiscano intromissioni o lo mettano in vendita. Quindi parla, coraggio.
Roscoe sgranocchi la fetta di pane tostato divertendosi a tenere i fratelli ancora un po' sulla corda, ma quando venne minacciato bonariamente dalla sorella, si arrese: L'acquisizione in Sierra Leone si  conclusa positivamente per noi. La MMI ha rilevato le quote che mancavano per iniziare i lavori ed  pronta a rivendercele Ammicc all'indirizzo di Gladys che spalanc gli occhi prima di scoppiare a ridere. Damian alz la tazza in segno di giubilo lasciandosi sfuggire un'imprecazione colorita. Oh, porco cazzo, questo s che un colpo da maestro. Caspita, neanche pap avrebbe saputo fare meglio.  gi tutto definitivo?
Solo un'altra firma che dovrebbe arrivare a momenti e poi partir immediatamente per l'Africa e dare il via ai lavori. Devo telefonare per organizzare volo.
Abbiamo il jet di famiglia, ricordi? Usalo pure. Chiamo il pilota, poi te lo passo per concordare insieme il piano di volo. Fratello,  il minimo che possiamo fare per te dopo che hai salvato il cantiere dal collasso. Damian aveva gi il cellulare in mano. Gladys si avvicin al fratello porgendogli la mano. Era passato troppo tempo dall'ultima volta che si erano abbracciati, voleva farlo, ma fu Roscoe a toglierla dall'impiccio e quando si alz la cinse tra le braccia. Lei si rilass felice, le era davvero mancato. 
Rudolph sulla porta osserv la scena beandosi e ringraziando silenziosamente il cielo per il miracolo. 
Quanto pensi di stare fuori? Damian si avvi verso la porta accompagnato dalla sorella, pronti per un'altra giornata di lavoro.
Poco. In un paio di giorni dovremmo concludere. Non temere. Avrai il tuo jet a casa prima della fine della settimana, eh, Damian... Grazie
C'era complicit nell'aria, stima e di affetto, e il tempo sembr tornare indietro ai giorni in cui i giovani Mac Talbot erano una squadra. Roscoe, rimasto solo, inizi a pianificare il suo futuro.
...
.
...
Capo, ecco quello che aveva chiesto. Tutte le schede, ma cazzo, sono pesci grossi, questi. Pos il primo foglio passando all'altro Mentre questi riportati qui, no. Qualcuno  morto. Ecco, ha tutto ci che le serve e se ha bisogno, io sono qui fuori Il sergente Miller richiuse la porta dopo avergli consegnato il plico. Matthew cominci a prendere nota dei dati appuntando le cose pi importanti. Molti tra i dipendenti allontanati dal cantiere o in pensione erano morti, e altri si erano trasferiti per lavoro fuori zona o in altri stati. Difficile credere che alcuni di loro potessero nutrire astio nei confronti delle industrie Mac Talbot e essere responsabili dell'omicidio dei proprietari; ma tanto per non lasciare nulla al caso, il detective Gleason aveva chiesto ai suoi collaboratori di indagare, cos nel giro di poche ore, era riuscito ad avere le risposte che cercava. Poi venne il turno dei soci e di quelli che avevano lavorato al cantiere e ancora vivevano in citt. Andrew Miller aveva sostenuto il suo compito nel miglior modo possibile, ora spettava agli altri due agenti, Angela Dawson e Clark Phaerson. Matthew sent bussare alla porta. Dette l'ordine di entrare e una donna in uniforme si avvicin sorridente sventolando in aria le schede; dietro di lei un uomo tarchiato e di mezza et, con una folta capigliatura nera. Anche lui aveva stampata in faccia l'espressione vincente di chi aveva in mano la soluzione del problema. Capo, ecco l'elenco di tutti i soci del cantiere e le schede relative ai membri del consiglio direttivo la poliziotta pos sulla scrivania i fogli. Matthew not nomi del senatore Logan e dei suoi pi vicini collaboratori evidenziati in rosa. Grazie, Angela. Notato nulla di strano?
Non direi. Forse... Angela prese dal plico il foglio centrale e glielo porse indicando con la biro due soci. Matthew sollev le sopracciglia quando cap di chi si trattava e la guard: Stiamo parlando del nipote dell'arcivescovo e del vicesindaco... Allora? La donna annu e puntando l'unghia dell'indice sul foglio riprese il discorso: Dicevo, analizzando le schede di tutti i soci e i collaboratori della Mac Talbot Industries ho potuto constatare che quasi tutti hanno investito nel cantiere cospicue somme di denaro, e fin qui tutto normale. Tutti hanno ripreso i loro fondi a parte questi due. Sono i soli a non avere mai incassato gli introiti negli ultimi dieci anni. A differenza di Sean Logan. Gleason appoggi la schiena alla sedia interessato al discorso. Picchiettava sul mento la matita annuendo ad ogni frase. La donna prosegu presa dall'entusiasmo. Sembra che il senatore abbia percepito dei bonus ogni tre anni nell'ultimo periodo. Stiamo parlando degli ultimi dieci anni, cos come gli altri due che invece non hanno visto neanche una sterlina. Ma la cosa strana  che la quota mancante esce regolarmente dal cantiere senza per una vera e propria tracciabilit. Guardi qui, detective: prima i pagamenti e i bonus venivano effettuati regolarmente, negli ultimi dieci anni non pi. Matthew osserv le cifre e le date convinto che ci fosse la soluzione da qualche parte sotto mano. Stiamo parlando di gente a cui non interessa guadagnare, dato che navigano nell'oro. Ma certo a fine anno, in tutte le aziende in attivo del mondo, gli azionisti si spartiscono gli utili e sembra strano in effetti che qualcuno li rifiuti, a meno che il denaro in questione non venga stanziato per beneficenza o serva per qualche altro scopo particolare. Ma perch sono sempre gli stessi allora a venire penalizzati? Ci sono state denunce o atti legali che tu sappia? Qualcuno di loro ha cercato o dato spiegazioni? Trovato niente al riguardo?
Assolutamente nulla. Solo queste ricevute con la firma di Arthur Mac Talbot emesse ogni mese. Ho fatto un po' di conti e la cifra annuale corrisponde al bonus previsto per i soci, ma moltiplicato per tre Angela alz lo sguardo trionfante. Sapeva di aver trovato una possibile risposta. Matthew torn a fissare il foglio pensieroso: E che fine fa il denaro? Abbiamo delle piste?
L'unica  che i tre in questione abbiano rinunciato agli utili per salvare l'azienda, ma la cosa  strana perch nel corso degli anni la Mac Talbot Industries  sempre stata solida. Non capisco.
Imprese satelliti? Conti scoperti non denunciati? Fughe illecite di soldi? Angela, fammi il favore, spulcia tutto il materiale che abbiamo da cima a fondo. Richiedi tutti i tabulati, anche quelli dei conti bancari dei tre in questione. Tutto quello che ti serve, insomma, e fai ricerche a tappeto anche sui loro conti correnti, possedimenti, buoni del tesoro, entrate e uscite anche di poco conto. Voglio sapere come spendono il denaro. Fai una radiografia accurata di ognuno di loro e non avere scrupoli. Non mi interessa quanto ci vorr, ma portami tutto il prima possibile. Voglio arrivare alla soluzione. Fatti aiutare dall'agente Correy. Contategli anche i peli del culo, ma portatemi un nome Prima di lasciare la stanza. L'agente Dowson mise sul tavolo anche altri documenti riguardanti i dipendenti licenziati nel periodo in questione. Il detective Gleason lesse i nomi fermandosi su uno in particolare: Hector Affleck, il marito di Gladys Mac Talbot. Subito dopo anche l'altro poliziotto finalmente si fece avanti. Capo, ecco l'elenco dei proprietari di berlina blu in zona. Siamo fortunati. Ultimamente in circolazione ce ne sono soltanto sette di cui tre a Blantyre. Chi pu andare ancora in giro con quei catorci? Mah! 
Grazie Clark. Di che ti scandalizzi? Sono macchine resistenti e sicuramente adatte per la citt. Di sicuro i proprietari sono persone di una certa et ancorati alle tradizioni...Un momento...Hector Affleck ne possiede una... Guard l'altro quasi a volere una conferma. Il nome e l'indirizzo erano riportati sul foglio e sottolineati pi volte. Senza perdere tempo prese il telefono e chiam Gladys per avvisarla. La segretaria rispose passandogli successivamente l'amministratore delegato. Detective Gleason, mi dica. Ci sono novit nelle indagini? La voce della donna calda ed elegante gli scivol addosso come un guanto di seta procurandogli un brivido che conflu direttamente all'inguine. L'erezione conseguente fu improvvisa e fuori controllo. La mano libera scatt istintivamente sulla patta, ma appena realizz che quella non era una video chiamata, Matthew si rilass preoccupato. Ma che cazzo, come sempre davanti a quella donna, anche solo al telefono, perdeva il senso della realt reagendo sempre come uno scolaretto imberbe alla prima esperienza sessuale. Dopo essersi mandato al diavolo, riprese il filo del discorso: Ehm... Potrebbero. Mi diceva di ieri quando ha incontrato il suo ex marito. Sent dall'altra parte una specie di singulto. Cosa vuole sapere? La voce tradiva tutta la tensione associata alla figura di quello che tempo prima era stato l'uomo con cui avrebbe dovuto condividere la vita. I suoi fratelli mi hanno parlato di una berlina blu parcheggiata vicino all'entrata del cantiere, ieri. Potrebbe essere quella di Hector Affleck? L'ha vista anche lei. Ricorda da quando tempo l'auto  rimasta ferma l? Il sospiro della donna fu eloquente. Le serviva tempo per rimettere insieme le idee e soprattutto per riprendersi.
Non sapevo avesse quell'auto, detective. Quando vivevamo insieme di solito guidava la mia Mercedes. L'avr acquistata dopo il divorzio, o dopo il licenziamento, non so. Comunque, la berlina in questione era gi ferma quando noi siamo usciti e solo quando sono rimasta sola ho incontrato Hector. 
Matthew tamburell con la matita sulla scrivania: non era proprio la risposta che si aspettava. Passer da lei per confrontare delle cifre di alcuni compensi non proprio chiari. Mi aspetti in ufficio. 
B, se proprio deve...va bene, d'accordo, detective. Conto di restare in ufficio fino alla chiusura e quindi l'aspetto. Ha scoperto qualcosa di utile? Devo preoccuparmi? La sent abbassare il tono della voce che risuon meno autoritario e sicuro del solito. Gleason percep una stretta allo stomaco e il bisogno di tranquillizzarla fu superiore a qualsiasi altro: Non si preoccupi, le spiegher tutto pi tardi. Ho bisogno del suo aiuto per alcune voci riportate sulle ricerche effettuate qui al distretto. Non le ruber molto tempo e per farmi perdonare la inviter a cena. Non pu dirmi di no. Strinse i denti sperando di non aver esagerato. Gladys Mac Talbot era la lady di ferro, la sua fama parlava chiaro, non era solita dare confidenza o elargire sorrisi a chicchessia. Se voleva avere qualche possibilit di sorprenderla, doveva prendere in mano l'iniziativa e non pensare troppo. Cosa poteva accadere nel peggiore dei casi? Che dicesse di no e lo mandasse a quel paese? Pazienza! Si sarebbe ritirato in buon ordine, ma in ogni caso era giusto tentare. Il silenzio che segu non era promettente. Forse l'aveva sconvolta e l'immagin seduta alla scrivania a fissare la cornetta dopo averla scostata dall'orecchio, con un'espressione sorpresa e allibita dipinta sul volto. Ok, Matt, che coglione! Ti sei giocato il jolly nella maniera peggiore possibile. 
B, conta di fare tardi allora... Comunque vedremo. L'aspetto.
Oh cazzo! Non poteva crederci. La donna non l'aveva masticato, sputato a terra e spazzato via come un bruscolino insipido, no. Gli aveva dato una possibilit. Si schiar la voce preso in contro tempo cercando di riacquistare il tono pi professionale possibile: Bene, allora vedremo s. Le chiedo un favore: avrei bisogno di rivedere ancora una volta i libri contabili e fare affidamento sulle sue conoscenze in fatto di bilancio. La somma sparita potrebbe avere una spiegazione molto logica. Ne parleremo poi. A pi tardi.
A pi tardi, detective. Matthew si attacc all'interfono e sbrait ordini nell'altra stanza. Mitch, scopri da quanto tempo Hector Affleck  possessore della berlina blu e dammi la targa. Voglio saperlo tra... trenta secondi. Sto uscendo quindi fai in fretta. Ricevette in risposta un grugnito e successivamente un signor s sul quale poteva contare come sempre. Stacc la giacca dall'attaccapanni e usc dalla stanza. Afferr il foglio richiesto e scese in strada. La mini parcheggiata proprio davanti all'ingresso si diresse scattante verso la zona nord della contea. 

37.

Gladys salut anche Meredith, un po' restia a lasciarla sola nel palazzo. Erano le cinque e trenta di un gioved pomeriggio ancora piuttosto freddo, anche se ormai la luce e l'aria stessa indicavano l'avvicinarsi della agognata primavera, ai Cantieri Mac Talbot l'attivit frenetica della giornata era ormai giunta al termine. Tutti gli impiegati avevano lasciato gli uffici come ogni pomeriggio, allo stesso orario. Solo le segretarie vicine alla dirigenza erano solite rimanere in caso di bisogno, almeno fino a quando il proprio capo lo riteneva necessario. Quindi, Meredith era ancora al suo posto per Gladys e non ne voleva sapere di andare a casa. Quando il capo la rassicur sull'imminente visita della polizia, si convinse e se ne and tirando un respiro si sollievo per aver finito la sua giornata. Gladys scese in archivio per controllare gli schedari prima dell'arrivo del detective. Voleva essere certa di non tralasciare nulla e di aver preso tutte le informazioni utili per risolvere il mistero dell'ammanco. In effetti, non c'era molto altro da aggiungere e i faldoni pi importanti erano gi nel suo ufficio, ma doveva ingannare l'attesa. Pi tranquilla si avvi all'ascensore e voltando l'angolo gett un'occhiata al parcheggio richiamata da un rumore. Sussult e non vedendo nessuno, riprese a camminare, ma alzando gli occhi lo vide e si gel. Che ci fai tu qui, come sei entrato? La voce le usc come un sussurro stridulo.
Bambola, ancora a lavoro? Non aver paura, sono solo io. Avvolto in un cappotto nero e fermo accanto alla porta dell'ascensore c'era Hector che la fissava con il suo solito sguardo ambiguo che tanto la infastidiva. Gladys era paralizzata e profondamente irritata con se stessa per la stupida reazione. Ti ho chiesto che diavolo ci fai qui. Potrei chiamare la sicurezza per farti cacciare. Anzi... La donna si affrett verso il telefono a muro, ma una mano scatt veloce a fermarla stringendole il polso. Non ti sembra di esagerare, Gladys? Voglio solo parlare con te, nient'altro. Gi, peccato che la luce negli occhi tradiva la sua vera ragione. Hector era l per un motivo ben preciso. Gladys lo conosceva bene; suo marito non era mai stato un uomo affidabile e sicuramente non era cambiato negli anni. 
Hector, esci di qui. Non c' nulla che possa fare per te, non pi. Vattene e lasciami la mano! Ogni sforzo di liberare il polso era reso vano dalla presa ferrea dell'uomo che con aria soddisfatta le si avvicin alitandole sul viso. Gladys scost la testa indietro per non trovarsi cos pericolosamente vicina, ma lui la tenne ferma inchiodandola alla parete. Sempre glaciale, la mia dolce mogliettina. Sai, nonostante l'et ti conservi bella, mi piaci sempre Gladys s'irrigid incapace di replicare. Hector approfitt della situazione attirandola pi vicina al suo corpo. Le port il polso dietro la schiena e la fiss spogliandola con gli occhi brillanti di lussuria. Lei lo vide leccarsi le labbra spudoratamente e ne fu terrorizzata. Cominci a divincolarsi, ma inutilmente. La teneva ben ferma continuando a sorridere. Le parl a bassa voce; Non fare la sciocca, lo sappiamo tutti e due che sei sola. Ho visto uscire tutti. Ci siamo solo io e te, e mi ascolterai. Vedrai che non ti succeder nulla. La presa al braccio si fece d'acciaio e Gladys sussult. Cosa vuoi?
Da te potrei volere tante cose, non le immagini? Accompagn le parole con una carezza sulla guancia e lei si sent morire. Aveva lavorato molto nel corso degli anni per essere inattaccabile, e la cosa le stava riuscendo bene anche perch i due non si erano pi visti dopo il licenziamento del marito. Ma quello doveva essere un momento particolare poich nel giro di poche ore Gladys e Affleck si erano incontrati per ben due volte. La donna respir a fondo sperando di incamerare oltre all'aria anche una buona dose di sangue freddo utile a farla ricominciare a ragionare. Il tentativo sembr avere successo, infatti Gladys raddrizz la schiena e affront l'ex marito guardandolo dritto negli occhi. L'unica cosa che ti dar, se non mi lasci subito,  la certezza di una denuncia alla polizia. Vattene Hector e mi dimenticher di questo siparietto disgustoso.
Attenta, bambola, il tuo atteggiamento non ti aiuter. Al contrario, vederti cos combattiva mi far eccitare come al solito. Ma stavolta non ti lascer in pace se mi dirai di no, come ho sempre fatto durante il nostro matrimonio. Credi che non mi sarebbe piaciuto piegarti sulla scrivania e sbatterti fino a farti abbassare quell'aria da super donna ogni volta che mi trattavi con sufficienza? Invece ti lasciavo in pace e andavo a trovare un modo alternativo per sfogarmi.  colpa tua se ti ho tradito. Se tu avessi fatto il tuo dovere di moglie, non mi sarei dovuto preoccupare di cercare altre da scopare. Tu me lo fai diventare duro come nessuna, sai? E lo stai facendo anche in questo momento.
Gladys deglut sentendo il membro disgustosamente eretto premuto sul fianco. Non doveva cedere alla prepotenza, non poteva: Io cosa? Non azzardarti a darmi la responsabilit delle tue azioni. Non provarci neanche a farmi passare da matta. So cosa si dice di me in giro, grazie a te. E ora lasciami o giuro che te ne pentirai amaramente.
Davvero? Ma io non ho intenzione di farti del male, solo rivendicare ci che  mio. Non ebbe tempo di dire altro. Gladys gli rifil un morso sulla mano ancora ferma sul suo viso e Hector balz all'indietro urlando. Inciampando Gladys riusc a divincolarsi e correre verso l'ascensore pregando che le porte si aprissero in tempo per mettersi in salvo prima dell'arrivo del suo aggressore. I secondi sembrarono secoli e, nel momento in cui Hector allung il braccio per afferrarla per i capelli, i pannelli metallici si aprirono e lei salt dentro pigiando freneticamente il bottone del piano. Affleck dovette ritirare di corsa la mano quando le porte si chiusero: Porca puttana! Gladys guard l'orologio disperata. Era sicura che stesse correndo gi per le scale. Come si sarebbe salvata sola nell'edificio? Sentiva pi vicine le urla dell'ex marito che saliva per raggiungerla e sud appoggiata alla parete d'acciaio cercando di rimanere lucida il pi possibile e trovare una via d'uscita. Raggiunto il quarto piano, preg di avere il tempo di arrivare in ufficio e chiudersi dentro. Poi avrebbe chiamato la polizia. In quel momento le porte si aprirono e lei grid.
Signorina Mac Talbot, non ha visto un fantasma. Sono io. Ha dimenticato il nostro appuntamento? Dio com' pallida. Venga, si appoggi a me. Il detective Gleason si affrett a sorreggerla tra le braccia. Gladys era in preda ad una crisi isterica tenuta a stento sotto controllo. Insieme entrarono in ufficio e Matthew l'aiut a sedersi sul divano. Ecco, beva! Le porse il bicchiere di scotch invitandola a mandarlo gi. Gladys lo guard ubbidendo e bevve avidamente. La tensione si allent. Si volt verso la porta chiusa farfugliando qualcosa. Prese un respiro profondo e ricominci. Stavolta la frase che pronunci fu comprensibile: Come ha fatto a salire? Non ha visto nessuno?
Sono entrato come sempre e non trovando nessuno alla reception ho preso l'ascensore. Uno era occupato, quindi sono salito con l'altro e poi ho atteso che arrivasse ed eccoci qui. Ma ora risponda alla mia domanda: che le  successo? Sembra fuggire da qualcosa o da qualcuno... Gladys riusc a calmarsi e a vuotare del tutto il bicchiere che poi porse di nuovo per avere il bis. Matthew le rivolse uno sguardo preoccupato: Suo marito  nelle vicinanze. 
Gladys rimase a bocca aperta incapace di parlare.
Lo ha incontrato, vero?  per questo che  nervosa e impaurita. L'ha minacciata?
Come fa a sapere che Hector era qui? Comunque s, mi ha bloccato di sotto e mi ha importunato, ma non ha potuto fare molto. Sono scappata da lui e dai suoi modi arroganti e pazzeschi. Non ha fatto nulla di pi di quello che faceva di solito quando vivevamo insieme. Crede ancora nella superiorit dell'uomo e si comporta da troglodita. Certo, forse la mia reazione  esagerata, ma non lo sopporto. Pensavo fosse ancora lui quando si sono aperte le porte dell'ascensore.
Matthew osserv la donna stringendo le labbra: Rimanga qui. Torno subito. Rientr poco dopo e si sedette accanto a lei Ho visto la sua auto parcheggiata davanti al cancello e ho dedotto che il suo ex fosse passato e, a quanto pare, non ho sbagliato a supporlo. Solo che ora sar andato via. Nell'edificio non c'. Va meglio? Si era tirato su e la guardava attentamente. La donna fece di s con la testa e subito si alz per prendere posizione alla scrivania. Era tornata in s. Gleason lo cap subito osservandola.
S,  tutto a posto, grazie. Non capisco perch lascio ancora che mi intimidisca in questo modo. Credo che chieder il porto d'armi, detective, e la prossima volta gli sparer. Gladys scost la ciocca ribelle dietro l'orecchio e tenne gli occhi bassi. Forse c'era qualcosa di vero in quell'affermazione. Il detective si schiar la voce e si avvicin alla scrivania, vi pos sopra la cartellina blu aprendola. Ho fatto le mie ricerche. Mi piacerebbe confrontarle con le cifre dei vostri tabulati. Ho un'idea in testa e se non mi sbaglio,  possibile che la soluzione non sia poi cos lontana. Gli sguardi si intrecciarono rimanendo legati per qualche attimo che per a entrambi sembr eterno. Gladys abbass per prima gli occhi non accorgendosi del sorriso sornione apparso sulla faccia di Matthew. Non riesco ad immaginare cosa possa trovare, per mi rendo conto che se  venuto fin qui avr le sue motivazioni. Va bene... Apr i faldoni sul piano del tavolo e finalmente lo guard. Sono a sua disposizione. Mi piacerebbe davvero venire a capo di questa situazione una volta per tutte.
Gleason spost la sedia e cominci a controllare date e cifre e pian piano si convinse di essere all'oscuro di molte cose. La sue espressione mut dall'incredulo al sorpreso e alla fine allo sgomento. Se non lo vedessi con i miei occhi non ci crederei! Detective vorrebbe dirmi che io ho lavorato dieci anni qui dentro a fianco di mio padre senza neanche sospettare di questi loschi movimenti? Mi sento una stupida e forse capisco perch mio padre mi tenesse a distanza. Non ho certo dimostrato di essere acuta. Avrei dovuto accorgermene da sola e invece era come se avessi gli occhi bendati da una fiducia cieca.
Ora non esageri, signora Mac Talbot. Penso invece che l'abbiano tenuta all'oscuro volutamente. Non vorrei offenderla, ma suo padre non era poi cos schietto come voleva sembrare, almeno sul lavoro. Qualcosa mi dice che lo stavano ricattando. Ora sta a noi scoprire chi.
Gladys annu, sebbene preoccupata. Ha una pista da seguire? Glielo leggo in faccia. La prego, almeno lei, non mi nasconda nulla. Matthew spost i fogli che stava confrontando per mostrarglieli. Lei li guard e poi si avvicin. Una ventata di profumo lo avvolse e tutto in lui si risvegli, ma non era il momento, pens spostandosi sulla sedia quel tanto necessario per evitare di lasciarsi distrarre. Non era il momento n il posto e poi, sicuramente non sarebbe stata la persona giusta con la quale provarci. Che idiota! Cerc di recuperare un minimo di concentrazione applicandosi su ci che voleva spiegarle. Non so se sia un caso, ma ci sono delle anomalie sui bonus elargiti a fine anno ai dirigenti. Sembrerebbe quasi che suo padre togliesse dagli emolumenti previsti per il compenso dei soci una certa somma; mensilmente questa cifra usciva dalle vostre casse per andare chiss dove. Ma come noter facilmente, sono sempre le stesse persone quelle che non hanno ricevuto il denaro, anche se alternativamente. E il denaro esce per sistematicamente senza un destinatario specificato. Conosce per caso le altre attivit dei soci e i loro introiti?
No, affatto, a parte quelle che conoscono tutti, ma dubito ci sia qualcosa di losco nelle attivit pubbliche. Sarebbe da matti.
Matthew sorrise sollevando il sopracciglio. Ancora una volta Gladys aveva rivelato quanto fosse arguta. Esatto. Quindi ho intenzione di scoperchiare il vaso di Pandora e dare la risposta al nostro quesito. Mi sono preso la libert di fare indagini approfondite sui componenti del consiglio di amministrazione ma le assicuro, signora Mac Talbot, che tutto si svolger nel pi assoluto riserbo, almeno fino a quando scopriremo la verit. Mi duole dirlo, ma qui qualcuno gioca sporco.
Faccia tutto quello che deve e avr il mio aiuto incondizionato e quello dei miei dipendenti. Suggellato il patto di alleanza con quello scambio di battute, cominciarono a scartabellare i documenti necessari. Il tempo vol e dopo due ore erano ancora seduti l'uno a fianco all'altro immersi nei conteggi e presi dalle varie supposizioni. Sulla scrivania giaceva vuota una bottiglia di bourbon servita per rifocillarsi. Gladys si appoggi allo schienale della sua poltroncina massaggiandosi il collo lentamente e, nel tentativo di stiracchiarsi, arcu la schiena portando in avanti il seno nascosto sotto la camicetta di seta bluette. Mai immagine fu pi erotica agli occhi del detective Gleason, da sempre attratto da quella donna. Spudoratamente approfitt del fatto che avesse le palpebre abbassate per godersi lo spettacolo senza essere considerato un maniaco, e quando sent il gemito di piacere uscire dalle labbra della donna, il suo cazzo non ne pot pi di comportarsi bene e si erse rigido nei boxer infischiandosene delle conseguenze. Matthew si maledisse spostandosi sulla sedia senza per riuscire a trovare sollievo. Rimase con lo sguardo incollato sull'oggetto del suo desiderio fin quando si tir indietro con la sedia e lo stridore sul pavimento spezz l'incantesimo del momento. Gladys apr gli occhi e guard l'orologio: Cavolo, quasi le nove. Avrei un po' di fame, lei no? Matthew annu e senza pensare oltre, port il cellulare all'orecchio per chiamare il suo amico del ristorante cinese. Joe, sono Matt. Come va vecchio muso giallo?... S. Hai ragione, il lavoro mi uccider prima o poi, ma meno male che ci sei tu che mi sfami in queste situazioni... No, no, non in centrale. Stavolta negli uffici Mac Talbot... S ok. Per me il solito e... aspetta. Non le aveva chiesto se la cucina orientale fosse di suo gradimento. Vide Gladys assentire e annotato il suo ordine, rifer tutto al telefono accertandosi che la consegna fosse stata celere. 
Durante la cena il discorso scivol dalla loro ricerca per spostarsi sulle famiglie. Matt chiese di Roscoe e Gladys volle sapere di pi di Chiara. Ma ti rendi conto? Ci stiamo comportando come se fossimo dei genitori apprensivi, preoccupati per i nostri figli.
Gi, vero. Se Chiara lo sapesse me ne direbbe di tutti i colori e una lavata di capo non me la toglierebbe nessuno. Ha trenta anni ed  capace di badare a se stessa ma nonostante questo, mi preoccupo come se fosse ancora minorenne. Forse sar vecchio io.
Roscoe mi ucciderebbe. Io che mi intrometto nelle sue storie? No, non posso farlo, non ne ho il diritto, ma gli voglio bene. Continuarono a bere e dopo la birra cinese fu la volta del caff, del bourbon e del whiskey sottratto dal mobile bar dell'ufficio di Damian. Gladys rientr in stanza baldanzosa agitando il trofeo come se avesse vinto un premio. Ecco qui, ora vediamo che mi dici di questo gioiello. Ho sentito tante volte mio fratello decantare le propriet curative del malto nell'ambito lavorativo. Lui dice che non c' niente di meglio che un buon sorso di questo nettare...s, lo definisce cos, per aprire la mente e favorire al meglio gli affari. Che ne dici Matt, proviamo? Gli fece l'occhiolino mentre avanzava accarezzando la preziosa bottiglia. Era una visione. Di sicuro Gladys non si rendeva conto di quanto lo stesse ammaliando con la sua sola presenza. Gleason non si fece pregare anche perch tollerava bene qualche bicchiere in pi, cosa che non poteva dirsi per Gladys. Uhm, ottimo davvero. Tuo fratello sa il fatto suo, devo proprio riconoscerlo. 
Un paio di bicchierini dopo, Matthew guard l'orologio: Si  fatto un po' tardi, ti accompagno a casa.
Ho la mia auto, ma se prometti di non farmi la multa ti permetter di scortarmi, ok? Che pena  prevista per un detective alla guida in stato di ebbrezza? Perch anche tu non sei proprio sobrio.
Le battute si accavallarono una all'altra cos come le risate. Proprio sulla porta Gladys inciamp nell'orlo del cappotto appoggiato sul braccio e Matthew, con uno scatto, la sorresse cingendola con un braccio in vita. Una nuova ondata di quel profumo costoso gli arriv alle narici stordendolo pi dell'alcol ingerito. Improvvisamente smisero di ridere guardandosi. Gladys sembrava una dea con gli occhi lucenti annebbiati dal whiskey e bellissimi, l'espressione sorpresa, la bocca socchiusa. 
Fu troppo. Gleason l'avvicin ancora e la baci. La reazione fu immediata, la donna si allontan riuscendo ad allentare la presa alla vita e lo schiaffeggi. I due si fissarono, ma invece di tirarsi indietro, Gladys lo afferr per i capelli tirandoselo vicino. Il bacio fu tutto ardore e fuochi d'artificio quando le lingue si scontrarono duellando tra loro. Matthew, sorpreso, non si lasci pregare e dopo aver chiuso con un calcio la porta dell'ufficio, si mosse con lei freneticamente nella stanza come in preda ad un raptus. Le bocche non si staccarono neanche quando sbatterono contro la scrivania e Gladys si ritrov appoggiata con la schiena sul ripiano di mogano. Con frenesia i bottoni delle rispettive camicie si aprirono e alcuni saltarono liberando i corpi ormai privi di freni inibitori. Le accarezz le lunghe gambe con mano tremante, finalmente a un passo dalla realizzazione del sogno erotico pi intenso mai avuto. Gladys lo strinse pi forte a s, rispondendo con foga all'assalto del bacio, come se fosse l'unico modo di rimanere in vita. Alz le gambe annodandogliele intorno ai fianchi gemendo quando sent la prepotente erezione che le premeva sullo stomaco. Matt le afferr il seno facendola sussultare. Si stacc da lei per vederla arrossata, selvaggia e sconvolta dalla passione. L'uccello ebbe un fremito. Cazzo, Gladys, sei magnifica! Mandami via ora altrimenti non rispondo di me. Senza aspettare si abbass sul capezzolo e lo lecc. Il sapore dolce gli annebbi il cervello e la ragione lasci il posto all'istinto. Altern morsi a leccate prima su un seno e poi sull'altro caricandosi con il suono dei gemiti. Era il paradiso e di certo non voleva rinunciarvi per nulla al mondo. Gladys, perdio, mandami via perch se non lo fai ora affonder dentro la tua fica calda e bagnata e la fotter fino a svenire. Scommetto che non vedi l'ora di dimostrarmi quanto ti piace essere scopata. Dillo, cazzo, dillo perch io ho voglia di sbatterti fino a farti gridare il mio nome. Cazzo, dillo! La lingua saett sui capezzoli e lei grid: Cos, piccola, cos! Con uno strattone le strapp il triangolo di seta sull'inguine e le calze. Le allarg le gambe facendola appoggiare sulla scrivania e rimase senza fiato. Alz lo sguardo su di lei. Aveva una strana luce negli occhi, puro desiderio. L'alcool aveva fatto saltare la maschera di donna frigida e questo bast per autorizzarlo a proseguire. Lentamente si sedette sulla sedia di fronte a lei e soffi sulla fessura del suo sesso, lucida di umori. Lei sussult gemendo ancora pi forte. Matthew l'assaggi lasciando scivolare la lingua lentamente. Gladys grid di nuovo. Lui strinse la presa sulle cosce sentendosi perso. Di donne ne aveva avute molte, ma non in grado di fargli perdere la testa in quel modo. Gladys era come l'ambito premio, un quadro prezioso, uno smeraldo raro, una creatura da venerare e lui lo stava facendo nel miglior modo possibile. Lei lo blocc afferrandogli i capelli e quello fu il segnale che aspettava. Lecc il punto centrale della sua fica stringendolo tra le labbra. Se era possibile perdere la testa per una donna, quella era l'occasione giusta. Tutto in lei sapeva di buono e di lussuria. Continu ad esplorarla con la lingua incoraggiato dai suoi gemiti e dai movimenti dei fianchi. Era bellissima con la guardia abbassata e pronta ad essere amata come meritava. Matthew era al limite, ancora un po' di profumo di quella pelle magnifica e avrebbe dato di matto. Non si ferm deciso a darle tutto il piacere di cui aveva bisogno e quando la vide ormai persa la penetr con un dito e per poco non venne nei pantaloni. Oh santo cielo! Sei bagnatissima e stretta e...eccitata da morire. 
Gladys aveva gli occhi chiusi e la testa all'indietro, la schiena arcuata e le gambe bene aperte con i piedi puntati sul tavolo. Era esposta completamente, ma forse per effetto dell'alcool, non gliene importava pi di tanto. Anzi, mai come in quel momento si sentiva viva, convinta di poter andare avanti. Le sensazioni si accavallarono nella mente rendendola folle. Era passato tantissimo tempo dall'ultima volta in cui un uomo l'aveva toccata e le sembr bellissimo. Pi Matthew se la lavorava, pi sentiva salire la tensione che dal ventre ben presto raggiunse l'inguine. Tutte le terminazioni nervose sembrarono vibrare freneticamente cos come il corpo incapace di rimanere fermo. La voce di Matthew la scosse: Apri gli occhi, Gladys e guardami mentre bevo il tuo nettare. Voglio vedere i tuoi occhi quando ti far godere. Mai voce e parole furono pi erotiche alle sue orecchie. Gladys si impose di osservare tutto e di annotare i movimenti delle mani e della bocca dell'uomo che la teneva incatenata a lui. Era davvero bello e sicuro di s e dannatamente sexy e nonostante fosse esposta e vulnerabile, si sentiva al sicuro davanti a lui. Continua, Matt, non azzardarti a fermarti, non ora. 
Gleason sorrise: Non ci penso proprio, piccola. E riprese a leccarla e a succhiarle il clitoride e ad affondarle dentro con le dita. Oh cazzo, sei bellissima adesso, una dea e io ti sto venerando. L'assalto fu senza tregua e quando la sent mugolare cap che era vicina a godere. Aggiunse altre due dita e le ruot muovendole su e gi. Cazzo, non aveva mai sentito una morbidezza simile. La voleva, non poteva pi aspettare. Aveva il cazzo duro come roccia e dolorante, bisognoso di sfogarsi. Aument il ritmo quando l'utero si contrasse intorno alle dita, segno dell'imminente orgasmo. Coraggio, piccola, vieni per me, lasciati andare. Ci siamo solo noi due. Gladys arpion il bordo della scrivania non riuscendo pi a sopportare l'assalto. L'orgasmo la travolse con impeto e lei anneg nel mare del piacere. Sprofond urlando con quanto fiato aveva in corpo lasciando liberi finalmente anni e anni di repressione. Gladys sembr fluttuare godendo fino in fondo e alla fine guard l'uomo che la stava annientando portarsi in bocca le tre dita lucide e grondanti del suo nettare e succhiarle. Sospir e subito una seconda ondata di desiderio la riemp facendola godere di nuovo e ricadere con la schiena sulla scrivania. 
Matthew cap che quella donna doveva essere sua. Non importava cosa sarebbe successo l'indomani e nella prossima ora, quello che voleva in quel momento era affondarle dentro e scoparla fino a dimenticare tutto. Si alz e con gesti veloci si liber dei pantaloni e dei boxer. Guard il membro scuro e rigido come acciaio, lo accarezz attento a non esagerare e lo avvicin alla fessura bagnata del suo sesso; gonfi il petto incamerando pi aria possibile e si spinse in lei espirando. Gridarono insieme e l cap di essere fottuto. Si tir indietro uscendo fino alla punta e con un'altra spinta rientr spingendosi pi a fondo. Continu cos fin quando insieme si mossero con la consapevolezza di essere completi. Guarda Gladys, guarda come ti scopo. Non chiudere gli occhi. Questa notte  tutta nostra. Usc lentamente e rientr fissando lo sguardo avido della donna. 
Gladys osserv il cazzo affondare in lei avvertendo di nuovo l'elettricit crescerle dentro. Si alz aggrappandosi alle sue spalle e assecond i movimenti sempre pi veloci. Matthew desiderava che la sensazione di dolore mista a piacere delle unghie conficcate nella pelle non finisse mai. Aveva di fronte una donna selvaggia, calda, avida che lo voleva e gli mungeva l'uccello senza pi controllo. Dio, com'era bella con i capelli scompigliati e il viso arrossato e gli occhi...! Lo sguardo voluttuoso era benzina sul fuoco. Non riusciva a pensare a niente se non al fatto di voler fottere quella fica fino a fonderla. Pomp con tutta la voglia e l'energia in corpo come se fosse l'unica cosa da fare per rimanere ancorato a terra. Stava volando come mai gli era successo prima e lo stava facendo con la donna pi desiderabile e sexy del mondo, ne era sicuro. 
Oddio, Matt, sento che sto per morire. Ah, voglio, lo voglio... ti prego uccidimi cos, ora, sto venendo, s! Gladys gli si strinse alle spalle mordendole con forza, persa nel vortice del piacere.
S piccola, ti sento, vieni ora s, oh cazzo! Matthew url per il morso, ma quando si sent stringere sempre di pi, dopo l'ennesima spinta, si lasci andare. La riemp fino all'ultima goccia ansimando e rimase a guardare quel viso angelico reso ancora pi bello dall'orgasmo. Gladys respirava con affanno e con gli occhi chiusi e i capelli morbidi sparsi sul piano, la dea che lui aveva profanato senza pensare alle conseguenze e senza protezione. Oh porca troia! Che coglione che sono, cazzo! Matthew prese la donna assopita, tra le braccia e la distese sul divano poi si allontan riempiendo la stanza di colorite imprecazioni. Aveva fatto l'amore come uno scolaretto alle prime armi, un disperato, uno stronzo, ecco cos'era. Raccolse gli abiti e si rivest in fretta rimanendo senza fiato solo quando il tessuto della camicia tocc la pelle. Accese la luce in bagno e si guard allo specchio compiacendosi dell'opera d'arte che aveva disegnata sulla schiena dalle unghie e del succhiotto rosso scuro che spiccava sulla spalla destra poco sopra la clavicola. La sola vista e il ricordo della furia di Gladys gli fecero tendere di nuovo il cazzo dietro la patta.
Gladys si svegli dopo una mezz'ora fissando il soffitto dell'ufficio. Ci mise un po' a capire dove si trovava, ma quando tent di alzare la testa dal bracciolo del divano tutto le rote intorno. Rest bloccata e senza fiato per la fitta che la colp alla tempia sinistra. Solo allora realizz cosa era successo e le immagini e i suoni dell'amplesso consumato poco prima le esplosero in testa facendola schizzare in piedi come dopo aver avvertito una scossa elettrica. Barcoll perdendo l'equilibrio, ma prima di rovinare a terra si sent avvolgere da una ferrea presa. Rimase imbambolata a fissare lo sguardo preoccupato del detective che l'abbracciava e avvamp vergognandosi come una ragazzina. Oh, dimmi che...oh merda! Quando lo vide annuire, Gladys si accasci sul divano nascondendo la faccia tra le mani. Matt le allung un bicchiere di acqua che prese e svuot in un istante. 
Dovrei scusarmi, ma non ci riesco, cazzo. Cio, ok, lasciamo perdere. Come stai? Sono stato come uno stronzo, ma cazzo... Oh porca... Ok, lasciamo stare. Insomma, tu mi piaci, Gladys e anche se non ci siamo comportati come persone responsabili quello che abbiamo condiviso per me  stata una delle cose migliori degli ultimi tempi. Non avrei mai immaginato, o meglio, s, forse a guardarti lo sapevo, ma che cazzo sto dicendo?
Gladys scoppi a ridere divertita per il suo imbarazzo; Matthew sembrava vergognarsi pi di lei. Mal comune, mezzo gaudio, pens sospirando libera dalla tensione. Oh andiamo, Matthew! Mai avrei pensato che tu fossi cos spassoso. Non sminuire la tua fama, macho. Se ti pu essere di consolazione, non ho nessuna lamentela da fare e sono d'accordo con te:  stata davvero la migliore scopata della mia vita. E al diavolo la lady frigida e senza voglie. Anzi... Gladys lo guard sorridendo maliziosamente. Prendendolo per i pantaloni, lo fece sedere accanto a lei e gli sal a cavalcioni. Di voglie ne ho ancora molte, detective. Credi di poterle soddisfare? 
Matthew rise colto alla sprovvista, diventando per serio subito dopo: Ma ti sei accorta che non ho usato precauzioni... Gladys annu soddisfatta e sospir pronta a tranquillizzarlo. La sua faccia era tutto un programma: Sono coperta.  tutto a posto, detective. Allora, ti fai pregare? Mosse i fianchi strofinandosi sull'erezione gi pronta.
Cazzo, donna, arrester chiunque affermer che sei fredda. Ho le prove del contrario e, perdio, non star qui a farmi pregare. Vuoi soddisfazione, e l'avrai. Tra risa e sospiri ben presto si ritrovarono l'uno dentro l'altra, amandosi ancora. 
Matthew accompagn Gladys al castello dopo averla convinta a lasciare la Mercedes al parcheggio. Durante il viaggio non parlarono molto, entrambi immersi nei propri pensieri ma ben consapevoli che quella notte aveva sancito una svolta importante nelle loro vite.

38.

Allora, stai parlando solo di due giorni. Va bene, credo di poterlo sopportare. Mi sembra un tempo accettabile e di sicuro non dovrei dimenticarti. Chiara lo guard sorridendo seduta al tavolo del The Castle mentre sorseggiava un bicchiere di vino bianco dopo l'ultimo boccone di spezzatino di manzo. Era la serata dei piaceri del cuoco e il The Castle era affollato come sempre, il gioved. Roscoe era davvero in imbarazzo, pi preoccupato della reazione di Chiara che del suo lavoro e di ci che avrebbe trovato una volta in Africa. La donna aveva tutto l'intenzione di farlo rilassare anche se ogni tentativo usato finora si stava rivelando vano. Ehi, Ros, scherzo, lo sai. Sar qui dopodomani quando rientrerai e poi festeggeremo, ok? Ma spiegami come si svolger l'acquisizione una volta che avrai la firma. Roscoe le accarezz la mano stringendola tra le sue: Non c' mai stato nessuno ad aspettarmi le altre volte. Non mi  mai importato di chi avessi intorno fino a quando sei arrivata tu. Per ti ringrazio, non perdi tempo a farmi sentire uno sciocco. Risero insieme e lui le baci la mano. Avrebbe voluto baciarla tutta, cominciando dal braccio per poi finire sul collo e... Torn subito serio. Ci sarebbe stato tempo per quello. Scherzi a parte, in effetti non ci vorr molto.  gi tutto pianificato: una volta arrivato, mi incontrer con il delegato della MMI, incaricato della firma e insieme sanciremo la nostra collaborazione davanti al notaio scelto da me che aspetta da molto tempo. Seguir il proforma della lettura delle competenze delle due societ, cosa questa necessaria dato che non conosciamo il nuovo partner e dobbiamo premunirci legalmente prima di una qualsiasi collaborazione. Sicuramente, come da tradizione, presieder alla cena di gala presso l'ambasciata americana, e il giorno dopo io e la squadra di ricerche ci recheremo alla miniera per la visita del giacimento. Chiacchiere di circostanza, saluti, e bla bla bla fino alla sera per il cocktail di commiato e quindi sar libero di tornare qui la mattina dopo.
Uhm, sembra interessante! E dimmi, in queste cene di gala e cocktail vari, sarete tutti uomini o ci saranno anche donne, che so... mogli seducenti, affascinanti fidanzate...? Chiara si cacci in bocca una patatina croccante preoccupandosi di apparire pi tranquilla possibile. In realt, anche se non lo avrebbe mai affermato, si sentiva morire all'idea di separarsi da lui tutti quei chilometri, anche se solo per un paio di giorni. Si morse il labbro inferiore: era innamorata follemente del suo Highlander. Roscoe sollev un sopracciglio fiutando la sua preoccupazione. Sorrise e la baci lievemente sul collo per rassicurarla: Ah, piccola italiana gelosa, non sai quanto mi piacerebbe averti al mio fianco e farti conoscere pi da vicino il mio mondo. E lo far, promesso, ma non stavolta. Non avr molto tempo da dedicarti e se voglio concludere presto e bene la transazione, dovr occuparmi esclusivamente del mio antagonista e convincerlo con ogni mezzo ad accettare le condizioni della Mac Talbot Diamonds al cento per cento. Ma mi far perdonare al mio ritorno. 
Chiara arross schiaffeggiandogli affettuosamente la mano e fingendosi imbronciata. Ma che dici? Stiamo parlando di lavoro, perch dovrei essere gelosa? Ma dai, che assurdit. Piuttosto promettimi di non stancarti troppo perch se proprio vorrai farti perdonare dovrai escogitare modi nuovi per convincermi. Avrai bisogno di tutta la tua vitalit, credimi. Non sono un tipo facile. Gli strizz l'occhio ridendo.
Signorina Frantoni... - pronunci in italiano -... stai diventando davvero sfrontata, lo sai? Ma totalmente adorabile. Mi piace quando ti lasci andare. Ok, direi che potrei gi da stasera elencartene qualcuno e mostrartene anche un paio se vieni da me. L'attir a s e la baci incurante della gente che affollava il pub. Brian aveva riservato loro un tavolo appartato assicurandosi che avessero un po' di privacy per poter parlare senza dover urlare e sovrastare la musica del locale. Chiara rispose al bacio incapace di tirarsi indietro. Per nessuna ragione al mondo avrebbe evitato il contatto con quelle labbra carnose e invitanti, cos si strinse a lui tenendosi al bavero della sua giacca. Perch no? Ma solo se prometti altri baci come questo. 
Tanti quanti ne vuoi, milady. Ma lo vuoi proprio cos? Roscoe cattur il labbro inferiore di Chiara e lo succhi leggermente. La donna mugol sottovoce sospirando felice. Qualcuno ci denuncer per atti osceni in pubblico e pensa che dir mio cugino quando lo sapr. Di certo ti sfider a duello. 
Oh, vedo che me lo stai mantenendo caldo! Ti ringrazio, ma ora fatti da parte, bella. Io e Roscoe abbiamo qualcosa di molto importante da fare. Il gelo cal intorno e i due piccioncini rimasero interdetti quando videro Rose ferma in piedi vicino al loro tavolo. Roscoe si alz prontamente non per galanteria, quanto per pararsi davanti a Chiara. Che ci fai qui? Credevo di essere stato chiaro, non ho pi niente a che fare con te. Cosa vuoi? Pronunci le parole in un sibilo minaccioso che non impaur minimamente Rose che continuava a guardare la sua rivale. Con un sorriso di trionfo stampato sulle labbra Rose parl con molta calma: Rilassati, Ros, abbiamo un viaggio da intraprendere stasera e una bottiglia di champagne alla giusta temperatura per festeggiare l'accordo... Sempre che tu lo voglia ancora. Lo sguardo che gli rivolse fu fuoco puro, di quelli che un tempo erano capaci di scioglierlo. Roscoe alz la testa non appena lei gli si avvicin fronteggiandola dall'alto del suo metro e novanta. Rose era una donna alta, ma lui la sovrastava di buoni venti centimetri. Di che parli, che viaggio? Fece per sedersi quando Rose sorridendo gli sventol sotto il naso una busta blu. Peccato, se non ti interessa allora l'accordo salta. Eppure, il tuo tirapiedi stamattina mi aveva fatto capire il contrario quando mi ha spinto a firmare. Ma se non  cos allora posso anche strappare questi documenti, andarmene e lasciarti divertire con la tua ultima conquista. Se lo sguardo avesse potuto incenerire, di Chiara non sarebbe rimasto altro che poche briciole. Deglut, ma non distolse gli occhi continuando a fissare la rivale. Rose era bella nel suo vestito glicine corto al ginocchio e il cappotto blu notte di morbido cachemire. I capelli neri e fluenti ricadevano morbidi e lucenti su una spalla e mettevano in rilievo un volto gi illuminato dal trucco leggero, intonato alla mise. Le labbra rosse, fresche di rossetto, erano un chiaro richiamo al sesso e le gambe, lunghe e rese pi affusolate dalle scarpe nere dal tacco dodici, facevano di quella donna l'angelo del peccato. Chiara comprese quali fossero gli argomenti che avevano tenuto legato Roscoe per tanto tempo impedendogli di lasciarla e andarsene via. Per un momento la paura di essere messa da parte l'assal lasciandola senza fiato, soprattutto dopo aver visto il suo Highlander tendersi in ogni suo muscolo, intento a leggere i documenti chiusi nella busta.
Roscoe lesse tutto due volte per essere sicuro di aver capito bene, ma non c'era verso di equivocare. Era tutto nero su bianco con tanto di firma. Tu! Tu sei...
L'amministratore delegato della MMI, mio caro. Come  piccolo il mondo, vero? E come sono strani i nostri affari, non trovi, cucciolo? Roscoe sembr ruggire, mentre scattava in avanti; ma la mano calda e tranquilla di Chiara, stretta sul suo braccio, lo ferm facendolo desistere dal proposito di uccidere la donna. Vedo che hai firmato tu per l'acquisizione delle quote della miniera. Che scherzo  questo, Rose?
Nulla, amore mio, a dire il vero non conoscevo prima di ieri sera il giacimento in Sierra Leone e quando mi hanno comunicato cosa avevo comprato con il denaro investito tanto tempo fa, non potevo crederci. E immagina la mia reazione quando ho capito con chi dovessi confrontarmi. Tu! Ah Ros, se questo non  destino... Rose prese il bicchiere di Roscoe e bevve un sorso di vino fissandolo negli occhi. Se ora vogliamo andare... Mi hanno detto che abbiamo un jet pronto che ci aspetta e il taxi  qui fuori per portarci all'aeroporto. Sorrise all'altra e si avvi all'uscita fermandosi prima di mischiarsi nella folla: Allora?
Roscoe la guard senza rispondere. Non poteva crederci. Quello era il suo incubo peggiore, ma andava superato. In fondo si trattava di affari e, che gli venisse un colpo, non avrebbe permesso ad una donna, anche se meravigliosa e scaltra, n tanto meno a Rose, di fregargli l'affare del secolo. Respir a fondo e si rivolse a Chiara, pallida e sconcertata. Le sorrise accarezzandole il viso: Amore, mi credi se ti dico che sono sconvolto quanto te? Non potevo immaginare... Ma, ora che la firma c', devo per forza partire. Prima vado e prima ritorner da te. Due giorni, ok? Promettimi che mi aspetterai? Che vuoi che siano due giorni? Io ti amo, Chiara. Amo te, non lei, ok? Solo due giorni Le fece cenno con la testa e la baci avidamente, esplorandola, bevendola, divorandola, e con quel bacio gli affid il proprio cuore. Si lasciarono ansimanti, fronte contro fronte.
Chiara lo vide uscire e vacill. Si appoggi al tavolo respirando con affanno. Aveva gli occhi colmi di lacrime, ma lott per non lasciarle andare. Che vuoi che siano due giorni? Ripens alle parole di Roscoe prendendo in mano il bicchiere di vino. In fondo erano solo affari e Roscoe le aveva detto di amarla prima di seguire l'altra donna. Sapeva in cuor suo che la storia tra i due era finita da tempo, quindi si sedette, si fece forza scacciando dalla mente tutti i cattivi pensieri, bevve un lungo sorso e pens al ritorno del suo Highlander. Non c'era niente di cui preoccuparsi. Di sicuro avrebbero festeggiato.

39.

Roscoe salut la hostess e prese posto a bordo del Jet Mac Talbot. Dire che era contrariato, era poco. Si allacci la cintura dopo essersi sbottonato la giacca; la missione in Africa doveva essere portata a termine, anche se questo voleva dire farlo in compagnia di Rose. Pazienza! Non vedeva l'ora di partire cos da poter ritornare a Blantyre il prima possibile. Si volt ad osservare dall'obl le luci del piccolo aeroporto ma davanti aveva ancora l'espressione del viso di Chiara. Non avrebbe potuto dimenticare tanto facilmente la luce strana dei suoi occhi. Per nulla al mondo voleva deluderla ma non poteva tirarsi indietro proprio nel momento pi delicato: bastava solo un ultimo passo, una firma per aggiungere un altro colpo al suo invidiabile carnet. Come uomo d'affari, Roscoe Mac Talbot era micidiale: lo squalo di New York nel mondo dei preziosi, l'uomo caparbio e calcolatore non incline a sorprese. Questa volta l'aveva ricevuta grossa, la sorpresa, perch avere come partner la sua ex amante era davvero un colpo basso del destino. Sollev lo sguardo, Rose era l davanti in tutta la sua gloria, e l'impressione che dava era di offrirsi come un dessert prelibato. Va bene, tanto sarebbero stati soltanto due giorni, una firma, un viaggio sul posto, e poi il ritorno da Chiara. Poteva sopportarlo. Il comandante vorrebbe sapere se pu decollare.  tutto a posto, manca solo il suo assenso, Mr. Mac Talbot. Roscoe annu alla hostess sorridente la quale scomparve subito dopo dietro il portello della cabina di comando. 
Ros, sei silenzioso. Avanti, rilassati! Ma chi l'avrebbe mai detto!  il nostro primo viaggio insieme. Il primo di una lunga serie, spero Rose sussurr le ultime parole e lo guard intensamente. Senza indugio si mosse con l'eleganza di una gatta e con una mossa a sorpresa si accomod sulle sue gambe. Era brava a sedurre, e sapeva come ottenere l'attenzione di un uomo. Roscoe la vide piombargli addosso e si irrigid quando lei gli sfior il viso con la mano rubandogli un bacio. La scans quasi subito bloccandole con una presa forte il polso: Non siamo pi una coppia da tanto tempo, Rose. Non scordarlo. Questo  solo un viaggio di lavoro che per qualche strana coincidenza ci vede compagni, ma niente di pi, che sia chiaro. Quindi, vai al tuo posto e allacciati la cintura. Siamo in fase di decollo. Lo sguardo che le rivolse, anche se blocc ogni sua replica, non le imped di sorridergli e come se niente fosse, ancheggiando raggiunse il proprio posto.
Pensala come ti pare, cucciolo, ma lo sappiamo entrambi come finir. Rose sollev le sopracciglia, seduta comodamente sulla poltrona imbottita. Accavall ad arte le gambe e... bingo! Aveva ottenuto la sua attenzione. Roscoe segu il movimento delle gambe lunghe e levigate e la contrazione del muscolo della mascella le fece capire che aveva centrato lo scopo. Continu a sorridere anche quando lo vide contrariato per la sua debolezza. Sapeva come giocare le proprie carte e tenerlo stretto per le palle. 
Se mi chiami ancora cos... Cosa? Smettila di ribellarti al destino. Qui sopra ci siamo solo io e te quindi finiscila di fare il prezioso. Ti conosco molto bene, ricordi? Con me non hai bisogno di fingere per fare colpo. Non sono quella donnetta italiana... Rose sollev la mano per bloccare la replica stizzita che stava arrivando e continu: Riconosco che  una donna... come dire... s, diversa, ma non il tuo tipo. Un diversivo, ok, mi sta bene, ma andiamo, Tu sei il magnate dei preziosi, un uomo d'affari, hai bisogno di una donna all'altezza al tuo fianco. Ammicc allungando la mano sulla coscia dell'uomo che puntualmente la blocc: E saresti tu la donna adatta a me, vero Rose?
Esatto, mio caro. Si d il caso che sia io ad accompagnarti in questo viaggio e sar sempre io che la stampa vedr e intervister insieme a te. Come reagir la tua cara italiana quando legger o ascolter il notiziario? A guardarla non mi sembra sicura di s e di... te... Lo accarezz di nuovo, ma stavolta sulla guancia. Roscoe reag con violenza immobilizzandole il polso, stringendo la presa fino a farla gemere, e non la lasci andare. L'avvicin bruscamente cos da sfiorarle la bocca con la sua e ringhi a denti stretti per farsi capire perfettamente: Mettiti bene a mente questo, Rose, io e te siamo solo soci qui e nient'altro ci sar mai pi tra noi. Non amo ripetermi. Mi sono spiegato? E lascia Chiara fuori da tutto ci, lei non c'entra. Non avvicinarla per nessuna ragione, altrimenti mi scorder del passato e non ti dar tregua fin quando avrai fiato in corpo. Sono stato chiaro? 
E va bene... per ora balbett impaurita dalla luce maligna riflessa negli occhi di Roscoe. L'uomo la stratton lasciandola andare, e per poco non cadde. In quel momento cap senza ulteriori dubbi di non avere pi niente a che fare con lei. Un tempo, in giovent forse l'aveva amata, o almeno cos pensava, ma il sentimento era sbiadito, paragonato a ci che stava provando per Chiara era solo qualcosa di insignificante. La solarit della sua donna e la sua spontaneit lo avevano ormai inequivocabilmente conquistato e, per quanti sforzi Rose facesse per tenerlo legato a s, non l'avrebbe pi sottomesso come una volta. Il pensiero gli strapp un sorriso e la convinzione che quella sarebbe stata solo una parentesi di poche ore, una questione di lavoro da sbrigare in fretta. Solo una formalit prima di tornare da lei.
...
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...
Quella sera fu dura addormentarsi dopo essere tornata a casa da sola. Aveva lasciato andare il proprio uomo con la sua ex. Chiara si ferm davanti allo specchio del bagno e fissando il riflesso and oltre e vide Rose alle sue spalle, alta, snella, procace, bellissima sottobraccio a Roscoe, il suo Highlander. L'angoscia crebbe strizzandole lo stomaco come un pugno chiuso intorno ad una palla antistress, ma non poteva cedere, non doveva. Si fidava del suo uomo e il viaggio in Africa era solo un impegno di lavoro, un'occasione unica. Lavoro, lavoro soltanto lavoro! Nonostante la convinzione, per, c'era qualcosa che l'affliggeva. Se anche il dolore e la punta di gelosia che avvertiva in quel momento fossero spariti come il velo di trucco al passaggio del dischetto imbevuto di detergente, sarebbe stato tutto semplice. Stupida! Le aveva detto che l'amava, no? E allora? Un respiro fu sufficiente a calmarla. Ripet a mente la storia dei due giorni sputando nel lavabo, oltre al dentifricio rimasto, anche l'ansia che l'avvelenava. Pronta per andare a letto tranquilla, not la luce dei messaggi lampeggiare sul display del cellulare. Sent il cuore galoppare a mille. ...Ti amo, piccola. Non scordarlo. Le ultime parole del sms di Roscoe ebbero l'effetto sperato. Pi niente avrebbe potuto far diminuire la sua fiducia nel suo Highlander. Era suo ed era un dato di fatto. Inconfutabile. Poteva anche addormentarsi cullata dal tepore di quel messaggio.  Ti amo anch'io. Torna presto digit prima di spegnare la luce. Due giorni... Erano in fondo solo due giorni...
Il giorno dopo Chiara fu svegliata dal trambusto di stoviglie proveniente dalla cucina. Si ferm sulla soglia a bocca aperta. La tavola era apparecchiata come ai tempi in cui la zia la accoglieva al mattino. Non riusc ad evitare che una lacrima le sfuggisse dagli occhi e le rotolasse sulla guancia. Chiss perch, ma di colpo si ritrov nella sua cucina della casa di Roma, con la madre e la zia a ridere e a scherzare alle battute di Matt, che cercava di non rendersi ridicolo nello sforzo di pronunciare cornetto con cioccolata in italiano, lui scozzese di nascita. Era divertente quando il cugino veniva con i genitori in Italia per le vacanze. Poi, dopo la morte della madre, tocc a Chiara andare a passare del tempo in Scozia dai superstiti della sua famiglia, come li definiva di solito. Dopo l'aggressione e lo stupro, Blantyre e la casa di Matthew divennero la terapia efficace per tornare a vivere ed ora, dopo aver conosciuto Roscoe, aveva un motivo in pi per apprezzarla. Comunque, era strano vedere la tavola agghindata dopo tanto tempo. La tazza di t e la pancetta erano posati sulla tovaglietta plastificata a righine trasparente, veloce da riporre senza perdere troppo tempo. Matt, che succede? Si festeggia qualcosa? Una promozione, sei commissario o cosa? Guard il cugino stordita. Il sorriso da gatto satollo dell'uomo la confuse ancora di pi: Ok, sputa il rospo! Che significa?
Coraggio, siediti cuginetta. Non c' nulla di misterioso; nessun meteorite  caduto in camera mia nella notte e neanche ho sbattuto la testa in doccia. Tranquilla. Matt le riemp la tazza bianca del servizio buono di fine porcellana inglese con caff latte fumante e spost vicino un piatto con decoro willow con due fette di ciambellone appena tagliato e ancora caldo di forno. Da una caraffa di cristallo le riemp il bicchiere di succo d'arancia. Chiara rimase a bocca aperta: Ma tu stai... oh, tu stai canticchiando! Cavolo, devo essermi persa qualcosa d'importante stamani. Avanti, parla, voglio sapere tutto. Blocc il braccio del cugino che per poco non rovesci l'aranciata. Matthew pos la brocca sul tavolo e con un sorriso raggiante la stritol in un abbraccio. Chiara, va tutto bene, non preoccuparti. Sar onesto con te. Sono un uomo di mondo e so come vanno certe cose, quindi non mi faccio nessuna illusione in proposito, ci mancherebbe... Ah, figurati se lei... ma non ci pensare proprio... per che nottata!
Ehi, ehi, ehi, calma bello! Di che diavolo stai parlando? Smettila di rivolgerti a te stesso e parla con me subito, prima che perda la pazienza e ti faccia il solletico senza ritegno.
Ah, certo, certo, scusami. Dunque, dicevo, non devo aspettarmi nulla da una notte meravigliosa. Sono un gentiluomo per cui non scender nei particolari, per ho passato una serata fantastica con una persona meravigliosa e irraggiungibile, almeno fino a ieri. Ecco, ora l'ho detto. Ehi, togliti subito i cuoricini scintillanti dagli occhi. Mi stai abbagliando, scema! Matt divertito lanci il tovagliolo addosso alla cugina che subito rispose dando inizio alla battaglia del guarda che ti prendo, non mi scappi subito sedata quando i due si ritrovarono senza fiato distesi sul divano dopo aver girato per tutta la casa rincorrendosi e ridendo come ragazzini. Ok, aspetta, fammi capire. Non  che voglio farmi gli affari tuoi. So bene che forse non  il caso di intraprendere simili discorsi... - Chiara mim un brivido scuotendo le spalle e facendo una buffa smorfia - ... so che non sei certo un santo e sei fortunato se non ti prendi qualche malattia, visto il tuo carnet, ma cos'ha di speciale quest'ultima conquista? Chiara lo guard sorridere e scuotere su e gi la testa arricciando le labbra, stava certamente trovando le parole giuste per descrivere la misteriosa femmina che, secondo lei, a guardare il sorriso smagliante, lo aveva stregato. O quella era forse una paresi facciale?
Cuginetta, se ti rivelassi il suo nome, poi dovrei ucciderti. E non me lo perdonerei. Matthew addent divertito un pezzo di ciambellone e nonostante la bocca piena, non riusc a stare zitto: Umm, delizioso! Caspita, erano secoli che non mi cimentavo in un dolce. Ma stamattina mi sono svegliato di buon'ora e con l'ispirazione giusta. Ora per devo scappare, ho un lavoro da fare. A proposito, Chiara, ricordi se durante le tue uscite con Roscoe Mac Talbot hai notato una berlina blu che vi seguiva, non so, o qualcosa di simile? Il sorriso era scomparso e il volto di Matt assunse immediatamente la modalit detective. Berlina blu, dici? Umm, non so, non ricordo ora, per... forse... s quando siamo andati a cena la sera che ci hai trovato qui in casa... Chiara si sent avvampare al ricordo di cosa era successo poco prima che Matthew incontrasse Roscoe sulla porta. Lasci il bicchiere mezzo pieno sul tavolo e si alz in fretta per evitare battute imbarazzanti da parte del cugino che aveva colto il suo disagio. Ah s? E dove l'avete incrociata?
Su a Nord, sulla statale verso il lago. Stavamo tornando in citt quando l'ho vista sbucare dal nulla da una strada di campagna, poco prima che raggiungessimo il bivio. Mi ricordo la portiera aperta e qualcuno che saliva in auto. Ma non so dirti altro. L'ho notata perch non ne ho viste molte di macchine cos... Chiara sgran gli occhi fissando il cugino.
Che c'?
La settimana scorsa! S, s, ecco dove! Matt, la settimana scorsa fuori citt al castello quando Ros ha dovuto cambiare la ruota tagliata. L ho visto la berlina blu per la prima volta. Matthew sfil l'agendina dalla tasca del giaccone appeso all'attaccapanni e con la biro prese velocemente appunti Sai di chi potrebbe essere quella auto? Dell'ex marito di Gladys... Che strano... certo, dovrei avere la conferma, ma sento di essere nel giusto.
L'ex marito di Gladys? E perch... La blocc con un cenno e prese il cellulare. Mitch, sono Matt. Controlla nelle varie carrozzerie della zona e senti se hanno avuto a che fare con quella macchina di recente... S, esatto la berlina. La targa  quella giusta. Ok, perfetto. Sto arrivando. Abbandon la tazzina di caff vuota nel lavandino prima di raggiungere la porta d'ingresso e usc agitando le dita dopo aver salutato la cugina lanciandole un bacio immaginario. 
Chiara mise in ordine la cucina attardandosi nelle pulizie poich non aveva nulla da fare, se non pensare a Roscoe lontano. Ma la tristezza non doveva riempirle l'animo; in fondo, due giorni sarebbero passati in fretta e lui sarebbe tornato di nuovo. Il silenzio del cellulare per era davvero troppo da sopportare e, anche se aveva ricevuto l'ultimo messaggio poche ore prima, si sentiva gi in astinenza. Negli ultimi giorni, erano stati inseparabili e ora le mancava lo sguardo impetuoso del suo Highlander capace di scaldarla, cos come i suoi baci e le carezze. Ok, ora stai esagerando! pens Dopodomani sar di nuovo qui. Con un sospiro si rasseren tornando alle sue faccende.

40.

Che ti  successo? Damian, fermo sulla porta dell'ufficio, la inchiodava con lo sguardo corrucciato. L'aveva chiamata due volte in mattinata e, non ricevendo risposta, era andato a cercarla. Non assomigliava a sua sorella la donna seduta alla scrivania, o meglio, all'apparenza sembrava la solita Gladys, vestita di tutto punto, sempre elegante in un completo blu navy con camicetta smeraldo e i capelli lasciati sciolti e ondulati sulle spalle. Per, c'era qualcosa di insolito che Damian non riusciva ancora ad individuare. Ma certo, stava sorridendo davanti al pc! Cosa ti fa ridere, sorellina? Vuoi condividere con me la bella notizia? Gladys alz gli occhi dallo schermo e vedendolo gli fece cenno di entrare. Niente di comico, mio caro.  solo che oggi mi sento strana, positivamente strana. Ma non c'entra ci che sto guardando. A proposito, Roscoe sar arrivato in Sierra Leone. Saputo niente?
Non ancora. Se non riguarda il lavoro, che hai da essere cos allegra stamattina? Anche Meredith mi  parsa strana poco fa. Mi ha detto che non le hai rivolto il solito ringhio che dopo anni ha imparato a riconoscere come un buongiorno. Ehi, ambasciator non porta pena! Le hai anche sorriso e la poveretta ora  fuori ad arrovellarsi il cervello per riuscire a ricordare in cosa ha mancato. E, ciliegina sulla torta, ecco qui la tua borsa, Gladys. L'hai dimenticata a casa. Damian pos la cartella in pelle rossa sulla scrivania. Si guard attorno, ma nella stanza non vide nulla di diverso. Allora si concentr di nuovo sulla sorella. Qualche contratto concluso? Che mi nascondi? 
Gladys appoggi la schiena alla poltroncina ergonomica sospirando. Aveva trascorso la notte a constatare quanto fosse terapeutico lasciarsi andare almeno una volta nella vita. Aver fatto del buonissimo e insperato sesso con un uomo senza implicazioni sentimentali la rendeva stranamente leggera e rilassata. Aveva dormito e persino sognato a colori, cosa che non le capitava da... gi, da quando? Prese la borsa, e invece di aprirla, l'accarezz godendosi al morbidezza dello chevreau. Ok, ora basta. Il fratello torn indietro a chiudere la porta preoccupato. Dimmi che cazzo ti  successo. Sei diversa... mi sto preoccupando sul serio.
Solo perch una mattina mi sveglio di buon umore non significa che devi farne una questione di stato o riunire il consiglio di amministrazione o condannarmi per atteggiamento improprio. Oh andiamo, Dam, Perch non la smetti di fissarmi come se fossi un alieno e vai a lavorare? Alle dieci hai una conference-call, non devi prepararti? Ecco qui gli appunti, amministratore delegato e quando esci chiudi la porta. Gladys torn a lavorare al pc assumendo la sua solita espressione e tanti saluti all'effetto scopata! Grazie fratellino! Lo sguardo che gli lanci fu un raggio laser perforante che lo pass da parte a parte. Damian cap alla svelta l'antifona Dio ti ringrazio! Eccoti qui di nuovo. Ok, vado. L'incontro con i francesi non  uno scherzo. Ci sentiamo dopo. Tranquillizzo io Meredith, non preoccuparti... Ehi! Per evitare il tagliacarte che Gladys gli lanci contro, chiuse precipitosamente la porta ridendo come un matto. Anche Gladys, rimasta a fissare il pannello di legno ancora vibrante, sorrise a sua volta. Sei uno stupido! grid scuotendo la testa. Prese il cellulare che stava squillando e rispose di slancio, ma quando realizz chi stava parlando, arross come non le succedeva da secoli. Matt, ciao, cosa posso fare per te?. Voleva dirlo in tono sensuale, invece l'emozione le gioc un brutto scherzo rendendole la voce acuta e stridula. Gladys avrebbe voluto riavvolgere il nastro e ricominciare.
Buongiorno anche a te, Gladys. Di buon umore sento. Deve esserci qualcosa di contagioso stamattina nell'aria. La voce roca di Matthew ebbe su di lei un effetto davvero strano, tanto che senza volerlo strinse le cosce. Andiamo bene! Subito si schiar la voce. Perch dici cos? Non capisco Si era rivolta a lui dandogli del tu? Se suo fratello avesse ascoltato la conversazione non avrebbe creduto alle sue orecchie, ne era convinta. Si appoggi allo schienale della sedia ringraziando il cielo di essere sola quando sent la voce di lui abbassarsi di un tono. C'entra forse la serata di ieri? Il sussurro del detective le procur un brivido lungo la schiena. Inquietante! Sarebbe stato sempre cos, o era solo il riverbero del sesso stratosferico che avevano condiviso ad eccitarla tanto? E per quanto tempo ancora ne avrebbe subito l'effetto? Apr la bocca per rispondere piccata, ma si ferm in tempo godendo del sospiro dall'altro capo del filo. E si sciolse. Non credette alle proprie orecchie quando rispose: Oh, allora anche per te  lo stesso, credo. Come stai?
Come te, con la voglia matta di riprovare le stesse sensazioni di ieri, perch lo faremo di nuovo, giusto? Ho faticato ad addormentarmi e stamattina il primo pensiero sei stata tu e il tuo profumo, uhm! Ehi, ho l'uccello sull'attenti proprio come qualche ora fa. Peccato che non posso prendermi cura di lui come ho fatto stamattina. Gladys sgran gli occhi confusa e pronta a rispondere per le rime. Era la prima volta che un uomo da poco conosciuto le si rivolgeva in modo cos schietto e irriverente, ma ne rimase inspiegabilmente lusingata. Con lui aveva perso la ragione, ne era convinta, ma era consapevole di dover tornare al pi presto a vestire i panni della fredda donna d'affari, algida e inavvicinabile. Maledizione, chi voleva ingannare? Era l, con le mani miseramente sudate e le cosce tese a immaginare il prossimo incontro cos come Matt. Solo che lui non aveva avuto vergogna di dirlo Matthew Gleason, non mi interessa come ti sei prodigato a soddisfare le tue voglie mattutine, di certo mi piacerebbe riprovare le sensazioni vissute ieri, ma vedremo in seguito. Sicuramente non mi hai chiamato per fare sesso telefonico, giusto? Il detective rise e conferm che quella era una telefonata di lavoro riportando sui giusti binari la conversazione. Volevo solo metterti in guardia. Non farti avvicinare pi da Affleck. Se lo dovessi vedere in lontananza, lui o la sua auto, chiamami e vattene. Ho idea che ci sia lui dietro all'incidente di Damian e non solo. 
Cosa? Bast sentire il nome del suo ex per sentire lo stomaco stringersi. Matthew la inform della svolta delle indagini e dell'impossibilit di trovare la prova schiacciante per poterlo arrestare. Ho bisogno di qualcos'altro per il fermo. Quindi, nel frattempo, cerca di stare attenta. La telefonata si concluse e lei cominci a tremare ripensando all'incontro con Hector la sera prima e a cosa sarebbe successo se non fosse intervenuto Matthew. Doveva concentrarsi sul lavoro, tanto ormai la giornata era rovinata.
...
.
...
Anche quella sera il The Castle era affollato. Damian, seduto al bancone, si aggiornava sulla campagna acquisti futura dei Rangers. Scott era d'accordo con lui che non c'era altro da fare che sostituire il centravanti. Solo cos il Glasgow avrebbe potuto dire la sua nel prossimo campionato. Mancavano ancora un paio d'ore prima della chiusura del locale e Brian si destreggiava tra un boccale di birra e un cocktail a base di vodka e frutta. Ebbe il tempo per di incrociare lo sguardo di Damian e con un cenno della testa lo invit a seguirlo nel retro. Damian aveva appena varcato la soglia del magazzino che si ritrov spinto contro la parete e stretto dalle braccia del compagno che lo baci con forza. Erano uomini: nonostante l'inclinazione sessuale, tali rimanevano e non c'era niente di tenero nelle loro effusioni. Si baciarono facendo scorrere le mani frenetiche sui loro corpi e iniziando a spogliarsi. Brian riusc a strattonare la cintura dei costosi pantaloni di lana pettinata e ad aprire la cerniera. C'era tempo per un pompino e lui ne aveva una gran voglia. Croll in ginocchio, accarezz con la punta delle dita la coda del cobra tatuata sulla coscia sinistra e glielo prese in bocca succhiandolo con vigore al primo assalto. Damian sussult spingendo l'uccello in avanti e insieme cominciarono a muoversi. Brian lo lecc, lo fagocit, succhiando con una cadenza sempre crescente mentre l'altro gli teneva la testa ferma entrando ed uscendo dalla sua bocca, pompando come un una forza che gli mordeva i lombi. Damian venne con tanta violenza da non accorgersi di essersi morso il polso per soffocare un grido. I due si guardarono ancora con il fiato corto in un intreccio di occhiate che erano solo calde promesse. Ci sarebbe stato un seguito alla chiusura del locale. Quando Brian uscendo, spense la luce del magazzino, gli sembr di notare un'ombra aldil della finestra. Sicuramente un gatto pens chiudendo a porta. 
Hector Affleck entr in macchina soddisfatto della sua scoperta. E chi lo avrebbe mai detto che quei due omaccioni giocavano al dottore? Armeggi con il cellulare e invi il video in un messaggio accompagnandolo con un guarda un po' chi abbiamo qui? Ci avresti mai creduto?  ora di passare alla seconda parte del piano. Si lasci andare contro il poggiatesta del sedile: era stato un colpo di fortuna inaspettato, quando si dice il caso. Rimase in attesa della risposta che non tard ad arrivare. Lesse soddisfatto e ridendo mise in moto la sua berlina blu.

41.

A bordo della jeep Roscoe, Rose e i due tecnici stavano attraversando la pianura brulla della regione a nord di Freetown, diretti verso la miniera. Finalmente la firma era stata apposta e vidimata dal notaio, ora mancava l'atto ufficiale dell'investitura sul posto che avrebbe sugellato il passaggio di propriet del giacimento alla Mac Talbot Diamonds Corporation NYC. Dopo di che Roscoe sarebbe stato libero di predisporre il jet per il viaggio di ritorno. Per tutta la mattina aveva tentato di mettersi in contatto con Chiara, inutilmente. La zona non era particolarmente servita dal segnale e ogni tentativo di inviare messaggi o e-mail risultava vano. La cosa gli faceva letteralmente saltare i nervi ma doveva avere pazienza, ancora dodici ore e sarebbe tornato in Scozia. La miniera era gi affollata di giornalisti e fotografi di tutte le testate finanziarie del mondo. La nuova acquisizione della Diamonds Corporation NYC aveva richiamato l'interesse di tutti gli industriali e in pi, qualunque notizia riguardasse il bel tenebroso Roscoe Mac Talbot, era fonte di successo anche per i giornali di gossip che non disdegnavano di inzuppare il pane nel piatto succoso dello scapolo pi ambito d'America. Il fatto di vederlo accompagnato ad una bella donna era manna caduta dal cielo. Rose ne approfitt stringendosi languidamente al braccio forte di Roscoe. Lui era impegnato nelle varie interviste ad illustrare il primo diamante ricavato, supportando le parole con accorgimenti tecnici da vero intenditore e studioso. Il tecnico gli pass la pietra preziosa gi raffinata, incastonata in un anello di platino a taglio brillante come esempio di un futuro gioiello e Roscoe illustr la purezza della gemma e lo splendore del colore, sinonimo di alta qualit. Il giornalista azzard una battuta rivolgendosi a Rose: Cosa direbbe, signora, se le regalasse un anello cos splendido? Sarebbe una proposta di matrimonio accettabile? Rose non aspettava altro. Prese la mano di Roscoe e guardandolo negli occhi lo indusse a infilarle l'anello al dito. Con un sorriso che andava da un orecchio all'altro, rispose ai flash impazziti pronti ad immortalare la scena: Altro che accettabile! E la mia risposta  S씻 
Roscoe scost la mano liberandosi dalla sua stretta stringendo le labbra. Quella donna era una strega maledetta, aveva agito nel giro di pochi secondi prendendo in pungo la situazione e lui era stato un vero cretino a farsi manipolare in quel modo. Si allontan dalla bolgia indossando l'elmetto ed entr in miniera. 
La presentazione fu un successo e la festa che ne segu la sera all'hotel fu il chiaro suggello ad un affare con i fiocchi. Roscoe fu l'ospite d'onore insieme a Rose che ammali i presenti con la sua avvenenza ed eleganza. La donna, vestita con un abito lungo Valentino, di seta azzurra, aperto con spacco vertiginoso e profonda scollatura a V, sembrava una sirena ammaliatrice, bella e provocante con i lunghi capelli neri sciolti su una spalla. Attirava gli uomini come Roscoe faceva con le donne presenti, e tutto in nome della buona riuscita dell'affare. Rose agitava la mano mettendo in bella mostra il gioiello, ottima pubblicit per l'affare del secolo.  tutto perfetto, Ros. Ancora un ultimo sforzo e poi finalmente andremo in camera. Non vedo l'ora di farmi un bagno profumato e rilassarmi. Gli pass accanto strusciandoglisi volutamente contro. Roscoe si allontan con un senso di fastidio che gli fece venir voglia di sputare. Avrebbe preferito fare un bagno nell'acido piuttosto che con lei. Non vedeva l'ora di riprendere il jet la mattina dopo per tornare a casa da Chiara e... proprio in quel momento sent il cellulare vibrare nella tasca. S, dimmi Jack... uh-uh... mmm... s certo... Cosa? Che cazzo vuol dire qualche altro giorno? O merda! Va bene, se non possiamo fare altrimenti. S, ci vediamo domani al cantiere e speriamo che quel coglione di ispettore ce la faccia con i suoi controlli in tre giorni. Non ne posso gi pi di stare in questo posto di merda. Roscoe interruppe la telefonata arricchendo l'elenco delle sue imprecazioni peggiori. L'ispezione non ci voleva, anche se era di prassi, ma non cos presto. Di solito passavano un paio di mesi prima che il governo ficcasse materialmente il naso. Come se, di colpo, ci si svegliasse una mattina escogitando un piano per racimolare pi soldi, non considerando sufficienti quelli gi ricevuti per il permesso di scavo. La sola cosa positiva era che sbrigata quella formalit, Roscoe non avrebbe avuto altri problemi e eventualmente li avrebbe risolti personalmente senza essere costretto a tornare. Quella negativa era aspettare ancora qualche giorno prima di riabbracciare Chiara. In ogni caso, doveva avvertirla del cambio di programma. Lasci la sala del ricevimento, doveva raggiungere la reception per fare la telefonata. Il portiere solerte lo mise in comunicazione con la Scozia e quando sent finalmente la voce dolce e sicura di Chiara si rasseren. Piccola, come stai? Mi manchi tanto sai?
Ros, che bello sentirti! Ora sto bene. Non vedo l'ora che arrivi domani cos mi racconterai tutto. A che ora hai il volo? 
Per la verit, non torno domani. 
Cosa? E perch? il tono di Chiara era intriso di delusione. Roscoe avvert le parole scavargli dentro. Se avesse potuto prenderla fra le braccia le avrebbe fatto passare ogni angoscia, a modo suo. Non poteva sopportare di essere lui a smorzare l'entusiasmo genuino della sua donna. Si affrett a rispondere cercando di essere il pi chiaro possibile: Un contrattempo, ma forse se ci penso bene,  meglio cos. Un'ispezione, normale prassi che per non avevo calcolato o almeno non pensavo arrivasse cos presto.
E quando tornerai? 
Rimarr ancora tre giorni e ti prometto che alla fine della settimana sar di nuovo con te. Ce la farai ad aspettarmi? 
Certo, tre giorni ancora e poi sarai di nuovo mio. Va bene, ti aspetter...
Ros, Ah... sei qui? Andiamo, tesoro. Ci sono le foto. Tutti aspettano la coppia dell'anno. Coraggio, andiamo! La voce di Rose lo fece voltare di scatto. Premette istintivamente contro il petto il ricevitore, ma ormai il danno era fatto, Chiara aveva ascoltato tutto per filo e per segno.  la coppia dell'anno, che figata! Chiara, ascolta... devo andare...
Certo, ho sentito, le foto... Ok, ci sentiamo quando sari libero. Il tono della voce trad lo stato d'animo. Ferita? Nooo, e perch mai? Roscoe avrebbe voluto farsi in quattro per rimediare ma aveva la sensazione che qualsiasi frase uscita dalla sua bocca avrebbe avuto il sapore della giustificazione. La salut promettendole che l'avrebbe richiamata l'indomani sera. Ma non fu cos. Il lavoro al giacimento richiese molto pi tempo del previsto e l'ispezione rilev problematiche impreviste che non potevano essere tralasciate. Roscoe e il suo fido collaboratore Jack si unirono ai tecnici e ai minatori per risolvere tutto il prima possibile. Tra interventi pratici e beghe burocratiche, volarono i giorni e con essi i buoni propositi.

Era trascorsa una settimana e Chiara non aveva avuto notizie di Roscoe. Il suo silenzio era dovuto al lavoro e ai problemi connessi. Se lo andava ripetendo ogni volta che il pensiero volava a lui, ovvero di continuo. Non riusciva pi a passare un altro giorno senza sentirlo. Era assurda quella lotta a colpi di orgoglio: se avesse resistito alla tentazione di chiamarlo gli avrebbero dato forse il premio? No di certo. Pronto? La voce femminile la lasci perplessa per un attimo. Perch Rose rispondeva al posto di Roscoe? Se soprassedeva era solo perch voleva sentire direttamente la sua voce. Ci sarebbe stato tempo per i rimproveri: Ciao, passami Roscoe, per favore. Mi sembra di aver chiamato al suo telefono. Come un serpente a sonagli immobile davanti alla preda, Rose attacc con un balzo soltanto, ben conscia di andar a segno e fare male, molto male: Roscoe  sotto la doccia, quindi non posso passartelo. Ci aspettano in ambasciata e non ha tempo di parlarti. Non ti preoccupare, cara, gli riferir che hai chiamato. Buona serata.
Aspetta un attimo! - Chiara, alz di un tono la voce cercando di controllare la furia che le stava montando dentro - Sono sicura che se ora lo chiami e gli dici che lo sto aspettando al telefono, lui arriver. Chiamalo,  importante.
Per lui niente  pi importante del suo lavoro e, ora come ora, mia cara, Ros  impegnatissimo, anzi, noi siamo impegnatissimi. Adesso devo andare a prepararmi.
Chiamalo! Chiara sent un sospiro dall'altra capo del telefono seguito da una risata aspra: Chiara, ma non l'hai ancora capito che Roscoe  mio? Il gelo si impossess della sua anima. Non era vero. Quella donna mentiva. Ormai  un dato di fatto. Il mondo intero sa che il nostro legame non  solo professionale. Ma dove vivi? Non hai visto i notiziari o letto i giornali? Roscoe mi ha chiesto di sposarlo e io ho risposto di s.  una vita che aspetto questo momento. rugg.
Chiara cerc a tentoni il divano dietro di lei, aveva le gambe molli e la testa in confusione. Non era possibile, non poteva n doveva credere alle parole di una donna perfida. Il suo Highlander non le avrebbe mai fatto un affronto simile: Stai mentendo. Passami Roscoe, subito! Trattenne il respiro per non scoppiare a piangere ma dall'altra parte non trov che un'ostinata resistenza: Ma davvero ti aspetti qualcosa da un uomo come lui? Non lo conosci proprio. Roscoe  abituato alla bella vita, alle donne di successo e a me, che lo conosco da sempre. Finalmente ci sposeremo come avremmo dovuto fare parecchio tempo fa. Fattene una ragione, mia cara. Non ce l'ho con te. Avete fatto sesso, ma in fondo una scopata non vuol dire niente per uno come lui. Chiara non voleva sentire. Una scopata? Non era vero! Se fosse stato il contrario, credi che non si sarebbe fatto sentire? Sei una delle tante, ma non certo me. E lui  me che vuole. Ora ti saluto davvero, magari dopo riferir i tuoi auguri. Sei stata molto gentile a chiamare. Il click la fece sussultare. Chiara rimase attonita per alcuni secondi, il tempo necessario per decodificare le parole. Una parte del cervello rifiutava di accettare ci che aveva appreso, cos come il suo cuore, ma l'altra parte, quella pi fragile, gi messa a dura prova e a fatica tenuta a bada, la fece riflettere. Si alz come un automa e and al computer, lo accese e dopo aver trovato ci che cercava, lesse qualcosa che non le piacque affatto. Su tutti i tabloid spiccava la notizia del fidanzamento del magnate delle pietre preziose, Roscoe Mac Talbot e la sua socia Rose Pridwyn. La coppia a due carati come veniva definita, prendendo spunto dal magnifico anello che la futura sposa aveva ancorato all'anulare della mano sinistra, intende sposarsi al pi presto, sicuramente prima dell'estate.... Non era possibile, lo sapeva. Eppure le foto che lo ritraevano sorridente, abbracciato a quella donna sembravano veritiere, cos come quella in cui lui le stava infilando l'anello al dito. Dio, al solo pensiero le doleva il petto. Si alz tremante con gli occhi lucidi. Quello era un incubo dal quale sapeva e sperava di potersi svegliare. No, lui non  cos continuava a ripetersi. In preda a una crisi, prese il cellulare e lo chiam di nuovo. Non le importava disturbarlo e distoglierlo da una delle sue innumerevoli riunioni o feste o altro. Doveva parlargli e assicurarsi che era tutto una montatura pubblicitaria, ma doveva sentirselo dire proprio da lui. Il trillo del segnale di libero continu per un po' prima che la segreteria si mettesse in funzione e fu cos per tutte le cinque volte che riprov. Non c'era niente da fare se non aspettare. Roscoe si sarebbe messo in contatto presto, ne era sicura. Non poteva essere altrimenti. Pass la bellezza di un mese. Trenta interminabili giorni. Chiara era l'ombra di s stessa. Roscoe non l'aveva mai chiamata e lei non aveva fatto altri tentativi.

42.

Ai cantieri Mac Talbot quel pomeriggio l'attivit era frenetica pi del solito. Sembrava la vigilia del giorno del giudizio. Il centralino scottava e la risposta era sempre la stessa, per tutti: Il presidente non pu essere disturbato in questo momento e neanche l'amministratore delegato. S, signore, sono in riunione. Certo. Riferir il messaggio e sar contattato il prima possibile. 
Matthew sal al quarto piano da Gladys che lo stava aspettando. Buonasera Matt. Prego, accomodati. La donna rest seduta dietro la scrivania. Appoggiata sul piano lucido con i gomiti si teneva la faccia stretta tra le mani. Sembrava distrutta. Matthew gir intorno alla scrivania. La scrut per alcuni istanti prima di piegarsi su di lei e baciarla prendendo possesso di quelle labbra che ultimamente aveva imparato a conoscere. Fanculo se si stava prendendo troppa libert. Quello era il momento adatto per comportarsi cos. Giornata dura? Forse non  un buon momento per quello che devo dirti. Ma ho paura di non poter rimandare. 
Gladys sospir rassegnata, si alz e si schiacci addosso a lui lasciandosi abbracciare. Che sensazione deliziosa e strana al contempo! E pensare, che solo un mese prima era impensabile un atteggiamento simile per una donna come lei, ma dopo quella serata folle, i due si vedevano regolarmente e Gladys era a proprio agio con l'unico uomo che sapeva farla ridere oltre che scaldare come mai nessuno prima. La loro non era ancora una vera storia, ma lei si sentiva diversa e viva ogni volta che lo incontrava. Se sei venuto fin qui vuol dire che ci che devi dirmi  importante e riguarda il cantiere, non certo noi due. O vuoi farmi credere - lo minacci con l'indice puntato sul petto - che sei diventato uno di quegli uomini rincoglioniti incapaci di gestire un rapporto con una donna forte e indipendente al punto da scodinzolarle intorno per riuscire a dare un senso alla loro vita fin troppo vuota? La risata le apr le labbra ma quando Matthew la strinse a s facendole aderire l'erezione irriverente sul fianco, rimase senza fiato. Ottenuta la sua completa attenzione il detective le sorrise: Senti come scodinzolo, donna? Ma cosa sono questi gemiti? Uuuuh, ma sei tu, gatta in calore! Sarai rincoglionita anche tu allora che non riesci a resistermi. Gladys non ebbe il tempo di protestare perch lui la baci con forza e lei rispose schiudendo le labbra, incapace di ribellarsi. Non era un bacio, ma saccheggio vero e proprio: la lingua depred e bevve comportandosi da padrona assoluta e i mugugni e i gemiti furono il ringraziamento sperato. Prima che la temperatura salisse pericolosamente, Gladys gli punt le mani sul torace e a malincuore lo ferm. Matt and a sedersi sulla poltroncina di fronte alla scrivania e Gladys torn al suo posto. Con le guance ancora accaldate la donna era sensuale da morire. Matthew fatic non poco a staccargli gli occhi da dosso e a ritrovare la concentrazione. Dovette sistemarsi al meglio la patta rigonfia masticando un'imprecazione.
Non dirmi che sei venuto per sapere la verit sulle nozze imminenti di mio fratello. Sono due giorni che il centralino  preso di mira dai giornalisti locali e dai soci che ci spronano a pubblicizzare l'evento per ricavarne il massimo per l'azienda. Sprechi il tuo tempo. Non so nulla. Roscoe non ha chiamato, non si  preso la briga di informare la sua famiglia. Oltre tutto, sembra che la futura sposa... - Gladys accompagn il termine con una smorfia di ribrezzo - ... continui a dichiarare che si sposeranno al rientro, tra un paio di giorni. Appena avr tra le mani il collo di mio fratello... uhhh! Ok, dimentica, sei un poliziotto e io non ho voglia di confessare un crimine premeditato anche se so che mi darai una mano molto volentieri per vendicare tua cugina. A proposito come sta? Il corpo del detective Gleason perse in un attimo il benessere e s'irrigid. Anche il tono sensuale e caldo di un attimo prima divenne di colpo professionale. Cosa c' di vero? Guarda non me ne fregherebbe un cazzo della vita di tuo fratello se non fossi preoccupato per mia cugina. Puoi immaginare cosa sta passando. Quel bastardo l'ha illusa facendo un bel lavoro, credimi, e ora Chiara  irriconoscibile e vuole partire per l'Italia senza aspettarlo. Se riesci a togliermi di mezzo senza troppo clamore quel pezzo di merda, chiuder un occhio e non ti arrester. Ma anch'io ho qualcosa da riferirgli prima delle nozze. Matthew camminava per la stanza. Era troppo inquieto e preoccupato. Chiara ne aveva passate tante e quest'altra pugnalata poteva esserle fatale e ributtarla nello sconforto. 
Non so niente, ripeto, e se vuoi che ti dica la mia, non ci credo. Mio fratello non  un bastardo fino a questo punto e in pi mi  parso innamorato. E quella Rose, vipera...
Appunto, sto indagando su di lei da tanto e verificando alcune cose che Chiara ha saputo da tuo fratello. Da quello che so, non ho trovato tracce del suo lavoro. Non sapevo fosse addirittura amministratore delegato di un'azienda di preziosi. Che coincidenza... Sembra che la MMI sia sbucata dal nulla proprio al momento opportuno. 
Gi. Hai avuto accesso ai quadri dirigenziali? Chi  il presidente?
Sto aspettando ancora informazioni al riguardo. Appena sapr qualcosa ti avvertir. Ti ho riportato i libri contabili e le schede del personale. Ho preso quello che mi serviva. Si lasciarono con un bacio e la promessa di una cena per la sera dopo. 
Gladys aveva da poco chiuso la porta quando sent un colpo. Aveva ancora il sorriso sulle labbra, ma nel momento in cui apr, davanti a s non c'era Matt. Damian, ma che... entra, sembra che tu abbia visto un fantasma. Che  successo? Il fratello aveva un'espressione tirata, i capelli in disordine e la camicia sbottonata e sul pettorale sinistro, appena sopra al cuore, si intravedeva, come una macchia scura, la porzione della testa del serpente, parte finale del terribile tatuaggio che occupava quasi l'intera met del suo corpo e che lei detestava. Era strano che non si fosse preoccupato di coprirsi; il presidente della MCTI doveva essere impeccabile in tutto, era la regola sottoscritta dal nonno e seguita dal padre. Doveva essere successo davvero qualcosa di sconvolgente. Cos'altro? Gladys gli porse un bicchiere di bourbon. Un'altra tegola si era abbattuta su una giornata da dimenticare, che meraviglia! Quando Damian, dopo aver svuotato il bicchiere in un colpo solo, svel il mistero, Gladys impallid: Spiegati meglio. Che vuoi dire che siamo nella merda?
Ok, ero nello studio a cercare di far ragionare Mel Thompson di Cardiff e l'ho convinto a farci un buon prezzo in cambio della promessa di una consegna pi veloce dell'ultima volta, quando mi squilla il cellulare. Indovina, sorella? Il caro senatore mi ha informato che ha sotto mano un video... come dire... un po' compromettente, sottratto ad uno zelante giornalista che lo avrebbe chiamato per chiedere la sua opinione sui vizietti... ehm... poco professionali dell'amministratore delegato della Mac Talbot Industries.
Che genere di video? Il terrore comparve negli occhi di Gladys Lo hai visto? 
Damian entr nella propria casella di posta. Il video era l. Vieni, accomodati Gladys sedette al suo posto con il cuore gonfio e sulle spine. Di che accidenti poteva mai trattarsi... Oh mio Dio, Damian... Ma come... oh cazzo! Il filmino riprendeva Damian in piedi sulla porta di una stanza con le palpebre strette e la bocca socchiusa. I rumori di sottofondo erano inconfondibili, se la stava godendo alla grande. Lo zoom si allarg e la scena fu chiara. Brian era in ginocchio e glielo stava prendendo in bocca. Oh, cazzo, Damian! Sai cosa vuol dire questo? Siamo fottuti La donna si afflosci sulla poltrona, distrutta. Se poteva esserci qualcosa di pi scioccante di Brian che faceva un pompino a suo fratello, quello poteva essere solo Brian che faceva un pompino a suo fratello e veniva visto da tutti. Vertici dell'impresa di famiglia compresi. Potevano perdere tutto una volta che il senatore Logan lo avesse mostrato al consiglio. Gi, puoi dirlo forte. L'amministratore delegato passa le giornate a farsi succhiare l'uccello dagli impiegati mentre qualcuno falsifica i libri contabili rubando liberamente all'azienda. Ecco cosa direbbe il Consiglio. Ma non  questa la notizia sconvolgente. Gladys strabuzz gli occhi, le sembrava di precipitare in un abisso di catastrofi senza fine. Ah no? E quale allora? Oh aspetta, ci sono. Il prezzo per il suo silenzio, giusto? Cosa vuole da te Logan per bruciarlo? Damian annu lentamente. Si pass la mano tra i capelli biondi sciogliendo la coda definitivamente: La presidenza e... te
Cosa? Gladys fece un balzo in alto, incredula, scattando dalla sedia. Il fratello rifer il resto della telefonata e alla fine del racconto era in preda al panico. Ebbe bisogno dell'aiuto di Damian per sedersi sul divano e stavolta tocc a lui portarle il bicchiere pieno di alcool. Noi lasciamo a lui l'azienda ritirandoci di buon grado, con una generosa fuoriuscita. Ma tu, volendo, potresti restare come suo braccio destro al cantiere e nel suo letto la notte. Testuali parole: Mi piacerebbe che tua sorella mi facesse quello che ho visto nel video. Al solo pensiero ho il cazzo duro come il tuo nella bocca di quel finocchio. La faccia di Gladys sub dei veloci cambiamenti passando dal pallore spettrale al rosa vivo finendo nel rossore cupo della furia indomita. Quel figlio di puttana! E anche tu, cazzo, come vi ho scoperto io al magazzino, poteva farlo chiunque. Ed eccoci serviti! Siamo fottuti. Questa  la verit. 
Damian la guard incapace di calmarla. Erano stati superficiali nel magazzino, se ne rendeva conto, ma ormai il danno era stato fatto. Bisognava correre ai ripari, per quanto possibile. Per prima cosa per era necessario salvare il bicchiere che la sorella stringeva convulsamente tra le mani. Aveva le nocche bianche e le mascelle tese. Fumava rabbia da tutti i pori, ma doveva sapere tutto, e Damian non poteva risparmiarle niente. Ha concluso con una affermazione a dir poco criptica. Ha detto di averci in pugno tutti e che domani avremo un' altra grande sorpresa.
Domani? Che altro succeder domani? 
Dovrebbe tornare Roscoe, ma non so che c'entri con lui. Aspettiamo e sapremo. Non c'era molto da fare se non attendere il fratello e discutere del futuro della famiglia che mai come in quel momento sembrava irrimediabilmente compromesso. Intanto, per quella sera avevano finito. Era giunto il momento di tornare a casa. 
...
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...
Ci aveva pensato per tutto il tempo e la conclusione era sempre la stessa: doveva dare un taglio netto al rapporto con Roscoe. Il solo pensiero le faceva sanguinare il cuore e sarebbe stato praticamente impossibile se restava a Blantyre dove tutto glielo ricordava. Doveva partire subito. Era passato un mese da quando aveva saputo del fidanzamento del suo Highlander con Rose. All'inizio, anche se era stata proprio lei ad annunciarglielo, non ci aveva creduto. Roscoe, per come lo aveva conosciuto, non poteva averla ingannata. La sensazione che provava ripensando a tutte le volte in cui avevano fatto l'amore non poteva essere sbagliata. Lui le aveva detto che l'amava tante volte, lo ricordava benissimo. Come poteva sposare un'altra donna e non preoccuparsi della sua reazione? Non era possibile. Gli aveva dato il beneficio del dubbio perch sapeva in fondo di aver ragione, ma sperava anche di ricevere sue notizie e la smentita di quell'assurda notizia apparsa in tutti i rotocalchi del mondo. Niente. Neanche una parola, uno squillo, un messaggio. Il silenzio pi assoluto! Aveva retto perch nel suo cuore sentiva che la loro storia non era ancora finita. Solo che con il tempo anche le certezze stavano sbiadendo. Aveva appreso notizie solo dai giornali di gossip con pagine piene di foto della coppia dell'anno in cui entrambi apparivano sorridenti, felici e sempre abbracciati alle feste al consolato. Non era possibile, ripeteva Chiara  solo una trovata pubblicitaria C'era una spiegazione per il suo silenzio: il lavoro in miniera, s. Giusto! Il lavoro lo aveva assorbito tanto da non avere il tempo di chiamarla. Per quanto si sforzasse di trovare un alibi, era ormai al limite di sopportazione e la notizia della scelta dell'abito della sposa con relativa foto e articolo sul giornale, le aveva fatto capire chiaramente che ormai non c'era pi niente da fare. Aveva perso il suo uomo, nel peggior modo possibile, senza una parola, n un contatto, nulla. Era meglio sgombrare e tornarsene in Italia e allontanarsi da tutto ci che le ricordava Roscoe. Quella mattina aveva comprato il biglietto aereo on line e il volo era previsto per il giorno dopo. Aspettava solo che rincasasse il cugino per salutarlo. Avrebbe tanto voluto svegliarsi il giorno dopo per evitare di rispondere ad un vero e proprio interrogatorio che non poteva evitare. Conoscendolo, sapeva di procurargli un dolore partendo in anticipo, ma per una volta doveva pensare a se stessa e se rimanere significava ripiombare nella sfiducia faticosamente conquistata con anni e anni di analisi, doveva andarsene, scappare, fuggire alla svelta e cercare di dimenticare. Si asciug le lacrime, incapace di trattenerle ancora e sospir ferma davanti alla finestra. La notte rendeva ancora pi scura l'angoscia che le attanagliava il cuore. Fissando la pozza di luce giallastra sul marciapiede immagin uno spiraglio, una via d'uscita dalle tenebre della solitudine. Se solo avesse avuto il tempo di sentire la sua voce... se Roscoe le avesse spiegato... Ma ormai non c'era pi tempo e Roscoe non era l per lei. Chiuse la valigia rassegnata e convinta di non rivederlo mai pi. Sent il campanello della porta. Guard l'orologio, era presto per Matthew. Non era ancora pronta ad intraprendere una discussione. Sospir, non poteva sottrarsi all'inevitabile. Matt, arrivo. Prima , meglio . Ho una cosa da dirti ed  meglio che... Tu... Che ci fai qui? Rimase a bocca aperta perch di certo tra tutte quella era l'ultima persona che si sarebbe aspettata di vedere alla sua porta. Si fece da parte lasciando entrare il suo ospite. 
Gladys si guard intorno apprezzando l'atmosfera calda della casa del detective che per non glielo ricordava affatto. Forse non lo conosceva abbastanza per poterlo inquadrare in un qualsiasi l'ambiente domestico. Era tutto troppo in ordine, sicuramente dovuta alla presenza della cugina. Scorse attraverso la porta aperta i bagagli in camera da letto e si avvicin: Qualcuno  in partenza? Chiese preoccupata. Temeva la risposta. Perch Matt sarebbe partito senza dirle niente? Oppure... si volt di scatto impedendo a Chiara di chiudere la porta. Perch?
Perch? Tu sai qualcosa di tuo fratello? Mi ha esclusa dalla sua vita,  evidente. L'ho aspettato, ho sperato che mi chiamasse e smentisse le schifezze riportate su tutti i giornali. Non credo alla storia del matrimonio, no. Non  il mio Roscoe quello che ride e abbraccia quella donna, no. Ma non so pi chi sia.  evidente che non pensa a me... Allora parto s, non ho pi niente da fare qui. Chiara non riusc a fermare le lacrime. Forse era meglio sfogarsi una volta per tutte anche se non immaginava di doverlo fare con la sorella del suo nemico. Non si poteva certo dire che fossero in confidenza e dopo il suo breve soggiorno al castello e il passaggio in auto non aveva pi avuto modo di parlarle. Ormai, non aveva pi nulla da perdere. Gladys le porse un fazzoletto di lino bianco con il monogramma rosso ricamato in un angolo, e insieme raggiunsero il divano. Non so cosa gli sia preso. So solo che mio fratello torner domani, ma per il resto ne so quanto te. Sono dispiaciuta della tua decisione. Hai fatto molto per Ros riportando alla luce con la tua dolcezza la sua anima. Lo hai salvato strappandolo dall'inferno in cui era caduto. Se ora te ne vai, lo perderemo di nuovo. Aspetta e ascoltalo. Sono convinta che ci sia una spiegazione. 
Forse hai ragione, Gladys, ma non posso restare. Parto, ho deciso. Sar meglio cos per tutti e tuo fratello comunque torner a New York presto, non avr tempo per dispiacersi.  meglio cos
Chi parte e chi deve restare? Matthew era fermo alle loro spalle, appena rientrato e sorpreso di trovare Gladys in casa. Sapevo di essere irresistibile, ma ora ho la conferma. La pi bella donna della citt a casa mia? Wow Sono commosso! Ma un momento... state piangendo? Si avvicin allarmato: Che succede? Chiara, stai male? Gladys,  successo qualcosa a Roscoe? Insieme scossero la testa, ma fu Chiara ad alzarsi e a vuotare il sacco con il cugino. Gli sforzi di Matthew per convincerla a restare furono fiato sprecato. In questo erano uguali, testardi e inamovibili fino in fondo. C'era poco da fare, la conosceva bene. Non partire senza salutarmi - implor Gladys con occhi pieni di tristezza - voglio che tu veda una cosa. Vieni al castello, ti aspetto domani. 
Quando Gleason ebbe accompagnato Gladys alla porta, trov la cugina in camera in ginocchio vicino all'ultima valigia. Sembrava la bimba dalle lunghe treccine di tanti anni prima che entrava in camera ad osservare i bagagli allineati in ordine di grandezza e gli zii in fermento per gli ultimi preparativi prima della partenza alla fine delle vacanze. Lui le si avvicinava e con il fazzolettino azzurro le tamponava le lacrime dicendole che piangere significava rallentare il tempo. Pi lacrime scendono, pi saremo lontani. Noi non lo vogliamo, giusto? Allora  meglio ridere, cos saremo pi vicini, e poi Matt le faceva il solletico e lei rideva e il distacco non era poi cos traumatico. Anche in quel momento le porse il fazzoletto e l'abbracci, ma le lacrime non si fermarono. Chiara, puoi restare tutto il tempo che vuoi e non incontrarlo, ma non andare, almeno fino a quando ti sentirai tranquilla. Ci sono io ad aiutarti, lo sai. La donna annu, ma si allontan da lui e lo guard e in quello sguardo Matt cap di non avere pi davanti la stessa bambina di un tempo. Lo so, cugino, e prometto che ritorner, ma ora ho bisogno di andarmene e non per fuggire, no. Voglio pensare e non posso farlo qui, nella sua citt. Cerca di capire. Non posso restare. Avrai mie notizie, non sparir certo.

43.

Maledizione! Roscoe scaravent il cellulare sul sedile del passeggero imprecando. Dove diavolo era finita Chiara alle undici di mattina? Erano dieci volte che provava a chiamarla da quando erano atterrati di ritorno dalla Sierra Leone e aveva riacceso il telefono. Sapeva di averla trascurata per un lungo periodo e che avrebbe passato molto tempo a scusarsi e a convincerla che il blackout era stato tutta colpa del roaming del tutto assente in alcune zone. Aveva lavorato senza risparmiarsi, districandosi in un mare di intoppi burocratici e pratici mai incontrati fino ad allora, solo per poter abbreviare la separazione e tornare in Scozia al pi presto. Chiara gli era mancata da far male e la lontananza si era rivelata pi dura del previsto. Stava vivendo un sentimento totalmente nuovo e difficile da gestire, ne era consapevole; forse non si aspettava di essere cos impreparato e a volte impaurito. Aveva trascorso una delle ultime notti chiuso con gli altri in fondo al giacimento, stanco e febbricitante, e aveva sognato di non poterla pi raggiungere. Erano giorni che viveva con gli altri minatori come una talpa a dieci metri sotto terra, lontano dalla luce del sole, da vestiti puliti e da un letto morbido. Aveva perso il contatto con la realt e con il mondo, non sapendo pi se fuori splendeva il sole o brillava la luna. Sospir ripensando alla magia del cielo stellato nella regione del lago Sonfon e alle volte in cui, guardando quella meraviglia, immaginava lo stupore riflesso negli occhi di Chiara davanti allo spettacolo pi incredibile mai visto. L'idea di far l'amore con lei sotto il tetto di stelle, il profumo della pelle e la morbidezza delle sue curve l'avevano accompagnato e tenuto ancorato alla realt nei momenti peggiori, quando chiuso nelle viscere della terra e senza aria asciutta nei polmoni aveva rischiato pi volte di svenire. Dio solo sapeva quanto avrebbe voluto sentire la sua dolce voce incoraggiarlo ad andare avanti, ma nel cuore della terra non era possibile mettersi in contatto con nessuno. Era risalito in superficie due giorni prima e dopo le visite mediche di rito, era riuscito a programmare velocemente il volo di ritorno, noncurante delle proteste di Rose. Una volta atterrato, Roscoe aveva lasciato lei e il jet. Nel parcheggio era stato un sollievo trovare la Jaguar che Rudolph gli aveva portato seguendo le sue disposizioni. Aveva provato a telefonarle pi volte durante tutto il tragitto, ma Chiara risultava irraggiungibile. Non poteva essere successo niente di grave, altrimenti appena atterrato glielo avrebbero sicuramente riferito. E allora, probabilmente la immaginava in giro per uno dei suoi tour alla scoperta di qualche angolo della citt o della contea non ancora conosciuto. Sperava solo che non fosse andata in bici. La strada statale invogliava alla velocit e, per quanto controllata, non era certo sicura come una pista ciclabile. 
Roscoe parcheggi sotto la villetta dei Gleason e scese lasciando la portiera aperta. Nessuno era in casa. Tornato in auto, raccolse il cellulare abbandonato sul sedile per un altro tentativo. In quell'attimo avvert la vibrazione. Qualcuno lo stava chiamando. Gladys! Il paesaggio circostante si cristallizz perdendo d'un tratto colori e suoni e lui si ritrov di nuovo sotto terra. Che  successo? La voce era ridotta a un sibilo per la preoccupazione. Roscoe schiacci il piede a tavoletta sull'acceleratore e part fissando minacciosamente la strada. Vieni a casa, subito. Non c' tempo da perdere. Il tono perentorio non ammetteva repliche. Era quello usato dalla sorella in ufficio con i dipendenti che Roscoe per non apprezz. Ma il tentativo di ribellione fu subito  rintuzzato da un altro ordine pi chiaro: Ros, non abbiamo tempo per discutere. Muovi il culo e vieni qui,  una cosa seria. Sbrigati! La comunicazione fu interrotta. 
Aveva pigiato sull'acceleratore rischiando il ritiro della patente o l'arresto, ma la fortuna sembr essere dalla sua parte quel giorno e cos Roscoe arriv al castello in un tempo record. Il taxi che stazionava sotto la scalinata di fronte al portone gli fece rimescolare lo stomaco. Lasci il cappotto nero alla cameriera accorsa alla porta insieme a Rudolph. Con un cenno della testa indic fuori e chiese spiegazioni, ma la risposta del solerte maggiordomo fu anticipata dal rumore di una porta che sbatteva al piano superiore. Mia sorella  di sopra? Sal le scale due alla volta e si ritrov davanti alla propria stanza proprio nel momento in cui Chiara usciva da quella della sorella seguita da Gladys. Chiara! I due si guardarono. Gli occhi di Chiara erano freddi e distanti. Roscoe avvert subito qualcosa di strano nello sguardo della sua amata. Poteva intuirne il motivo, sicuramente era infuriata per la mancanza di notizie da cos tanto tempo. Devo spiegarti tante cose si affrett a precisare facendo un passo in avanti. Lei lo blocc indietreggiando. Roscoe abbass la testa. Di certo, non era cos che aveva immaginato il loro incontro. Socchiuse le palpebre sospettoso volgendosi alla sorella ferma alle spalle di Chiara. Hai qualcosa da dirmi, Gladys?
Ros, non devo spiegarti niente. Forse dovreste parlare voi due. Anzi, credo sia giunto il momento di chiarirvi su tutto e anche in fretta. Chiara ha un aereo da prendere. Prima di sparire lungo la scalinata aggiunse asciutta Non sono certo io in procinto di sposarmi.
Ma di che cazzo stai parlando? Voleva saperne di pi, ma il sangue gli si ghiacci nelle vene quando vide Chiara sforzarsi di trattenere le lacrime. Era arrivato il momento di capire. Stai partendo? E... perch? Lo sguardo deluso e ferito della donna lo colp dritto allo stomaco come un pugno ben assestato. Di nuovo gli manc l'aria, ma stavolta reag e afferratala per un braccio, la condusse quasi di peso in camera sua. Chiuse la porta a chiave intenzionato a capire le ragioni di quelle lacrime. Ora, per favore dimmi perch vuoi partire. Il taxi qui sotto sta aspettando te? Quando l'hai deciso? Ho diritto a una spiegazione, cazzo. E se non fossi arrivato te ne saresti andata senza neanche avvisarmi? Neanche una parola? Roscoe non si era accorto di aver alzato la voce. Sul punto di esplodere, si muoveva per la stanza come un condannato in attesa di salire al patibolo. Pur non conoscendo ancora le ragioni, immagin di essere lui la causa di quelle lacrime. Non sopportava di vedere Chiara cos afflitta e ferita. Sembrava tutto assurdo e incomprensibile. Si erano lasciati soltanto un mese prima confidando che una breve pausa non avrebbe potuto nuocere alla loro relazione. Forse aveva peccato di superficialit non preoccupandosi troppo di superare le difficolt oggettive trovate in Africa, ma possibile che la mancanza di comunicazione aveva fatto naufragare sul nascere la loro storia? Eppure, il sentimento che provava era talmente forte da aiutarlo a sopravvivere nell'inferno sottoterra. Doveva capire: Ho fatto qualcosa che ti ha offeso? Parlami, ho il diritto di sapere, cazzo! La sorpresa stava lasciando il posto alla rabbia e immediatamente Roscoe attacc per difendere il suo onore calpestato. Da buon Mac Talbot, aveva una guaina di orgoglio attorno alla pelle difficile da scucire, anche se ultimamente Chiara era riuscita a sfilargliela da dosso senza danni. Ma non completamente. L'uomo, fermo al centro della stanza la scrutava con attenzione, ma lo sguardo non aveva nulla di compassionevole. Non voleva attaccarla, se non fosse riuscito a capire subito sarebbe esploso.
Chiara tir su col naso cercando di guardare dappertutto tranne che negli occhi di lui. Cominci a parlare velocemente muovendo le mani davanti al viso come se dai gesti dipendesse la sua sopravvivenza: Non te ne faccio una colpa, Ros, stai tranquillo, ma non posso restare. Ho un lavoro, ricordi? Devo rientrare in Italia. Chiara alz finalmente lo sguardo non riuscendo per a trattenere le lacrime. 
Non dire stronzate! Sapevo che saresti partita a fine mese. Perch non mi hai messo al corrente del cambio di programma?
Perch... perch l'ho saputo da poco. Ci sono dei problemi che richiedono la mia presenza a Roma. Che vuoi farci? Tu torni, io vado. Forse non era destino... Roscoe sent le palpebre dilatarsi fino al punto di rottura. Non era possibile, non lo stava davvero vivendo. Allarg le braccia cercando una spiegazione alla commedia dell'assurdo a cui stava assistendo. Chiara, di che cazzo stai parlando? Non ho pensato ad altro che tornare da te per tutto questo tempo. Dio solo sa quanto ho pregato che il volo fosse pi veloce possibile. Avevo solo voglia di riabbracciarti, cazzo, di baciarti, stringerti, stenderti sotto di me e sentirti gridare che mi ami mentre facciamo l'amore e pensavo lo volessi anche tu. E invece... Cristo, mi hai visto e mi hai gelato. Neanche una parola... E il tuo sguardo... Cazzo, Chiara, che ti ho fatto?
Era anche peggio di quello che aveva immaginato. Assistere allo show di Roscoe la stava demolendo definitivamente. Sperava di non doverlo incontrare prima della partenza. Sapeva che sarebbe tornato in mattinata, ma era arrivata al castello dei Mac Talbot solo perch glielo aveva chiesto ripetutamente Gladys. Ne avrebbe fatto volentieri a meno. Aveva chiesto al tassista di pazientare, avrebbe fatto presto. Aveva capito di aver sbagliato un attimo dopo essere entrata. Il sorriso cordiale del maggiordomo venuto a scortarla al piano superiore dove era attesa dalla padrona di casa, non la tranquillizz. Temeva che se si fosse attardata ancora, i ricordi l'avrebbero sommersa e lei sarebbe rimasta. Non poteva. Qualcosa dentro di lei le stava dicendo di sbrigarsi e cos il colloquio con la sorella di Roscoe fu veloce e straziante al tempo stesso. Gladys cerc di convincerla a desistere, ma ormai aveva deciso. E continuava ad essere dello stesso avviso anche con il suo Highlander fermo davanti a lei. 
Un attimo prima impeccabile con i capelli neri ben pettinati, nonostante la corsa sulle scale, con il viso dai lineamenti duri, ma adorabile, sorpreso di trovarla a casa sua. Aveva voglia di abbracciarla. La stessa voglia che stava provando lei e che con uno sforzo immane stava tenendo a bada. Un attimo dopo eccolo li, l'uomo adirato, teso, con il collo della camicia sbottonato e la cravatta allentata, il volto contratto e i capelli scompigliati dal via vai delle mani. Era bellissimo! Lo sguardo, pi nero del solito la riport indietro ai primi scontri e alla paura di annegare nel mare in tempesta dei suoi occhi. Ma non poteva affogare senza combattere, stavolta non era pronta a subire. Tra loro il rapporto era cambiato da tempo. Chiara, prese un lungo respiro ed attacc: Tutto quello che c'era da dire ormai  stato detto e io ho un aereo da prendere. Stammi bene Roscoe.  stato un piacere conoscerti, un po' meno essermi innamorata di te, ma questa  la vita. Ti auguro tanta felicit con la donna che hai scelto, anche se non capisco come tu abbia potuto fare, ma non sono certo affari miei. Addio. A testa alta, lo super e apr la porta. Doveva uscire dalla stanza e dalla sua vita al pi presto altrimenti si sarebbe sciolta come neve al sole incapace di reagire. Anni e anni di terapie buttati alle ortiche? No, non se lo poteva permettere. La porta fu richiusa con una furia tale che Chiara pens che avrebbe perso la mano se non avesse lasciato di colpo la maniglia. Senza muoversi si ritrov faccia a faccia con Roscoe che la teneva per le spalle. Il viso contratto dell'uomo le blocc sul nascere ogni protesta. Che stai dicendo? Quale donna? L'unica donna con cui voglio stare sei tu, e lo sai, cazzo! Che diavolo ti piglia? Avr anche il diritto di sapere. 
Lasciami subito e togliti di mezzo! Lasciami! Chiara si gel immediatamente ripiombando nel buco nero della sua paura pi grande. Con una forza che non pensava di avere riusc a scrollarsi dalla presa ferrea. Lo affront urlandogli addosso tutta la sua delusione: Non fare il finto tonto con me, Roscoe, non lo merito. Vuoi sapere cosa hai fatto? Davvero vuoi farmi credere che sei innocente? Non avrei mai pensato di essere presa in giro da te, non dopo quello che abbiamo costruito insieme, ma forse me lo sono solo immaginato. Chi sono io per ambire allo scapolo d'oro dell'industria dei preziosi? Non posso competere con le vere donne, per di pi importanti manager. Quando me l'avresti detto? Quando ancora avrei dovuto aspettare prima di conoscere la verit? Ti do un consiglio, ora  tardi. So gi tutto grazie e... auguri! Arretr ancora approfittando dello smarrimento di Roscoe. Decisa a chiudere al pi presto la storia e ad andarsene, gli volt le spalle celando alla vista le lacrime. Non riusciva pi a trattenerle e restare nella stessa stanza con lui la stava annientando. 
Questo  un incubo! Rose  venuta in Africa solo per lavoro. Per un qualche cazzo di scherzo del destino abbiamo dovuto firmare il contratto insieme. Ti ripeto che non c' stato altro. Ah,  ridicolo! Contavo i giorni che mi separavano dalla partenza. Sognavo solo di riabbracciarti e tu... Mai avrei pensato di ritrovarmi coinvolto in un dramma a mia insaputa Roscoe si strofin la faccia con le mani incapace di comprendere. Le sue parole sortirono su Chiara l'effetto di uno schiaffo in pieno viso. La donna si volt paonazza e trovandoselo alle spalle lo schiaffeggi sul serio scaricando tutta la rabbia, senza pi timore delle conseguenze. Non aveva pi niente da perdere, ma almeno voleva uscire dalla sua vita con dignit. Tutto si sarebbe aspettato, ma non di essere presa in giro cos. Stupido, viziato, ipocrita e stronzo! Hai passato il tempo a pensare a quando ci saremmo rivisti e intanto davanti ai reporter di mezzo mondo, tu e quell'altra, avete sbandierato la vostra unione non tralasciando neanche di indicare la data del vostro matrimonio. Ma credi che sia stupida? Cominci a spingerlo fino a quando Roscoe la blocc di nuovo suscitando la stessa reazione di prima. Sbalordito la lasci andare ancora una volta senza replicare e Chiara gli tir addosso la copia del rotocalco che aveva custodito nella borsa. L'uomo la scans con la mano e il giornale cadde a terra aprendosi proprio sulle pagine dell'articolo del fidanzamento. Le foto che ritraevano le loro mani unite e l'anello in bella mostra lo fecero barcollare. Roscoe raccolse il giornale e lesse l'articolo. Cedette di schianto sedendosi sul letto. Sfogli con dita nervose la rivista rendendosi conto di essere stato al centro di un'assurda macchinazione senza fondamento. Ma non  vero! Niente di questa immondizia corrisponde alla verit, devi credermi! 
Chiara si sent morire, il suo Highlander stava negando di fronte all'evidenza! Doveva andarsene al pi presto per non sentirsi ancora pi umiliata. Lo guard come se non lo conoscesse e la disperazione le lacer il cuore. Non dovrei credere a quello che vedo, dunque? Non sei forse tu quello sorridente abbracciato a Rose nella foto? Scusa, ma forse sono davvero impazzita e immagino le cose. Peccato che abbia avuto la conferma dalla novella sposina che non si  risparmiata a deridermi al telefono. Oh, avresti dovuto sentirla quante arie si dava mentre mi rendeva partecipe dei particolari delle vostre future nozze. Stavolta non riusc a frenare le lacrime n la delusione che le incrinarono la voce: Ah gi, non potevi sentirlo. Tu eri sotto la doccia o al bar, o ancora a letto per riprenderti da una notte folle. Lo conosci, Ros non si risparmia... per poter rispondere a quel maledetto cellulare. Grid l'ultima parte della frase lasciando che le lacrime scorressero sulle guance. L'uomo, sempre pi esterrefatto, tent di avvicinarla, ma fu respinto e allora rinunci, sconvolto e stordito. Io... io non so... Oh cazzo! Chiara ascoltami... Roscoe fece un lungo sospiro anche se gli rest difficile ritrovare la calma. Tutto poteva immaginare, ma quello in cui era invischiato suo malgrado puzzava molto di complotto. Ti prego di credermi se ti dico che fra me e lei non c' stato nulla. Ho passato le ultime settimane sotto terra nel giacimento, insieme agli operai e a Jack per cercare di risolvere i problemi e far partire al meglio e presto i lavori di estrazione. Giorno e notte sono stato chiuso al buio lontano dal mondo senza avere contatti con nessuno. Pensavo a te, volevo te, sognavo te quelle poche volte che riuscivo ad appoggiare la testa sulle ginocchia e a chiudere gli occhi. Sono salito in superficie solo un paio di volte per una convocazione dall'ambasciatore americano e poi basta. Queste foto risalgono alla cerimonia di apertura del giacimento mentre le altre sono state scattate tutte le sera della cena in ambasciata. Ti giuro, ho passato il tempo sepolto sotto otto metri di terra fino a ieri. Roscoe era distrutto e quando vide Chiara sollevare lo sguardo perplesso, allung la mano infischiandosene dell'eventuale reazione. Lo avrebbe mandato al diavolo ancora una volta? Pazienza, doveva tentare. Amava troppo quella donna da rinunciarci senza lottare. Sorpreso di aver via libera, con il pollice le deterse le guance asciugandole le lacrime con un tocco dolce. Voleva trovare un modo veloce per alleviare il suo dolore e farla sorridere di nuovo. Lei lo lasci fare fissandolo sperduta. Io ti amo, Chiara. Credimi, non ti ho mai tradito e non ci sar nessun matrimonio con quella donna, mai. Scosso dall'espressione dolce e smarrita di Chiara, Roscoe os accarezzarle di nuovo la guancia. Dio, era cos bella e pura e la voleva, disperatamente, la voleva. Era pazzo di lei, se ne accorse proprio nel momento in cui cap che stava per perderla. Lei pronunci il suo nome con una dolcezza irresistibile. Roscoe l'abbracci stringendola forte. Le baci gli occhi arrossati dal pianto, il naso gonfio dalle lacrime, le guance umide e morbide e le labbra ancora tremanti e dolci come ricordava. Ti amo, ti amo, ti amo... Glielo ripeteva ad ogni bacio senza lasciarla. No, non poteva perderla di nuovo. 
Mentre Roscoe parlava raccontandole la verit, Chiara elaborava le informazioni rimanendo ad ogni parola sconcertata. Allora, era stata tutta una messa in scena! Una parte del suo cuore, quella fiduciosa, riprese vigore dandole una scossa. Non ... Ros... aspetta, non  vero niente? Tra un bacio e l'altro, Chiara farfugli la domanda e quando Roscoe le conferm ci che aveva detto, lo abbracci ricolma di una nuova speranza e lo baci con tanto slancio da ritrovarsi insieme lunghi di traverso sul letto senza volerlo. L'uomo l'adagi sulla schiena e la sovrast sollevandosi sulle braccia. Si abbass su di lei e la baci senza inibizione. Affond con la lingua e lei lo accolse ricambiando l'intrusione. Le lingue duellarono felici prendendo tutto l'una dall'altra, recuperando il tempo perduto. Di colpo fu come se Roscoe non fosse mai partito. Si scoprirono vogliosi e quando lui le tocc il seno, Chiara inarc la schiena lasciandosi andare a un sospiro. L'uomo la guard, e ci che vide nei suoi occhi lo rinfranc incoraggiandolo a continuare. Non aspettava altro. Lentamente le alz la maglia aiutandola a sfilarsela. Rimase senza parole davanti allo spettacolo dei suoi seni prominenti e incapace di resistere, li ador nell'unico modo che conosceva: li accarezz prendendoli a coppa tra le mani e lentamente, si avvicin all'areola rosata. Dio Chiara, quanto sei bella e quanto mi sei mancata. Incapace di resistere le strinse i capezzoli tra le dita e lei sussult gemendo. Quel suono lo infiamm. Si abbass con la bocca e li baci lentamente, leccandoli dolcemente e mordicchiandoli. Sembrava tornato in vita. Finalmente dopo tanti giorni chiuso nella notte buia, era uscito alla luce e stava vivendo di nuovo. La lasci solo per sfilarle la gonna e gli stivali. Era indeciso se stracciarle le calze e l'intimo, o procedere con calma evitando di spaventarla. Forse non era ancora pronta alla sua smania di possesso che in quel momento gli gridava di reclamarla senza troppi complimenti. Era bella, abbandonata sul letto con le braccia allargate e le gambe leggermente piegate. Il volto arrossato per il piacere e gli occhi ridenti e vogliosi. Gett la giacca a terra stracciando letteralmente la camicia e facendo saltare i bottoni uno ad uno. La risata della donna non lo acquiet, anzi lo spron ad accelerare lo spogliarello. 
Serv l'aiuto di Chiara per liberarlo dalla morsa della cintura e quando anche i pantaloni raggiunsero il pavimento, lei lo guard finalmente rilassata, sentendolo di nuovo suo. Nel momento in cui quel corpo divino la sovrast, la mente non ebbe altri pensieri se non per lui, cos come il cuore che batteva un ritmo tutto suo. Il mare negli occhi dell'Highlander si era calmato e l'oscurit delle iridi aveva preso una strana luce con una sfumatura capace di tranquillizzarla. Fu bello perdersi nei baci e negli abbracci dell'uomo che stava reclamando come sua ogni piccola porzione del suo corpo. Non ci furono parole, non erano necessarie, ma solo amore e rispetto e voglia di stare insieme in comunione. Le mani scivolarono sulla schiena forte e muscolosa facendo la conta di tutti i muscoli che si contraevano e si rilasciavano senza tregua. Amava quell'uomo e sapeva di potersi fidare, lo sentiva, cos come avvertiva le sue mani calde che la stavano mandando in alto, sapienti strumenti infallibili. Chiara gemette quando la bocca prese il loro posto prima sui capezzoli e poi lungo il corpo. Ad ogni leccata corrispondeva una lunga scia di fuoco che le accendeva i sensi. Lo lasci fare senza opporsi perch lo desiderava. Gli accarezz le forti braccia tese ai lati del suo corpo, due colonne di marmo robuste scolpite con muscoli possenti, rigate dai tendini in bella vista. Un dio pagano spietato e dolce, capace di farla sentire di nuovo viva. Chiara sussult quando sent la lingua calda lambirle il sesso. Pronunci il suo nome quando Roscoe le succhi il clitoride dopo averlo sapientemente stuzzicato. S, lo voleva e lo aveva aspettato tanto da non poter attendere per molto ancora la fine della dolce tortura. 
Roscoe non era sicuro di poter continuare ma quando cap di avere via libera, si tuff tra le sue gambe e l'ador, la baci, la rivendic come sua; l'unica donna, la sola che aveva mai amato e che gli aveva stregato il cuore. Dopo averle allargato ancora di pi le cosce si perse davanti alla sua dolcezza. Oh, Chiara, amore. Come sei bella! Sospir tuffandosi nel paradiso. Come un ghepardo affamato, la ridusse alla sua merc con un gioco sapiente di bocca e quando il clitoride fu gonfio e turgido, lo succhi alzando lo sguardo.
Chiara sentiva il fuoco crescerle dentro, caldo, forte, imprevedibile, inesorabile. Tent di resistere alla pressione al basso ventre che pian piano si stava irradiando in tutto il corpo, avvolgendola senza scampo. Alz la testa quasi a ribellarsi e fu perduta. Lo sguardo che incontr le tolse il fiato. Era fiero, focoso e la incendi cos come la lingua che le tolse anche l'ultima barriera che ancora la legava alla realt. Il mare si agit di nuovo, nero, ma qualcosa dentro la chiam invitandola a tuffarsi. Quando lo vide sollevare le sopracciglia e fissarla con pi ardore, sentendo i colpi diventare pi avidi e profondi, si abbandon all'estasi lasciandosi divorare dal fuoco della passione che crebbe ancora e ancora dentro ed usc con un grido liberandola, finalmente. Stava volando talmente in alto che la caduta sarebbe stata devastante. Sapeva per di potersi fidare e cos, quando vide Roscoe sollevarsi sulle braccia pronto a penetrarla, lei lo accolse avida. Lo guard muoversi su di lei, dapprima piano, altalenante con il suo corpo splendido e madido di sudore, entrare e uscire e spingersi sempre pi in profondit. Il ritmo aumentava ad ogni spinta cos come i battiti del cuore o il sangue che pompava nelle vene. Lo sentiva cos vicino e suo in quel momento che non ebbe pi paura di perderlo, non pi. Si abbandon gridando di nuovo il suo nome quando l'orgasmo la sommerse con un'ondata di piacere immenso. 
Non c'era tempo di pensare se non alla bellezza del viso di Chiara e del suo corpo languido e caldo sempre pronto ad accoglierlo. Roscoe la saccheggi prendendo tutto di lei, ogni piccolo gemito, respiro, grido. Voleva di pi, voleva tutto. Senza troppo sforzo, sospinto dal desiderio immenso, la trascin sopra di s. Seduto sul letto sfatto, affond senza piet fin nelle profondit del suo amore che quasi lo travolse. Era sul punto di venire, ma la desiderava ancora e soprattutto voleva farle capire quanto fosse importante e quanto le era mancata. La baci sulle labbra mentre la possedeva tenendola ferma per i fianchi. Con movimenti fluidi e precisi della lingua le stuzzic i capezzoli succhiandoli successivamente e quando si sent stringere l'uccello, cap che Chiara era di nuovo al limite e stavolta non la lasci andare sola. Stringendola di pi a s, velocizz le spinte teso e attento a non deluderla, e non lo fece. Bast l'ultimo colpo per lasciarsi andare spinto dall'orgasmo pi bello e sconvolgente mai avuto. Ebbe la forza solo di adagiarla sul letto e di coprirla, poi le si accasci accanto distrutto, ma felice. Chiusero gli occhi per calmarsi e ritrovare il modo giusto di respirare, ma si addormentarono.
Era pomeriggio quando si risvegliarono ancora abbracciati. Roscoe apr gli occhi e le sorrise. Chiara sembrava una dea, bella e solare con lo sguardo pieno d'amore. La baci dolcemente e ringrazi il cielo di averla ritrovata. Finalmente non stava sognando. Buonasera, dormigliona Le accarezz il viso spostandole le ciocche per poterla ammirare meglio. Il profumo della pelle lo stava risvegliando. Non poteva ignorare la possente erezione, premuta sul fianco di lei. Chiara sorrise arrossendo, anche se la timidezza dur ben poco. Buonasera a te, Milord. Vuoi sapere quanto sono sveglia? Ammicc e senza dargli il tempo di replicare gli afferr l'asta e l'accarezz lentamente preparandola all'assalto vero e proprio. Gli sorrise maliziosa godendosi la reazione incredula del suo uomo e scese lesta su di lui prendendoglielo in bocca.
Oh cazzo! Roscoe boccheggi cedendo presto per alla lussuria. 
Trascorsero l'intera notte tra mugolii, ansiti e grida. Ne avevano bisogno e non se ne vergognarono quando si svegliarono colpiti dalla luce del primo mattino. Ma che ora ? Roscoe allung il braccio indolente e prese il Patek Philippe dal comodino Bella signora, Milady, per quanto trovi meraviglioso trascorrere un'altra giornata a letto con voi, ritengo necessario nutrirsi, se non altro per riprendere le forze. Lo devo ammettere, signorina, voi italiane siete molto esigenti e sapete come spremere un uomo innamorato. 
Ahahah, mio signore, non c' al mondo una donna soddisfatta pi di me. La mia scelta  stata ottima: ho sicuramente trovato uno stallone di razza... Lo sguardo strabuzzato di Roscoe non aveva prezzo: Che sfacciata! E subito la lotta tra le lenzuola inizi di nuovo tra risa e gridolini vari. Qualcuno buss alla porta mettendo fine al loro gioco. 
Milord, ehm... mi scusi, ma sua sorella  preoccupata. Prima di uscire di casa mi ha incaricato di venire a vedere se siete ancora vivi. Mi perdoni, milord, ma non capisco... Comunque... cosa devo riferire alla signora quando telefoner? Roscoe apr la porta ridendo: Sorridi Rudy, come vedi sono vivo e vegeto e nella stanza non c' sangue in giro. Tranquillizza Gladys e fai preparare la colazione. Un quarto d'ora e scendiamo. L'altro fece un inchino e si conged rassicurato. 

44.

La faccia di Damian non poteva definirsi certo un modello di simpatia quando varc la soglia del The Castle quella mattina. Era uscito prestissimo evitando cos le domande imbarazzanti del fratello se mai lo avesse incontrato a colazione. Sapeva che Gladys l'avrebbe messo al corrente del ricatto di Logan che minacciava di rendere pubblico un video sciagurato che lo riguardava. Per tutto il giorno precedente si era sottratto volutamente all'incontro con Brian non volendolo coinvolgere in una faccenda che doveva benissimo risolvere da solo. Tuttavia, non poteva negarsi ancora e visto che l'amico lo aveva cercato ripetutamente, aveva deciso di affrontarlo per comunicargli la sua decisione. Il locale era pieno come sempre a quell'ora per la colazione e i soliti amici erano seduti al bancone intenti a dibattere sulle ultime notizie sportive. Brian alz la testa e non gli sfugg la ruga profonda tra le sopracciglia di Damian. Si allontan dagli altri e lo invit a bere una tazza di caff nel retro. Il lavoro e le responsabilit ti uccideranno. Ecco bevi e sputa il rospo. Perch cazzo non sei venuto a casa ieri sera?
Damian rest a testa bassa e in silenzio e questo non era buon segno. Brian spost lo sgabello e gli sedette di fronte. Aveva individuato la seriet del problema e ormai era sicuro che fosse arrivato il momento di conoscere cosa turbava il suo uomo. Sono nei guai, e non so come uscirne. Mi stanno ricattando e in gioco c' la Mac Talbot Industries. Il giovane raccont tutto, dalla telefonata del senatore Logan al video che poteva essere messo in circolazione allo scandalo che lui e la famiglia avrebbero fatto davanti al consiglio del cantiere specialmente se fosse stato divulgato il messaggio distorto delle abitudini libertine dell'amministratore delegato dietro la porta chiusa del proprio ufficio.
Brutto figlio di puttana! Brian si alz di scatto scaraventando a terra lo sgabello. Imprec di nuovo camminando per la stanza in preda ad una voglia pazza di spaccare la faccia a quel pezzo di merda. Purtroppo non era il momento di attaccare a testa bassa, specialmente con certa gente. Brian si gratt il pizzetto storcendo la bocca, fermo vicino alla grata sulla finestra. Guard fuori spostando lo sguardo da destra a sinistra imprecando ancora. Dovr istallare una persiana. Come cazzo ha fatto a vederci quel bastardo e a filmare tutto? Voltandosi verso la porta focalizz il punto esatto in cui si erano fermati la sera del video, arrivando alla conclusione che era davvero difficile riuscire a riprenderli da quella angolazione. La porta risultava in ombra. Cazzo, solo un professionista con una buona attrezzatura poteva filmarci. Quindi, l'altro giorno qualcuno  venuto espressamente per noi...qualcuno che sapeva di trovarci qui, di trovarti qui. Gi, porca troia, ti hanno pedinato, e non  la prima volta evidentemente. Il bastardo sapeva dove appostarsi e diciamo che  stato fortunato. Potevamo anche non entrare qui... 
Damian prese la bottiglia di scotch dalla mensola e due bicchieri ma ne riemp solo uno, il suo, poich Brian gli fece cenno di non volerne. Al diavolo, anche se era mattina e doveva andare al cantiere, non esit a scolarsi due shot di buon Black Label, ne aveva bisogno. Che cazzo sta succedendo Brian? A chi dovrebbe importare chi cazzo mi scopo o da chi mi faccio fare un bocchino. Potrei avere deviazioni sessuali tali da spassarmela con uomini e donne. Che significa?
Sei un Mac Talbot, devo rammentartelo, o l'odore di alcol che ho sentito quando sei arrivato ti ha fuso il cervello? Posa quella merda e ragiona con la testa, cazzo. Damian spost il bicchiere e si allontan dall'amico che continuava a fissarlo incredulo. Aveva bevuto, era vero, aveva cominciato la sera prima chiuso nella sua camera ed era quella la ragione per cui non si era fatto vivo con lui. Questo  il primo bicchiere della giornata, stronzo. E ora, se hai finito di farmi da balia, ascolta quello che ho deciso. 
Brian rialz lo sgabello e si sedette di nuovo. Era preoccupato per il compagno, ma lo considerava abbastanza uomo da sapere il fatto suo. Una volta ottenuta la sua attenzione, Damian espose con calma la sua decisione. L'altro rimase zitto a lungo valutando l'idea: Vuoi riferire tutto alla polizia? Vedendo Damian annuire, Brian si lasci andare ad un sospiro di rassegnazione e accett lo shot. Al diavolo l'orario! Ok, tanto in un modo o nell'altro il mio nome apparir prima o poi. Tanto vale che mettiamo un punto fermo alla storia. Quando hai intenzione di sporgere denuncia? 
Ho gi telefonato a Matthew Gleason. Mi ha detto che avrebbe svolto ulteriori indagini e che si sarebbe fatto vivo lui. Mi  sembrato sollevato, come se avesse bisogno di uno spunto da cui partire per scavare meglio sulle attivit illecite del senatore. Il bastardo sembra avere un' anima candida, ma chiss perch intorno c' puzza di marcio. 
Continuarono a parlare per una buona mezz'ora e alla fine arrivarono ad un accordo di massima su come comportarsi in futuro. Brian salut l'amico e prima di tornare al bancone chiam il tecnico per farsi montare una persiana blindata a prova di intrusi.

45.

In sala da pranzo intanto Roscoe e Chiara si godevano la dolcezza delle crostate di Odette, la cuoca, del buon t, anche se non mancava una caraffa calda di caff americano. 
Non capisco come facciate a mandare gi questa brodaglia, e la spacciate anche per caff... Osate chiamarla caff? Non vi capisco proprio. Strana razza, voi yankees! Chiara continuava a prenderlo in giro senza tregua, tanto che Roscoe, dopo il primo tentativo di replica andato a vuoto, rinunci passando al contrattacco con l'unica mossa capace di sortire l'effetto sperato: farla tacere. Cos, quando entr la cameriera con la moka fumante, la stanza si riemp subito della fragranza di ottimo espresso italiano. Chiara, come per incanto, smise di parlare sedotta dall'inconfondibile aroma. Lui fece cenno di riempirle la tazzina e ottenne in cambio un sorriso dolcissimo, quello che voleva sempre vedere sul volto della sua donna. Contenta? Vedi, sapere di aver trovato un altro modo per chiuderti la bocca mi fa ben sperare per il futuro.
Chiara lo fulmin con lo sguardo: Non ci sar alcun futuro se non mi dirai ora qual  il primo modo che usi per chiudermi la bocca e farmi tacere. Roscoe le rispose soltanto sollevando le sopracciglia e incurvando le labbra maliziosamente. Il messaggio fu inequivocabile, specialmente quando si lecc lentamente le labbra e Chiara arross. Stupido! E gli lanci addosso il tovagliolo. Comunque, in tutte e due i casi ci guadagno alla grande, Mr. Mac Talbot. Chiamami scema, se ti riesce. I due continuarono a battibeccarsi allegramente fino a quando Roscoe prese la mano di Chiara. Mentre accarezzava le dita un'ombra gli oscur il volto e il suo cambio d'umore non pass inosservato. Chiara si adombr: Se stai pensando alla foto dell'anello al dito di quella...
No, assolutamente. Roscoe la azzitt con un bacio. Pensavo piuttosto all'anello scomparso, quello del nonno, il mio. Non riesco a capacitarmi che si sia volatilizzato. Avevo sperato che fosse al suo posto nello scomparto segreto della scrivania nello studio, ma mi sbagliavo. Devo trovarlo. Devo riavere il mio anello. Sento che solo cos chiuder una buona volta con il passato.
E allora lo ritroveremo. Mi  sempre piaciuto Indiana Jones. Sapevo che avrei vissuto come in un film in questo castello incredibile. Chiara era solare e coinvolgente. L'idea di averla accanto per tutta la vita gli sfior la mente. La scost per guardarla negli occhi con l'intensit che l'argomento richiedeva. Che succede, Ros? Se non ti piace Indiana, possiamo cambiare film e vestire i panni di qualche altro personaggio. Roscoe annu, anche se non la stava ascoltando. Ci che aveva in mente non riguardava nessuna scena di film, ma la vita reale, la sua vita con lei accanto, per sempre. Chiara, che ne diresti se... 
Mi scusi Milord. C' un fax urgente che richiede la sua attenzione.  appena arrivato nello studio, signore. La tempestivit di Rudolph lo fece desistere dal suo proposito. Roscoe ringrazi il maggiordomo e insieme a Chiara lo segu nello studio. Ma che diavolo...
Ros, ci sono problemi? Chiara si avvicin alla scrivania notando la preoccupazione ben delineata sulla faccia del suo uomo. Devo solo fare una telefonata in ufficio, ma ora  presto. Non troverei ancora nessuno a lavoro. Non capisco, per. Qui si parla di una vendita di azioni della mia compagnia comprate da qualcuno di cui non si fa il nome. Ma come  possibile?
Vuoi dire che qualcuno sta vendendo azioni della tua compagnia a tua insaputa?
Cos sembra, e sono anche state comprate... Dannazione! Roscoe cal pesantemente il pugno sul piano di rovere e prese il cellulare. Al diavolo il fuso orario. Non potendo chiamare Jack, il suo fidato che forse ancora non era rientrato in patria, prefer telefonare alla sua segretaria, che rispose al decimo squillo. Non era neanche l'alba nella grande mela, ma a Roscoe non importava un fico secco di averla svegliata. Aveva bisogno di risposte e le voleva subito. La voce impastata e bassa di Lorna, all'altro capo della linea, non lo calm. Ringhi al telefono mettendo a tacere le lamentele della segretaria: Non me ne frega un cazzo di come hai passato la serata ieri e se si  fatto tardi. Ti pago per tenermi informato su tutto quello che succede in ufficio! Chi cazzo ha comprato le mie azioni, e soprattutto, perch sono state messe in vendita?
Querido, cuitado por favor, no es ancora l'alba La donna sbadigli sembrando nient'affatto spaventata dal tono duro del suo capo. Era abituata e sapeva come contenerlo me d um momento porque agora eu no entendo o que voc est falando. Mi svegli senza neanche portarmi una tazza di caff. Isso  mau! Alla protesta vibrante del suo capo, Lorna cap che non era il caso di scherzare e riacquistando la sua professionalit rispose di non sapere della cessione fino alla comunicazione della vendita ricevuta la sera prima. Lei si era affrettata ad avvisarlo mandandogli il fax e aspettava il ritorno di Jack per capire come muoversi.
Appena Jack arriva in ufficio, fammi chiamare. E per favore, apri gli occhi e guardati intorno. Voglio sapere che cazzo succede.
Por que voc no vem aqui? Precisamos falar, meu amor. A questo  muito grave. Eu no posso esperar mais e tu devi sapere che io...
Lo so che  grave, ma per il momento non posso partire. Fammi chiamare e scopri cosa sta succedendo. Poi parleremo di quello che vuoi. Roscoe pos il cellulare sulla scrivania. Ancora gli risuonavano nelle orecchie le parole di Lorna che gli chiedeva di ascoltare e ripeteva:  tardi, non posso pi aspettare... Si gratt la testa ormai in confusione. Chi stava vendendo le sue azioni e perch? Come era possibile! Forse era arrivato davvero il momento di ripartire, ma non poteva andarsene senza quel maledettissimo anello. Rudy, vecchio mio, chi altro conosce l'esistenza dello scomparto segreto della scrivania? 
Milord, dunque, mi faccia pensare... a parte suo nonno e suo padre e lei, solo mio padre e me e nessun altro... 
E tu quando hai visto per l'ultima volta l'anello in quello scomparto, perch io mi ricordo che era l. O forse qualcuno lo ha spostato? Il maggiordomo con il solito aplomb tutto britannico, conferm la presenza dell'anello nel nascondiglio e di averlo materialmente visto il giorno prima del funerale. 
Hai visto qualcuno entrare nella stanza subito dopo? Incalz Roscoe. Beh, a dire il vero suo fratello passa le serate qui quando non va in biblioteca o esce. E anche sua sorella ogni tanto entra nello studio. Ma loro non sanno del nascondiglio. Aspetti un momento... Rudolph ripens al giorno del funerale quando sorprese Rose a sgattaiolare fuori dal balcone e correre in giardino. 
S? Ricordato qualcosa? Roscoe lo strapp ai suoi pensieri. 
Il giorno del ricevimento per il funerale al castello c'erano molte persone e qualcuno sar entrato di sicuro. Ma nessuno sa dell'anello.
Ok, allora  un mistero che devo e voglio risolvere al pi presto. Grazie, puoi andare. L'anziano maggiordomo fece un inchino composto ed usc convinto di sapere chi avrebbe avuto le risposte giuste alle sue domande. Salut Roscoe e Chiara che stavano lasciando il castello e li accompagn alla porta deciso a muoversi di li a poco.

46.

Cos, mi vuoi far credere che dovevi venire al castello per vedere il cielo stellato? Andiamo, detective, con me vedresti le stelle ovunque, non pensi? Gladys gli sorrise inarcando leggermente il sopracciglio. E bast. Gleason deglut immaginando la donna nella maniera pi perversa possibile. Davanti alla sua auto ferma al lato sinistro della grande fontana in pietra all'ingresso del castello, Matthew abbracciava la creatura pi bella del mondo, ai suoi occhi anche la pi sexy e in quel momento presuntuosa al punto da farlo eccitare come un caprone. La risata della donna rivel anche la sua perspicacia quando si accorse che effetto avevano sortito quelle parole su di lui. Sei la femmina pi crudele della terra. Ridi di me, strega? Conosci i miei punti deboli e te ne approfitti? Le mise una mano sotto la gonna tra le cosce e la stuzzic accarezzandola sopra la seta dello slip. La tua fica calda mi ha reso schiavo, come vedi, ma non mi sto lamentando. Le spost il leggero tessuto e trov il clitoride gi gonfio, avido di carezze. Gladys trattenne il respiro, ma non si mosse, non volendo affatto ribellarsi. Matt ne approfitt per prendersi la sua insolita vendetta. Le si avvicin all'orecchio e le mordicchi il lobo. Voglio ficcartelo dentro per fartela bruciare di pi. Il gemito della donna lo fece sorridere. Sapeva quanto le piaceva sentire sconcezze e a lui non dispiaceva accontentarla, quindi non si risparmiava e pi la provocava, pi lei si scaldava diventando la femmina appassionata e vogliosa che solo lui aveva conosciuto. 
Gladys stava al gioco, finalmente libera da ogni inibizione. Aveva trovato in Matthew l'uomo ideale, ne era convinta, e man mano che uscivano insieme, si sentiva sempre di pi a suo agio. Matthew non era solo un uomo intelligente e affascinante. Lui era tutto quello che aveva sempre desiderato, allegro, sagace, sexy, e rude al punto giusto. Quando sent le ginocchia molli si aggrapp al suo collo. Lui s che sapeva come trattare una donna! Seminascosti dalla fontana e in ombra dietro la macchina, Matthew si volt in modo da far appoggiare Gladys alla portiera della Mini e coprirla con il proprio corpo. Mosse due dita in mezzo alle sue gambe trovandola gi fradicia di umori e la baci sulla bocca per evitare di far sentire i suoi gemiti. Sembravano due scolaretti sempre arrapati e il bello era che non se ne vergognavano. Oh, signora, quanto mi piace sentire come la tua cosina mi stringe le dita! Dai vieni bambola che ho un regalino per te... Gladys arriv all'orgasmo subito e soffoc il grido mordendogli sotto la clavicola. Matthew non pot pi aspettare e dopo aver succhiato dalle dita il nettare divino, allent la cintura di pelle sbottonandosi i pantaloni. Le alz una gamba tenendola ferma attorno ai suoi fianchi e la impal con un'unica e poderosa spinta. Cazzo! Cos! Tu mi fai impazzire, piccola, s cos! Come un animale la prese sbattendola contro la portiera sempre pi forte rischiando di ammaccarla. Sapeva di doversi contenere, ma vicino a Gladys, Matt perdeva la ragione ed ogni volta l'amplesso rasentava la violenza, tanto era intenso. Aveva la faccia immersa nella capigliatura morbida e profumata della donna sbuffando per lo sforzo e per il dolore del morso che stava ricevendo. Lei lo stava marchiando. Pi lei lo mordeva pi lui la sbatteva e pompava e spingeva e quando arriv l'orgasmo, questo si abbatt su di loro come un treno in corsa. Vennero insieme. Cazzo, donna, tu mi ucciderai. Matt aiut Gladys a ricomporsi e si allontan da lei rivestendosi giusto in tempo. Non erano pi soli. I fari della Jaguar illuminarono la fontana e l'auto si ferm poco lontano da loro. 
Roscoe scese dalla macchina e li salut, ma rimase interdetto per la reazione della sorella che frettolosamente conged i due uomini e scapp su per la scala sparendo oltre la porta. Roscoe guard stupito il poliziotto e quando lo vide scrollare le spalle gli intim di aspettarlo. Prima doveva parlare con lei. Sal in camera e la trov davanti alla finestra con i capelli scompigliati e le guance arrossate. Una rapida occhiata fu sufficiente a fargli scoprire la verit. Un lembo della camicetta era fuori dalla gonna girata sui fianchi il cui orlo era piegato da una parte. Non conosco bene il detective, ma so per certo che Chiara non lo stimerebbe tanto se fosse un bastardo. Quindi per quel che vedo c' solo una spiegazione. Puoi confermarmela?
Gladys si volt verso il fratello e lo vide austero come sempre con le braccia conserte e lo sguardo inquisitore. Ecco, giusto quello di cui avevo bisogno pens chiudendo gli occhi e sospirando. Ma non era pi una ragazzina e Roscoe non doveva accorrere a salvarla come quando erano piccoli. Era una manager di successo con una libido molto forte e finalmente aveva trovato l'uomo capace di soddisfarla. Il suo viso trasudava sicurezza quando rispose affrontandolo a testa alta: Io e il detective Gleason abbiamo una relazione. Non devo scusarmi n giustificarmi per questo. Sostenne lo sguardo stupito del fratello che nel frattempo la stava scrutando come se non l'avesse mai vista. Chi cazzo sei tu che ti spacci per mia sorella? Roscoe finse di essere confuso, ma subito dopo scoppi a ridere suscitando la reazione indignata della sorella. Oh finiscila Ros! Non credere che ti permetter di farmi la paternale o di prendermi in giro. Sono libera di frequentare chi voglio. 
Tranquilla, Gladys, rinfodera la spada. Non ho per niente voglia di dirti alcunch. Se vuoi scoparti il poliziotto, fa pure. Mi sembra un tipo a posto. E poi, vederti cos ti rende pi simpatica. Vuol dire che il tipo ci sa fare. Ho visto il segno rosso sul collo. Inequivocabile! Ti ha soddisfatta a pieno, non  vero? Dormi bene, sorellina. Vado a congedare il tuo stallone. Vuoi che gli riferisca un messaggio da parte tua? Magari gli do il bacio della buonanotte per te?
Stronzo! 
Roscoe chiuse la porta ridendo. Arrivato in giardino punt dritto al punto: Gleason, non fare il bastardo con mia sorella, non te lo permetter. Se vuoi avere una storia con lei a me sta bene. Non mi interessa, ma non considerarla mai come una donna qualsiasi e non illuderla. Ha sofferto abbastanza e merita il meglio.
Non sto giocando affatto, Roscoe, credimi. Non pensavo di arrivare a questo punto eppure eccomi qui. Sai come mi sento? Come un fottuto vincitore della lotteria di stato. Pensi davvero che rischierei di perdere tutto per una cazzata? Tua sorella  una donna speciale e io l'ammiro molto e mi piace. Ti giuro che sar sincero e leale come tu lo sei con mia cugina. 
Roscoe mugugn un verso che voleva essere una risposta ma Matthew lo anticip: Non credo a una parola di quello che hanno scritto i giornali, Mac Talbot. Potrai essere uno stronzo patentato ma non sei uno stupido. E lasciarsi sfuggire una come Chiara sarebbe da decerebrati.
Roscoe incroci le braccia sul petto, quel tipo gli piaceva sempre di pi. Lo fiss attentamente e vide che quello sguardo limpido non rivelava nessun timore, solo la sicurezza di tenere testa a un bastardo come lui. Attento a mia sorella. furono le ultime parole di congedo prima che Roscoe girasse sui tacchi per rientrare nel castello. Voleva essere serio e minaccioso, ma mentre sentiva la macchina del detective mettersi in moto gli venne da sorridere: se il suo intuito non sbagliava Gladys aveva davvero trovato l'uomo giusto.

47.

Rose apr la porta assolutamente ignara di cosa avrebbe trovato. L'uomo fermo sulla soglia le fece gelare il sangue, poich non si trattava di certo di colui che stava aspettando. In un secondo cap di essere in trappola. Che ci fai qui? Pensavo che non avremmo pi dovuto vederci dopo quella famosa sera...
Se mi fai entrare cercher di venire al punto. Non va a me quanto a te di stare qui ma l'incontro ormai  necessario per fugare ogni dubbio. Rudolph la super entrando in casa. Si guard intorno, l'arredamento era accogliente e moderno anche se qui e l spiccavano suppellettili, quadri e tappeti che lui ricordava bene perch appartenuti alla madre. Quanto tempo che non vengo pi in questa casa! Sospir il vecchio maggiordomo lisciandosi il bavero del cappotto di tweed color antracite.
Rose chiuse la porta e lo segu in salotto con un senso di allarme che cresceva sempre di pi. Non lo invit ad accomodarsi, sperando cos di liberarsi della sua presenza in fretta. Si chin sul tavolinetto di cristallo posto al centro del tappeto Aubusson per prendere una sigaretta dalla custodia d'argento. Rudolph le si avvicin prontamente con l'accendino e lei lo guard seria piegando il viso sulla fiammella. Dopo il primo lungo tiro e quando parl il fumo le usc dalla bocca in una nuvola biancastra. A che devo l'onore? Sono piuttosto stanca, sai. Il viaggio  stato lungo e noioso. Dovrei fare un bagno. sospir appoggiandosi alla spalliera del divano. Aveva attirato lo sguardo cauto del maggiordomo nel momento in cui aveva accavallato le gambe. Neanche lui poteva sottrarsi al suo fascino. In fondo era pur sempre un uomo! Gentile da parte di Roscoe mandarti qui per assicurarsi che sia tornata a casa sana e salva. Mi ha lasciato all'aeroporto ed  fuggito senza neanche un saluto. Puoi riferire al tuo padrone che mi hai visto al meglio della condizione. Ora puoi anche andare, ho da fare. La disinvoltura di poco prima si stava dissolvendo e un velo di nervosismo si insinu in lei rendendola sgarbata. Rose si alz dopo aver frantumato letteralmente la sigaretta nel posacenere non riuscendo pi a nascondere la tensione. Al diavolo Rudolph. Non sono pi la ragazzina indifesa di cui ti prendevi cura anni fa. E se non ricordo male non faccio pi parte della tua vita da molto tempo quindi fa un favore a tutti e due e dimmi perch sei qui, maledizione. Rose continuava a guardare l'ora con impazienza. 
Sar breve e conciso. Non ho intenzione di trattenermi di pi del dovuto, mia cara, quindi andr subito al sodo: ti ho visto uscire dallo studio di Arthur la sera del funerale. Sai di cosa parlo. Sono venuto a riprenderlo. Il maggiordomo la guard con severit scrutando ogni minima reazione della donna ormai incapace di controllarsi. Bast poco per avere la certezza che era stata lei a prelevare il sacchetto di velluto dallo scomparto segreto della scrivania. Tu sapevi dall'inizio perch avevi visto il vecchio...
Non parlarmi di lui! Non voglio sentirlo nominare in casa mia! Rose perse la calma definitivamente e con essa anche l'ultima briciola di freddezza. Si copr le orecchie serrando gli occhi e grid Lo maledico ogni giorno per quello che ha fatto a mia madre e a me. Bastardo! E tu, vattene. Non ti voglio in casa mia! Quando lei riapr gli occhi lo vide fermo e serio di fronte a lei: Va bene, allora dammi il sacchetto e io me ne andr.
Mai! L'anello  mio. Vattene! Lo affront decisa. L'uomo sembrava immune alla sua caparbiet senza battere ciglio la minacci di riferire a Roscoe la verit. 
Avevi fatto una promessa. Avevi giurato che non avresti mai parlato.
E infatti nessuno sa che sono qui Rudolph fece un passo avanti. Credimi, la mia parola ha un valore. Ma quello che hai fatto tu  da infami. Quell'oggetto non ti appartiene, dammelo e lo riporter al suo legittimo proprietario e mi dimenticher di te.
Rose lo guard con astio. Oh s, invece.  pi mio di quanto pensi e mi spetta come risarcimento. Roscoe lo vuole? Bene, che mi sposi. Non chiedo di meglio. Riferiscilo al tuo padrone e ora vattene. Non ho tempo da perdere con te La donna and alla porta d'ingresso proprio nel momento in cui suonava al campanello. L'ospite misterioso era arrivato. Rose imprec e prima di perdere del tutto la testa spinse il maggiordomo nel corridoio facendogli segno di restare in silenzio. Rudolph si avvicin alla porta aperta della camera di Rose ed entr chiudendosela alle spalle senza fare rumore. Sarebbe stato facile cos concedere agli ospiti pi privacy. La stanza da letto era semplice, ma elegante e arredata con gusto. Il maggiordomo di casa Mac Talbot riconobbe alcuni pezzi come la specchiera e il tavolinetto della toilette, un tempo appartenuti al castello e regalo del vecchio Owen. Al centro del tavolinetto identific il portagioie appartenuto alla madre cos come la collana di perle di fiume, adagiata l vicino. Si preoccup di riporla all'interno, ma quando apr il coperchio not un sacchetto di velluto. Lo prese e controll il contenuto. Lo sapevo! svelto se lo infil in tasca, ma non si mosse. Una busta gialla era in fondo al cassetto aperto del tavolinetto. La rigir tra le mani. Era una di quelle buste contenenti documenti, probabilmente anche quelli sottratti dallo studio. Apertala trasal. In essa erano conservati gli atti di propriet della casa che Margareth Sullivan aveva ricevuto da Owen Mac Talbot, una lettera ancora sigillata e la copia di un testamento, il primo redatto, poi sostituito da uno nuovo. Rudolph tir un respiro di sollievo. Arthur era intervenuto in tempo, grazie a Dio impugnando il testamento di suo padre evitando cos uno scandalo. Non capiva perch mai Rose conservasse ancora quel pezzo di carta inutile ed era deciso ad appurare la verit. Dopo aver preso anche la busta, il maggiordomo usc dalla stanza e torn nel corridoio, nascondendosi in attesa di poter andare via. Si mise in ascolto, ma c'era ben poco da capire con la porta chiusa e la musica in sottofondo. Rose si era preoccupata di nascondere l'incontro e il suo interlocutore, ma era impossibile tenere segreto qualcosa a un maggiordomo. Rudolph si avvicin e lentamente socchiuse la porta. Ci che vide lo blocc. 
Era ora che arrivassi, Hector. Cosa stavi aspettando, l'invito? Rose era quasi isterica non riuscendo affatto a dimostrarsi padrona della situazione. Aveva accolto il suo ospite con molta apprensione, e preoccupata della presenza in casa di Rudolph, lo prese per un braccio trascinandolo in disparte: Potevi per telefonare. Sarebbe stato pi sicuro.
Di che ti preoccupi, Rose? Ancora qualche ora e la vendetta sar compiuta. Non sei contenta? Finalmente potremo uscire allo scoperto e riprenderci quello che ci spetta. Affleck mostrava il ghigno soddisfatto appoggiato comodamente allo schienale del divano. Rose gli fece cenno di non essere sola, ma annu sorridendogli a sua volta. Lo puoi ben dire. Il lavoro in Sierra Leone  andato come previsto e il nostro contatto si  mosso seguendo le istruzioni ricevute. Che mi dici della ragazza? Sei riuscito a metterti in contatto con lei? Ravvi i lunghi capelli neri portandosi una ciocca ribelle dietro l'orecchio. 
Hector scoppi a ridere decisamente divertito per quella insinuazione irriverente. Cosa credi, di avere di fronte uno sbarbatello alle prime armi? Ho avuto bisogno di te,  vero, per conoscere il nostro contatto, ma poi il mio fascino ha fatto il resto.
S s, certo. Adesso allora aspettiamo che faccia bene la sua parte e poi festeggeremo.
Sicuramente. Peccato che non lo faremo per il tuo matrimonio. L'uomo rise ancora pi forte. 
Si pu sapere che cazzo ridi? Sai che se solo lo volessi quel fesso striscerebbe ai miei piedi.
S, certo, peccato che una volta in patria sia corso tra le braccia dell'italiana. Non mi avevi assicurato che non avrebbe avuto scampo? Hai perso credito, amica mia, ma non per me. Hector la strinse e la baci sul collo. Rose lo spinse via immediatamente: Che cosa stai facendo? Non sono sola. Vuoi che ci scoprano a un passo dalla meta? Sei il solito sciocco. Tieni a freno la smania da latin lover. Non  il momento. Si allontan messa in allarme da un fruscio proveniente dal corridoio. Preoccupata che Rudolph potesse arrivare, in tutta fretta mise Hector alla porta con la promessa di chiamarlo una volta rimasta sola. Dopo aver chiuso la porta d'ingresso, si affrett a raggiungere il maggiordomo nell'altra stanza, ma Rudolph entr deciso per ricevere le risposte dovute. Perch hai sottratto questi documenti dal castello? Cosa speravi di ottenere? Rose avvamp dalla rabbia: Mi hanno messo da parte come un'estranea, una qualunque. So che quelle carte non servono a niente, ma ho sperato fino all'ultimo che il vecchio ipocrita si ricordasse di me e invece no. Bastardo! E allora ho preso ci che mi appartiene. L'ho fatto per mia madre. La donna grid esasperata. Rudolph distolse lo sguardo interessandosi soltanto al polsino della giacca. Stai sbagliando e lo sai. Hai preso l'anello che spetta a Roscoe, il primo figlio e ora lo avr finalmente.
Rose proruppe in una risata sarcastica Questa s che  bella!  falso e lo sai bene. Non gli spetta un bel niente e tu non glielo riporterai oppure io...
Oppure tu cosa? La interruppe brusco. Per la prima volta in quella conversazione il vecchio maggiordomo parve perdere la pazienza. Vuoi tenere nascosta questa storia? Vuoi vivere tranquillamente senza far tornare a galla la verit? Bene! Hai la mia parola che nessuno sapr mai chi sei, non da me almeno. E non lo faccio per salvarti, no. Ho dato la mia parola tempo fa al vecchio Owen e intendo mantenerla, ma solo se ora riporter a casa l'anello. Per quanto mi riguarda questo incontro non c' mai stato, ma tu scordati Roscoe e ogni tipo di vendetta. Hai capito?
Rimasta sola Rose chiuse gli occhi e sospir Scordarmi Roscoe? Ah! Sar lui a non dimenticarsi mai pi di me. Aveva perso una battaglia ma non la guerra; Rudolph se ne era andato con l'anello ma sapeva di poter contare sul denaro guadagnato con lo sfruttamento del giacimento e la vendita delle pietre preziose. In questo modo, grazie alla MMI avrebbe continuato ad avere contatti con Roscoe e n lui, n altri avrebbero potuto fare nulla per impedirlo. Anzi, decise che era arrivato il momento di passare all'attacco cominciando a godere dei privilegi di essere la dirigente di una societ ormai lanciata. Prese in mano il cellulare: Pronto? So che ora  da voi e sinceramente non me ne frega niente. Ascoltami senza frignare. Ti paghiamo profumatamente per il disturbo e il tuo compito  solo quello di far mettere una firma. Cosa diavolo stai aspettando? La donna all'altro capo del telefono riusc a interromperla solo alzando la voce per confermarle che tutto era stato predisposto per la cessione e il successivo acquisto delle azioni, ma mancava solo un ultimo passaggio per concludere la manovra alla riapertura dei mercati finanziari. La notizia della vendita di una buona quota delle azioni della Mac Talbot Diamonds Corporation NYC avrebbe fatto il giro del mondo suscitando un interesse tale da sollevare numerose domande sulla solidit della societ americana. Ben presto Rose avrebbe ripreso quello che riteneva suo di diritto, compreso Roscoe, il quale, ne era sicura, sarebbe tornato da lei se non altro che per rivendicare la leadership della sua societ. 
Come vedi, caro Arthur, alla fine ho vinto io, e tu, visto che stai marcendo sotto terra, non puoi certo impedirmi di arrivare a tuo figlio. Te lo avevo promesso, ricordi? Quel giorno a casa mia...
Non lo allontanerai da me, Arthur. Aspetter che sconti la pena e quando uscir di prigione io sar l e tu non potrai impedirlo Rose avanz verso Arthur Mac Talbot con grinta e determinazione. Sapeva chi aveva di fronte, ma non provava alcun affetto per lui.
Ne sei sicura? Ti ricordo che se mio figlio  dentro  solo per colpa tua, stupida sgualdrina! 
Non scaldarti tanto, lui  mio e te lo dimostrer presto.
Passerai sul mio cadavere, Rose. Sono disposto a tutto pur di allontanarlo da te. Dimmi quanto vuoi, tanto sei come tua madre. Dimmi la cifra e facciamola finita. Arthur prese dalla tasca della giacca il libretto degli assegni e la penna pronto a scrivere e la sfid con un ghigno sul viso. Rose s'infiamm e lo affront spingendolo con tutta la forza che aveva verso la porta. Vattene Arthur. Vattene da casa mia e non azzardarti a parlare di mia madre. L'hai rovinata, ma non farai lo stesso con me. Lei  morta per colpa tua! Gli grid contro tutto il suo odio. Arthur non si scompose, deciso com'era a chiudere la faccenda una volta per tutte. Tua madre  morta perch non ha saputo gestire la fortuna che nonostante non meritasse, le era capitata tra le mani. Ho solo rimesso a posto le cose per il bene della mia famiglia. Ora, dimmi quanto vuoi per uscire dalla vita di mio figlio per sempre. 
Sei un mostro senza cuore come diceva mia madre, ed  la verit. Voglio Roscoe e me lo prender, stupido bastardo, e tu a quel punto...
Te l'ho gi detto, pur di non farlo stare con te, lo allontaner da Blantyre per sempre. 
Quando chiuse la porta, Rose aveva le lacrime agli occhi, tanta era la rabbia. Appoggiata allo stipite di legno si rivolse alla foto della madre sorridente nella cornice d'argento sul mobile della sala e fece una promessa: Non preoccuparti, mamma, ti vendicher. Io sar Rose Mac Talbot, te lo giuro!
Alz la mano sinistra e ammir il favoloso diamante ancora all'anulare e sorrise diabolica: Eccomi, sono Rose Mac Talbot! Eh s, cucciolo. Stavolta ti ho in pugno. 
...
.
...
Roscoe fissava il calamaio d'argento al lato destro sulla scrivania nello studio, assorto nei pensieri. Era entrato e si era seduto al posto che molto tempo prima aveva occupato suo nonno e in seguito suo padre. Lo considerava da sempre un angolo tranquillo dell'enorme casa in cui rifugiarsi a pensare. Stava vivendo un incubo e le notizie da New York non lo rassicuravano affatto. Come era possibile che la sua societ, costruita e consolidata negli anni stava per essergli sottratta da sotto il naso? Almeno, una buona parte delle azioni sarebbe passata ad un altro compratore la cui identit era ancora sconosciuta. Come si era ritrovato al punto di non sapere pi cosa succedeva in sede? Prima di partire per la Scozia aveva risolto tutte le questioni in sospeso, lasciando al suo amico fidato Jack il compito di sostituirlo nella definizione del contratto del giacimento in Sierra Leone, e il lavoro era stato svolto al meglio tanto che l'acquisizione e il relativo sfruttamento della miniera si erano svolti alla perfezione. In pi, era riuscito anche a recuperare il rapporto con Chiara e a superare una crisi non voluta. Era felice e lo sarebbe stato ancora di pi dopo aver chiesto a Chiara di sposarlo. Certo, aveva intenzione di fare le cose per bene, seguendo la tradizione: una cena a lume di candela con tanto di diamante creato apposta per lei. Le ultime notizie, per, richiedevano la sua pi totale attenzione e Roscoe non vedeva l'ora di saperne di pi. 
Guard per l'ennesima volta l'orologio a pendolo sulla parete opposta dello studio. Era arrivata l'ora di chiamare in sede. Lo squillo del cellulare precedette la sua mossa. Impaziente, rispose senza aspettare il secondo: Jack, che cazzo sta succedendo? Chi  che ha messo in vendita le azioni della societ e chi le ha comprate?
Dunque, sembra che in mia assenza qualcuno all'interno abbia messo sul mercato quasi la met delle azioni dell'azienda giocando sul fatto che probabilmente ce ne saremmo accorti troppo tardi per intervenire. Dobbiamo ringraziare Lorna.  stata vigile, anche se non ha capito bene come  potuto succedere.
Roscoe tir un lungo respiro, si pieg in avanti con i gomiti sul piano di massello della scrivania e ringhi: Mi stai dicendo che qualcuno all'interno ci ha voluto far le scarpe? Chi? Dammi un nome, perdio, chi  la talpa e perch hanno cercato di fregarci? Era stravolto. Non aveva mai immaginato di perdere la sua azienda e il pensiero di passare da padrone a socio di minoranza in pochissimo tempo, rischiava di mandarlo fuori di testa. 
Ros, ascolta. Ho messo sotto controllo le linee telefoniche e la sicurezza si sta occupando dei dipendenti. In giornata avr il colpevole in un modo o nell'altro quel bastardo salter fuori, e allora si pentir di aver provato a fotterci. Rimpianger il giorno di essere nato. Ma non  questo il punto ora...
Ah no? E cosa allora! Dannazione Jack, vuoi che ti tiri fuori le parole di bocca? Sono a migliaia di chilometri lontano, mi fai il cazzo di piacere di dirmi che cosa hai scoperto?
Jack alz la voce per farsi ascoltare e al terzo tentativo ottenne il suo silenzio. Finalmente, se tieni un attimo chiusa la bocca ti dir che ho bloccato in tempo la vendita, annientando cos definitivamente il passaggio delle nostre azioni al compratore. E ora, reggiti forte, Ros. Sai chi stava per mettere le mani sulla Mac Tlabot Diamonds Corporation NYC? 
Roscoe era talmente carico che nell'attesa della risposta avrebbe potuto avere un attacco apoplettico.
La MMI sentenzi secco Jack.
Cal il silenzio. Roscoe prese del tempo per realizzare la notizia. Poi cap: Rose! Maledetta! Come cazzo  possibile? Come ha potuto?
Dimmelo tu, Ros. Conosco la vostra storia e non penso che tu sia uno sprovveduto, ma devo chiedertelo comunque: ricordi se hai firmato qualcosa oltre ai documenti dell'acquisizione del giacimento?  davvero una bella donna e da quello che ho visto, conosce l'arte della seduzione a meraviglia. L'ho vista all'opera la sera del banchetto in ambasciata con il delegato. Dimmi,  riuscita a estorcerti una firma in pi?
Ma che cazzo dici? Il suo fascino ha perso potere su di me da molto tempo ormai. No, non ho firmato un bel niente.
Strano, perch appare la tua firma sul compromesso di vendita. Ho chiamato il notaio e un esperto sta valutando l'originalit della grafia. Roscoe, qualcuno dall'interno fa il doppio gioco, ma lo scoprir. Entro stasera avrai la sua testa. Tu per devi tornare a Manhattan al pi presto. Devi parlare con Lorna. Dice che ha una cosa urgente da dirti e che non riesce a parlartene. Se non torni tu, verr lei. Non capisco cosa succede, ma prima torni prima sistemeremo tutto.
Doveva farla pagare a Rose prima e poi sarebbe partito. Lasci il cellulare sulla scrivania e accese il computer. Si mise alla ricerca di notizie sulla fantomatica MMI, senza fortuna. Trov solo le poche notizie che conosceva gi. Imprec deciso a non demordere ma l'arrivo del maggiordomo lo distolse dalla ricerca. Milord esord Rudolph solenne Dopo una pi accurata indagine sono riuscito a ritrovare l'anello di suo nonno che le spetta di diritto. Non mi chieda come ho fatto, perch ritengo di essere stato molto fortunato. Il sacchetto era altrove. Evidentemente non sono stato informato dello spostamento, ma l'importante  aver ritrovato il suo anello. Rudolph pos il sacchetto di velluto sulla scrivania. Roscoe sent il fiato che gli si spezzava nel petto mentre la lingua si attaccava al palato. Le parole che aveva appena udito gli rimbalzavano nella testa mentre lui cercava di dare loro un senso. L'anello. Finalmente era arrivato all'anello.
Guard incredulo il sacchetto che la mano rugosa di Rudolph gli tendeva senza avere il coraggio di prenderlo. Si fece forza e con le dita che tremavano riusc a stento ad allentare il nastrino. L'anello usc fuori rivelando tutto il suo splendore. Roscoe lo strinse forte qualche secondo nel pugno assaporando quella vittoria. L'anello di nonno Mac Talbot era finalmente nelle sue mani. Riapr il palmo accarezzandone il fregio con le dita. Doveva assolutamente dirlo a Chiara. 
 in cucina sentenzi Rudolph asciutto.
In cucina? E cosa ci sta a fare in cucina? 

48.

Il detective Gleason sottoline in rosso sul primo foglio del fascicolo le date relative alle entrate nel conto personale di Hector Affleck. Not delle analogie con le somme di denaro che mensilmente uscivano dalle casse della Mac Talbot Industries, ma nonostante il collegamento, qualcosa non quadrava. Pos la penna e allarg le braccia per dare sollievo alle spalle da troppe ore piegate in avanti. Mitch, entra e chiudi la porta. Hai quello che ti ho chiesto? Il poliziotto gli consegn il fascicolo con tutti i movimenti bancari della Mac Talbot. S ecco qui quello che mi ha chiesto Matthew alz lo sguardo e con un cenno della testa ringrazi. L'espressione allegra di Mitch lo colp. Il poliziotto era fermo davanti alla scrivania con gli occhioni azzurri allegri e le guance tonde seminascoste dalla folta peluria rossiccia della barba, sembrava la versione scozzese di Babbo Natale pronto ad elargire i doni. Aveva di sicuro in mano qualcosa di esplosivo e Matt stava per perdere la pazienza poich non si decideva a condividerlo. Gli punt contro la biro: Spero che tu sia contento per aver trovato qualcosa utile al caso. Non voglio pensare che tua moglie aspetti il sesto figlio, nel qual caso non ti farei le congratulazioni. Santo Dio, Mitch, quella povera donna! Ma perch non esci la sera come fanno tutti gli uomini di Blantyre e anneghi i tuoi bollenti spiriti in una pinta di birra? Devo portarti io in un pub?
Ma no, mia moglie ha minacciato di non farmela vedere pi se la metto incinta di nuovo. Mitch rise grattandosi la nuca. Era uno dei poliziotti pi anziani in servizio al distretto, ma evidentemente ancora riusciva a mettere a segno qualche colpo. Era simpatico e sempre disponibile e Matt contava molto sulla sua esperienza. Gli aveva affidato le ricerche sull'omicidio dell'ispettore Norton e prima di riaprire effettivamente il caso, aspettava un nuovo indizio ancora inesistente. Ci credo. Sei peggio di un cecchino, tua moglie ha tutta la mia solidariet. Ma se non riguarda Claire, allora cosa ti rende cos allegro?
Guardi qui, detective. Dai libri contabili e da quelli del personale della MTI, e dopo aver fatto due chiacchiere qui e l, ho riflettuto e letto e penso di aver in mano qualcosa di importante. Ascolti: Affleck sposa l'erede della famiglia Mac Talbot e subito dopo entra a lavorare in cantiere dove rimane fino al 26 febbraio 2003. Giusto? Matthew annu e con un cenno della mano lo invogli a continuare. Giusto! La mia domanda : non sarebbe stato pi logico mandarlo via dopo il divorzio, cio un anno prima? Conoscevamo tutti Arthur e non aveva certo la fama di essere un buon samaritano. Quello era suo padre e prima suo nonno. Loro s che hanno aiutato la comunit ed erano apprezzati per le loro opere umanitarie e il gran cuore. Se d un'occhiata ai giornali dell'epoca vedr articoli al riguardo. Ma Arthur era diverso. Lo dicono tutti. Solo lavoro e guadagno, e forse famiglia, visto che non si hanno notizie di sue scappatelle. Comunque, lui ha cominciato a fare beneficenza solo dieci anni fa.
Guarda caso dopo che Affleck  stato licenziato. Lo dice la voce sotto le somme uscite dal cantiere che arrivano sul conto di Hector. Vai avanti.
Mitch apr la cartella che aveva in mano e ne estrasse un foglio che pos sulla scrivania. E qui abbiamo i movimenti di quel denaro che, come ha detto lei, esce dal conto di Affleck e va in quest'altro. Guardi il numero di conto. Gleason sollev gli occhi sorpreso della scoperta appena fatta. Cazzo, ma  uno dei conti correnti del senatore Logan. Mm... Ma perch lui?
Ho controllato. Dopo il divorzio, Affleck  diventato segretario di Logan, il suo occhio critico nell'azienda, come lo definiva il senatore, prima al cantiere e poi nel suo studio dove ha lavorato fino a sei mesi fa.
Matt appoggi i gomiti sul piano della scrivania unendo le mani sotto il mento. Cominciava a dare un senso al discorso dei conti. Allora, ricapitoliamo: tutte le uscite di denaro dalla Mac Talbot convergono verso un ente benefico anonimo, a quanto pare. Se per andiamo a vedere il conto di Affleck, ci accorgiamo che nella stessa data Hector riceve una discreta sommetta ed  cos per dieci anni fino a due mesi fa. Matthew incroci lo sguardo di Mitch il quale era giunto alla stessa conclusione: Ma perch sempre nella stessa giornata, due terzi della somma escono dal conto di Affleck? Parliamo sempre della stessa somma.
Gi, perch? Sembra che Affleck trattenga un terzo del gruzzolo iniziale e trasferisca i rimanenti due terzi su un altro conto. Dimmi che in quei fogli che hai in mano c' la risposta. Matthew dette un'occhiata al grafico di tutti i movimenti bancari scoprendo che il deposito andava ad una societ, sempre la stessa, la MMI Cazzo, dove ho sentito questa sigla? Si rivolse a Mitch per avere il suggerimento che puntualmente arriv: La MMI, ma certo. Come mai non ci ho pensato prima? La societ che ha affiancato la MT Diamonds Corporation in Africa. Hai trovato qualcosa sulla MMI?
S, s, ecco qui. Guardi Il poliziotto produsse un'altra pagina tolta dalla cartella. Matthew not con piacere che lo studio aveva portato a risultati inaspettati. Ottimo lavoro, Mitch. Finalmente abbiamo qualcosa. Aspetta... mi stai dicendo che la MMI  una delle societ che fanno da copertura fiscale per Logan? Lo guard sbalordito. Il poliziotto annu spiegando la scoperta grazie all'accesso ai tabulati telefonici dell'ex genero di Arthur. Affleck telefonava sempre allo stesso numero dopo il licenziamento e sempre lo stesso giorno.
Quello del deposito. E sappiamo di chi  il numero? Gleason lo lesse chiaramente. Era della sede del comitato di elezione di Logan all'epoca, ma ora corrispondente alla MMI. Bingo! Quindi,  lecito pensare che dieci anni fa la MMI serviva a prendere fondi per la campagna elettorale, o almeno cos volevano far sembrare e poi sia diventata la MMI. Per! Fatti preparare un mandato e portami tutti i registri della MMI. Vai da Logan in persona, se necessario, ma voglio tutto sul mio tavolo per le sei di questa sera. Ora devo andare. Ho ancora una risposta da trovare. Matthew usc dal distretto e si rec a bordo della sua Mini Morris fuori citt, alla volta dei cantieri Mac Talbot. 
Damian lo stava aspettando nel suo ufficio, incuriosito e sorpreso della richiesta del detective di tenere all'oscuro Gladys. Lo accolse personalmente davanti alla porta dello studio dopo aver allontanato preventivamente la segretaria. Lo scort nella stanza e lo salut con una stretta di mano prima di chiudere la porta. Tutta questa segretezza! Che succede Matt? Il detective si accomod e Damian fece altrettanto. 
Devo farti qualche domanda.
Damian allarg le braccia Sono a tua disposizione.
Parlami dei rapporti tra tuo padre e Logan. Andavano d'accordo? 
Damian sollev di scatto le sopracciglia, ed espir: B, dopo la morte del nonno, so per certo che il senatore aspirava a una carica importante nell'azienda. Avevo sentito Owen e mio padre discutere animatamente su chi dovesse essere il suo braccio destro, una volta succeduto al grande capo. Arthur pensava a Sean, visto che erano grandi amici, mentre il nonno ai nipoti e alla fine riusc a spuntarla non senza litigi. Da allora i rapporti tra mio padre e Logan cambiarono, divennero avversari all'interno del consiglio. Era chiaro a tutti quanto Sean aspirasse al comando. Il senatore si mise a capo dell'opposizione, diciamo cos, sempre pronto a puntualizzare quello che non andava nella speranza di farci apparire inetti e riprendere il suo posto.  ancora cos anche se l'intervento di Roscoe all'ultimo CdA ha ridimensionato le sue aspettative. Perch questa domanda?
Sapevi se ricattava tuo padre? Damian scosse convinto la testa affrettandosi a rispondere: Mio padre non era un tipo ricattabile. Avrebbe risolto la questione personalmente. No, in pi Logan credo sia l'ultima persona a esporsi rischiando di essere ricattato a sua volta. Aveva molto di pi da perdere lui di mio padre.
Matt riflett. Tutto sembrava coincidere con la teoria che piano piano stava prendendo forma nella sua testa. Aveva per bisogno di conferme. Se confrontiamo questi dati vedrai che l'ammanco scoperto nelle casse della societ corrisponde alla somma che ogni mese finiva nel conto di Hector Affleck. Hai idea del perch? Damian rimase allibito Ma questo che vuol dire? In questo periodo... - indic le date evidenziate - ... Hector non lavorava pi qui. Come fai a dire che si tratta del denaro della societ?
Troppe coincidenze, credimi.  possibile che fosse lui a ricattare tuo padre? Magari per via di Gladys?
Arthur lo avrebbe stroncato senza troppi complimenti. Per mio padre la famiglia era sacra, non importava se ci fossero incomprensioni all'interno. Da fuori l'immagine doveva essere sempre quella di una famiglia solida negli anni. I Mac Talbot sono sempre stati la roccia di questa comunit. Il grande Arthur sembrava inattaccabile, a meno che qualcuno non si fosse imbattuto in una crepa che rischiava di far crollare il mito del clan. Qualcuno che aveva scoperto il terribile segreto di Owen, il figlio illegittimo. Matthew tenne per s le congetture, non era il momento di esporle, prima aveva bisogno di altre conferme. Conosci la MMI? 
Damian annu Certo, grazie a Roscoe e al suo viaggio in Sierra Leone ne ho sentito parlare per la prima volta. Il detective conferm Non si sa molto infatti se non che esisteva gi con un altro nome ed  una delle propriet di Logan. Affleck  un socio attivo. Damian lo fiss incredulo mentre impiegava qualche secondo a rielaborare la notizia. E questo cosa c'entra con mio padre? Non vorrai dirmi che a sua insaputa stava finanziando una societ concorrente, o forse lo sapeva? Aspetta, ma Rose  andata in Africa come amministratore delegato. Che cazzo vuol dire? Matthew aveva la sua teoria, ma per il momento tacque. C'era un ultimo passaggio da verificare prima di essere sicuro di aver risolto il mistero. Il detective gliss la risposta cambiando argomento. Per quanto riguarda il video, scoprir chi lo ha girato e venduto al senatore. Attendo la risposta in giornata. Ah, domani avr le risposte anche dalla scientifica per quanto riguarda l'incidente ai tuoi. Ti chiamer. 
Mentre lasciava il cantiere il detective ebbe la sensazione che tutti i pezzi del puzzle stessero combaciando alla perfezione. Dall'auto chiam Mitch il quale conferm i suoi sospetti: Capo, non creder mai con chi ha parlato Logan la sera in cui ha ricevuto il video.
Affleck, giusto?
Mitch parlava veloce per l'eccitazione I due lavorano ancora a stretto contatto. Ma c' di pi. Il senatore ha ricevuto telefonate dall'Africa ogni due giorni per tutto il tempo che la signora Pridwyn ha trascorso l. Capo, questi tre hanno qualcosa che li lega a doppia mandata con i Mac Talbot.
Gi! Affleck si vendica di Arthur per il licenziamento e ora che il vecchio  morto, se la prende con i figli e mi riferisco ai vari incidenti in cui  sempre coinvolta la sua berlina blu. Logan  un bastardo e lo conosciamo. Aspira da sempre alla vetta della Mac Talbot Industries e ora ricatta i figli di Arthur. Ma Rose? Sappiamo che ha avuto una storia con Roscoe, scoperta e finita tragicamente con l'omicidio di suo marito. Quindi? 
Vuole riconquistare il rampollo d'oro? Rispose il solerte poliziotto. Mm, da come si muove, la ritengo pi intelligente. Che collegamento c' tra i tre? Mitch, spulcia a fondo su di loro, ascolta le telefonate, risali agli ID dei computer, rivoltali sotto sopra. Voglio arrivare a capo del mistero e trovare la soluzione. Ah, ancora niente sulle indagini dell'omicidio di Nolan? 
Una novit ci sarebbe. Come hanno fatto a non accorgersene in sede di processo? Posso sbagliarmi io, ma... capo, deve assolutamente vederla.
Matthew schiacci il piede sull'acceleratore Arrivo subito.

49.

Roscoe sembrava volare sul marmo lucido dell'ingresso, ansioso di riabbracciare la sua donna e farle vedere l'anello di famiglia. Chiara stava uscendo dalla cucina con aria soddisfatta quando lo vide piombare su di lei e subito dopo si ritrov stretta tra le braccia muscolose del suo Highlander. Ehi, che succede? Roscoe sembrava diverso. Stava ridendo e il suo volto era illuminato da una strana luce. Non l'aveva mai visto cos entusiasta e ne fu rapita. Gli occhi scuri lampeggiavano come se quel mare in tempesta a lei tanto caro fosse rischiarato dal riflesso del sole; le labbra ben delineate incurvate dal sorriso, rendevano la sua bocca ancora pi sensuale. I capelli, leggermente scompigliati sulle spalle, lo facevano sembrare ancora pi bello. Era davvero irrimediabilmente innamorata. 
Ehi, non ti ricordi pi di me? Roscoe l'allontan quel tanto da poterla mettere a fuoco bene. Ho qualcosa da mostrarti... Ma, a proposito, che ci fai in cucina? Se hai fame ci facciamo servire nel salottino.
Chiara ritrov la parola e ridendo a sua volta si affrett a tranquillizzarlo: Sto bene, sto bene. No, aspetta. Che ne dici se ci sediamo e consumiamo qui uno spuntino? Ho anch'io qualcosa da mostrarti e poi mi dirai tutto. Prese Roscoe per mano guidandolo verso la cucina e una volta dentro fu circondato dalla cuoca e le due cameriere che lo guardavano divertite. Incuriosito, aggrott la fronte proprio davanti alla tavola imbandita per due. La torta al centro aveva un aspetto e un odore irresistibili. Roscoe si avvicin, chiuse gli occhi lasciandosi avvolgere dalla fragranza Aspetta, dove ho sentito quest'aroma? 
A casa mia.  il limoncello. Ti era piaciuto il liquore cos ho pensato di cucinare la torta al limoncello, ricetta di mamma. Spero ti piaccia. Devo dire che di solito mi riesce bene. Roscoe prese posto a tavola e leccandosi le labbra la guard tagliare una fetta e passargliela su un piattino bianco di porcellana. Quella visione lo colp al cuore tanto che si decise a farle la proposta, ma prima assaggi la torta. Cavolo, Chiara, ma  buonissima. Adoro il limoncello,  ufficiale. E adoro te. Le prese le mani fissandola con amore, tutto quello che nutriva per lei. Sentiva il cuore scoppiare di un sentimento sconosciuto che lo rendeva felice. Era arrivato il momento, ma prima doveva farle vedere l'anello. Prese dalla tasca il sacchettino di velluto e lo apr lasciandole cadere in mano il gioiello. 
Chiara rimase senza fiato: Oh mio dio, Ros. Dove, come... L'hai trovato alla fine.  bellissimo! Roscoe era su di giri, parlava a raffica senza lasciar spazio alle domande. Chiara si alz di scatto e and a baciarlo incurante del fatto che non erano soli. Ora stai zitto, finalmente. 
Roscoe, dopo il primo momento di sorpresa, l'abbracci pronto a fare la sua mossa. Si alz e tenendola per mano la riaccompagn al suo posto. Lui la guard serio. Sai cosa rappresenta questo anello per me.  la volont di mio nonno e la tradizione che va avanti. Ho passato gli ultimi anni della mia vita a sperare che arrivasse questo giorno, e ora ci sono. Ero venuto qui solo per recuperare l'anello, riproponendomi di ripartire subito e tornare alla mia vita al pi presto. Ora ci sono.
Chiara cap cosa stava provando Roscoe. Si mise seduta e lo ascolt con il cuore che traboccava di una felicit incontenibile. La sua gioia, per, si spense man mano che ascoltava il discorso. Sapeva in cuor suo che sarebbe arrivato il giorno della partenza, ma una parte di lei sperava non tanto presto.  finta dunque, pens chiudendo gli occhi. Il leggero spostamento d'aria e un fruscio la indussero ad aprirli subito e fu allora che lo vide. Roscoe era in ginocchio davanti a lei, con una scatolina di pelle nera in mano. Sorpresa, lo scrut corrugando le sopracciglia: Chiara, io devo partire tra pochi giorni, ma non posso lasciare qui il mio cuore. Ti amo e voglio chiederti di seguirmi. Chiara, dimmi di s e mi renderai felice. Apr la scatolina mostrandole il diamante marquise incastonato in un anello di platino. Vuoi sposarmi?
Il mondo gir vorticosamente, cos come la stanza e la sua testa. Chiara ringrazi il cielo di essere seduta, ma ugualmente si aggrapp al tavolo tentando di ritrovare il respiro e la parola. Dio, quell'oggetto era fantastico e la luce che sprigionava, colpito dal riflesso della fiamma che ardeva nel camino, lo rendeva spettacolare, un gioiello mai visto. Il suo Highlander le aveva chiesto di sposarlo? Stava accadendo tutto troppo in fretta, ma lo voleva, s lo voleva. Guard gli occhi neri dell'uomo, resi luminosi come il diamante dal riverbero del fuoco ardente nel camino e improvvisamente si alz. Qualcosa aveva attirato la sua attenzione. 
Roscoe rimase interdetto. Non era quella la reazione che si aspettava. La vide avvicinarsi al camino e accarezzare la cornice in pietra. Cosa stava accadendo? Poi lei lo chiam Roscoe, vieni qui. Vieni a vedere, svelto! Si avvicin e tutto ci che vide fu una serie di fregi floreali che adornavano la parte superiore del camino. Cap ancora meno quando Chiara gli chiese di dargli l'anello di famiglia. Vide la donna toccare con il polpastrello un punto particolare all'angolo destro della pietra e in particolare il disegno intagliato raffigurante una foglia d'erica. Chiara appoggi l'anello sul disegno e senza volerlo esercit una leggera pressione. Qualcosa si mosse alla sua destra. Una parte della parete in pietra si apr lentamente scricchiolando. Impossibile! Non era sicuro di essere pienamente cosciente o vittima di qualche allucinazione. Avevano davanti agli occhi un passaggio segreto. Chiara e Roscoe si guardarono stupiti, il personale domestico presente ammutol di colpo trasformando il brusio in silenzio di tomba. Nessuno conosceva l'esistenza di una porta in quel punto e di un varco. Ma che diavolo ? Dopo un primo attimo di esitazione, Roscoe prese sullo scaffale la torcia elettrica e con l'aiuto della luce, attravers per primo il buio corridoio. Chiara lo segu.

50.
 
Ma che cos'? Roscoe percorreva un lungo corridoio buio scavato nella roccia che un tempo doveva essere servito come nascondiglio agli abitanti del castello durante le incursioni dei clan avversari nelle guerre per la conquista del territorio. Il soffitto basso costringeva a camminare curvi e l'aria sapeva appena di umido. Non ricordava di averne sentito parlare nell'infanzia da nessuno in casa e forse neanche il padre ne era stato a conoscenza. Seguito da Chiara e dalla servit della cucina, Roscoe fece strada con la torcia. Il tunnel sfoci in una stanza che rivel una sorpresa tale da lasciarli tutti ammutoliti: stranamente era provvista di elettricit. La cuoca vide l'interruttore sulla parete e accese una luce fioca che illumin quel poco necessario a capire dove si trovavano. Non ci posso credere! Sembra tratto da un racconto medievale. E quanti altri passaggi segreti ci saranno nel castello? Lo sapevo, Ros. Stiamo vivendo una nuova avventura come Indiana Jones! Chiara saltellava da un piede all'altro girando su se stessa. Non credeva ai suoi occhi. Tutto le sembrava surreale e non si sarebbe certo spaventata se dalle tenebre del passaggio avesse fatto il suo ingresso il capo clan Roswell Scott in persona. 
Ros, cosa sono quelli? Le pareti erano rivestite di pietra levigata con addossati scaffali semivuoti. C'erano solo tre scatoloni e un contenitore di un materiale che a prima vista sembrava pelle nera, aperto sul tavolo al centro della stanza misteriosa... Dopo aver scambiato un'occhiata interrogativa con Chiara, Roscoe rovist nella scatola trovandovi una serie di documenti e lettere chiusi in buste sigillate. Una era indirizzata a lui. Roscoe la prese cercando di mantenere a freno l'emozione. La lettera era stata scritta dal nonno, ne riconobbe la grafia: Figliolo, se stai leggendo questa mia, significa che sei in possesso dell'anello dei Mac Talbot e forse avrai compreso cosa esso rappresenti. S, nipote mio, non  un semplice anello ma la chiave per conoscere finalmente la verit sulla nostra famiglia, troppo a lungo tenuta nascosta. Sai il bene che voglio a tutti voi e forse potrai capire quanto mi sia costato tenervi uniti e al sicuro lontano da pettegolezzi e invidie che al contrario, avrebbero distrutto tutto quello che nei secoli i Mac Talbot hanno costruito! Forse le mie parole ti sembreranno assurde e di difficile comprensione ma, se osserverai bene l'anello e lo avvicinerai alla fonte pura di calore, scoprirai, grazie al fuoco, la verit. E allora tutto cambier. Figliolo, spero che un giorno tu possa perdonarmi e spero anche di non meritare il tuo odio. Questo  l'unico modo che ho per redimere la coscienza svelandoti il mio peccato pi grande. Che Dio mi perdoni e anche tu.
Con affetto tuo nonno, Owen Roscoe Mac Talbot.
Roscoe aggrott la fronte rimanendo in silenzio e tutti gli altri fecero altrettanto. Dare un senso a quelle frasi criptiche era un'impresa. La risposta poteva essere racchiusa in quelle buste, quindi apr quella gialla che racchiudeva il testamento originale di Owen. Il nonno gli aveva assicurato un sostanzioso lascito economico e alcune propriet, delle quali peraltro non era mai venuto a conoscenza; destinava la sua parte del cantiere a Damian e a Gladys e il resto ad Arthur, a condizione che lasciasse che la sorella beneficiasse della sua parte di eredit. Un momento... La sorella? Mio padre aveva una sorella che io non ho mai conosciuto? Continu a leggere scorrendo velocemente l'elenco dei beni, mentre il cuore batteva forte per la perplessit e la voglia di sapere. La sua vita era a un punto cruciale e lui lo sentiva. Arriv alla parte che cercava e divenne bianco come un cencio: A mia figlia Rose, oltre a chiedere perdono, lascio la propriet in citt e un milione di sterline.  poco, lo so, ma spero che il gesto sia bene accetto. Pagher abbastanza tra le fiamme dell'inferno la mia codardia in questa vita...
Roscoe sent che il fiato gli veniva meno. Un nodo gli si strinse alla gola impedendogli di respirare. Lasci cadere sul tavolo il documento come se scottasse e indietreggi boccheggiando. Strinse gli occhi cercando di dare un senso a ci che aveva appena letto. Non poteva essere! Rose, quella Rose che aveva amato da giovane, la donna che lo aveva iniziato ad una passione forte e insana, tanto da portarlo a scontrarsi con il marito e ad ucciderlo suo malgrado... Quella donna era sua zia? Aveva pagato a caro prezzo la condanna per omicidio trascorrendo ben sette anni nell'inferno della prigione... Ecco perch Arthur si era sempre dimostrato ostile alla loro relazione. Quello che aveva sempre interpretato come un ipocrita tentativo di salvaguardare la famiglia dall'onta di uno scandalo in realt altro non era che il proibire che la verit potesse venire alla luce. Il vecchio Arthur come sempre si era preoccupato della propria immagine e non della vita del figlio. Le domande si affollarono nella mente rischiando di fargli perdere la freddezza necessaria per capire come avesse potuto ragionare Arthur. Lui sapeva della sorella e aveva nascosto a tutti la verit: per paura di cosa? Di perdere una parte di eredit? Perch non l'aveva messo al corrente invece di trattarlo come la pecora nera della famiglia? Aveva vissuto gli anni del suo amore per Rose come i pi intensi della propria vita e andare contro il padre lo aveva spronato a proseguire solo per dare un dolore al vecchio. La freddezza e le parole forti che Arthur gli aveva rivolto prima e dopo l'arresto lo avevano convinto ad odiarlo sempre di pi, tanto da ritenere l'esilio la sua salvezza. Ora per tutto diventava chiaro, anche se la scoperta non serv ad alleviare la rabbia. Per la prima volta cap di essere stato usato, beffeggiato e umiliato. Suo padre e Rose si erano presi gioco di lui, e persino suo nonno non aveva mai avuto il coraggio di metterlo al corrente della verit, se non alla sua morte. Per quanto si sforzasse, l'apprendere di essere stato manipolato dai suoi, lo faceva star male anche a distanza di anni. Tutto quello in cui aveva creduto fino ad allora, le certezze e le persone amate, si sgretolarono come un castello di carte e in lui rimase solo il vuoto. Il tocco gentile di Chiara sulla spalla lo fece trasalire riportandolo alla realt. Chiara era la sua ncora di salvezza. L'abbracci stretta perch non voleva ripiombare nell'oscurit degli ultimi anni ora che aveva trovato la luce grazie all'amore per lei. Come ti senti? La preoccupazione nella voce di Chiara lo addolc. Invece di rispondere, la baci con forza, ne aveva bisogno per rimanere ancorato alla realt. Si stacc da lei ansimante e pronto ad andare avanti. Insieme aprirono le altre buste e trovarono il certificato di nascita di Rose, all'anagrafe registrata Mac Talbot, nata a Blantyre da Owen Mac Talbot e Margareth Sullivan il quattordici luglio del millenovecentosessanta cinque, otto anni prima di lui. 
Margaret Sullivan? Margareth Sullivan era l'infermiera di mia nonna. Ricordo quando mor. Il nonno dal ritorno dal funerale si chiuse in camera per ore. Quella sera non scese a cena e mio padre non si degn di salire per constatare le sue condizioni. Andai io a chiamarlo ma quando entrai nella sua stanza lo vidi seduto sulla poltrona vicino all'enorme finestra, perso nei ricordi. Stringeva in mano una foto, quella scattata un anno prima a Natale. Margareth sorrideva avvolta in una lungo cappotto di visone bianco, probabile regalo di Owen. Era ancora molto giovane quando mor e da allora mio nonno non fu pi lo stesso. Lo sentii accusare mio padre pi volte di avere sulla coscienza la morte di Margaret e non ho mai capito perch. Ora  tutto chiaro: Arthur non l'ha mai voluta tra i piedi.
Ros, guarda qui. Chiara prese l'ultimo documento dalla scatola Ma che diavolo ? Sembra una nota spese. Roscoe fece scorrere lo sguardo sul documento: Mio padre pagava regolarmente un'ingente somma a... Affleck? Che cazzo vuol dire?
Un ricatto? Chiara rimase con la bocca socchiusa dopo aver capito di chi stavano parlando. Il suo ragionamento era partito e ormai correva veloce: Il marito di tua sorella ricattava tuo padre, ma per cosa? E se fosse per tenere il segreto sulla sorellastra? 
Brutto figlio di puttana! Da Arthur posso aspettarmi di tutto ormai. Il suo scopo  sempre stato quello di tenere nascosta la verit per non dividere l'eredit e io ne ho fatto le spese pagandone il prezzo pi alto. Un momento, Caroline! Chiam ad alta voce la cameriera che era con loro Fai venire qui Rudolph, subito! la ragazza si inoltr per il tunnel a ritroso e spunt appena qualche minuto dopo con il maggiordomo. Roscoe non si perse neanche un secondo della reazione dell'anziano alla vista della scatola aperta. Ne sapevi niente? L'uomo deglut un paio di volte e abbass gli occhi: Avevo promesso ad Owen di tacere sull'esistenza della figlia per salvaguardarla dal fratello. Il maggiordomo sospir: Alla morte del padre, Arthur riusc ad occultare il testamento sostituendolo con un altro per escludere dall'eredit Rose. Ma Owen aveva comunque conservato tutte le copie in quella scatola, sicuro che un giorno la verit sarebbe venuta a galla.
Ed era stato cos: la verit era finalmente venuta a galla. Il gruppo lasci la stanza segreta percorrendo il tunnel come una piccola processione silenziosa. Nella grande cucina padronale Roscoe si ferm di fronte al camino stringendo al petto la scatola. Fiss le fiamme rossastre danzare scoppiettanti attorno alla legna, e sent il calore lambirgli la pelle. In quel momento scopr che la verit gli stava bruciando l'anima.

51.

Matthew Gleason si mise al volante della sua Morris con in tasca tre ordini di cattura e la scorta armata delle grandi occasioni. Era consapevole che quel giorno sarebbe stato ricordato per sempre a Blantyre. Gli riecheggiavano ancora nelle orecchie le parole forti del giudice dopo aver saputo il nome di uno degli accusati. Detective Gleason, spero che tu sappia il fatto tuo, altrimenti stasera la tua testa rotoler e io non potr far niente per evitarlo.
Aveva lasciato il distretto ancora in gran fermento dopo che le scoperte delle ultime ore avevano fatto riaprire il caso dell'omicidio dell'ispettore Norton: Ricapitoliamo. Vuoi farmi credere che per una svista assurda Roscoe Mac Talbot ha scontato ingiustamente la pena? I tre agenti fermi intorno alla sua scrivania rimasero senza parole quando Mitch mostr la scoperta sconcertante. Un semplice, stupido errore di trascrizione dell'ora del decesso della vittima sul documento riportato al processo. Doveva esserci una talpa all'interno. Chi poteva aver manomesso le prove? Cazzo! Quel poveraccio ha scontato sette anni di inferno al penitenziario della contea. Chi diavolo ha il coraggio di dirglielo ora?
Siamo punto e a capo, allora. Non c' ancora il bastardo che ha ucciso l'ispettore. La notizia fece ben presto il giro del distretto rischiando di suscitare una sommossa tra gli agenti, pronti a scovare l'omicida a tutti i costi battendo a ferro e fuoco la zona. Matthew fatic a ristabilire la calma bloccando sul nascere anche un diverbio accalorato tra i pi fidati compagni di Norton, convinti ormai di non avere pi garanzie di trovare il colpevole. Riusc ad attirare la loro attenzione solo rivelando il nome del mandante. Nella stanza cal il silenzio.
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Al castello Mac Talbot, Matthew fu scortato dalla cameriera nello studio dove Roscoe e Chiara lo stavano aspettando. L'aria era tesa nella stanza: vide sua cugina tentare di calmare il proprio uomo, posandogli la mano sulla spalla. Roscoe era seduto dietro la scrivania e controllava attentamente dei fogli raccolti in una busta. Chiara lo vide e gli si avvicin abbracciandolo come faceva sempre. Matthew la scrut in volto e si tranquillizz: non aveva gli occhi arrossati, quindi non aveva pianto. Lei lo prese sottobraccio e gli spieg alla rinfusa cosa avevano scoperto, cercando di mettere ordine negli avvenimenti di tanti anni prima. Matthew fiss Roscoe con un'espressione fra l'incredulo e il perplesso: Tua zia, Rose, dunque  la figlia illegittima di Owen; il bimbo dato per morto alla clinica con tanto di certificato era alla fine una femmina. Lo sapevo, cazzo. Ora  tutto chiaro.
Che cosa sarebbe chiaro? Che la mia vita  tutta una bugia? Che l'uomo che ritenevo un esempio non ha avuto il coraggio di dirmi la verit, lasciando che mi sporcassi le mani con quella donna? Roscoe tir indietro la sedia alzandosi, rosso in viso per la furia. Si pass le mani sulla faccia e sui capelli scompigliandoli. Pian piano che il puzzle della sua esistenza prendeva forma, Roscoe non riusciva a tenere le gambe ferme, faceva su e gi per la stanza come un toro inferocito. Mio nonno, i miei genitori, Rose, ah, Rudolph. Sbuff una risata amara Tutti lo sapevano e si sono presi gioco di me. Era pi facile ingannarmi che confessare. Gi, perch i Mac Talbot sono immacolati, puri, sopra ogni scandalo, senza macchia. Anzi, no. L'unico neo sono stato io. Ma mi hanno estirpato per bene e gettato via senza rimorso. Roscoe alz lo sguardo su Chiara che lo osservava preoccupata. Avrebbe voluto dirle tante cose ma non aveva la calma sufficiente per tranquillizzarla. E fu allora che Matt scagli la bomba: Forse sono arrivato nel momento sbagliato, ma volevo comunicarti che  stato riaperto il caso dell'omicidio dell'ispettore Norton. Ci sono le prove che non sei stato tu ad ucciderlo. 
Dici sul serio, Matt? Chiara salt su e parl prima di Roscoe, il quale guard inebetito il detective senza che una sola parola gli uscisse dalla bocca. Gleason spieg come erano andati i fatti e raccont dell'errore della trascrizione dell' orario del decesso della vittima. Il processo era stato viziato da quello sbaglio clamoroso, non c'era modo di dirlo delicatamente o senza conseguenze. Era qualcosa di sconcertante che aveva determinato il dipanarsi degli eventi successivi in maniera assurda e tragica. Il viso di Roscoe era livido e il fatto che rimanesse in silenzio non era un bel segnale.
Devo farti una domanda, Ros: quella notte eravate solo tu e Rose in casa quando il marito  tornato e vi ha sorpresi? Roscoe inspir a fondo prima di rispondere e alla fine annu semplicemente. L'idea di essersi fatto sette anni di prigione per un errore del cazzo gli faceva salire la pressione alle stelle. E il rischio era che ci rimanesse secco con un colpo apoplettico. Doveva restare calmo. In fondo, lui sapeva di essere innocente, quella rivelazione non cambiava niente per se stesso e neanche per Chiara, che gli aveva creduto ciecamente fin dall'inizio. Era solo il riconoscimento ufficiale che Roscoe Mac Talbot non era un assassino. E, dimmi, sei stato tu ad accertarti della morte di Norton? Mac Talbot stavolta scosse la testa: Ricordo solo che rimasi imbambolato a fissare il corpo a terra, paralizzato dalla macchia di sangue che si espandeva sul tappeto. Vidi Rose con freddezza inginocchiarsi al lato del marito per prendergli il polso.
Va tutto bene, Ros. Va via, torna a casa e non preoccuparti. Chiamo io la polizia e mi inventer una storia. Vedrai non succeder niente. Ma non devono trovarti qui.
Gi, come immaginavo. Il processo verr riaperto e tu sarai prosciolto dall'accusa di omicidio. So che a distanza di anni e con quello che hai sopportato, non  molto, ma almeno ora avremo il colpevole. Potrai fare causa allo stato.  un tuo diritto. E un'altra cosa... - Matthew socchiuse gli occhi - ora so chi ha ucciso i tuoi genitori. 
Roscoe espir distrutto. Matthew, smettila di girarci intorno e d subito quello che hai scoperto. Si sedette, di nuovo esausto in attesa della nuova bomba, tanto ormai era pronto a tutto. Qualsiasi altra rivelazione, per quanto sconvolgente, sarebbe stata accolta e digerita con quel poco che rimaneva della sua dignit. Almeno lo sperava. Chi  stato?
Quando sei andato via l'ispettore era ancora vivo e in casa non c'era nessuno tranne te e Rose... Roscoe deglut sostenendo lo sguardo del detective Gleason. La sua faccia era imperturbabile e fredda come quella di un killer che si appresta a estrarre la pistola e ad uccidere. Dal nulla, lentamente, si form nella mente l'immagine di Rose in ginocchio, con le mani sporche di sangue che fissandolo senza esitazione, lo scacciava e dava il colpo di grazia al marito, senza testimoni. Strinse gli occhi e parl con una calma glaciale: Mi hanno fottuto! Si alz di nuovo, stavolta con le idee chiare, pronto a ricevere le risposte che cercava dall'unica persona capace di soddisfarlo. 
Ros, dove vai? Aspetta, che vuoi fare? Ti prego fermati! Chiara aveva intuito che le conseguenze sarebbero state disastrose. Si precipit dall'uomo che amava braccandolo per il braccio. Forse sarebbe stata trascinata come una zavorra, ma doveva provare a farlo ragionare. La luce sinistra negli occhi di Roscoe le fece accapponare la pelle. Lo stratton quel tanto che serviva per riportarlo alla realt ed entrando in contatto visivo con lui lo supplic di aspettare. Contro ogni aspettativa, funzion. Roscoe tir un respiro profondo e le accarezz il viso. Non serve a niente, vero? Quella donna aveva il potere di snebbiargli la mente e farlo ragionare. Torn sui suoi passi pronto ad ascoltare ci che il detective era venuto a raccontare. Matthew fece cenno a tutti e due di tornare a sedersi, mentre lui, rimasto in piedi, cercava le parole giuste per proseguire. Si gratt con la biro la tempia prendendo tempo. Proprio in quel momento la porta dello studio si spalanc e Damian e Gladys entrarono. Bene, vi aspettavo. Visto che siamo tutti presenti vi dir cosa ho scoperto. Non c'era un modo leggero per dirlo e Matt non vi gir intorno: Abbiamo il nome di chi ha ucciso i vostri genitori e in tasca il mandato di cattura per arrestarlo subito. Ma ne conoscerete l'identit appena l'omicida verr tradotto al distretto per essere interrogato. Matthew scosse energicamente la testa e tenne il punto nei confronti di Roscoe, alzatosi per protestare.  inutile,  la prassi. So che non ostacoleresti il mio lavoro, ma devo muovermi secondo la legge.
Roscoe annu poco convinto: Ok, ma voglio sapere una sola cosa: perch? 
Ricatto Fu la risposta concisa e crudele. Un silenzio irreale scese nella stanza. Ognuno, preso dai propri ragionamenti, cercava di metabolizzare quelle notizie sconvolgenti apprese una dietro l'altra. Devo dire che siamo stati fortunati. L'hangar di famiglia nel piccolo aeroporto a nord della citt  fornito di un sofisticato impianto di sicurezza come qualunque altro scalo maggiore e questo ci ha permesso di individuare l'uomo che si  introdotto la sera prima della partenza dei vostri genitori e ha manomesso il motore del velivolo. Sempre lui ricattava vostro padre, il quale lo pagava profumatamente. 
Affleck! Roscoe e Chiara esclamarono contemporaneamente e Gladys sussult: Hector? Perch ricattava pap? Aspetta un attimo, ti riferisci forse alla somma pazzesca uscita dalle industrie Mac Talbot in dieci anni? La donna accavall le gambe lunghe e seducenti velate da collant nere. Matt not il movimento, ma rimase concentrato, la guard semplicemente negli occhi e annu: Le uscite erano giustificate perch destinate ad un ente benefico non specificato, in teoria... in realt, servivano per tenere buono l'omicida, almeno con una parte della somma, mentre il resto, aveva un'altra destinazione. I tre fratelli si scambiarono una lunga occhiata perplessa. Damian sfil l'elastico nero dai capelli biondi lasciandoli morbidi sulle spalle per pochi secondi, poi li risistem. Gladys sospir e Roscoe accolse la notizia immobile aspettando la botta finale. Matthew intanto andava avanti nelle spiegazioni: L'ente benefico in realt era un modo di ricevere denaro evadendo il fisco e per riciclarlo per altri scopi. La societ in questione la conosci molto bene, Ros, ci sei in affari. Sto parlando della Metal and Mineral Industries. Roscoe si copr la faccia con le mani imprecando pesantemente. Nessuno ebbe il coraggio di rimproverarlo, neanche Gladys. Il beneficiario di tanta generosit  stato per anni il senatore Logan cos come ora  il presidente della MMI. Ed ecco la bomba. Stavolta Gladys non si ferm e mise in fila una serie interminabile di improperi da far impallidire gli uomini presenti nella stanza. Voglio vedere quel lurido figlio di puttana ridotto a strisciare come il verme che ! Bastardo! Lo ridurr sul lastrico. I nostri avvocati lo spolperanno e io rider quando sar sbattuto in prigione. Damian si alz, nero in volto e prese a camminare per lo studio tormentando di nuovo i capelli. Quel maledetto ha voluto vendicarsi della decisione del nonno di estrometterlo dal posto di comando dell'azienda e ora, nonostante la morte di Arthur, si accanisce contro di noi. Pensateci: il mio video, la MMI, il continuo pensiero morboso per Gladys... Ma Rose? Non  lei l'amministratore delegato della MMI? Guard il suo gemello sempre pi impassibile: Che ruolo ha in questa storia? 
Vendetta, solo pura vendetta per non essere riuscita a rivendicare il ruolo che ha sempre cercato nella vostra famiglia. Matthew rifer a tutti i retroscena della sua affermazione svelando anche agli ultimi arrivati la vera identit della donna. E ora, come intendi procedere? Chiara sembrava la pi lucida del gruppo.
Il detective Gleason mise in tasca la penna sostituendola con il cellulare. Compose un numero e dette un ordine ad uno dei suoi uomini. Poi li guard tutti. In questo momento le volanti stanno andando a prelevare i colpevoli. Li aspetter in centrale per l'interrogatorio a cui assisterete anche voi, in silenzio chiusi in una stanza attigua. Cos saprete la verit. Damian e Gladys borbottarono parole di approvazione ma Roscoe non disse nulla. Rimase a fissare il vuoto senza curarsi degli altri. Voleva solo capire, ne aveva il diritto. Era deciso ad andare da Rose e affrontarla guardandola in faccia. Doveva sentire con le proprie orecchie che lei era sua zia e che nei tre anni che avevano passati insieme, aveva sempre finto e lo aveva solo usato. Voleva gridarle in faccia tutto il suo risentimento per averlo offeso, deriso, umiliato. Bast poco perch gli tornassero in mente gli ultimi anni vissuti a Blantyre prima del carcere. Ripens ai momenti passati con la donna che credeva di amare. No, anche se aveva promesso di non ostacolare la legge, decise che era arrivato il momento di precederla, se non altro per avere le risposte che cercava. Alz la testa e cerc Chiara con lo sguardo, poi in silenzio si avvi alla porta. Non fece in tempo ad aprirla che dovette fermarsi per rispondere al cellulare. Era Jack: Ros, reggiti forte. Ho individuato la talpa. Non lo immagineresti mai. Roscoe si port una mano alla fronte coprendosi gli occhi. La talpa. In quel momento conoscere il nome della talpa ci voleva come sparare a un moribondo. In questo momento non sono dell'umore di fare grossi sforzi di immaginazione, Jack.
Alexis, la mia segretaria. Alexis si era venduta a Rose che l'aveva avvicinata il giorno dopo la morte dei Mac Talbot. In realt aveva provato prima ad arrivare a Lorna, senza per riuscirci. La sua assistente aveva cercato pi volte di metterlo al corrente senza successo. Cos, pensando che la cosa fosse rientrata e ritenendola poco importante, Lorna non ne aveva pi parlato n in sede, n nei loro scambi telefonici, fino al giorno prima quando aveva saputo quello che stava succedendo con le azioni. Roscoe fremeva di rabbia; un altro colpo basso sempre da parte di Rose, per fortuna parato in tempo dal suo socio. Quella donna era solo un fungo velenoso da estirpare! Ingoi amaro mentre ascoltava tutta la storia. Ricevuto.
Roscoe, devi tornare subito.  in corso un'indagine e abbiamo bisogno di te. A proposito, Lorna  fuori di testa e io non so pi come tranquillizzarla. Dice che ha provato a parlarti del suo problema tante volte, perch solo tu puoi aiutarla a risolverlo. Dice che devi sapere, ma ti rifiuti di ascoltarla.
Ma che stai dicendo? Quale problema, Ora non ho tempo per ascoltare le sue fantasie. Dille che la settimana prossima sar di ritorno e parleremo. 
Un attimo Ros, dice che non pu pi aspettare e se non torni subito lei prender il... Roscoe chiuse la comunicazione rimettendosi il telefono in tasca e usc di corsa dal castello. Ci mancava che anche Lorna desse di matto per chiss che cosa. 
Fermati, dove vai? Aspetta! Chiara aveva riconosciuto lo sguardo impietoso del suo Highlander. Roscoe aveva in mente qualcosa. Era preoccupata perch aveva visto in lui la pena e la rabbia avere la meglio nei confronti del buon senso. Quando lo vide sfrecciare a bordo della Jaguar sul viale verso il cancello, immagin dove era diretto. Si volt quando fu raggiunta dagli altri. Matthew, ti supplico, devi andargli dietro! Matthew corse alla macchina, entr e mise in moto, ma prima di partire la porta dal lato del passeggero si apr e Chiara sal. Che credi di fare? Scendi e aspetta qui. Ti chiamo quando tutto sar sistemato. La cugina lo guard furente: Non pensarci nemmeno a lasciarmi qui ad aspettare. Roscoe sta andando da Rose e se non ti sbrighi a raggiungerlo avrai sulla coscienza la mia felicit. E adesso metti la sirena. Dobbiamo arrivare il pi presto possibile. Matthew non discusse pi, tanto avrebbe perso. 

52.
 
Roscoe guid come un matto e solo per miracolo arriv sano e salvo davanti alla palazzina a due piani dove abitava Rose. Aveva coperto la distanza tra il castello e la citt in poco meno di un quarto d'ora, rischiando pi volte di uscire fuori strada con in mente la voglia di farla finita una volta per tutte. Scese dalla Jaguar e senza preoccuparsi di chiudere la portiera sal di corsa le scale bussando energicamente al portone. Se non si fosse aperto subito, lo avrebbe buttato gi a spallate. Doveva sapere la verit. Apri questa cazzo di porta, Rose! Non me ne andr di qui prima di aver parlato con te! 
La donna si ferm e con uno schiaffo sulle spalle allontan da s il suo amante alzandosi prontamente dal letto. Riconosciuta la voce si volt intimando all'altro di tacere. Prima o poi l'intruso si sarebbe stancato e loro avrebbero potuto riprendere da dove avevano lasciato. Ma le grida continuavano e Rose cap che non poteva rimandare. Il problema andava affrontato. In fondo, sapeva bene come gestire quello che un tempo era stato il suo amante. Scese dal letto, indoss la vestaglia di seta nera e rivolse all'uomo nudo nel suo letto un sorriso sicuro intimandogli di non muoversi. Con passo spedito, and ad aprire la porta non prima di aver preso una boccata d'aria e riacquistata la sua solita espressione da donna fatale. Ros, che piac... L'uomo entr come una furia chiudendo la porta con un calcio, spingendola senza tanti complimenti all'interno. Rose non fece in tempo a replicare che si ritrov scaraventata sul divano. Stupita, tent di rialzarsi e protestare, ma si ritrov di fronte uno sguardo di fuoco che non ammetteva repliche. Roscoe torreggiava su di lei minaccioso con le braccia puntellate ai lati della sua testa. Solo allora cap di essere in trappola. Cucciolo, noto con piacere che ti sono mancata, ma quanta irruenza! Il ringhio che ebbe in risposta la fece tremare. Non provarci, donna. Sono qui perch so tutto, ma voglio sentirlo dire da te. Dimmi, zia, per quanto ancora vuoi portare avanti la farsa? Cosa vuoi da me? Non ti  bastato umiliarmi tanti anni fa? Volevi anche distruggermi, eh? Rispondi, cazzo! La faccia di Roscoe era una maschera di odio, Rose non l'aveva mai visto cos feroce. Deglut a vuoto prima di aprire bocca. Tent di reagire esibendo un'interpretazione da oscar che per, ahim, non ingann neanche per un momento suo nipote Di che diavolo parli? Di che farsa farnetichi? Togliti di mezzo e fammi alzare prima che... Prima che cosa, Rose? Vuoi forse chiamare la polizia e dire che in tutti questi anni ti sei spacciata per quello che non sei? Vuoi forse rivelare al mondo che sei la figlia di mio nonno? Con tutta la rabbia che aveva in corpo, Roscoe la prese per le braccia e la sollev rimettendola in piedi. Invece di lasciarla libera, continu a scuoterla con violenza gridandole contro tutto il risentimento a lungo soffocato. Rose, terrorizzata, tent pi di una volta di fermarlo ma inutilmente e alla fine capitol. La confessione fu un fiume in piena. Solo allora l'ira di Roscoe sembr placarsi. La lasci andare con una spinta e lei cadde di nuovo sul divano. La vestaglia si apr sul seno e Rose si affrett a ricoprirsi. Come lo hai saputo? Mac Talbot la guardava con astio e con il fiato corto. Sembrava un toro pronto alla carica. Sarebbe bastata una parola fuori posto per farlo esplodere. Lentamente si pass la mano tra i capelli scomposti nel tentativo di domare le ciocche ribelli, senza per toglierle gli occhi di dosso. Owen mi ha lasciato una lettera in cui spiegava tutto e mi chiedeva perdono. Il suono stridulo che gli usc dalla bocca era l'unica cosa vicina ad una risata, e risult malefica. Mi hai fatto innamorare di te per cosa? Prendermi in giro per vendicarti di mio padre che ha scacciato tua madre e non ti ha riconosciuto come sorella? Hai preferito ferire un ragazzo fino al punto di annientarlo e non ti  fregato un cazzo se doveva marcire in galera! Tu volevi solo la tua vendetta contro la famiglia che ti ha allontanato. Tu mi avresti lasciato morire in prigione! Roscoe ormai era fuori controllo. Si volt verso la donna tremante e le si avvicin con gli occhi talmente spiritati da schizzargli fuori. Mi hanno fatto di tutto in quel posto di merda. Mi hanno tolto la dignit cos come fuori mio padre mi ha tolto il resto, e questo per colpa tua. Tu mi hai tolto la famiglia, la dignit, l'onore.
Ros, calmati, io non immaginavo... 
Che succede qui? Mac Talbot lasciala in pace! Roscoe alz la testa e vide l'ex cognato a torso nudo uscire dalla porta del salotto. Strinse gli occhi guardando prima uno e poi l'altra e cap ci che sarebbe stato evidente anche a un bambino. Guard la donna con tale disgusto per la prima volta Rose si sent a disagio. Finalmente gli fu tutto subito chiaro e le parole di Matthew ebbero un senso. Perse il lume della ragione e si avvent contro l'uomo sferrandogli un pugno e colpendolo in pieno volto. Hector barcoll, Rose grid e accorse a fermarlo e lui la scacci con uno spintone. 
Roscoe fermati! in nome della legge! Matthew e Chiara irruppero in casa bloccando la rissa. La donna url mentre il detective si precipit a fermare Roscoe. Lo prese per le spalle e lo spost, non senza sforzo, di lato. Riusc a frapporsi tra i due uomini e a tenerli a bada. Quando arrivarono gli agenti, Gleason comunic a Rose e Affleck l'ordine di arresto. Scortati in camera, pochi minuti dopo ne uscirono vestiti e pronti per essere ammanettati. In strada riecheggiavano le parole di Gleason che ripeteva la formula dei loro diritti. L'ultimo sguardo di Roscoe a Rose fu puro odio, tanto che anche Chiara accorsa a fermare il suo Highlander, sgran gli occhi temendo il peggio. Roscoe,  tutto finito. Timidamente gli pos la mano sul braccio e attese pazientemente un suo cenno. Erano rimasti soli nella casa silenziosa, in piedi, vicini. Quando Roscoe guard Chiara si rese conto della sua forza e di quanto l'amava, cos diversa da Rose, cos pulita. La prese tra le braccia e insieme raggiunsero la Jaguar per seguire gli altri fino al distretto.

53.

La sigaretta tremava tra le dita e Gladys, seduta su una panca nella stanza accanto a quella in cui erano stati portati Rose e Hector fissava il vetro che li separava con gli occhi spalancati e il cuore che pompava a mille. Anche se Affleck non era a conoscenza della sua presenza, il solo guardarlo la rendeva nervosa oltre ogni dire. Odiava quell'uomo, ma pi di tutto odiava s stessa e la sua debolezza. Neanche la vicinanza dei fratelli e di Chiara con lei nella stanza, poteva calmarla. In pi, sapere che era stato lui ad uccidere i suoi genitori rendeva il quadro ancora pi tremendo. Che razza di mostro aveva sposato? Un brivido la scosse gettandola nel panico. Affond la testa nella spalla di Damian Vorrei che tutto finisse presto. Non ce la faccio a sopportare ancora la sua vista. Maledetto! 
Sei al sicuro, ormai. Quel farabutto deve solo confermare le accuse. Non pu scappare, non pi. Roscoe invece non parl. Era rimasto in piedi sul lato destro della vetrata con gli occhi fissi sulla donna che un tempo aveva amato e che ora invece non gli suscitava niente, n amarezza, n dolore, neanche pi rabbia. Per lui era gi morta e dimenticata. 
Matthew entr nella stanza degli interrogatori insieme a Mitch e prese posto di fronte ai due seduti di fianco con le mani bene in vista e i polsi ancora ammanettati. Non avete nessun diritto per tenerci qui, detective. Afferm spavalda Rose. Non aveva perso l'aria arrogante che da sempre la caratterizzava e, anche struccata, era comunque bella e sicura di s. Una vera Mac Talbot, pens Gleason, fiera ed elegante proprio come Gladys... sua nipote. Gi, le due donne avevano molte cose in comune, pi di quanto immaginassero. Di tanto in tanto Rose lanciava occhiate di fuoco al suo socio, il quale per non ricambiava, limitandosi ad ignorarla del tutto. Non si erano scambiati neanche una parola in macchina e da quando erano stati rinchiusi ad aspettare che qualcuno li ascoltasse, avevano trascorso il tempo a testa bassa ognuno per proprio conto. 
Gleason rimase a fissarli per un po', prima una e poi l'altro. La donna si agit muovendosi sulla sedia nel tentativo di vincere la preoccupazione. Aveva capito di aver perso tutto. Ormai la verit era venuta a galla e non c'erano pi appigli a cui aggrapparsi per tentare di salvarsi. Ma il sentimento provato per suo nipote, almeno all'inizio, era autentico e profondo. Peccato che era stato sporcato come tutta la sua vita, da Arthur. Signora Pridwyn,  questo il suo nome o vuole che la chiami Mac Talbot? Matthew pose la domanda con calma e senza aspettarsi una risposta. Bene, sa perfettamente perch lei e il signor Affleck vi trovate qui. Siete accusati di omicidio e di frode nei confronti dei Mac Talbot. Vi consiglio di collaborare e rispondere alle domande, altrimenti potrei lasciare il posto al mio collega e la cosa non le piacer. Mitch era molto amico di suo marito, lo sa? E il fatto di avere tra le mani il suo omicida lo renderebbe imprevedibile. Sa che vuol dire questo, signora Pridwyn? Non trover qui dentro nessuna persona disposta ad aiutarla. Lo sguardo del detective bast a farle capire quale realt doveva aspettarsi da l in avanti. La donna deglut mentre un accenno di consapevolezza di ci che avrebbe dovuto affrontare cominci a balenarle nello sguardo.
Cominciamo dall'inizio. La sera del ventuno dicembre millenovecento novantasei era con il signor Roscoe Mac Talbot a casa sua, non  vero? Ed  intorno all'una e mezza di notte che suo marito, l'ispettore Leonard Norton, torn a casa e vi sorprese insieme. Giusto? Rose chiese e ottenne il permesso di fumare. Quando l'uomo alla sua sinistra si avvicin con l'accendino, lei dette una lunga tirata e annu semplicemente. La mano tremava quando l'avvicin alla bocca ma non ebbe altri cedimenti, tanto che rivolse uno sguardo arcigno al detective. Gleason sapeva che non sarebbe stata una passeggiata, quindi and avanti nella ricostruzione dei fatti: E poi che successe? Suo marito si arrabbi con lei, le rivolse parole pesanti, minacciandola. La picchi e si scagli contro il suo amante. Data la sua giovane et e la prestanza fisica, il signor Mac Talbot si difese ed ebbe il sopravvento. Ci fu una colluttazione e suo marito fu raggiunto da un pugno micidiale. Quindi cadde battendo la testa sul tavolinetto della sala e perse i sensi. A quel punto, lei si accert delle sue condizioni e cap che non era morto. Rose rimase in silenzio sostenendo lo sguardo del poliziotto. Allora scacci via il suo amante facendogli credere di averlo ucciso e chiam il suo socio, Affleck, il quale arriv e lo uccise. Per davvero, stavolta.
No, che diavolo sta dicendo? Io non ho ucciso Norton! Hector rimasto fino ad allora in silenzio era diventato paonazzo. Si spost verso la donna, ma Gleason gli fece cenno di fermarsi. Ma le ha suggerito come fare, giusto? Eravate d'accordo per fregare un giovane la cui unica colpa era quella di chiamarsi Mac Talbot, perch voi odiate quella famiglia, non  vero? 
Non  vero. Io non c'entro con questa storia. Affleck, rosso in viso, si protese in avanti con le mani ben salde sul tavolino, tentando di alzarsi. La mano pesante e ferma dell'agente alle sue spalle lo ributt sulla sedia. Gleason rimase impassibile, abituato com'era a situazioni di quel genere. Allora, vediamo di capirci. Lei, Rose scacciata da suo fratello, pianifica la vendetta e si avvicina a suo nipote. Lo seduce e lo inganna facendogli credere di aver ucciso suo marito. Il suo risentimento  talmente grande che non gli importa niente di sacrificarlo. E Roscoe finisce in carcere.  andata cos?
Rose scosse la testa e lo fiss: Ero gi fuori dalla famiglia da tempo quando incontrai Roscoe e da principio neanche sospettai che fosse il figlio di Arthur. L'ultima volta che l'avevo visto eravamo piccoli entrambi. Quando l'ho saputo, mi ero gi innamorata di lui. Era un ragazzo bello e un po' arrogante e non avevo idea di chi fosse si asciug la lacrima dalla guancia, l'unica sfuggita al suo controllo. Scorgendo un attimo di debolezza, Matt la incalz: Un ragazzo bello, entusiasta della vita e forse anche un po' ingenuo, adatto ad essere manipolato da una donna pi grande e sveglia e con idee chiare in testa. Si era innamorata a tal punto da preferire di lasciarlo marcire in galera. Magari sarebbe morto per mano dei secondini zelanti, ma lei avrebbe messo a segno un punto fondamentale nella vendetta contro suo fratello.
Noooo! La donna si alz dibattendosi nel tentativo inutile di scrollarsi di dosso le mani del poliziotto. Sprofond sulla sedia tremante, negando ancora. No, non  cos. 
Ah no? E mi dica, come mai lo lasci incriminare di omicidio quando sapeva perfettamente che non era il responsabile della morte di suo marito? Lei fu l'unica a constatare che respirava ancora, non  vero? E poi che successe? Quando Roscoe and via, chiam Affleck che gli diede il colpo finale? Matt cal l'asso e la provocazione sort l'effetto sperato. Hector neg urlando di non conoscere ancora la donna e di non sapere assolutamente nulla dell'omicidio dell'ispettore. Davanti al silenzio di Rose Hector continu ad urlare la sua innocenza. Diglielo che sei stata tu, Rose, me lo hai confessato, diglielo! Io non c'entro niente. Sei stata tu! Sei stata tu, me lo hai detto!
Avanti Rose, suo marito era ancora vivo quando il ragazzo se ne and. Lo so che si porta il peso sulla coscienza da tanti anni ormai. Non abbia paura. Qui al distretto era ben nota la fama dell'ispettore Leonard Norton. Tutti sapevano quanto fosse spietato con i malviventi e, se fiutava il marcio, aveva i suoi metodi per arrivare alla verit. La comprendiamo se ha avuto paura della sua reazione, una volta tornato cosciente. Rose, lo ha ucciso lei e ha lasciato ricadere la colpa su Mac Talbot. Lo ammetta e le do la mia parola che non le succeder nulla in carcere. Rose fiss il detective con astio. Sapeva perfettamente cosa voleva dire entrare in galera con quell'accusa pendente sulla testa. Non avrebbe avuto scampo. Rose croll scoppiando a piangere. Ero sconvolta e impaurita. Mandai via Roscoe solo per proteggerlo, ma non gli dissi che mio marito era morto. No. Volevo solo che andasse via. Poi Leonard apr gli occhi e mi afferr il polso. Nonostante avesse perso parecchio sangue era ancora molto forte. Gli sarebbe bastato stringere poco di pi e me lo avrebbe fratturato. Ci che vidi nei suoi occhi mi fece capire che non mi avrebbe mai perdonato. Brutta troia, te la far pagare. Credevi davvero di scamparla, eh? Pensavi che non sospettassi niente? Avresti dovuto uccidermi davvero, puttana, perch finirai i tuoi giorni in galera. Minacci anche Roscoe urlandomi contro che gliel'avrebbe fatta pagare cara e allora cercai inutilmente di farlo ragionare. Lo strattonai per liberarmi e lo pregai di non prendersela con Ros. Ma lui non volle sapere ragione e mi allontan bruscamente. Il dolore alla testa lo blocc, ma non smise di parlare. Diceva che mi avrebbe messo alla berlina. Non potevo permetterlo. Sarebbe venuta a galla la mia storia e Roscoe ne avrebbe sofferto. Lo amavo, davvero, lo amavo tanto. E cos raccolsi da terra la gamba rotta del tavolinetto e lo colpii pi volte sulla testa, spinta dalla paura e la violenza bast a farlo crollare definitivamente e a ucciderlo. Rimasi in ginocchio vicino a mio marito per dieci minuti senza capire cosa fare. Chiamai la polizia e nel frattempo cancellai tutte le mie impronte dall'arma del delitto. Sarebbe andato tutto bene se Roscoe non si fosse costituito. Mio marito era ubriaco, poteva inciampare e cadere, era questa la storia che raccontai. La donna si copr il volto singhiozzando. Tutta la sicurezza di qualche minuto prima spar e Matthew ebbe la sua confessione. Ma non era soddisfatto. Doveva sapere, cos come Roscoe chiuso nell'altra sala. Ma nonostante la confessione, lei non si  fatta avanti.  cos che ha cominciato la sua vendetta?
No, no, io l'amavo davvero e feci di tutto per cercare di scagionarlo. Andai da Arthur dopo la sentenza e lo pregai di intervenire in favore del figlio e di mettere in moto l'esercito di avvocati di cui disponeva, ma non sent ragione. Lui mi odiava profondamente e me lo dimostr anche in quel frangente. Rose accett un kleenex dalla scatola che Mitch le avvicin sul tavolo e si soffi il naso con grazia. Nonostante la situazione, la sorella di Arthur Mac Talbot conservava un comportamento regale. S, era davvero una di loro. Si tampon gli occhi delicatamente; aveva perso la sicurezza di poco prima, ma rimaneva pur sempre una bellissima donna e osservandola, Matthew si accorse che aveva lo stesso sguardo fiero di Gladys, lo stesso taglio d'occhi. Il padre di Ros rise dei miei sentimenti, credeva che mentissi. Disse che una come me non sapeva nulla dell'amore e minacci di distruggermi se non avessi lasciato in pace il figlio. 
Roscoe rabbrivid nell'altra stanza. Aveva la mascella tesa e i pugni stretti fermi lungo i fianchi. Era rimasto in piedi davanti al vetro che lo separava dalla sala degli interrogatori, con gli occhi sgranati e il pensiero rivolto al padre. Lo vedeva nella sua solita posa arrogante, sostenere il suo sguardo senza un cedimento, mentre gli comunicava che da quel momento non faceva pi parte della famiglia. Non fu difficile immaginarlo con la stessa odiosa espressione di onnipotenza e arroganza ridere in faccia a Rose e minacciarla. Aveva conosciuto sulla sua pelle la spietatezza dei Mac Talbot, sapeva pertanto che le parole che stava ascoltando erano la verit. Ma in lui non poteva albergare alcuna piet.
Quindi, dopo il confronto infruttuoso con suo fratello, lei decise di tacere. In fondo, le andava bene cos. E alla fine, quando Roscoe fu rilasciato, si ecliss. Grande amore, o devo dire che nel frattempo il suo cuore si stava occupando del qui presente Affleck? I due indagati si fissarono e Rose parl per prima. Non  vero. Cercai di mettermi in contatto con mio padre. Non fu facile, ma alla fine Owen venne da me avvertendomi che lo avrebbe tirato fuori dal carcere. La mia felicit dur poco, perch anche lui mi chiese di non cercare pi Roscoe e di starmene lontana perch Arthur aveva minacciato di allontanare il figlio dalla citt se non avessi ubbidito. Non serv a niente. Ros part e io mi ritrovai sola e amareggiata. Maledetto Arhtur!
Ed entra in gioco Affleck. Il detective interruppe il flusso dei pensieri della donna puntando il dito sull'uomo seduto di fronte. Sposato con l'ereditiera Gladys Mac Talbot, butta alle ortiche la sua fortuna e oltre ai beni persi con il divorzio, perde anche il lavoro al cantiere. Quindi, decide di correre ai ripari ed escogita un piano per vendicarsi del suocero. Sa quanto Arthur tenga alla figlia e al nome della famiglia, quindi sar disposto a scendere a patti. Purtroppo per, nonostante gli anni trascorsi al castello, forse pochi a dir la verit, non  preparato alla reazione del vecchio che minaccia sicuramente di denunciarlo. Che fare? Gli serve un motivo pi valido per fargliela pagare e lo trova in Rose. Cos decide di ricattare Arthur minacciando di rivelare al mondo intero l'esistenza della sorella. Minaccia efficace che lo porter a guadagnare un bel gruzzolo, giusto? 
Affleck sorrise alzando la testa e senza una ragione rivolse il ghigno malefico allo specchio che riempiva la parete di fronte. Gladys emise un grido colpita dallo sguardo orribile del suo ex marito. Stia tranquilla, signora, non pu vederci e non sa che siete qui. L'agente si affrett a calmarla. Damian, l'unico a non essere ancora coinvolto, le si avvicin. Quel miserabile! E dire che mi era anche simpatico all'inizio. Una bella coppia quei due, non c' che dire. Sorellina, pensa soltanto che questa  l'ultima volta che lo vedrai. Morir in galera, te lo garantisco.
La colpa  loro quanto di nostro padre, che bruci all'inferno! Ringhi Roscoe cambiando posizione per la prima volta, rimanendo per con gli occhi fissi su Rose. L'espressione glaciale del volto era tutto un programma.
Parler solo in presenza del mio avvocato. Non pu obbligarmi, detective. Io non ho fatto niente. Affleck sbott in faccia a Gleason, il quale per non raccolse la provocazione. Rimase a fissarlo e quando l'altro smise di ridere, gli lesse negli occhi la paura. Matthew sapeva il fatto suo Allora ipotizzer io come sono andate le cose. Voi due vi siete incontrati al processo e subito vi siete piaciuti. Hector, la sua fama di playboy da strapazzo  risaputa, quindi non faccia l'ingenuo con me ora. Ha individuato la preda, bella, addolorata, magari all'inizio  stata solo la sua vanit a spingerla tra le braccia di Rose. Siete diventati amanti e, dopo aver conosciuto la sua vera identit, ha pensato bene di sfruttare a suo favore la notizia e ricattare il suocero, reo di averlo messo alla porta troppo presto. Arthur le ride in faccia e lei lo minaccia di rivelare la notizia a un membro del consiglio, ansioso di rovinarlo e alla fine ottiene la sua completa attenzione. Ma non  contento, vuole di pi e allora si serve di Rose per pianificare la morte di Arthur. 
Questa volta fu Rose ad alzarsi in preda ad una crisi isterica. Mitch accorse ed impieg molto per bloccarla. La donna urlava ripetendo di non aver mai voluto la morte di nessuno, ma non l'ascoltarono.
Chiudi il becco, stronza! Non sei pi nella condizione di dettare legge. Anche tu volevi che morissero.
No, Hector, no. Quello che volevo era vendicarmi di loro, ma non ho mai pensato ad ucciderli. I due continuarono ad accusarsi a vicenda e Matthew li lasci fare prevedendo le loro mosse. Con lo sguardo fece segno a Mitch di rimanere calmo. Era tutto sotto controllo. 
Hai pianificato tu quella sera tutti i movimenti. Ripetevi in continuazione che Roscoe sarebbe tornato solo per il funerale dei genitori. Non vedevi l'ora di avvicinarti a lui per togliergli tutto. Non era certo l'amore il sentimento che ti ha spinto a pagare la talpa a New York, quella che doveva garantirci una buona parte della sua azienda. Hector era senza freni, cos come Rose che gli rispose per le rime: Lo avrei fatto anche senza la loro morte, idiota. Avete incasinato tutto. Hai voluto metterci in mezzo anche Gladys, solo perch lui la voleva. Saresti stato capace di servirgliela su un piatto d'argento pur di avere i tuoi maledetti soldi.
Smettila, strega, non sai niente! 
Rose rise prima di affondare il colpo. Certo, lei ti snobbava e tu volevi solo punirla, spaventarla, distruggerla. Ti ho sentito io quando hai detto a Logan che ti saresti unito al rave che il senatore aveva organizzato per lei. Sarebbe diventata la sua marionetta e la tua puttana. E Damian era fregato con il filmino. Ti saresti fatto anche lui solo per il gusto di umiliarli, cos come il padre aveva umiliato te, stupido idiota!
Matthew sent il sangue accelerare verso il cervello. Scatt in avanti oltre il tavolino e afferr Affleck per la gola. La mano era una morsa d'acciaio e l'uomo ben presto cominci ad annaspare in cerca di aria. Rose url dallo spavento alzandosi per allontanarsi. Mitch stavolta intervenne e con una mossa veloce strinse la sua mano sul polso del detective. Matt, non fare stronzate, lascialo cazzo! Matt, lascialo! 
Gladys grid stringendosi a Damian. Roscoe imprec e batt il pugno sul muro mentre Chiara con l'aiuto dell'agente presente accompagnava Gladys fuori dalla stanza. Per tutto il tempo dell'interrogatorio lei e il suo Highlander non si erano scambiati neanche uno sguardo, ma gli era rimasta accanto, in silenzio, percependo e immaginando la confusione delle emozioni che gli si agitavano dentro. Prima di uscire gli rivolse un'occhiata preoccupata. Damian le consegn la sorella ancora scossa cercando di rassicurarla. Grazie. Non preoccuparti per lui. Ne ha subite tante, riuscir a superare anche questa.  forte e ci sono io. Gi, o almeno quello che rimaneva di lui dopo quella giornata.
Matt non fare pazzie, lascialo andare. Mitch continuava a ripetergli e a trattenerlo. Matthew era furente e insensibile ai richiami del collega. Non costringermi a farti sostituire. Se continui cos chiamo i rinforzi e ti faccio allontanare. Ora finiscila! Con uno strattone energico, Mitch riusc a ottenere un contatto visivo con il detective finalmente e a farsi ascoltare. Gleason annu deciso e allent la presa, ma prima di lasciare andare Affleck, serr ancora una volta la mano facendolo boccheggiare. Confessa tutto ora e dimmi il nome che voglio sapere o il tuo avvocato non avr nessuno da difendere. Matthew si morse la lingua. Gladys aveva gi sofferto abbastanza, non meritava anche l'umiliazione di essere l'oggetto dei desideri deviati di due rifiuti della societ. Ingoi quello che rimaneva del proprio odio e a malincuore lasci andare Affleck che si pieg in avanti tossendo mentre si accasciava sul tavolo. Me la pagherai, Gleason. Voglio il mio avvocato. La porta si apr e un uomo distinto, sulla sessantina, entr. Buongiorno, sono l'avvocato Morris Stewart e questo interrogatorio  illegale. Chiedo che venga...
Cosa? Sbott arrabbiato il detective. Lo stava squadrando da capo a piedi: abito grigio fumo in costosissima lana pettinata, camicia azzurrina con cravatta blu e borsa da ottocento sterline, senza dubbio. Il viso tondo nascosto dietro un paio di occhiali dalle lenti quadrate chiuse in una montatura di osso e i capelli sale e pepe, corti secondo un taglio classico con la riga sulla sinistra. Era il prototipo dell'avvocato di una multinazionale; era l'avvocato assoldato dal senatore, poteva scommetterci. Avvocato, lei sa bene le accuse mosse ai suoi clienti, quindi non mi faccia la paternale. Non ci sar nessuno in questa citt che trover sconveniente il mio modo di condurre le indagini quando si sapr di chi stiamo parlando. L'avvocato apr la bocca per controbattere, ma Gleason non gli lasci spazio: E in pi, la signora ha gi confessato l'omicidio di un poliziotto, e lei sa cosa vuol dire questo, vero? Rose era pallida, tutta rannicchiata sulla sedia. Nel giro di pochi istanti si era trasformata in una donna debole costretta a stringersi tra le sue stesse braccia per trovare un minimo di conforto. Stewart seduto vicino a lei non le disse niente. L'avvocato apr la sua costosissima borsa e tir fuori dei fogli e una mont blanc e cominci a sottolineare qualcosa. Senza guardarlo, si rivolse al detective calmo, come se l'argomento di discussione fosse il tempo e l'interlocutore il suo segretario. Tutto quello che  stato detto finora  da azzerare. Consideriamo l'inizio dell'interrogatorio ora e noi chiuderemo un occhio sulle minacce ai miei clienti, prego.
Matthew rimase a bocca aperta e quando alz gli occhi su Mitch si accorse di condividere lo stesso pensiero: odio profondo per quel genere di avvocati. Ok, come vuole lei. Gleason riprese fiato e dopo aver spostato la sedia riprese il suo posto dietro il tavolino. Aveva gli occhi fissi su Hector, deciso ad affondare il colpo, forte delle prove in suo possesso. Quando parla del senatore, si riferisce a Sean Logan, non  vero? Lo stesso per cui lavorava dopo che Arthur l'aveva cacciata dalla Mac Talbot Industries, non  vero? Parliamo del presidente della MMI, la societ per cui ora tutti e due voi lavorate non  vero, e che vi ha spinti a comprare le azioni della Diamonds, e prima a manomettere il velivolo dei Mac Talbot e ad ucciderli, non  vero? 
Detective, lei sta intimidendo il mio cliente, la smetta. L'avvocato salt dalla sedia aggrottando le sopracciglia. Lei taccia! intim ad Affleck. Matthew sostenne lo sguardo torvo dell'imputato. Ho le prove, Hector, e se non mi dici il nome che cerco, passerai il resto della tua vita a pregare di poter morire in fretta. Non ci saranno sconti per te e n miracoli. Ti accuso per l'omicidio dei coniugi Mac Talbot e per il tentato omicidio di Damian Mac Talbot e per molestie a Gladys Mac Talbot. Ringhi l'ultima parte della frase, tanta era la voglia di spaccargli la faccia, ma rimase sorprendentemente fermo e seduto al suo posto. L'altro continu a negare, ma quando Mitch rientr nella stanza con il registratore e lo accese, fu tutto chiaro. Si trattava di una telefonata intercorsa tra Affleck e Logan la sera dell'incidente aereo: ... Tutto andr secondo i piani, non devi preoccuparti.  stato un gioco da ragazzi. Era la voce cospiratrice di Hector. E credi che vada a buon fine? Sai quanto ci costerebbe se si salvasse? Finiremmo in grossi guai e stavolta non riuscirei a salvarmi. Arthur sa troppo ed  diventato un pericolo per tutti noi. Fu la risposta preoccupata di Logan. La sua voce era inconfondibile. Ma dai, smettila di preoccuparti. Te l'ho detto, ho programmato in modo che tra sei ore ci sar il botto e... puff, di Arthur rimarr solo il ricordo. Rilassati... Mitch interruppe la registrazione e nella stanza cal un silenzio soffocante cos come nell'altra stanza dove i due fratelli si scambiarono un'occhiata eloquente. Era come guardarsi allo specchio: occhi spalancati, labbra serrate, mascella tirata. Persino i pensieri, se qualcuno avesse avuto la possibilit di leggerli, dovevano essere gli stessi. Entrambi chiusero gli occhi e dopo poco ritornarono a guardare oltre il vetro.
L'avvocato fu il primo a parlare, ma il tentativo risult patetico e ogni sua minaccia venne demolita dai fatti esposti da Matthew. Vuole negare che  lei che sta parlando qui? Non ricevendo risposta, Gleason continu E quello che le risponde  il senatore Logan, non  vero? Vogliamo forse negarlo? Ancora niente: Arthur Mac Talbot rifiuta di pagare quando capisce che c' Logan dietro al ricatto e voi, lei e la signora Pridwyn, siete d'accordo con lui. La storia della sorella allontanata non  pi un problema visto che Arhtur vuole lo stesso denunciarvi. L'opinione pubblica avrebbe dimenticato in fretta e Mac Talbot avrebbe conservato la sua credibilit intatta. In pericolo eravate voi e soprattutto il senatore. Lui s che avrebbe perso tutto. Non poteva permetterlo. Quindi, avete programmato la sua morte e organizzato il falso incidente aereo. Ci sarebbe stato il consiglio d'amministrazione dell'azienda dopo pochi giorni e la nomina del nuovo Presidente. Logan non poteva aspettare e cos vi siete mossi con troppa fretta senza curarvi delle prove che lasciavate. 
Affleck abbass la testa stringendosi nelle spalle. Prov a ribellarsi, ma l'evidenza dei fatti era davanti agli occhi di tutti. L'avvocato tent ancora una volta di farlo tacere, ma Hector lo azzitt con un'imprecazione e confess come un fiume in piena. Subito dopo Matthew and al citofono alla parete. Annu dopo aver ricevuto la conferma che le confessioni erano state trascritte. Ordin agli agenti entrati di accompagnare i due indagati in cella e usc senza degnare di uno sguardo l'avvocato. Trov Roscoe ancora in piedi davanti al divisorio di vetro e Damian seduto, piegato in avanti con la testa tra le mani. Mi dispiace disse semplicemente. I due annuirono insieme e sempre in silenzio si mossero e uscirono lasciandosi alle spalle anni e anni di menzogne.

54.

Roscoe si asciug la faccia facendo svanire anche l'ultima nuvoletta di crema da barba, e con essa quella maschera capace di nascondere l'espressione strana e divertita che vedeva riflessa. Inclin la testa da un lato, compiaciuto. Era stato bravo a non ferirsi. Da tredici anni ormai aveva il terrore dei tagli e i segni lasciati sul volto. Il ricordo delle lame fredde puntate sotto gli occhi e alla gola, minaccia purtroppo vera e alla quale non era riuscito mai a sottrarsi, si riproponeva ogni mattina davanti allo specchio. Ma per fortuna, nonostante il costante tremolio alla mano destra, riusciva sempre ad arrivare alla fine della rasatura indenne. Anni e anni di lotte interiori e di concentrazione. Non era il caso per di lasciarsi andare a simili ricordi proprio il giorno delle nozze. Apr il rubinetto e si sciacqu il viso e quando rialz la testa si congratul con s stesso per il risultato. Fresco di doccia e non avendo pi motivo di perdere tempo in bagno, torn in camera. Prese il Patek Philippe dal comodino e rabbrivid: era ora, non poteva pi tergiversare. Doveva vestirsi e prepararsi per il suo matrimonio. Scosse la testa ridendo nervosamente, il solo pensiero lo avrebbe fatto inorridire soltanto un mese prima. Certo, non avrebbe mai potuto immaginare di trovare la donna giusta proprio in Scozia. Era tornato dopo tredici anni non certo per accasarsi ma per riprendersi ci che gli spettava e poi sarebbe ripartito in una settimana. Il mondo metropolitano e senza regole della grande mela era ormai il suo regno e lo aveva sedotto a tal punto da considerarlo suo da sempre. E allora, come era potuto succedere? Come era arrivato a quel punto? Sembrava essere passato un secolo, invece si era trattato di una sola settimana dopo la scoperta della verit, da quando cio aveva capito di essere stato la vittima sacrificale nel gioco sordido della sua famiglia e tutto il suo mondo era stato fatto a pezzi una volta di pi. Nel viaggio dal distretto fino a casa, Roscoe non era riuscito a dire neanche una parola e, dopo aver lasciato tutti in salotto, era salito al piano superiore e si era chiuso in camera per fuggire ancora una volta al giudizio degli altri e cercare di mettere un minimo di ordine nella propria vita. Come mai bastava cos poco per cancellare quarant'anni? Un solo pomeriggio, quattro misere ore e di Roscoe Mac Talbot non era rimasto neanche una molecola. Che aveva mai fatto di male all'universo per ricevere in cambio tanto odio? Prima o poi avrebbe trovato il modo di chiederlo. A chi non lo sapeva, ma aveva il sacrosanto diritto di conoscere la risposta. Nel frattempo, fermo davanti alla finestra, gli sembrava di potersi guardare dentro, ma non c'erano lampioni ad illuminare e a lasciar intravedere la speranza o aiutarlo ad alleggerire il peso che sentiva schiacciargli il cuore. L'arrivo silenzioso di Chiara e l'abbraccio alle sue spalle lo confortarono pi di quanto avesse mai sperato: S. La voce della donna che amava lo scosse nel profondo. Forse aveva perso la domanda? Senza voltarsi attese qualcosa che non arriv. S cosa?
Stamattina in cucina mi hai chiesto se volevo sposarti. Lo so, non  il momento giusto e forse neanche lo vuoi pi, ma ti devo lo stesso la risposta. S, lo voglio. Roscoe si volt e negli occhi della donna, la sua donna, trov la risposta che cercava. L'abbracci sperando di non farle del male, tanta era la brama di tornare a respirare e a vivere dopo aver provato l'angosciante paura di affogare. Chiara rappresentava la sua salvezza, il porto sicuro, la vita. Cosa ho fatto per meritarti? Sei sicura di voler vivere con me? Sono un Mac Talbot e il nome  sinonimo di menzogna e biechi tradimenti. Sei davvero convinta che non ti nasconda qualcosa? Chi ti dice che non ti deluder un giorno?
Mi ami? Mi importa sapere solo questo. Il resto non conta. Anche al buio Chiara gli sembr splendente e solare come sempre e il calore dello sguardo dette un duro colpo al gelo intorno all'anima, sciogliendolo tutto. Roscoe si abbass su di lei e la baci. Ti amo. Fu tutto quello che riusc a dire prima di gustare di nuovo le sue labbra.
Ehi, fratellino, ci stai forse ripensando? Che fai l impalato? Non abbiamo molto tempo.  tardi per i dubbi, non ti sembra? Roscoe sollev il sopracciglio e accolse il fratello con un fischio di ammirazione Ti hanno mai detto che stai bene in gonna, Dam?
Sei lo sposo, ok, ma affanculo ti ci mando lo stesso! Damian si stacc dalla porta a cui era appoggiato ed entr nella stanza. In effetti vestito con i colori del clan Mac Talbot il suo gemello stava proprio bene, doveva ammetterlo. Meglio non dirglielo per, ma quell'uomo poteva mettersi addosso anche un sacco di iuta e lo avrebbe trasformato in uno smoking di prima classe.
Avanti, bello. Se tanto mi da tanto le tue gambe non dovrebbero essere da meno. Sono qui per aiutarti, da bravo testimone. Roscoe lo vide tirare fuori dall'armadio l'abito da cerimonia. L'espressione strafottente del viso del suo gemello era tutto un programma. Gli sfil la gruccia dalle mani e lanci il completo sul letto. Cosa c'? Credi di essere meno ridicolo di me in kilt? Ma ti sei visto? 
E allora? Scommettiamo come ai vecchi tempi? Damian ammicc.
Sei sicuro? Io ci sto. Vediamo quanti scandalizziamo stavolta I due scoppiarono a ridere. Ros, ricordo ancora Arthur paonazzo quando il giorno del nostro quindicesimo compleanno ci vide contare fino a tre e alzarci il kilt davanti alle sorelle Thomson! Per poco non si strozz col boccone di torta. Damian stava sbottonando la giacca, ma si ferm non riuscendo a smettere di ridere.
S, vero. Ricordo ancora lo sguardo esterrefatto delle due ragazzine una volta scoperto che eravamo visibilmente eccitati Roscoe lanci sulla poltrona l'asciugamano e indoss la gonna di tartan che ancora gli cascava a pennello e la camicia. Fin l tutto bene, ma al momento di posizionare la cintura di pelle alta e centrare la fibbia d'argento sorsero i problemi. Doveva smettere di ridere, non c'era altro da fare. La temperatura della giornata aveva contribuito molto. Continuarono a ridere per un po' e non fu facile vestirsi senza ripensare alle facce inorridite dei genitori e degli invitati. Damian lo aiut a legare lo sporran dietro la cintura.
 passato un secolo. Non ricordo neanche pi se eravamo noi quelli o no. Dopo aver scoperto il marciume che ci ha circondato in tutti questi anni, i ricordi non sembrano pi i nostri. Roscoe fin di abbottonarsi la giacca nera. Con calma aggiust i gemelli ai polsini e si guard la mano destra. Dopo tutto quello che era successo non aveva pi certezze. La mano di Damian ferm la sua. Non farlo Roscoe lasci stare l'anello di famiglia allontanando il proposito di sfilarselo e gettarlo via. Come hai fatto tu ad andare avanti e a sopportare nostro padre? Per lui non contava altro che se stesso e forse la mamma. Odiava tutti noi e non ha avuto scrupoli di rovinare sua sorella, di rinnegare suo figlio. Era rigido in mezzo alla stanza con i pugni serrati cos come il fratello. Non avrebbe perso l'occasione di mortificarti, se ti fossi dichiarato omosessuale. Suo figlio non poteva essere una principessa. Era cos che ti definiva. Come hai fatto ad arrivare fino ad oggi senza impazzire? Ti guardo e mi rendo conto che tra noi due tu sei stato sempre il pi forte. Ora lo so con certezza. Non sei scappato come ho fatto io.
Ti ha cacciato lui. Non sei fuggito, Ros. Non dire cos. Fu allora, dal giorno della partenza del gemello, che Damian comprese il proprio ruolo nella famiglia. Non avendo pi il suo riferimento e alleato, suo fratello, e non potendo contare oltre sull'affetto e la protezione della madre, poich non gli bastava pi, si ritrov catapultato in un'altra dimensione, quella della maturit.
Non  cos. Mi ha cacciato di casa,  vero, ma non ho combattuto per restare. Non ho lottato per i miei diritti. Me ne sono andato senza prendere ci che mi spettava, senza pretenderlo e senza ascoltare i tuoi consigli che mi spronavi a tenergli testa. Tu lo avresti fatto al posto mio. Sei rimasto in silenzio, ma sei rimasto e hai vinto. Dam, pap ti ammirava, anche se non te lo avrebbe mai detto in faccia, ma io lo sapevo e lo vedevo. Gli si illuminavano gli occhi per ogni tuo traguardo raggiunto. Sono convinto che, sotto sotto, aveva anche accettato il tuo modo di essere. Non ti ha scacciato come un cane rabbioso. Hai saputo aspettare e sopportare, mentre io non ce l'ho fatta. Sono orgoglioso di te, fratellino. Ci tenevo a dirtelo e questa famiglia esiste grazie a te. La tua fermezza, la calma con la quale affronti il lavoro e risolvi i problemi tenendo a bada i concorrenti al cantiere, aiutando Gladys quando ne ha avuto pi bisogno e ora sei qui al mio fianco. Grazie. Non potevo sperare in un fratello migliore. Damian rimase in silenzio a fissarlo. Sent un calore propagarsi nel petto proprio come se il cuore avesse ripreso a battere la vita dopo tanto tempo. Gli erano mancati i momenti di confronto e di unione con il gemello. Ritrovarsi cos, dopo tanto era come se l'orologio delle loro esistenze, una volta impazzito, fosse tornato indietro cancellando con forza tredici anni di silenzio e di abbandono. I gemelli Mac Talbot erano di nuovo uniti. Damian dette l'ultima occhiata. La cicatrice era ben nascosta sotto la gonna e Roscoe doveva andare avanti. Alla fine, concesse il suo benestare alla mise del fratello. E pensare che sei stato il mio modello. Di momenti di sconforto ne ho avuti tanti.  davvero frustrante impersonare qualcuno che non si , per tanto tempo. Ma la tua vicinanza e l'affetto tra noi mi  sempre bastato per non darmi per vinto. Anche quando sei andato via, sei stato un modello per me. Pensavo a come ti saresti comportato al posto mio in ogni circostanza e allora mi muovevo di conseguenza. Non lo sai, ma il coraggio me l'hai trasmesso tu. E ora ti sposi, e questo io proprio non l'avevo previsto. Uno di fronte all'altro, occhi negli occhi, vestiti con i fregi della famiglia, differivano solo per il colore dei capelli che tutti e due tenevano sciolti sulle spalle; avevano bisogno di quel confronto a lungo evitato. Credevo che non l'avrei mai detto, ma se non ci fossi stato tu al distretto vicino a me, il giorno dell'arresto di Rose sarebbe stato duro da digerire. Non so se ce l'avrei mai fatta da solo. La tua presenza silenziosa  stata fondamentale per me. Ho capito di poter contare su mio fratello, colui che non mi ha mai giudicato. Ed ora sono qui a chiederti scusa.
Ora non esagerare, Ros. L'avresti fatto anche tu per me. Non devi farti perdonare nulla. Siamo fratelli ed  un dato di fatto che non cambier mai. Damian allung il braccio per una stretta di mano che per si tramut in un abbraccio. Lo tenne stretto ed era come abbracciare s stesso. Sorrise, e prima di lasciarlo andare lo scrut con quel fare impertinente che non gli veniva da tantissimo tempo. Eccolo l, quello era il tipico ghigno di chi voleva fregarti. Roscoe abbass la testa sorridendo a sua volta e attese la battuta inevitabile: Per quanti sforzi tu faccia per risultare arrogante e bastardo, per quanto tempo tu possa dedicare ad ignorare me e Gladys, unici sopravvissuti di questa assurda famiglia, per quanto detesti constatare che in kilt e giacca sei magnifico quanto me, ribadisco, ahim, che ti vorr bene sempre, fratello e ci sar sempre. Non serv altro per rinvigorire il loro vincolo di sangue e di affetto.
Allora, siete pronti? Se non vi muovete, belle signore, la sposa potrebbe ripensarci. Gi  tutto pronto. Che faccio? Prendo il tuo posto Ros? Ti assicuro, stavolta non mi costa sacrificarmi. Il ringhio minaccioso e lo sguardo omicida che i gemelli rivolsero a Brian non ebbe bisogno di spiegazioni. Occhi di ghiaccio, che nel frattempo aveva assistito all'ultima parte del discorso di Damian, avrebbe dato tutto pur di non interrompere il loro momento, ma purtroppo non si poteva indugiare oltre. Incurante della possibile reazione dei due, fece spallucce esibendo uno dei suoi sorrisi capaci di sciogliere chiunque.
Ecco il mio cerimoniere. Siamo pronti, ma un attimo, dov' Jack? Roscoe controll l'ora. Non mi perdoner mai, lo so, ma come si dice? Paese che vai, usanze che trovi. Sicuramente star combattendo una battaglia senza precedenti con i lacci delle scarpe.
Non ho sentito grida n visto sangue scorrere lungo il corridoio, ma capisco che il fatto di essere costretto ad indossare una gonna per uno yankee tutto muscoli e testosterone sia un'onta da lavare nel sangue. Non ti invidio, amico. Brian fatic a trattenere la risata e Damian non lo aiut affatto soprattutto quando ripens a come il socio di Roscoe aveva incassato la notizia di dover indossare il kilt. Ma stai scherzando, vero? Jack fu assalito da un vero e proprio attacco di panico. Ma siete seri? Cazzo, Ros, ma non potevi avvisarmi? Che stronzata  mai questa?
Rilassati, non puoi farci niente. La tradizione dice che se lo sposo veste il kilt, sar cos anche per tutti gli uomini presenti alla cerimonia. Che vuoi che sia? Roscoe soffoc una risata vedendolo diventare paonazzo. Aveva voluto che fosse presente per condividere con la persona che aveva significato tanto nel periodo della sua rinascita, l'amico fidato e il collaboratore intelligente nell'azienda, il momento pi importante della sua vita. Conosceva bene Jack, dopo aver borbottato per un po' avrebbe accettato unendosi alle risate degli altri. Forse lo avrebbe odiato, ma non per molto ,e alla fine avrebbe capito quanto fosse importante per lui. Ma come vi vestite in questo cazzo di paese? Ecco perch le vostre donne scappano per sposarsi all'estero e il mio amico qui sposa un'italiana che forse cambier idea dopo averlo visto in... gonna? Oh, cavolo, andiamo... L'espressione di disgusto fu sufficiente a scatenare l'ilarit dei tre uomini seduti al tavolo del The Castle. Brian che aveva lasciato il bancone nelle mani di Daisy perunirsi al terzetto, ci mise del suo per farsi due risate alle spalle del socio di Roscoe, ancora alla ricerca di un motivo qualsiasi per non sottostare a quella stramba usanza. Se sei preoccupato per la peluria, ti posso garantire che faccio miracoli usando la ceretta. Vedrai, alla fine mi ringrazierai. Le donne adorano un bel paio di gambe lisce e vellutate. Diglielo tu, Dam, sono o no delicato?
Damian pos in tempo il bicchiere di birra prima di rovesciarlo sul tavolo. Mantenne comunque un atteggiamento serio e composto dopo aver dato una pacca sulle spalle dell'americano: Garantisco io per lui. Brian  delicato come un toro nell'arena, ma... - alz il dito per dare pi enfasi a ci che stava per aggiungere ottenendo cos attenzione dagli altri -... ma, quando lo senti addosso non vorresti pi lasciarlo andare. Fidati, io lo so bene! Era troppo, Roscoe e Brian esplosero in una risata contagiosa che ben presto coinvolse anche Jack e la serata trascorse tra aneddoti e scoperte che rinsaldarono il legame tra tutti loro.
Te lo dico davanti a testimoni, socio, appena arriveremo a casa te la far pagare. Tua moglie capir, una volta a New York, di aver sbagliato a sposarti. Jack entr nella camera sfoggiando l'abito da cerimonia in modo impeccabile. Roscoe si avvicin per salutarlo con una pacca sulla spalla. Finiscila. Stai benissimo in gonna anche tu. Le battute ripresero e continuarono fino a quando arriv il momento di scendere in cappella. Sulle scale si avvicin al socio chiedendogli notizie di Lorna. Tre giorni prima, appena arrivato a Blantyre, Jack lo aveva informato che la sua segretaria si era assentato per alcuni giorni dal lavoro per motivi di salute, ma lui sapeva che non era quello il vero motivo del continuo nervosismo della donna. Proprio quando si era sparsa la voce del matrimonio del suo capo, Lorna era apparsa strana e impaziente pi del solito. Jack gli aveva riferito di non aver potuto neanche parlare di lavoro senza subire la sua ira. Lorna isterica? Roscoe la conosceva molto bene e tutto si poteva dire di lei ma non certo che fosse isterica. Il suono delle cornamuse e l'arrivo di Padre Alex lo distolsero dai pensieri. Se ne sarebbe occupato una volta tornato a lavoro. Non era il momento di divagare, era il momento di stare concentrati. La sua attenzione si appunt su ci che stava per accadere, e pensando a Chiara tutto il resto scomparve. Era pronto.
...
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...
Chiara aspettava che Matt venisse a prenderla per accompagnarla alla cappella del castello. Non riusciva a smettere di tormentare il guanto di seta bianco che le ricopriva l'avambraccio fino al gomito. Se avesse potuto avrebbe di certo cominciato a mangiarsi le unghie infischiandosene della accurata manicure che la cognata le aveva imposto dalla sua estetista di fiducia. Una volta nelle mani di Marla, sarai un'altra persona.  un genio Gladys l'aveva accompagnata ed era rimasta con lei tutto il pomeriggio al centro estetico e una volta finito erano riuscite anche a ridere alle battute irriverenti e sconce di Brian. Avevano optato per una pausa prima di tornare al castello lasciandosi cullare da una delle venti fragranze di t tra cui si poteva scegliere al The Castle.
Tra poco pi di un'ora si sarebbe sposata. Il solo pensiero la fece tornare a torturare il guanto. Coraggio, in fondo non era certo ci che speravi quando sei arrivata a Blantyre, ma  pur sempre quello che ora vuoi. Persino la voce le sembr estranea come il suo aspetto, davanti allo specchio racchiuso nella cornice ottocentesca, all'angolo della stanza che le avevano riservato al castello, la stessa in cui aveva dormito dopo l'incidente con la bicicletta, la stanza blu. Un'unica nuvola nel cielo terso, bella, elegante e tesa, s, non poteva dire il contrario.
Sei bellissima, Chiara La donna sobbalz non essendosi accorta della presenza della cognata. Credeva di essere sola dopo che Caroline, che l'aveva aiutata con l'abito da sposa, era uscita dalla stanza. Il bordo di satin si incresp per ricadere subito morbido al suo posto Gladys, grazie. Non ti nascondo che l'aspetto non corrisponde esattamente al mio stato d'animo. La risata della cognata la rincuor. Chiara riusc a fare un passo in avanti impensabile fino a un minuto prima. Non so cosa dire. Mi sento strana. Non fraintendermi, amo Roscoe e sono felice di diventare sua moglie. Dio, ma ti rendi conto, mi trasferir negli Stati Uniti e partiremo domani! Non posso crederci. Mi hanno concesso un periodo di aspettativa in ospedale, anche se alla fine mi licenzier. Mi sembra di aver pensato a tutto eppure, mi sento una molla in procinto di schizzare fuori dalla rete. Sar all'altezza di tutto questo?
Benvenuta in famiglia, cara mia. Certo che sarai all'altezza. Hai scelto proprio l'uomo giusto. Ros ha bisogno di una come te che lo plachi quando  irruento e lo esalti quando  necessario. Vedrai che ti abituerai presto ai suoi ritmi. Non temere comunque, tornerai qui molto presto. Ho sentito che il fratellone vuole aprire una filiale in Scozia quanto prima. Da buon Mac Talbot, non pu allontanarsi troppo dalla terra degli avi, anche se ha provato a farlo in questi anni. Chiara sorrise ricordando la storia del clan e il pensiero and all'anello con la foglia d'erica e al giorno in cui sarebbe passato nelle mani del loro primogenito. Un leggero rossore le color le guance quando pos la mano destra sul ventre ancora piatto.
Eccoti, finalmente. Dovevo immaginarlo che ti avrei trovata qui Matthew Gleason irruppe come suo solito nella stanza e si blocc a pochi passi dalla sua donna con il braccio proteso per stringerla, ma prima le rivolse un'occhiata delle sue. Smettila. Vuoi dare a tua cugina un'immagine distorta del suo eroe proprio nel giorno del suo matrimonio? Avanti, dacci il tuo parere da uomo. Che te ne pare? Gladys si sciolse dall'abbraccio. Chiara lo vide tentennare quando si accorse di lei. Oh cazzo, voglio dire, cavolo, Chiara, sei bellissima da togliere il fiato Chiara cap che era sincero. La stava passando al setaccio centimetro per centimetro, ma non era solo curiosit maschile. Sentiva provenire un affetto profondo in quello sguardo e ne ebbe conferma quando finalmente il cugino le sorrise. Sono commosso, mi credi? Non ho mai visto una creatura pi raggiante di te. Sembri una dea.
Oh andiamo, Matt, smettila. Devo essere proprio brava a nascondere la tensione e l'agitazione. Se solo poteste sbirciarmi dentro, capireste cosa sto provando.
Dimmi solo una cosa: sei felice?  proprio questo ci che vuoi? Matthew era serio come non lo aveva mai visto. La sua vita sarebbe cambiata per sempre. Chiara apr la bocca senza emettere suono. Forse era proprio quella la domanda che temeva tanto. Dette le spalle agli altri solo per cercare la risposta dentro di s. Si chiese se fosse cos difficile cercare le parole giuste e le motivazioni valide per rispondere senza paura di smentita. Era ci che voleva? S, ora s. Era felice? Alz lo sguardo concentrandosi sulla dea che aveva di fronte, bellissima, con i capelli tirati ai lati e tenuti da un cerchietto con fiori stilizzati di brillanti che le conferivano un aspetto etereo e luminoso rafforzato dal raggio di sole sfuggito alla barriera di cotone davanti alla finestra dopo che Caroline, prima di congedarsi aveva scostato di pi le tende. Per la prima volta apprezz la qualit dell'abito bianco che le fasciava il corpo scendendo morbido fino a terra e le lasciava libere le spalle. Era davvero lei? Faticava a riconoscere il proprio viso. Chiara si sfior la pelle luminosa sospirando. Il capo riflesso si mosse con lentezza ma decisa. S.
Bene! Gladys si rilass battendo le mani una volta. Matthew si avvicin fermandosi alle spalle della cugina. Vestito con l'abito da cerimonia non sfigurava certo vicino alla sposa. Chiara abbandon la testa indietro appoggiandola sul suo petto. L'acqua di colonia solita e l'odore muschiato della pelle l'avvolsero come una coperta calda, coccolandola. Le bast per sentirsi finalmente sicura e a casa. Cosa ne pensi, Matt? Le parole le sfuggirono di bocca senza una ragione precisa. Forse aveva bisogno dell'aiuto del cugino e il sopracciglio sollevato di Matt le conferm che lo aveva scioccato. Non ti ho mai visto cos decisa e sicura. Dopo tanti anni ho ritrovato la mia cuginetta, anche se di nuovo sto per perderla. Mi chiedi che ne penso? Che ti sar vicino anche con un oceano di mezzo. Roscoe  un uomo giusto e ti ama, non posso chiedere di meglio per te. Se sei convinta tu, il resto non conta. Continuarono il discorso in silenzio guardandosi allo specchio. Poi il cugino si mosse. Lo vide tirar fuori dalla tasca un girocollo d'oro bianco con un ciondolo che riconobbe subito. Era il fiore di rosa di Francia della madre. Glielo mise al collo e lei trem e tanti saluti al trucco. Eh no, cavolo. Non ti azzardare a piangere, Chiara, non ora. Gladys corse ai ripari tamponando con maestria gli angoli degli occhi con un fazzoletto immacolato. Matthew glielo aveva passato ricevendo in cambio uno sguardo di fuoco. Il danno fu scongiurato in tempo e infatti quando il rintocco del pendolo dello studio fece eco a quello dell'orologio a muro in fondo al corridoio, Chiara rigett indietro le lacrime e sospirando si volt lasciandosi abbracciare ancora una volta dal cugino. Era ora di andare.
Attento a non sgualcirle il vestito, Matt. Chiara, incerta e persa nel vortice delle emozioni, scelse di ridere stavolta sentendo Gladys, che come sempre riusciva a gestire la tensione, impeccabile, austera e bellissima. Era nervosa? Sicuramente s, ma non lo lasciava trasparire. Era giusta per Matt, ne era convinta, anche se all'inizio non avrebbe scommesso un penny sulla durata della loro relazione. Ma Chiara era contenta che i fatti l'avessero smentita. Sono pronta. Allora  proprio vero. Non era proprio una domanda, ma ricevette comunque un cenno di approvazione e questo bast. Chiara raggiunse il corridoio prima di loro e superandoli non le sfugg la battuta sussurrata dal cugino a Gladys. Non vedo l'ora di sgualcire il tuo di vestito, tra qualche ora.
E io di metterti le mani sotto la gonna. Fu la risposta impertinente accompagnata da un battito di ciglia e da una risata civettuola che non poteva essere fraintesa. S, Gladys era proprio la donna giusta per lui. Sottobraccio al cugino, Chiara scese la scalinata ben sapendo che la prossima volta lo avrebbe fatto da padrona di casa. Oh santo cielo! Sentendo le gambe tentennare si strinse al braccio di Matt, evitando cos di rotolare ai piedi dello sposo. Magari a Roscoe non sarebbe certo importato, in fondo era ben conscio del suo appeal. Avrebbe giudicato la trovata di sicuro eccessiva, ma senz'altro avrebbe gratificato il suo ego. No, non era quello il momento di sperimentare. Meglio entrare in piedi mantenendo intatta la dignit. Prese un bel respiro e avanz sulla guida bianca come i gigli che si alternavano all'erica e ricoprivano il corrimano fino al piano terra. Il suono delle cornamuse proveniente dalla cappella di famiglia in fondo al corridoio accompagn il loro ingresso nella sala. Alz lo sguardo e il suo cuore perse un battito. Cosa aveva pensato poco prima? Oh s, che sarebbe rotolata ai suoi piedi! Dio, Roscoe le tolse il fiato! Fermo davanti all'altare il suo uomo: indossava la tipica gonna a portafoglio in tartan blu e verde listata di giallo e la giacca nera corta abbottonata e un papillon. I polpacci solidi nascosti a stento in un paio di calze bianche lunghe fino al ginocchio e tenute dall'intreccio dei lacci delle tipiche brogues. Di colpo le pareti scomparvero e Chiara si ritrov con il suo Highlander nella brughiera ai piedi del castello di Bothwell, lo stesso della fonte magica. Il solo pensiero la fece rabbrividire. Chiara non era superstiziosa, ma dovette capitolare davanti all'evidenza e ai misteri delle tradizioni scozzesi. Ancora una volta ringrazi il fato di averle messo accanto Matthew al quale potersi sostenere. Il cugino le copr la mano con la propria incoraggiandola a proseguire. Roscoe attendeva sorridente e altero e quando le prese la mano, Chiara avvert il calore del suo amore e la forza della loro unione fu palese ai pochi invitati presenti. Non era possibile che il loro sorriso pieno di promesse e di fiducia reciproca passasse inosservato. Era sicura che nulla l'avrebbe allontanata dal suo uomo, mai.
Padre Alex richiam l'attenzione degli astanti e dette inizio alla cerimonia proprio quando cess il suono delle cornamuse. Chiara si concentr per non perdere neanche una battuta del rito celtico. Insieme a Roscoe aveva concordato una cerimonia che racchiudesse la tradizione, ma fosse agile, al contempo, e moderna. Ora capiva perch Padre Alex aveva accolto con gioia la richiesta. Era facile intuire quanto fosse impaziente di recitare la formula in gaelico, cos come lei non desiderava altro che immergersi completamente in quel mondo. Dopo i discorsi di apertura e di presentazione degli sposi, la cerimonia arriv al momento pi importante. Padre Alex con sguardo sereno e voce pacata rivolse la fatidica domanda: Se qualcuno dei presenti  al corrente di un impedimento che possa ostacolare l'unione di Roscoe e Chiara davanti a Dio,  il momento che parli ora, oppure taccia per sempre.
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Roscoe fu accecato dalla luce quando la vide entrare nella cappella. Chiara era bellissima. Accidenti, sembra un angelo. Respira, fratello. La presa di Damian sul braccio lo scosse. Come poteva non ringraziare il cielo per la fortuna che il destino alla fine gli aveva assegnato? Vederla avanzare verso di lui lo riemp di una gioia insperata tale da non essere sicuro di gestire. Di colpo tutte le preoccupazioni sparirono lasciando il posto alla consapevolezza che la vita finalmente sarebbe stata migliore oltre ogni dire. Perch perdere tempo con il rito? Perch aspettare di pronunciare le parole ad alta voce? Perch aspettare ancora? Avrebbe voluto andare verso di lei, prenderla in braccio e scappare via loro due da soli per dimostrare a lei soltanto l'intensit del suo amore. L'avrebbe amata e protetta per sempre e niente doveva frapporsi tra loro, neanche una cerimonia che doveva essere compiuta. Con un sorriso accolse Chiara al suo fianco prendendole la mano come suggello del patto che stavano per concordare davanti a Dio. Si abbass e la baci sulla guancia. Sei bellissima. Fu un sospiro, ma bast per avere in cambio il sorriso radioso e questo bast a cancellare gli ultimi dubbi, qualora ne avesse avuti ancora. Aveva fatto la scelta giusta.
Quando Padre Alex inizi, Roscoe rivolse uno sguardo al fratello fermo al suo fianco, contento di averlo ritrovato. Non poteva andare meglio di cos. Padre Alex pronunci la frase di rito: Se qualcuno dei presenti  al corrente di un impedimento che possa ostacolare l'unione davanti a Dio di Roscoe e Chiara,  il momento che parli ora, oppure taccia per sempre. Roscoe sent un brivido improvviso. Era sciocco, lo sapeva, ma non vedeva l'ora che quegli istanti infiniti trascorressero per passare alla domanda successiva, quella del Vuoi tu, Roscoe Mac Talbot ecc. ecc.... Fiss lo sguardo sulla sua Chiara per restare concentrato su quel momento. Lei era stupenda, una visione di candore e sensualit, un misto di purezza e tentazione. Roscoe prese un bel respiro per prepararsi alla fase successiva, ma un cigolio proveniente dal fondo della chiesa attir la sua attenzione. Roscoe si volt con un presentimento opprimente come un masso sul petto mentre un rumore ritmato di tacchi si faceva strada nel silenzio della cappella. Tutte le teste si girarono verso la donna appena comparsa che incedeva a passo di marcia verso l'altare. Roscoe sent il cuore perdere un battito mentre una voce si levava sicura e scandiva con decisione le parole che avrebbero cambiato del tutto il corso della sua vita, delle loro vite. 
Pare a cerimnia. Eu tenho que falar. Non puoi sposarti Roscoe. Voc tem que saber que a criana que eu estou levando  sua. Tuo, Roscoe, aspetto un figlio tuo.
...
Fine.